Economia

Europa alla canna del gas russo

16 gennaio 2009

Autunno: cadono le foglie e i milanesi chiudono le case al mare in Liguria; inverno: le folaghe migrano al sud e la Russia taglia il gas all’Europa. Come nel 2005-06 o ancora nel 2006-07 e ci risiamo ancora una volta quest’anno. Perchè ci ritroviamo a rivivere sempre i soliti, triti, ripetitivi rituali stagionali?

Controcorrente è la rubrica periodica – piaccia o meno – di riflessioni abr-asive su argomento a piacere del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Può causare allergia, sonnolenza e dare assuefazione.Come ogni anno dal 2005 a questa parte, siamo al dejà vu per quanto riguarda l’approvigionamento energetico d’Europa.

I fatti sono noti: una buona parte del gas naturale con cui il Vecchio Continente alimenta non solo i consumi energetici privati e industriali ma anche la generazione stessa di energia elettrica, arriva dai giacimenti russi sotto il controllo Gazprom. In un continuum di dipendenza dalla canna (del gas) russa, c’è chi con esso alimenta “soloil 30% dei suoi consumi come l’Italia, chi il 40% come la Germania, e poi su su fino a chi ne dipende per un catastrofico 96% come la Bulgaria la quale, ricordiamolo per i più distratti, è Stato membro a tutti gli effetti della Unione Europea. Trattare con Gazprom è come farlo con la Libia: essa è la longa manus della politica estera Russia, uno Stato-Azienda compenetrati. Quasi Putin fosse Lando Calrissian della saga Star Wars e la Federazione Russa una specie di Cloud City nel pianeta Bespin avvolto di gas Tibanna. Questi i fatti di base, mentre i dettagli di cosa sia successo stavolta rimangono allo stato “gassoso“, avvolti dalla nebbia: intermediari, Stati di transito, accordi commerciali differenziati, furti e ispettori, strette di mano e moniti, non è politica ma dateci i soldi, noi invece abbiamo già pagato e vogliamo il gas. E il Putin mormorò, non passa il gas per lo straniero, zum zum.

PERCHE’ PUTIN OGNI ANNO CI RIFA’? – Siamo alle solite, ogni leader di Paese sfigato usa quello che gli passa il convento e lo forgia ad arma di pressione internazionale: dalle atomiche iraniane o nord-coreane ai civili presi in mezzo tra bombe e missili a Gaza, fino alle tecnologie, al gas e al petrolio. Nel caso in questione  chilosà, forse Putin, sistemata la questione georgiana, ha pensato fosse arrivato il momento per l’Ucraina: una spintarella e via, il traballante equilibrio politico del Paese confinante sarebbe crollato dalla sua parte. Invece no: gli Ucraini han pagato un paio di miliardi di dollari di arretrati a Gazprom, hanno accettato gli ispettori russo-europei per monitorare il transito e scongiurare le  “fughe di gas” sul loro territorio; han solo chiesto, visto che dovranno subire un aumento delle tariffe, un accordo un po’ più trasparente di determinazione del prezzo, simile a quello accordato all’Europa Occidentale e legato al costo del petrolio. I russi han tergiversato un paio di giorni, poi hanno firmato ma hanno lasciato chiusi i rubinetti. Perchè? Forse sono stati presi in contropiede: non pensavano che gli Ucraini potessero pagare, o forse han deciso di far sentire in ogni caso le redini sul collo degli ucraini e di tutti i Paesi ex satelliti così come di tutta la Ue. Del resto qualche mese fa, in piena fase di crollo dei prezzi del greggio, Putin se ne uscì con la sua famosa dichiarazione: “Faremo in modo che tutti i Paesi consumatori comprendano come l’era del gas a basso costo sia finita“. Il tutto ovviamente per distrarre l’opinione pubblica interna dai veri problemi economici e finanziari di un Paese che può continuare a mantenere i suoi trend di sviluppo, le sue riserve valutarie e le sue costose e ambigue politiche estere solo se il petrolio tornasse presto sopra i 70 dollari il barile.

IL PROBLEMA RIMANE NOSTRO – Aldilà dei rapporti concupiscenti tra Russia e i suoi vicini, investigare sui perchè di Putin resta poco più che una curiosità: qualunque sia la ragione e il suo livello di correttezza, il problema rimane dell’Europa,  riproponendosi fatalmente come le foglie che cadono e le folaghe migratrici ad ogni inverno che Dio mette in Terra.

30 commenti a Europa alla canna del gas russo

  1. AG

    Orca boia. Son d’accordo con Abr.

    Purtroppo ci vorrà ancora una generazione o due per superare i nazionalismi da pirla che ancora bloccano tutto.

    La grandeur francese, il Deutschland uber alles tedesco e la pirlonaggine della bandiera Alitaliatesca.

    Prendete uno studente universitario, che si gode beato l’Erasmus e compra su eBay in tutt’Europa e il mondo, e chiedetegli quanto se ne fotte di ste minchiate.

