“Debiti e tangenti, Zingaretti come Penati”
16/09/2011 - Così recitano i manifesti insultanti affissi nelle ultime ore sui muri della Capitale, a firma del movimento Popolo di Roma Ancora una volta la polemica politica passa dai manifesti. E ancora una volta, più si fa con cattivo gusto, più
Così recitano i manifesti insultanti affissi nelle ultime ore sui muri della Capitale, a firma del movimento Popolo di Roma
Ancora una volta la polemica politica passa dai manifesti. E ancora una volta, più si fa con cattivo gusto, più si attira l’attenzione. Alcuni cartelli che vedono insieme il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti sorridente accanto all’ex capo segreteria di Bersani, Filippo Penati con la scritta ‘Debiti e tangenti. Le macerie della sinistra’ sono comparsi sui muri della Capitale. I manifesti sono firmati dal movimento di destra Popolo di Roma.
SOLIDARIETA’ DA ALEMANNO - Immediata è stata la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha espresso ‘solidarieta’ al presidente Zingaretti per il brutto manifesto che il Popolo di Roma sta affiggendo in queste ore nella citta’. Invito questo gruppo a sospendere l’affissione perche’ stampare manifesti con le foto di esponenti politici e’ un modo di pessimo gusto di fare propaganda. Il fatto che troppo spesso questo metodo venga utilizzato dalla sinistra non deve indurre all’imitazione. Anche in questi giorni ho visto la mia foto, insieme a quella del presidente Berlusconi, sui manifesti del Pd con accuse inverosimili e offensive. Dobbiamo evitare che le immagini dei rappresentanti delle istituzioni divengano lo strumento di forme becere di propaganda’. Ieri era comparso un manifesto, sempre a Roma, che ritrae Alemanno col premier Berlusconi e la scritta: ‘Piu’ tasse per tutti’.
COMUNE CONDANNA - Solidarietà bipartisan, dunque, per Zingaretti, che viene difeso dalla pronta reazione di tutto il mondo politico: “Esprimo solidarieta’ e vicinanza, personale e politica, al presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti. Siamo di fronte a un fatto gravissimo, una vera e propria porcata ben orchestrata. In questi anni ho sempre cercato mantenere un profilo istituzionale, esprimendo solidarieta’ anche ad associazioni di estrema destra quando sono state vittime di attacchi fuori da qualsiasi confronto democratico”.
DA SINISTRA… Queste le parole, forse le più decise nel coro di disapprovazione, di Massimiliano Smeriglio, responsabile nazionale di Sel per Economia e Lavoro. “Ma qui siamo di fronte a uno scenario nuovo, un’aggressione violentissima in cui vanno a braccetto esecutori materiali e mandanti. C’e’ una responsabilita’ oggettiva e ci aspettiamo che il sindaco Alemanno provveda immediatamente ad agire secondo coscienza e dovere. Roma- conclude Smeriglio- non ha bisogno di una nuova guerra civile”.
… E DA DESTRA - Anche gli esponenti della destra, seppure con toni più pacati e con qualche frecciatina all’avversario, si schierano a favore di Zingaretti. Perfino Renata Polverini, la pasionaria presidente della Regione Lazio, parla in sua difesa: “Al presidente Zingaretti va la mia solidarieta’ per i manifesti offensivi e diffamatori contro la sua persona e la sua immagine di amministratore locale. Mi auguro che si interrompa l’affissione – ha proseguito Polverini- riportando il confronto politico su un terreno corretto che non sia quello dell’attacco alla persona. La contrapposizione politica, da parte di tutti gli schieramenti, e’ legittima ma non puo’ scadere nell’insulto fine a se stesso”












con ‘sto gioco del “i tuoi sono peggio dei miei” tutti i ladri rimangono al loro posto ed il popolo bue si schiera a difenderli.
Ma, dico, se penati e zingaretti hanno la stessa situazione di fronte alla legge perchè non processarli tutti e 2 e basta?
Che poi, fossero solo due…
zingaretti nn ha nessun procedimento o incarico a suo carico