L’elicotterista pazzo e la distruzione dell’economia americana
15/01/2009 - AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE – Oltre a questo, creò la ABCPMMMFLF, prova definitiva del fatto che aveva finito gli acronimi: la asset backed commercial paper money market mutual fund liquidity facility. Per gli amici si chiama AMLF (ABSCP
AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE – Oltre a questo, creò la ABCPMMMFLF, prova definitiva del fatto che aveva finito gli acronimi: la asset backed commercial paper money market mutual fund liquidity facility. Per gli amici si chiama AMLF (ABSCP MMMF liquidity facility), che garantiva che la Fed potesse comprare attività dei fondi di mercato monetario purché posseduti prima di metà settembre: altrimenti tutti gli investitori sarebbero stati di fatto esonerati dal rischio, con un moral hazard pressoché illimitato. Comunque, la sola esist
enza della possibilità di intervenire in questo modo dimostra che gli investitori potranno non preoccuparsi troppo: il moral hazard è comunque assicurato. Il mese successivo fu la volta della money market investors funding facility (MMIFF), un regalo fatto da Bernanke a i fondi di mercato monetario che avevano serissimi problemi di liquidità. La Fed lo spaccia per una soluzione privata al problema, ma una soluzione privata pagata con soldi pubblici è una soluzione pubblica tout court. Evidentemente il precedente AMLF non era bastato. Infine, l’ultimo nato a casa Bernanke è il TALF, term asset backed security liquidity facility, che consente di iniettare liquidità direttamente nei mercati dei prestiti per lo studio, le carte di credito, le rate automobilistiche. Questi mercati rischiavano di collassare, così Bernanke ha pensato bene che prevenire è meglio che curare.
L’INSANA POLITICA CHE ELIMINA TUTTI I RISCHI – Lo scopo di tutte queste complicatissime facilities è uno solo: iniettare liquidità in ogni mercato e impedire agli investitori di credere che corrono qualche rischio nell’investire. Finché saranno di fatto assicurati, potranno continuare a creare credito e a tenere in piedi le bolle speculative create dalla Fed. Quando non ci riusciranno più, Bernanke potrà dire “però le ho provate tutte”. Il fatto è che… non stanno funzionando. Una sana recessione sembra inevitabile: alleluia. Piccola nota e poi vediamo cosa farà Bernanke da grande. Una volta che si è creato moral hazard, il “premio per il rischio“, cioè il costo da pagare per fare cose rischiose, diminuisce (moral hazard). Quindi si faranno più cose rischiose (è da 20 anni che si fa così, ormai…). Una volta che tante cose rischiose si saranno accumulate l’una sull’altra, i rischi alla fine dovranno tendere all’infinito! Finché Bernanke sarà in grado di ridurre il costo individuale del rischio, nessuno si accorgerà di nulla. Ma se un giorno dovesse capitare che le persone si accorgono del rischio che hanno veramente nel portafoglio, i mercati finanziari collasserebbero ancora più violentemente di come hanno fatto in questi mesi. Qual è il problema? È che anche i premi per il rischio non possono scendere sotto zero, quindi i tassi di rendimento degli investimenti dovranno essere maggiori della somma dei premi per il rischio e del costo del denaro per poter essere stimolati! In altri termini: Bernanke risc
hia di abbassare i rendimenti al punto da eliminare la sua stessa capacità di provocare moral hazard! Presto avrà bisogno del Tesoro per togliere soldi ai contribuenti e darli agli investitori direttamente, perché i canali monetari si saranno intasati del tutto. Ops: già è stato fatto, si chiama TALF, era il maxi-bailout del Tesoro di qualche mese fa…
E ADESSO, UN PO’ D’INFLAZIONE – Cosa vuole fare ora Ben? A leggere alcune analisi, si pensa che voglia creare inflazione dei prezzi! Vuole insomma che le persone a reddito fisso guadagnino di meno, in termini reali, per far ripartire l’economia. Perché? Se i prezzi aumentano, i rendimenti nominali salgono (se la pizza aumenta di prezzo, non guadagnerò più 1000$, ma di più: in termini reali non guadagno nulla, ma per l’efficacia della politica monetaria conta il rendimento nominale, non quello reale). Il risultato è che il nostro prode Ben vorrà creare inflazione per salvaguardare l’efficacia degli strumenti monetari. Alla fine questo non sarà sostenibile, però: nel medio termine anche i prezzi dei beni capitali cresceranno (il forno), e quindi la politica monetaria perderà di nuovo efficacia. Allora servirà nuova inflazione, fino a fare la fine della Repubblica di Weimar. Per l’economia USA ci sono tre alternative: la prima è che una pesante recessione riduca i costi di produzione, svalutando i salari e i beni capitali, facendo aumentare nuovamente i rendimenti; la seconda è che un’improvvisa innovazione tecnologica faccia aumentare i rendimenti senza bisogno di una recessione; la terza è che Bernanke riesca a distruggere – dopo tanti tentativi – l’economia USA. La prima ipotesi è più probabile, ma non escludo i fuochi artificiali: in fin dei conti, un evento anche innocuo in condizioni normali può essere letale in certe situazioni.
Toglietegli la licenza di pilotare elicotteri, per il bene di tutti!












