Oggi cucina… Leonardo da Vinci

15/09/2011 - Non solo scienza: il genio di è interessato anche di piatti. Con risultati… A Leonardo da Vinci non ha amato solo l’ingengeria, l’anatomia, la pittura, e di tutti gli altri campi che lo hanno reso illustre. Oltre alla scienza e

     
 

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Non solo scienza: il genio di è interessato anche di piatti. Con risultati…

A Leonardo da Vinci non ha amato solo l’ingengeria, l’anatomia, la pittura, e di tutti gli altri campi che lo hanno reso illustre. Oltre alla scienza e alla tecnica, il genio che ha invaso ogni area della conoscenza umana si è interessato pure di arte culinaria.

UCCELLI E POLENTA - I suoi quaderni che conservano appunti sulla cucina raccontano come e cosa si mangiasse seicento anni prima della nascita della cucina molecolare, di cosa amasse l’artista, di come ci si comportava a tavola. Il cibo italiano di fine XV secolo aveva molto meno a che fare con il lusso della Roma antica e molto di più con il gusto rustico dei Goti, dicono gli appunti. I piatti includevano carni di uccelli per chi poteva permetterselo, pochi eletti. E una carrellata infinita di polenta e farinata per i meno ricchi.

LE PIETANZE - Leonardo era inorridito dalla maggior parte delle pietanze che gli venivano servite, sia a corte che in casa. Nei suoi taccuini è stato ritrovato un elenco dei piatti odiati, ma serviti con frequenza: capra in gelatina, pane di canapa, dolce di zanzara, rape immangiabili, ad esempio. Gli appunti raccontano anche della permanenza di Leonardo come cuoco alla corte degli Sforza. Si tratta principalmente di una raccolta di ricette (come quelle per preparare una marmellata di cavolo, o una zuppa di lumache), di pensieri ribelli, consigli per la casa, ed invenzioni per la casa.

LE CATTIVE ABITUDINI - Nei suoi quaderni Leonardo aveva appuntato anche quelle che considerava le buone regole per lo stare a tavola e che descrivono le rozze brutte abitudini dei reali. “Non si dovrebbe porre la testa sul piatto da mangiare. Non si dovrebbe porre pezzi sgradevoli o metà masticati del proprio cibo nell piatto del proprio vicino senza averlo chiesto. Non si dovrebbe strofinare il coltello sugli abiti del vicino. E nemmeno usare il coltello per intagliare sulla tavola… Per vomitare si dovrebbe abbandonare il tavolo”.

     
 

3 Commenti

  1. Valerio scrive:

    ahahah grande Leonardo.. pensare che l’italia è stata il fulcro della cultura del mondo conosciuto dall’antica Roma al Rinascimento… guarda che fine abbiamo fatto..

  2. Cristiano scrive:

    ma se leonardo era vegetariano perchè si magnava gli uccelli :) ??

  3. cappuccettorosso scrive:

    però…il dolce di zanzara m’intriga……. ;D

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