    Dai su, anche gli States ci hanno messo un po’ di anni e una guerra civile per diventare un unico paese.

  2. abr

    Orco boja AG siam d’accordo. Anche sulle spintarelle che gli usa han dovuto darsi per essere UNITED. Il che è un monito mica da ridere: da un lato ci dice che non esiste pasto gratis, dall’altro che, come tra umani, anche tra Stati il “non cavarsi più gli occhi a vicenda” non costituisce collante sufficiente per stare assieme.

  3. Cavolo, abr. Sono d’accordo con praticamente tutto quello che hai scritto. E dire che volevo iniziare la pratica di distruzione sistematica delle tue tesi…E ora come faccio?

    MI tocca dirti bravo. Anzi, ripensandoci, una critica (sempre con il sorriso, ovviamente!) te la posso fare:

    Cos’ha questo tuo articolo di abr-asivo e/o di controcorrente?

    Uhm, o sto invecchiando io, o stai invecchiando tu. O forse, tutti e due.

    Un sorriso federalista dal tuo affezionato “nemico” Copicomix

  4. Abr

    Beh caro Copy, a parte che anch’io spesso mi sono dichiarato d’accordo con te – al 90% … ;) , il presente post “abrade” le fondamenta dell’edificio europeista fondato sull’ecumenismo buonista, mi pare … oltre che sollevare di sfriso qualche tema su cui è d’uopo glissare, tipo nucleare, carbone e energia.

    Se siamo tutti d’accordo che non si fonda una Unione su liabilities (intese come cose labili e passeggere) come il “desiderio di pace” e un non melgio specificato “bene comune” (che significa riduttivismo a maneggiare ciò solo che non disturba), allora diciamocelo e deponiamo finalmente nella tomba uno dei feticci della sinistra (democratica) europea, indicata addirittura dai più improvvidi come esempio da seguire per gli Usa unilateralsiti …
    Di tutto ci teniamo solo l’euro, che oramai ce lo siamo pagato tutto, ci mancherebbe che non ne possiamo godere dei benefici ora che finalmente tocca pagare a svizzeri inglesi russi australiani etc.etc..
    Allora, ce l’ho fatta a risvegliare il tuo spirito critico? ;)

  5. sentite, qui c’è un problema. Non potete essere tutti d’accordo con Abr. Sennò che cazzo di controcorrente é?

  6. abr

    A parte che il senso della rubrica \”controcorrente\” non è (solo) dare addosso al conventional wisdom del buonismo progressive così sovra rappresentato nel mainstream media mondiale, ma soprattutto di raccontar cose viste da un angolo visuale \”amerikano\” (vedi critica al buonismo inconcludente e a-strategico europeo, cardine del multilateralismo smidollato e sciocco che ci ha portato al 9/11); ciò detto non te preoccupà Greg e damme tregua che recupereremo presto … ;)

  7. @abr:
    :-D
    Non so se l’Europa sia fondata sull’ecumenismo buonista. Se è così (ma non credo, visto che nasce come MEC, MERCATO Comune Europeo) è destinata a fallire. Perchè, come diceva un grandissimo, “Non è dalla benevolenza del fornaio che ci aspettiamo il pane, ma dal sui interesse”. Se mi imparerai a conoscere ancora meglio, scoprirai che il mio “ecumenismo buonista” si basa non tanto sul generico “volemose bene” ma su fondamenta un tantino più solide ;-)

    Tornando all’ottimo articolo:
    Tu hai sollevato, secondo me, un sacco di spunti interessantissimi (ivi inclusi quello sul nucleare: Perchè io sono contro il nucleare, ma per ragioni ECONOMICHE, ed è comunque SACROSANTO, come tu dici, che l’europa se vuole essere qualcosa non può prescindere da una politica energetica (che tenga conto che siamo tra le aree più industrializzate del mondo), una politica interna (gestione dell’immigrazione inclusa) e di difesa (inclusa una posizione non ambigua o peggio in ordine sparso su conflitto israelo-palesinese) comuni o almeno coordinate e coese.

    Non sono d’accordo sul fatto che questa idea del “volemose bene” sia un feticcio della sinistra europea. Se lo è, è certo la sua parte peggiore, forse quella “conservatrice”. Certo non della mia, come hai visto molte volte leggendo quello che scrivo…. :-D

    Il mio spirito critico, visto che mi stimoli in tal senso, può limitarsi a questo:
    guardando al nostro paese, abbiamo da un lato uno schieramento che ha “abbarracciato” l’Europa a prescindere (senza neppure capire bene cosa fosse, forse) pensando di trattarlo come uno dei soliti specchietti per le allodole che usano da noi (e sarebbe il centro-sinistra). Che tu, giustamente, critichi.

    Un altro, quello di centro destra, è stato sempre o anti-europeista o per l’idea De Gaulliana di “Europa dei governi e/o delle nazioni”.
    Che tu (giustamente) in questo pezzo fai a pezzetti. Lo abr-adia.. ;-)

    Per questo, non posso che essere d’accordo (lo confermo) con quasi tutto quello che hai scritto.

