“You are the pigs, il debito è vostro”
16/09/2011 - Blitz di un centro sociale a Milano contro l’agenzia di rating Standard&Poor’s La protesta organizzata dal basso, che per tradizione se la prendeva con politici e forze dell’ordine, ora ha cambiato obiettivo: nel mirino ci sono le banche, e le
Blitz di un centro sociale a Milano contro l’agenzia di rating Standard&Poor’s
La protesta organizzata dal basso, che per tradizione se la prendeva con politici e forze dell’ordine, ora ha cambiato obiettivo: nel mirino ci sono le banche, e le agenzie di rating come Standard&Poor’s.
YOU ARE THE P.I.G.S. - Il blitz di un gruppo di ragazzi del centro sociale ‘Il Cantiere’ ha colpito infatti proprio la sede milanese della Standard&Poor’s. I giovani, circa una ventina, hanno prima occupato gli uffici di Via San Giovanni sul Muro, pieno centro di Milano, per poi far calare da una finestre lo striscione ‘You are the Pigs, you are the junk’, ossia ‘Voi siete i maiali’ (ma Pigs e’ anche l’acronimo che sta a indicare i Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, i paesi piu’ in difficolta’ per la crisi del debito) e ‘voi siete la spazzatura’.
STRISCIONI CONTRO IL DEBITO – Un altro striscione e’ stato srotolato di fronte all’ingresso dello stabile: ‘Not our debt, drop the debt’, che significa ‘non il nostro debito, togli il debito’. Nuove agitazioni, poi, sono previste per domani: i giovani del centro sociale milanese hanno preannunciato una giornata di protesta contro le banche, con l’intenzione di occupare sin dal mattino Piazza Affari, sede della Borsa. La clamorosa protesta nell’elegante vicolo tra via Meravigli e Foro Bonaparte, accompagnata da slogan e fumogeni colorati, è stata messa in atto contro l’agenzia perché “complice del declassamento del debito dei paesi europei”, per denunciare l’inequità della manovra economica del Governo e in preparazione della giornata di mobilitazione internazionale prevista per il 15 ottobre, “quando milioni di persone manifesteranno nelle capitali di tutta Europa”.
A DOMANI? - La simbolica occupazione si è conclusa intorno alle 16.30. Tra i militanti, anche alcuni sindacalisti dell’Unione sindacale di base (Usb). Dopo essere rimasti per circa un’ora al secondo piano del palazzo che ospita l’importante agenzia finanziaria, il gruppetto di manifestanti si è ricongiunto con i compagni in presidio davanti all’ingresso, e in corteo si sono recati alla fermata Cairoli della metropolitana dove si sono dispersi.
(Fonte Agenzie)












Vi siete dimenticati UNA I, la nostra: P.I.I.G.S. vuol dire (portogallo, ITALIA, irlanda, grecia, spagna)… tra i paesi nella merda c’è pure il nostro… non facciamo finta di non sapere!!!
Perchè non si trova il modo di ”fermare” gli speculatori, non si può non sapere chi sono, perchè il mondo viene messo in crisi da giochi di borsa di speculatori ed istituti di credito, ma poi a risanare vengono chiamati i poveri? Perchè i grossi accumulatori di inutile (per loro) denaro, riescono sempre a non pagare ed a far pagare chi è già col culo per terra? Perchè abbiamo messo al governo uno di questi corrotti speculatori?
…perchè la speculazione è una delle regole del mercato !!!
Le regole le fà il mercato (il nano lo disse a suo tempo per l’€ ,nelle fasi iniziali quando ci si accorse degli impropri aumenti dei prezzi) e con questo insano principo il mercato ci ha messo “un commerciante” al governo !!!!
Forse perchè lo stereotipo del finanziere con sigaro e bicchiere di brandy è finto, molti investitori sono fondi pensione, non speculatori che investono i propri soldi e si assumono un rischio.
Comunque quello che questi baldi giovani si scordano, è che i nostri problemi derivano dal debito pubblico, cioè lo stato italiano spende più di quello che guadagna, inoltre abbiamo sempre più difficoltà a trovare i soldi per finanziare queste spese.
Però chissenefrega, eh, molto meglio dare la colpa alllo speculatore. A quando il dagli all’untore?