Zingari: stronzi, cattivi e pure pirati della strada

16 gennaio 2009

La notizia non è di quelle da “Fermate le rotative“, ma vale la pena lo stesso commentarla . Ben sapendo che ormai è come sparare sulla Croce Rossa. Cominciamo: l’altroieri Renato Farina ha incontrato uno stereotipo. E ne ha dato conto – pare il minimo, onestamente – in prima pagina su Libero in una sobria articolessa dal simpatico titolo “I vigili urbani? Con i rom conciliano sempre“. L’incipit è di quelli drammatici: “Sono le 23 e 40 di lunedì. Da bravo parlamentare sono reduce da una riunione con Roberto Formigoni e colleghi vari: bistecche, patate, Malpensa e Hamas“. E già qui, all’onesto lettore viene da domandarsi se per caso ha condito Hamas con le patatine, oppure Malpensa era l’accompagno delle bistecche. Lui, Farina, ha una Panda parcheggiata da qualche parte nella periferia nord di Milano quando accade l’irreparabile: una Bmw arriva di corsa, colpisce un palo della luce e rimbalza sulla sua automobile, distruggendola. E qui finisce il dramma e comincia l’orrore: “Dalla Bmw escono in tre. Il guidatore è pieno d’oro e di sangue, maledice e stramaledice una macchina che gli avrebbe tagliato la strada. [...] Quello che andava a cento-centocinquanta all’ora dice: “Io ammazzerò quello che non si è fermato. Ma ora non mi ferma nessuno. Vado via. Ho il padre che sta morendo, devo raggiungerlo“. E poi cominciano le scene di lotta di classe: “La polizia dice: “Prima devi medicarti”. Dev’essere ubriaco, esaltato lo è senz’altro e fa il capo come nei film sulle gang in America”. Eccerto, è zingaro (di merda), cosa volevi aspettarti Renatino? “Comincia la pantomima: “Mi prendete per il culo perché sono straniero. Se ero italiano non mi trattavate così”. Penso che nei telefilm americani lo sceriffo l’avrebbe sbattuto con la faccia contro il cofano dell’auto, manette, ha-il-diritto-di-tacere eccetera. Il poliziotto italiano è paziente, i pm non simpatizzano quasi mai, in casi controversi, con i semplici agenti in divisa“. Fino a prova contraria, quelli che Farina ha visto sono vigili. Ma non importa. A questo punto siamo al culmine del pathos, ed è un peccato interrompere un’emozione con il semplice senso comune : “Io stavo lì, ma non ce la faccio a sopportare e dico: “Ti lamenti, ma lo sai che quasi mi ammazzavi, sono qui per miracolo. MI hai distrutto la macchina e dici che ti prendiamo per il culo perché sei straniero?” E lui: “Io sono ricco, non me ne frega niente di aver distrutto la Bmw, domani mi compro una Lamborghini, ho dieci case in Romania. Ne vendo una e ti faccio ricco. Mi tratti così perché sono uno zingaro. Ma io ti metto in mano i soldi in contanti, e così puoi accendere candele alla Madonna” – qui deve averlo riconosciuto, mi sa – “ e lo faccio anche io. [...]. Io comprensivo e un po’ intenerito: “Se ti presenti a tuo padre sporco di sangue lo spaventi, fatti aggiustare da un medico, è meglio“. Lui a me: “Mi prendi per il culo perché sono straniero, ti riempio di soldi”. Io: “I tuoi soldi puoi metterli eccetera, sei più italiano di me, di certo sei più stronzo di me”. Mi tengono lontano“. E qui, noi non facciamo fatica ad immaginarci Renato Farina che fuori di sé gli urla “Come ti permetti, eh? Di trattarmi male a me, che ho salvato le due Simone e ho aiutato il mio paese come un vero patriota?”. E giù miracoli su miracoli.