    Un sorriso sincero e buono (mai buonista, sempre combattente…^_^)

    CopyC.

  8. l.conforti

    Giusto per rompere il clima idilliaco: non è vero che “gli Ucraini han pagato un paio di miliardi di dollari di arretrati a Gazprom”
    Ne hanno pagati 1,5 miliardi, cioè solo gli arretrati senza contare interessi e penali. Ne restano 600 milioni su cui litigano

    Non è vero che “hanno accettato gli ispettori russo-europei per monitorare il transito e scongiurare le “fughe di gas” sul loro territorio”
    L’accordo tuttora non è partito per colpa di entrambi. L’Ucraina è quella che fa più resistenza perchè sa che nel momento in cui il gas dovesse tornare regolarmente nella Ue loro sarebbero lasciati in balia di Gazprom

    “han solo chiesto, visto che dovranno subire un aumento delle tariffe, un accordo un po’ più trasparente di determinazione del prezzo”
    Essendo un accordo bilaterale non esiste “un meccanismo” per determinare un prezzo trasparente, ma solo la negoziazione. l’Ucraina pagava un quarto del prezzo dell’Europa e si oppone all’idea che ora arrivi alla metà. L’unica arma negoziale che ha è quella di essere un transito obbligato per raggiungere altri clienti e la sta utilizzando nel modo più spregiudicato.
    Le vittime in questa vicenda sono proprio gli europei, che pagano le difficoltà tra i due paesi ex sovietici senza poter (Imo giustamente) intervenire.

  9. pietro

    Ma non è che Putin sia un po nervosetto proprio per il crollo dei prezzi?
    In fondo l’economia Russa è praticamente inesistente dal punto di vista produttivo, il PIL russo comprese la attività estrattive è piu basso di quello italiano in assoluto, se si considera che la popolazione russa è quesi il triplo di quella italiana si capisce come sono messi.
    Mi risukta poi che con il crollo della borsa russa e la fuga degli investitori occidentali stanchi di essere spennati da Putin la Gazprom sia finanziariamente messa maluccio, isomma si comportano come quei commercianti che siccome sono pieni di debiti aumentano i prezzi con il rischio discavarsi la fossa da soli.
    A parte questo il discorso di ABR sulla necssità di un minimo di colborazione tra stati per non farsi prendere per le palle da Putin è perfetto.

  10. abr

    @copicomix: il grandissimo Adam Smith aveva ragione.
    In più, ‘sta cosa dell’Europa mi ricorda un mio collega che, per scherzare, diceva che sul suo biglietto da visita il suo ruolo era definito così: “responsabile di tutto quello che il mio capo non ha voglia o tempo di fare”. Ecco, per Germania e Francia questo è il bilgietto da visita del’Europa, che non diventa grande perchè altrimenti loro dovrebbero farsi piccoli, e se diventasse grande lo fanno anche polacchi, cechi, forse anche greci e portoghesi, e questo non lo possono tollerare.
    Sul resto dici tutto bene, quindi … ;)
    (tranne un particolare: tralasci che tra l’Europa senza se e senza ma e quella delle Nazioni, entrambi da fare a fettine, ci sarebbe una terza sugestiva via: l’Europa dei Popoli e delle Comunità).

  11. abr

    @l.conforti: grazie per le puntualizzazioni che non mi paiono così anti-idillio (o almeno, sono abituato a ben peggio).
    Di fatto non ho scritto che l’Ucraina avrebbe pagato TUTTI gli arretrati; su tutto il resto, è chiaro che uno dei moventi russi è quello di rialzare il prezzo (troppo di favore) ai tempi concordato non estorto dagli Ucraini.
    Questi obtorto collo si se ne sono fatti una ragione solo che, ribadisco, hanno chiesto ai russi un qualche tipo di automatismo sulla determinazioned el prezzo esattamente come hanno lgi europei, al fine di coprirsi da aumenti ingiustificati.
    Infine ricorderai il trionfalismo dei mediatori europei: parevano tutti d’accordo, ma i russi nonhanno mai riaperto i rubinetti, altro che ruberie. Ergo?
    Rimangono i dubbi (nessuno sa esattamente cosa sia successo e cosa stia succedendo, tutto è molto “gassoso”), rimane l’idea del colpo di frusta voluto da putin nei confronti dei mollaccioni europei. Come tutti gli inverni, guarda caso.

  12. abr

    tnxs pietro. In effetti lo scrivo: se il petrolio non torna rapidamente sopra i 70$ il barile Putin e al Russia sono in deep trouble, altro che manovre della flotta in Venezuela.

