Zinedine Zidane e la solidarietà interessata
16/01/2009 - Il più grande calciatore francese di tutti i tempi – stacce, Platini – si butta nella costruzione di un centro sportivo in uno dei quartieri più poveri di Marsiglia. Ma secondo Rue89, non è tutt’oro quel che luccica… “Il parco
Il più grande calciatore francese di tutti i tempi – stacce, Platini – si butta nella costruzione di un centro sportivo in uno dei quartieri più poveri di Marsiglia. Ma secondo Rue89, non è tutt’oro quel che luccica…
“Il parco Zidane: troverete poveri, neri ed emigrati in libertà nel loro ecosistema!”. Con questa vignetta satirica, il sito di informazione Rue89, riassume il progetto dell’ex calciatore di origine algerina, impegnato a costruire un centro culturale e sportivo per le fasce di popolazione più svantaggiate della “sua” Marsiglia.
IL PROGETTO - Zinedine “Zizou” Zidane – nominato Cavaliere della legion d’onore proprio all’inizio di quest’anno dal presidente Sarkozy e già immortalato qualche tempo fa su Giornalettismo – ha raccolto circa quattro milioni di euro per costruire un parco composto da sei campi da calcetto, uno da beach-soccer, una palestra e un ristorante. Senza chiedere un solo euro al Comune, che incassa con gratitudine e senza porre troppe domande: “tutto è pronto per concedere i permessi per edificare il centro”, fanno infatti sapere dalla segreteria del sindaco (sostenuto dal partito del presidente Sarkozy, l’UMP). Il centro voluto da Zizou sarebbe completamente finanziato da fondi privati. Responsabile del progetto è appunto l’azienda Zidane Sport Concept, che ha recentemente firmato un accordo con il gruppo olandese Corio, proprietario del Grand Littoral, uno dei più grandi centri commerciali in Europa, per disporre di 2,2 ettari di terreno proprio nei pressi del centro. E’ molto soddisfatto dell’iniziativa il sindaco di Marsiglia. Il suo segretario generale Jean Claude Gondard, pensando ai vantaggi del progetto in termini di permessi di costruzione e di lavoro, si dice favorevole: “Sono molto fiducioso, il progetto ha il sostegno della città”. E mostra entusiasmo anche l’ex vece-sindaco comunista Frederic Dutoit: “Una buona notizia, l’iniziativa privata può essere una buona cosa per migliorare la situazione”.
CUI PRODEST? - Ma tutto ciò semplicemente per altruismo dell’ex Pallone d’Oro? O per business? E’ questa la domanda che si pone il giornale francese. Di certo il Comune non sborserà nulla, ma ha comunque messo a disposizione dell’ex calciatore i terreni di un parco, togliendo il vincolo a non costruire. In effetti lo spazio doveva servire al Comune per costruire delle strutture pubbliche per rivalorizzare uno dei quartieri difficili della città, e i progetti antecedenti come uno zoo o delle piste per roller e “vasche” per gli skateboard. Un terreno pensato anche per la costruzione di un piccolo stadio, finché il comune non affossò il progetto spiegando che il terreno era a rischio idro-geologico. Ed ora invece i cittadini di Marsiglia si troveranno un centro sportivo privato, che ha anche opzionato 2 ettari del suo spazio al gruppo olandese Corio.
SOLO PER AMORE? – Riassumiamo. Il progetto del cavalier Zidane, benedetto dal Comune e dal partito del presidente francese, si “vende” come un gesto d’amore verso la città che ha visto crescere – non solo professionalmente – il pallone d’oro. Vuole essere un centro di aggregazione culturale e sportiva, per aiutare chi altrimenti è (quasi) condannato a una vita ai margini. Zidane promette tariffe sociali per i più poveri (si parla di un euro l’ora), ma allo stadio del progetto è difficile dire che manterrà la promessa. Ma basta scavare un poco per rivelare che dietro la patina di umanitarismo c’è un investimento commerciale, l’ennesimo esproprio di terreni che avrebbero dovuto essere pubblici e gratuiti, un nuovo caso di sfruttamento. Ne è convinta anche la socialista Samia Ghali, che si domanda: “La questione sarà: chi avrà la priorità? Le persone del quartiere o i dirigenti dell’impresa che vogliono far profitto? Se il progetto delle società che hanno investito è commerciale la risposta è scontata. Ed è per questo che noi vogliamo lottare per avere dei campi sportivi comunali, e non un centro sportivo privato”.
NULLA DI NUOVO – Ma Zidane non è il solo a sfruttare il suo nome per iniziative commerciali in salsa sociale. In Italia Gennaro Ivan “Ringhio” Gattuso ha creato una società, “Forza Ragazzi”, con l’intento di costruire scuole calcio e case famiglia, e ha avviato azienda per la depurazione e l’allevamento dei molluschi a Corigliano Calabro, sua città natale. “Era diverso tempo che, con la mia famiglia – afferma Rino – stavamo valutando la possibilità di mettere su un insediamento produttivo, un’ attività industriale che in maniera concreta contribuisse a dare sollievo alla disoccupazione che rappresenta un problema atavico per Corigliano e per tutto il comprensorio”. Forse non c’è nulla di male nel fare profitto in una zona che registra punte di disoccupazione del 45%, forse. Ed è vero che al di là dell’essere testimonial per intimo maschile, operatori telefonici ed enciclopedie, Gattuso si è anche impegnato ad iniziative benefiche per l’Africa o per i detenuti. Nel frattempo, secondo il sito ufficiale di Gattuso, l’associazione “Forza Ragazzi” ha già raccolto – dal 2003 – 500.000 euro. Investiti – ma non si conosce in che misura – in libri per una biblioteca a Corigliano, e in donazioni ad altre onlus.
(Ha collaborato Donato De Sena)












La solidarietà come business del 3 millennio, che tristezza ._.
Il vizio dei socialisti è sempre pensare che se si spendono soldi pubblici questi vengano dal nulla, se quello di Zidane è un business l’eventuale centro sportivo pubblico sarebbe stato tutto meno che gratuito……
il vizio dei liberali è quello di non ammettere che chi ha più soldi ha più diritto di vivere.
Tanto c’è sempre la beneficenza che fa tanto moda…
Non resta che aspettarci la pubblicità dei trafficanti di organi sugli autobus genovesi