Il finale della storia è ovvio, altrimenti non sarebbe uno stereotipo. Il tizio dà i documenti ai poliziotti, rifiuta il controllo dell’etilometro e il test della droga, eccetera. E cominciano le domande del nostro Sherlock Holmes dell’hinterland milanese: “Era ubriaco, drogato? Bo’. Il capo zingaro ha evitato quegli aggeggi, e poi abita davvero dove dicono i documenti? E soprattutto – dal mio modesto punto di vista – l’assicurazione ce l’ha?“. L’avranno controllata i vigili, no? Glielo ha chiesto, Farina? Oppure, siccome è zingaro (di merda), allora di sicuro non ha l’assicurazione? La storia finisce con una poco credibile “telefonata dalla polizia di Vigevano: non c’è nessun padre di Cipriano all’ospedale, né si è fatto vivo il figlio“. Pare piuttosto incredibile che la polizia di Vigevano abbia telefonato essa: come faceva a sapere che c’era stato l’incidente? Semmai può essere che abbiano telefonato i vigili, ma in piena notte i poliziotti sono andati subito a controllare all’ospedale? E perché, di grazia? Ma continuiamo con la classica conclusione della storia: ““Ah, lei è il proprietario della Panda?”. “Sì, sono io”. “Si fermi. Le faccio il verbale. L’auto era in divieto di sosta. Chiudiamo un occhio di solito perché è il parcheggio dei pendolari, ma sa, è il nostro dovere”“.

Allora, ricapitoliamo. Sarà sicuramente vero che uno zingaro miliardario (di merda) ha rotto il pandino dell’eroe del proletariato Renato Farina, che oggi deve campare con il suo misero stipendio di parlamentare della Repubblica, senza extra esentasse come ai bei tempi di Pio Pompa. Voglio dire, mica come un metalmeccanico che gira in Lamborghini, o uno zingaro (di merda). E’ uno schifo, signora mia. Ma, fino a prova contraria, se l’incidente è di questo tipo, non è previsto l’arresto per chi lo causa. E quindi, cosa ciancia di arresto, Farina? Lo zingaro (di merda, vogliamo ricordarlo) purtroppo ha presentato documenti non palesemente falsificati, altrimenti i vigili avrebbero potuto contestarglielo. Non avendolo fatto, mi sa che i timbri erano in regola, e se in essi c’è scritto un domicilio, quello è fino a prova contraria. Per quanto ne sappiamo, anche Pio Pompa poteva girare qualche volta, per servizio o per lavoro, con documenti falsificati. Ma nessuno – nemmeno un algido critico dei costumi contemporanei come il Farina - ha mai messo in dubbio la circostanza (…che poi non era garantista, Renato? Ah, ma questo era uno zingaro (di merda)). Non risulta nemmeno che ci sia obbligo d’arresto se si distrugge in un incidente la Panda di Renato Farina, così come secondo il racconto dello stesso non c’è stata resistenza a pubblico ufficiale, e si possono rifiutare i controlli sull’alcool e sulla droga – a quel punto ti fanno la multa in automatico e te la recapitano a casa, come sarà sicuramente andata. Certo, lo zingaro (di merda) ha fatto lo sborone dicendo che è pieno di soldi. Come capita che facciano molti cretini pieni di soldi (specialmente quelli che i soldi non li hanno guadagnati, ma ereditati – oppure sono lì ad aspettare che il papà sganci il malloppone). Ma fare lo sborone dicendo di essere miliardario magari è maleducazione, di certo non è reato. Mentre di solito ti fanno la contravvenzione se accade un incidente e la tua macchina era parcheggiata in divieto di sosta. Anzi, a dirla tutta, è inutile che stia tanto lì a chiedere se lo zingaro (di merda) ha l’assicurazione, il Farina, perché era lui che non doveva parcheggiare in quel punto, e la multa per divieto di sosta sarà con tutta probabilità una prova a discarico che l’assicurazione dello zingaro (di merda) di certo userà per dargli meno soldi. A ragione.

Ma quindi, si può sapere che je rode, a Farina? Non gli può rodere per la multa, perché è in torto. Non gli può rodere per l’assicurazione, perché non ha comunque ragione. Non gli può rodere perché il tizio faceva lo sborone con i soldi, perché è la stessa cosa che fanno tanti altri, che magari Farina frequenta in pubblico e in privato. Non gli può rodere perché non l’hanno arrestato, perché non c’era motivo per arrestarlo. E allora, l’unica cosa che gli può rodere, a Farina, è che uno zingaro (di merda) gli ha sfondato il Pandino. E qui siamo d’accordo: roderebbe anche a me, sia chiaro, se qualcuno mi sfondasse la macchina. Ma da qui a tentare di farne una storiella morale, cercando di solleticare i più torbidi istinti da borghese piccolo piccolo sempre vessato dall’autorità mentre lo zingaro (di merda) rimane impunito in prima pagina su un quotidiano nazionale, ce ne passa. Signora mia.