  13. francesco

    ATTENZINE ATTENZIONE, tutto quello che Abramo Rinco…nito scrive in questo articolo e’ FALSO: L’UCRAINA NON HA PAGATO UN TUBO DI NIENTE, anche perche i soldi per pagare gli arretrati non li ha, attenzione si parla di due miliardi di dollari, ma la Russia si fa pagare il Gas anche in Euro, ed anche in Rubli, l’unico problema e’ averli, e gli ucraini non li hanno, l’Ucraina non vuole pagare il Gas a prezzi di mercato, perche sono prezzi che non puo permettersi, i Russi si stanno comportando come si comporta qualsiasi commerciante nei confronti di un cliente moroso, quando un ciente non paga le forniture arretrate blocca le consegne di ulteriore merce.
    Ed in ultimo l’Ucraina alla faccia dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi, sta bloccando il passaggio del gas sul suo territorio diretto ai consumatori europei per ricattare Mosca e la U.E..
    Dulcis in fundo la Russia non sta proprio per niente ricattando i politci tedeschi, perche la Germania continua ad essere rifornita dal metanodotto che passa a nord attraverso la Bielorussia e la Polonia.
    Chi sta manovrando i morti di fame ucraini? L’Ucraina ed il corrotto Victor Yushenko sono manovrati dall’amministrazione americana che persegue il folle, dico folle perche come minimo si puo definire folle, progetto di impedire alla Russia di dare sbocco ai suoi prodotti energetici sui mercati europei.
    la situazione e’ spiegata ben in questo link:
    http://www.effedieffe.com/content/view/5954/166/
    Per cui quello che scrive Abramo Rinco….o sono tutte fesserie ricopiate lemme lemme dalla propaganda americana e dei media asserviti, i giornali in Germania che sono un po meno asserviti, scrivono come stanno veramente le cose, e le cose stanno come riporta l’articolo nel link di cui sopra.
    Abramo Rincoln: VAI A ZAPPARE LA TERRA che e’ il tuo vero mestiere, invece di scrivre stronzate in internet.

  14. francesco X per quel comico di Comicomix

    Guarda che la Russia non ha debiti con l\’estero, la Russia e\’ un creditore netto con l\’Estero, la Russia e\’ il quarto creditore degli USA dopo Cina, Giappone e Arabia Saudita, IL PAESE PIU\’ INDEBITATO DE MONDO CON L\’ESTERO SONO GLI STATI UNITI D\’AMERCA, dici che la Russia non produce niente, la Russia e\’ il primo produttore ed esportatore mondiale di idrocarburi ed e\’ anche il primo esportatore mondiale di armi, gli USA sono il secondo esportatore mondiale di armi e sono il primo importatore mondiale di idrocarburi e di tutto il resto, perche gli USA non producono più niente, persino la coca cola e\’ frabbricata all\’estero, ti ricordo che il deficit commerciale americano viaggia sugli 800 miliardi di dollari l\’anno: ecco cosa esportano gli USA, esportano carta sotto forma di dollari e titoli in dollari cioe\’ bidoni finanziari, ma per quanto ancora?
    Non per molto, fra 10 anni gli USA non ci saranno più, ma la Russia ci sara\’ ancora, più forte che mai grazie alle sue immense riccezze naturali abbinate alla tecnologia avanzata di cui e\’ capace, abbinate alla simbiosi con l\’economia europea (leggi Germania) che e\’ gia stretta ma che diverra\’ sempre più stretta.
    I lavori per la costruzione del gasdotto del Baltico che unira\’ direttamente Germania e Russia sono iniziati, forse anche questo non lo sai.

  15. pietro

    francesco dice che gli USA non producono piu niente, vediamo un attimo i numeri ufficiali ( cghe lui è liberissimo di non credere )
    calcolati a parità di potere d’acquisto ( altrimenti i numeri USA sarebbero molto piu alti)

    Russia
    pil 2100 miliardi di dollari
    40% produzione industriale
    840 miliardi
    140 milioni di abitanti
    produzione industriale procapite 6000 dollari

    USA
    pil 13800 miliardi di dollari
    20% produzione industriale
    2760 miliardi
    300 milioni di abitanti
    produzione industriale procapite 9200 dollari

    quindi dire che gli USA non producono niente è una boiata, oltre ad avere un reddito procapite che è di 46mila dollari contro i 15mila della Russia nonostante i servizi ( che comprendono scuola sanità trasporti e simili inutili cose )rappersentino il 70% del pil riescono lo stesso ad avere unaproduttività industriale procapite molto pià alta della Russia, se calcolata per addetto la produttività dell’industria USA è il doppio di quella Russa.
    Non mi sembra che sia segno di superiorità tecnologica.
    Senza contare che Francesco dovrebbe dare qualche esempio pratico della tecnologia Russa dato che vendere metano o petrolio non è alta tecnologia ci riesce benissimo anche la Nigeria, quali prodotti di alta tecnologia esporta la russia?
    fucili e carri armati vecchi di 30 anni?