Edit: Prefe, nei commenti, segnala un suo post nel quale mette in dubbio con ottimi argomenti la storia raccontata da Farina. Leggetelo, ne vale la pena. Si chiude così: “questa storia di Renato Farina (fatta di Panda che volano e persone che si schiantano a 150 all’ora senza morire) una puttanata straordinaria o, al limite, una storia con qualche flebile spunto reale ingigantita a ‘mo di pescatore“.

 

(Immagine da Il Giulivo)

26 commenti a Zingari: stronzi, cattivi e pure pirati della strada

  1. La frase “Il guidatore è pieno d’oro e di sangue, maledice e stramaledice una macchina che gli avrebbe tagliato la strada” mi ha messo i brividi.

    Chissà se è farina del suo sacco o se, mentre condiva le patatine con hamas insieme a Formigoni, si stava guardando un bel film trash anni ’70 e gli è tornata in mente… :-D

    Un sorriso betullo

    C.

  2. domego

    a tutti quelli che continuano a difendere gli zingari di merda, auguro che venga loro svaligiata la casa, stuprata la madre o la sorella e che vengano investiti da un rom ubriaco che viaggia a 200 km l\’ora!!!!!!!

  3. teodoro

    Si dice ” le due Simona” non Simone, i nomi propri sono indeclinabili, anche i numeri, non come fece la Cappulli che ad un Tg riuscì a dire “i QUATTRI”, e via dicendo da Giorgino e Berlusconi in poi state tutti storpiando l’italiano, non parliamo poi dei congiuntivi, questi sconosciuti,non li usa più nessuno, perche non li SANNO usare, c’è poi la variante sportiva di quel somaro di Ivan Capelli che commenta i GP con frasi tipo “va ad affrontare la curva” o “va a sorpassare” tragico basta dire affronta la curva o sorpassa.
    Teodoro Norman

  4. giap

    se fosse successo a me avrei avuto lostesso istinto pensando al peggio e se fosse stato un italiano pensate che avrebbe avuto lo stesso atteggiamento di in rom pazzo?

  5. giuspe

    >> (specialmente quelli che i soldi non li hanno
    >> guadagnati, ma ereditati – oppure sono lì ad
    >> aspettare che il papà sganci il malloppone).

    …c’e’ anche chi li guadagna onestamente difendendo l’Occidente, ricorda.

    Betulla, in ossequio alla sobrieta’ impostagli dalla sua natura schiva E dalla testata per cui lavora, ha volutamente omesso molti dettagli dell’accadimento, che fortunatamente grazie ai nostri potenti mezzi possiamo riportare (per puro dovere giornal(ett)istico)

    - lo zingaro (di merda, d’ora in poi d.m.) aveva il labbro leporino, zoppicava, portava una benda sull’occhio sinistro ed un pappagallo sulla spalla destra (il nostro corrispondente non ha verificato la presenza di uno o piu’ uncini alle mani)

    - suddetto zingaro (d.m.), durante gli accadimenti riportati, inframezzava le contestazioni con
    + taglio di eroina (con talco)
    + spaccio di cocaina (a infanti)
    + gestione remota (tramite smartphone ultima generazione, mica come Betulla che cia’ ancora il Nokia 3310!!!) di parco prostitute-est
    + insider trading su azioni Alitalia / CAI / AirFrance
    + bestemmia multipla carpiata
    + oltraggio alla bandiera, vilipendio alla nazione, rutto libero

    - alcuni frammenti del discorso dello zingaro (d.m.)