  16. pietro

    Consiglio un paio di articoli utili per conoscere lo stato dell’economia russa:
    questo :
    http://limes.espresso.repubblica.it/2008/05/13/russia-un-capitalismo-anarco-feudale/?p=627
    che si basa su fonti Russe:Ruslan Grinberg, direttore dell’Istituto di Economia dell’Accademia delle Scienze russe

    e questo, di qualche anno fa( 20005 ):
    http://www.intesa24.it/Csi/Bollettini/DaIlSole24Ore/02.htm
    che mi fa venire qualche dubbio sulla superiorità della tecnologia Russa il titolo è:
    “L’INDUSTRIA AERONAUTICA RUSSA RISCHIA DI CHIUDERE I BATTENTI Nemmeno Aeroflot vuole più acquistare i velivoli Tupolev e Ilyushin che arrugginiscono negli hangar”
    Infatti poi l’industria areonautica Russa si è ridotta ad essere una delocalizzazione di Airbus.

  17. Just

    Bisogna dire che sia Mig che Sukhoi hanno tirato fuori dei dimostratori tecnologici niente male affatto, ma poi i soldi per far partire la produzione di serie non si son mai trovati.

  18. francescoXPierino racconta ca..te

    Questo e’ il topol-m-SS27 il più avanzato missile intercontinentale al mondo, basta uno di qesti per spianare l’America in 15 minuti, porta 8 testate H indipendenti di apocalittica potenza:
    Assisti al lancio vol volume del pc aperto cag.ne
    http://it.youtube.com/watch?v=e4XzipgqfbY&feature=related
    Questo e’ il missile antinave Moskit-Sunburn, vola a pelo d’acqua alla incredibile velocita di 3.000 KM/H e’ stato progettato e creato per segare in due le portaerei americane dalla distanza di 250KM, i missili antinave americani sono arretrati di 20 anni volano a 850KM/H, in tutto l’occidente non esiste un’arma come il Moskit, ed i Russi lo hanno venduto in quantita’ di centinaia all’Iran ed alla Cina contro di esso non esiste difesa: http://www.fas.org/man/dod-101/sys/missile/row/moskit.htm
    La prima economia industriale e tecnologca del mondo la Germania accumula attivi commerciali annuali di 200 miliardi di Euro, gli USA accumulano deficit commerciali annuali di 800 miliardi di dollari e quel poco che esportano consiste essenzialmente in tabacco, cereali e cotone, esattamente come un paese del terzo mondo, anche nel settore degli aerei civili sono stati surclassati dai franco/tedeschi di Airbus.
    Se vorranno veramente dominare il mondo gli USA dovranno prima o poi affrontare militarmente la Russia e temo proprio che sara’ leggermente diversa dal Giappone ottocentesco del 1941.
    Non credi racconta-ca..te?!

  19. francesoXJust

    Just, guarda che stai raccontando fesserie, la produione di serie e’ partita da anni, il Sukhoi che detto per inciso e’ superiore agli F16 americani, (alle basse medio quote ha una manovrabilita ed una agilita’ sconosciuta a qualsiasi altro caccia al mondo) e’ stato venduto a decine di esemplari alla Cina, all’India ed al Venezuela.
    La Russia prima esportatrice mondiale di armi al mondo fa’ il grosso del suo fatturato vendendo all’estero il Sukhoi ed il missile antinave Moskit:
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/2d/Moskit_missile.jpg
    Bello ne, vola a 3.000km/h a pelo d’acqua e sai cosa fa alle portaerei americane? Le sega in due come fossero di burro.
    Hai capito perche gli americani sono titubanti a fare guerra all’Iran? Perche tutta la costa iraniana del golfo persico, stretto di Hormuz compreso e’ infestata da centinaia queste armi micidiali per qualsiasi flotta che volesse avvicinarsi con intenzioni non amichevoli.
    Prosit

  20. produione di serie e’ partita da anni, il Sukhoi che detto per inciso e’ superiore agli F16 americani

    Cazzate.
    Il Sukhoi T-50 farà il primo volo forse quest’anno, se non il prossimo. E’ ancora un aereo di carta. Il primo F22 è decollato nel 1997 e ci ha messo 8 anni ad entrare in servizio effettivo. Ci sono -almeno- 12 anni di ritardo.
    Se va bene l’aviazione russa potrà essere basata su mezzi moderni (non sovietici) nel 2015-18. Soldi permettendo.

    Ora, io sono stato il primo a spalancare la mascella nel vedere le evoluzioni del Berkut negli air show, ma la realtà è che non puoi competere nel mondo reale con gente che spende 500 miliardi di dollari in armi.

    I russi invece hanno dovuto fare comunella con l’India per riuscire a portare avanti il progetto PAK-FA, la loro tecnologia aeronautica più avanzata e segreta, con un paese straniero. Pensa te.

    P.S: certo, nello stretto di Hormutz si schiereranno in fila tutte le portaerei della classe Nimitz, con un grosso bersaglio dipinto sulle fiancate e su scritto -colpire qui- in inglese e farsi. O forse aspetteranno che le barchette iraniane armate di missili antinave vengano fatte debitamente saltare per aria da chi di dovere?

    P.P.S.S: ma c’hai nà fissa tremenda per i Topol! Domandina: ti sei mai chiesto perché gli americani non hanno proprio sentito il bisogno di sviluppare niente di simile? Cioè, proprio non gli serve? :D

  21. pietro

    In effetti pensare che la russia con una spesa militare di 35 miliardi di dollari possa impensierire seriamente gli usa che ne spendono 500 è veramente ingenuo.

  22. pietro

    Francesco non ha capito che è stato proprio il fatto di spender soldi per le armi e far crepare di fame la popolazione che ha già fatto crollare miseramente la Russia una volta, per fare la guarra ci vogliono i mezzi e la Russia è con le pezze al culo.

  23. E’ tutto sulla carta: ci sono progetti per ammodernare la flotta navale tornando ad almeno 6 portaerei di nuova generazione, ma tirano avanti con la Kutznetsov. L’aviazione sta come abbiamo detto (hanno anche seri problemi a reperire i ricambi, col risultato che molti apparecchi volano per miracolo o restano a terra), le forze di terra sono ancora basate sui vecchi T72, che in Iraq hanno fatto regolarmente la fine del sorcio.

    Ora, io non vorrei affatto passare per filoamericano, anzi: ci terrei a precisare che mi auguro che quanto prima anche gli eserciti occidentali finiscano con le pezze al culo, impossibilitati a mantenere questo livello di spesa militare così fuori di testa. Purtroppo la situazione è ancora quella che è.

  24. pietro

    Dai numeri che ci sono qui
    http://www.disarmo.org/rete/a/21951.html
    risulta che la Russia ha il 2% della produzione mondiale di armi.

  25. francescoXPierino-Just&fessacchiotti-affini

    Cari raccontacazzate io penso che per schiarirvi un po le idee dovreste leggere attentamente questo contributo, badate non viene dall’Iszvestia o dalla Tass, ma da Panorama, un settimanale non proprio filo-Russo:
    http://forum.panorama.it/viewtopic.php?pid=206056
    Il fatto e’ che piaccia o no, la superiorita missilistica russa e’ schiacciante, sia nei missili intercontinentali, sia nei missili da crocera, gli USA non sono ancora riusciti a fare un cruise supersonico, i russi gia’ da 10/15annni.
    l’Arsenale strategico russo non annovera solo i modernissimi Topol-M ma anche i terrificanti SS-18-SATAN dell’Era sovietica, gli americani non sono mai riusciti a costruire un’arma intercontinentale di tale inaudita potenza:
    http://it.wikipedia.org/wiki/SS-18_Satan
    Gli americani con la loro solita propaganda dicono che starebbero contruendo uno scudo antimissile, ma come si puo’ credere che si riesca a fermare 8/10 ogive che ti piombano addosso alla velocita di 30.000 KM/H? e soprattutto se queste ogive sono moltiplicate X 1.000?!
    E’ chiaramente solo propaganda.
    Il bilancio alla difesa americano?
    Si il bilancio alla difesa americano e’ alto ma al 90% sono soldi che servono per spese di gestione delle 700 basi che hanno sparse per il mondo, cioe soldi spesi in stipendi, affitti, carburante, logistica ecc.
    Inoltre di sicuro i badget alla difesa denunciati ufficialmente da Russia e Cina non sono veritieri, i badget reali sono segreti e secondo gli analisti sono almeno 5 volte quelli pubblicizzati.
    Un’altra cosa che fa sinceramente dubitare delle capacita’ militari americane e’ il fatto che nella loro storia gli USA non hanno mai vinto una guerra contro una grande potenza, a meno che si debbano ritenere grandi potenze i pellerossa od gli scalcinati giapponesi del 1941.
    I Russi sebbene a prezzi altissimi una guerra contro una grande potenza l’hanno vinta, hanno vinto il più immane conflitto della storia dell’Umanita’, quello contro la Germania-nazista, il mondo nella sua storia non ha mai visto una lotta immane e titanica come quella del fronte orientale durante l’ultima guerra mondiale, un fronte lungo 3.000 km, con milioni di combattenti schierati da una parte e dell’altra, migliaia di carri armati, migliaia di aerei, migliaia di cannoni, cos’e stata in confronto la guerra del Pacifico? Nient’altro che una burletta con battaglie combattute fra 4/5 portaerei e qualche centinaio di aerei.
    La inettitudine dell’esercito americano e’ risultata ben visibile anche dopo la guerra: Corea, Vietnam, dove i cari americani nonostante il loro budget sono tornati a casa leggermente bernoccolati, ed anche adesso in Iraq ed in Afganistan, nonostante i soldi spesi e gli anni di impegno, i risultati sono assolutamente insoddisfacenti, diciamo che i marines non assomigliano nemmeno lontanamente alla Wehrmacht.
    Io sinceramente non sono filorusso, non sono nemmeno filoamericano, non ho una cultura fatta guardando Emilio Fede e Sky-TV come voi, ma nonostante tutta la mia buona volonta’ e nonostante mi impegni con tutte le mie meningi, in un’eventuale guerra futura, NON MI RIESCE PROPRIO DI VEDERE I MARINES CHE FANNO STRAME DELL’ARMATA ROSSA, scusate ma quando provo con tutte le mie forze di immaginare una cosa del genere MI VIENE DA RIDERE.
    Adesso andate avanti a raccontare le Vostre cazzate sull’America e sulla sua supposta potenza militare che immagino avrete visto nei film e nei docimentari di propaganda fatti ad hoch per i fessacchiotti che ci credono, (come voi).
    ahahah
    ahahahah