    + “Scusate di disturbare, sono familia povera ecc ecc”
    + “ah ah in tuo paese faccio come volio trombo tue donne e tua polizia impotente ah ah ah”
    + “vediamo di sbrigarci, che alle sei ho un rapimento di bambino italiano”
    + “vo in culo a te e a chi sei!” (pare fosse di una tribu’stanziale a Livorno…)

    in tutto questo, Betulla

    + leggeva Cicerone (in originale, a memoria)
    + disegnava viste di firenze, a memoria, vestito di lucenti abiti bianchi (come Hannibal Lecter)
    + elaborava l’incipit di un saggio su Milton che deve pubblicare su Libero di lunedi’ (“Paradiso Perduto, la Sinistra SAPEVA!!!”)
    + salvava l’Occidente (deformazione professionale)

    meditate, gente, meditate!

  6. watchdogs

    domego, e a te auguro che ti entri in casa farina per una cena a base di bistecche, patate, Malpensa e Hamas

  7. Ricky60

    Evvai…Finalmente lo zingaraccio che colpisce un politico…Era ora!!!
    Evidentemente il buon Dio distribuisce le disgrazie senza guardare troppo a chi capitano, visto che questa feccia subumana arrampa solo i poveri cristi (vedasi i due minori moldavi, e quindi zingari, che hanno scarruppato un’Opel Astra arrubbata qualche giorno prima in Brianza, saccagnando un furgoncino, dopo essere passati col rosso a 100 kmh, alle 6 di mattina…Per fortuna che uno è schiattato!!!).
    Io avrei fatto pagare i danni alla famiglia del sopravvissuto, a costo di venderli tutti ai beduini, fino alla 4a generazione!!!
    Ma siamo in Italia:tutti buonisti, fino a quando non vengono toccati in prima persona da questi parassiti.

  8. sergio

    a forza di fare i buoni siamo diventati pecoroni una volta ero fiero di essere italiano oggi mi vergogno.

  9. Hellequin

    io gli zingari li userei nelle centrali termiche…

  10. A RICKY 60

    “due minori moldavi, e quindi zingari”

    sei ignorante e stronzo come uno zingaro !

  11. l’incidente in macchina era ovviamente un diversivo per distrarre Farina e gli agenti mentre i complici dello zingaro (di merda) rubavano bambini e portafogli ai passanti incuriositi e distratti dall’accaduto.

    mi sorprende che l’arguto Farina abbia abboccato

  12. Strababaus

    La vera verità:
    Lo zingaro è stato assoldato da Silvio Berlusconi.
    Come si permette Farina nel 2009 a girare con un pandino?
    Sicuramente sua la colpa se il mercato dell’automobile ha una flessione del 40%.
    Farina si deve decidere a cambiar macchina per far girare l’economia……

  13. la notizia è clamorosamente inventata da farina. clamorosamente.
    Ne ho parlato ieri pure io in un post.

    http://speedyprefe.blogspot.com/2009/01/pulci-libero-in-forma-per-il-2009.html

  14. prefe, edito l’articolo con la tua segnalazione. Grazie.

  15. una betulla zingara

    @ gregorj:

    come vedi dai commenti pezzi di merda NON zingari ne trovi tanti e magari la betulla viene anche elogiata perché, proprio come lei, hanno il buco del culo in corrispondenza della bocca con il quale “abboccano” a tutti i raccontini che li fanno sentire italiani.

  16. ricchiuti

    Dite quello che vi pare, a me oramai Renato Farina sta simpatico, lo guardo e mi sembra di stare a casa. E’ il Mago Magoo del giornalismo italiano.

  17. piùquerelepertutti

    Utilizzo un indirizzo IP rigorosamente straniero, perché prevedo un nuovo caso Moncalvo legato a questo post e ai malcapitati commentatori :-)

  18. oggi ne parla ancora ragazzi (dice che lo hanno preso tutti in giro)

    dove crede di scappare?
    Tampiniamolo!

  19. Antonio

    difendere gli zingari, cose da pazzi. Sono la feccia più merdosa dell’umanità, ladri,scrocconi,vigliacchi,puzzoni,vagabondi… non si sono mai voluti integrare e dopo aver sprecato montagne di denaro dei contribuenti l’odio se lo meritano proprio, se lo sono cercato. Zingari schifosi fuori a pedate dall’Italia.