  26. Il bello è che l’articolo che posti conferma il reale stato di decadenza che noi stiamo cercando di inzuccare in quel cervellino minuscolo.

    gli Stati Uniti continuano a mostrare un notevole controllo dei maggiori concetti dell’ingegneria pesante, in ampie aree della sua progettazione di armi. Ha, per esempio, 12 affidabili ed assai efficienti super-portaerei che operano nel mondo. La marina Russa è infinitamente imbarazzata dalla miserabile condizione operativa della sua unica portaerei, l’Admiral Kuznetsov. Come ha recentemente scritto l’analista Andrei Kisljakov, per RIA Novosti: “Varata nel 1989, ha passato la maggior parte della sua vita operativa in riparazione. Quando venne fatto un tentativo di usarla in prove in mare, nel 2003, iniziò ad affondare. Un incidente di appontaggio, nel 2004 e due nel 2005, la immobilizzarono per molto tempo. E tutto ciò fu accompagnato da incendi e continue noie alle macchine motori. La nave è una classica confusione in cui ogni parte è arrugginita o difettosa.”
    Invece, a parte gli Stati Uniti, solo Regno Unito e India appaiono capaci di fare operare task force di portaerei a lungo raggio, nel mondo.

    Producono economicissimi missili antinave perché non hanno soldi per costruire le loro navi :D

    Sono riusciti a sviluppare il carro T90 solo grazie alle vendite all’estero, ché loro non si possono permettere di usarli, costano troppo. L’esercito usa ancora carri risalenti a decenni fa, T72, T64, addirittura T55!
    Sono andati a bombardare la Georgia con un attrezzo risalente al 1959 (Tupolev-22, 1 abbattuto) e un Sukhoi 25 (4 abbattuti), altro ferrovecchio che starebbe meglio in un museo con la sua bella strumentazione analogica a lancette, così vintage sovietico.

    Devo continuare, o ne hai abbastanza di fare la figura del cazzaro?

    P.S: ci dici di quale aereo inesistente stavi parlando, che è in produzione da anni solo nella tua testolina? E finiscila con i missili nucleari, ché tanto l’Apocalisse non è domani.

  27. Per non parlare di quando Putin annunciò la ripresa dei voli permanenti dei bombardieri strategici, causando l’ilarità generale.

    http://www.fnrmedia.net/openmedia/?p=1969

    La notizia della ripresa dei voli di pattugliamento strategico ha ricevuto una ampia copertura di stampa occidentale.
    Molti giornali e riviste straniere hanno scritto che la decisione di Putin di riprendere i voli strategico ha riportato il mondo alla guerra fredda.
    Ma gli esperti militari hanno presto fatto presente che i bombardieri strategici russi sono in buona parte aeromobili superati e obsoleti e che presentano tassi di inefficienza tecnica e meccanica elevati.
    Fonti militari russe hanno reso noto che la maggior parte della flotta è di fatto “a terra” per motivi tecnici, questa è composta di meno di 15 aerei TU-95, considerati nell’occidente poco più che dei rottami volanti, e da circa 15 TU-160, i quali a loro volta necessiterebbero di aggiornamenti tecnici e manutenzione.

    Fin dai primi giorni dopo la ripresa dei pattugliamenti i bombardieri russi sono puntualmente stati rilevati, immediatamente intercettati e accompagnati in area di sicurezza dagli intercettori dei Paesi NATO.

  28. Per “Francesco” da quel comico di Comicomix.

    raramente mi è capitato di leggere cose più divertenti del commento che mi hai dedicato. Ti faccio i miei complimenti. Ho imparato moltissimo in quelle righe

    L’effetto comico lo ottieni non per il merito del tuo scritto, ma perchè ti scagli (con impegno degno di migliori cause) contro quanto AVREI – secondo te – affermato – riguardo Russi, Usa ecc…

    Peccato che io nei miei 2 commenti a questo pezzo ho solo parlato (molto molto modestamente, d’altronde per fortuna quelli “intelligenti” non mancano, in questa sfilza di commenti) dell’EUROPA. Del fatto che l’Europa deve smetterla di essere un coacervo di paesucoli che marciano in ordine sparso su tutto, (anche sulla questione energetica, a cui più puntualmente e come esempio si riferisce abr in questo pezzo).

    Perchè così l’Europa finisce per essere sempre dipendente da qualcuno, e finisce per non contare nulla

    Ti consiglio di rivolgere quindi al tua VIS COMI(comix)CA a soggetti più all’altezza di me in queste divertentissime esalazioni di sapere sputato in faccia al tuo prossimo.
    IO (altri, non so) sono consapevole di non sapere e di avere (ancora) molto da imparare. Ma sono sicuro di non essere il solo. Solo di essere meno presupponente di (molti) altri

    Un sorriso (ti serve molto, più che ad altri) socratico

    Comicomix, detto copy

  29. francesco X i due fessi

    Questa e’ la drammatica situazione della disastrata economia americana: nel solo mese di dicembre sono stati persi più di 500.000 posti di lavoro, nell’intero anno 2008 i posti di lavoro persi sono stati 2.600.000.
    Licenziamenti a tappetto in tutti i settori Ford, GM, Chrisler, Boeing, Microsoft ecc. ecc.
    http://investitoreaccorto.investireoggi.it/numeri-notizie-e-disoccupazione-negli-usa.html
    Ufficialmente la sicoccupazione americana e’ al 7,2%, ma e’ un dato falso in realta e’ molto più alta, bisogna aggiungerci 1.500.000 di forza lavoro che si trova in carcere, 3.000.000 in liberta’ vigilata, e tutta la forza lavoro che si trova in casa integrazione, la cassa integrazione americana sono i marines: gente che non avendo sbocco sul mercato del lavoro e disperata,si arruola nell’esercito per l’Iraq o per l’Afganistan, con la prospettiva di tornare a casa avvolti in quattro assi di legno o su una sedia a rotelle.
    ALTRO CHE RUSSIA!!!!!!!
    Chiaramente gli USA hanno imboccato la fase finale della loro disgregazione economica e sociale, perche il peggio con l’inevitabile fine arrivera nei prossimi due lustri.
    JOHAN GALTUNG e’ uno studioso norvegese che nel 1980 previde la fine dell’URSS entro i successivi 10 anni, cosa che poi avvenne effettivamente nel 1989, nel corso di una libera docenza nel 2004 all’Universita’ di Foggia, ha previsto che la dissoluzione degli USA sarebbe avvenuta nei successivi 20anni, ora siamo nel 2009: per cui secondo le sue previsioni le contraddizioni interne dell’impero americano esploderanno entro il 2024, entro i prossimi 15 anni, attenzione entro non fra 15 anni, per cui tutti gli anni da qui al 2024 sono buoni, perche l’America imploda esattamente come l’URSS, difatti la similitudine degli USA attuali a quella degli ultimi anni dell’URSS e’ agghiacciante, economia a pezzi (ridotta al solo funzionamento dell’apparato militar-industriale) e bancarotta incombente,
    Sinceramente vale la pena di leggere l’analisi del professore:
    http://www.ilgridodeipoveri.org/gdp/a/15600.html
    Ovviamente la RAI, la Fininvest, Sky TV a cui voi siete molto affezzionati, e le cui stronzate non fate altro che riperle qui in forum, queste cose non ve le dicono, e non ve le dicono nemmeno Emilio Fede, Bruno Vespa, Enrico Mentana, ma non ve le dicono nemmeno Fini, Calderoli e Berlusconi.
    Scusate non per offendere, ma sembrate nati ieri o perlomeno due bambini dell’asilo, qualsiasi merdata propagandistica che viene dall’America: tipo l’America e’ grande ed iperpotente, l’Europa e’ debole, la Russia e’ in rovina, non ha più ne esercito ne armi: VOI LA PRENDETE PER ORO COLATO, esattamente come i bambini. Quando la realta’ e’ esattamente l’incontrario: l’Europa dell’Euro e’ di gran lunga la prima potenza economica mondiale, la prima economia tecnologico-industriale del pianeta, nonche primo esportatore mondiale non sono ne la Cina ne gli USA, ma la GERMANIA, e la Russia e’ un paese immenso ricchissimo di risorse naturali, minerarie ed energetiche, ed una potenza militare ed un deterrente nucleare terrificante una potenza talmente terrificante che gli USA non si sogneranno mai di sfidare, se non vorranno sparire dalla faccia della terra.
    Adesso andate avanti con le vostre fesserie prese a prestito dal Corriere o dal Foglio.
    Prosit

  30. Mi sa che l’unico che guarda tutti i giorni SKY-TV qui – visto che ne parli in continuazione – sei proprio tu. Io la tv la tengo lì a prendere polvere…

    1) non ho mai detto io che l’economia americana vive giorni di gloria. Per la verità, non ne ho mai parlato, capendoci poco di economia.

    2) rispondi, orsù, alle mie precedenti domande:

    è vero o non è vero che l’industria aeronautica militare russa è indietro di 10-15 anni rispetto a quella americana? E’ vero o non è vero che stavi probabilmente parlando del Su-30, aereo eccellente per carità, ma che è progettato per competere (e lo batte) con l’F-15, che però è sulla via del pensionamento? E’ vero o non è vero che la marina militare russa è composta in buona parte da bagnarole sovietiche che a malapena galleggiano? E’ vero o non è vero tutto quel che ho detto prima?

    Rispondi sine divagare, quaqquaraqquà :D

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