  20. arlecchino

    Vitaccia dura degli zingari nel diffuso fenomeno dell’automobilista o motociclista (sono già qualche migliaio) che circolano con targa falsa in giro per l’Italia. Delle contravvenzioni costoro se ne infischiano, perché tanto arrivano al proprietario vero e possessore reale di veicolo con targa vera: quindi non hanno remore ad infrangere il codice stradale o la legge penale. Il pirata se ne infischia anche di pagare il bollo auto e l’assicurazione: il primo non deve più essere né esposto sul parabrezza né richiesto nei controlli, la seconda basta esporre un tagliando falsificato o di compagnia inesistente… Se il pirata ha un incidente, scapperà mettendo di nuovo nei guai l’automobilista /motociclista con la targa vera clonata e in più il malcapitato di turno danneggiato o investito. In pratica, può circolare liberamente sereno ovunque in Italia, con l’unica preoccupazione di non farsi fermare ai controlli da Polizia o Carabinieri (ma in città è praticamente a rischio zero). Solo a questo punto gli potrebbe essere scoperta qualche irregolarità addosso, per esempio nel libretto di circolazione o nel tagliando RCA. I controllori procederebbero quindi al “fermo” amministrativo della macchina e il pirata beccato riceverebbe un verbale con il permesso di riportarla a casa e l’intimazione di non circolare più (ora la macchina o la moto non son più sequestrate e portate in un deposito). Ma il criminale continuerà a circolare tranquillamente poiché il “fermo amministrativo” riguarda la targa ed eventualmente è sempre l’automobilista vero e innocente ad andare nei guai, dovendo dimostrare che non era lui alla guida!!!
    Quasi nessuno degli automobilisti con le targhe vere sa che le multe ricevute derivano da identiche targhe false in circolazione: le polizie comunali tacciono del fenomeno poichè gli porta soldi ugualmente!!!
    Ma trattandosi di un reato gli si può far una denuncia penale contro ignoti alla Procura della Repubblica. Questa poi, se ha tempo, potrebbe aprire un’indagine incaricando la Polizia giudiziaria di andare a cercare le targhe false in città. Ammesso che ne trovino una, sequestrano la macchina, fermano il guidatore, che però non risulta proprietario del veicolo e dichiara che gli è stato prestato da un’altra persona, quindi non è perseguibile.
    L’unico proprietario risulterebbe inevitabilmente uno zingaro perchè scavando con pazienti e lunghe indagini si scopre “pluriproprietario” di 200 o 300 macchine tutte con targhe false ovvio… Difatti è un giro gestito dalla malavita che ricicla clandestinamente veicoli così clonati intestandoli agli zingari insospettabili di zona, certo ben pagati per la complicità, che essendo artificiosamente “proprietari” dei mezzi risultano responsabili “sulla carta” al massimo. Nessuna norma vieta di essere proprietario di 300 auto o moto, però poi il furbo nomade che (si guarda bene “dall’integrarsi “o stare in appartamenti o hotel) vivendo sempre in roulotte e accampamenti, si sposta e non verrà trovato… resterà impunito e porterà altrove i suoi crimini senza rischiare di risarcire milioni di infrazioni e danni”.
    Senza il mimetismo dei nomadi questo giro clandestino non funzionerebbe così bene, e gli zingari non hanno MAI da risarcire nulla per i loro crimini commessi (a differenza dei mafiosi almeno): è un business a rischio 0 per solo profitti.
    Chi resta invece, subisce tutto e pagherà tutto con guai peggiori annessi e mai risarciti, è SOLO il cittadino (vero) italiano: quello che dall’anagrafe alla tributaria, dal catasto al Comune risulta “rintracciabile” a tutti gli effetti, avendo tutto da perdere… beni, famiglia, amici e pure il vantaggio dell’onestà e di affidarsi alla Giustizia!

  21. Pingback: BILE – non è satira. è peggio. » Brrrr, le Brrrrrigate.

  22. Io

    Gli Zingari sono esperti negli sgomberatori di appartamenti e nella rimozione forzata delle automobili….l’Italia è diventata il monnezzaio d’Europa e sarà sempre peggio……a pensare cos’era l’Impero Romano c’è da piangere !

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