Beh che dire? Non potrei essere piu’ d’accordo con l’articolo. La cosa bella dell’economia è che essa funziona come le leggi della natura, se tiri troppo da una parte qualcosa si spezza e, per porla in termini più sempliciotti, nella fattispecie per far passare una sbronza ad un ubriaco gli offri un altro whiskey, o per guarire un obeso gli offri un triplo bic mac?Questo è quello che sta facendo il buon vecchio zio bennie bernankeeyyy. Ma nell’analisi accuratissima della situazione, a mio umile parere, manca un dato importante. Dove troveranno gli U.S.A. i soldi per far fronte ad un debito pubblico che potrebbe aumentare fino all’80 pct del pil, in un momento storico in cui i soldi non li ha più nessuno? E vogliamo parlare della Cina che sta cominciando a vivere il dramma di una produzione industriale in netto calo? La correlazione che lega prod.ind. e utilizzo dei power plant è ovviamente strettissima, bene andiamo a vedere il grafico dei power plants nell’ultimo mese, l’utilizzo è crollato. Una cina in queste condizioni potrebbe vivere cambi di regime, sommosse, rivolte popolari, un paese costretto a crescere a due cifre sarebbe, temporaneamente catapultato nel passato con serie conseguenze politiche internazionali.Ma zio bennie sogna un mondo in cui tutti si continua a spendere e spandere come se nn fosse accaduto nulla. Questa non è solo una crisi finanziaria è una crisi di balance sheets, di bilanci statali, aziendali, personali. Se devi tagliare le spese, le tagli e basta anche se ti vogliono prestare 100,000 euro che sai di non poter restituire che fai li prendi?E’ chiaro che un passo indietro fatto da ciascuno in termini di spese personali significa un passo indietro per tutta l’economia, ma non si può pensare che il party vada avanti all’infinito. C’è una differenza però tra i bilanci personali e quelli statali:i deficit di quelli statali li puoi spingere all’estremo, tanto poi pagheremo noi, in un un modo o in un altro, soprattutto con un’inflazione galoppante. Saluti
Quasi quasi faccio un breve articolo sul deficit commerciale USA e le interrelazioni macroeconomiche con la Cina… se Gregori vuole…
voglio tanto bene a liberty perché ho capito qualcosa in più… ora posso suicidarmi!
BACI BACI
No! Non lo fare!
Ma se la sovranità monetaria fosse rimasta nelle mani del Congresso (come prevede la Costituzione Americana!!!!!!!!!!!), tutti questi casini dal 1929 ad oggi si sarebbero potuti evitare?!?!
Io penso di si, e Ron Paul pure!
Ecco il video di Ron Paul candidato alla Presidenza nel 2008 e membro del Congresso. Ron Paul (Repubblicano, Texas) ha presentato il H.R. n° 2755 \”Per abolire il Consiglio dei Governatori del Sistema della Federal Reserve e della Banca della Federal Reserve, per abrogare la Legge sulla Federal Reserve e per altri scopi\”. Questa legislazione contribuirebbe a ristabilire la costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che soltanto il Congresso può coniare soldi (Articolo I, Sezione 8, Comma 5) e che i debiti degli Stati Uniti siano depositati in argento ed oro (Articolo I, Sezione 10, Comma 1).
http://www.youtube.com/watch?v=u_nLoN0b_ZY
C’è un certo Ron Paul che propone di ritornare al gold standard, infatti è il fiat money che ha creato (e creerà) disastri!
Tu che ne pensi? (NB: Ron Paul è REPUBBLICANO!!!)
http://italians4ronpaul.blogspot.com/2007/12/ron-paul-bernanke-sul-sole-24-ore.html
Greenspan sul Gold Standard nel 1966:
http://www.teocollector.com/documento.htm
Conosco la posizione di Ron Paul perché essendo austriaco ho imparato metà delle cose che so di economia su http://www.mises.org.
Il gold standard ha un solo pregio, che è quello di imporre un vincolo fisso alla quantità di moneta. Se si fosse rimasti al gold standard come nell’Ottocento non ci sarebbero state nè il ’29, nè il ’73, nè la crisi attuale. Solo forse tante piccole crisi come nell’Ottocento (dovute comunque al credito fiduciario che Paul vorrebbe abolire).
La quantità d’oro esistente è di circa 30 grammi per essere umano e come soluzione mi sembra difficilmente implementabile, almeno nella forma di Ron Paul (100% reserve). Però sarebbe comunque migliore dell’attuale…
Si potrebbe ottenere lo stesso identico risultato con un fiat standard in cui la base monetaria è fissa, o cresce a ritmi fissi e prevedibili senza alcuna ciclicità, e dove le banche vengono lasciate fallire quando fanno stupidaggini.
Oppure c’è la proposta Friedman: fiat standard senza credito frazionario, che è come la proposta di Ron Paul ma senza l’oro.
Il problema delle regole monetaria è che non sono mai credibili: se lo stato ha il potere di emettere moneta, lo emetterà. Se lo scrivi in Costituzione, la Costituzione verrà violata.
L’oro fornisce un vincolo migliore di una Costituzione, a riguardo. Ma se scoprono una grande miniera al Polo Sud ci sarebbe comunque un problema, anche se mai come l’attuale, probabilmente.
L’oro è quindi una buona proposta, sicuramente meglio di Bernanke. Il costituzionalismo monetario è un po’ irrealistico implementativamente ma è altrettanto buona come idea. Il free banking è interessante, ma non si è mai capito teoricamente o storicamente quanto funzioni.
Una delle tre soluzioni potrebbe essere la migliore. Probabilmente tutte sono preferibili al casino attuale. Senza Fed non ci sarebbe stata la Grande DEpressione, la Stagflazione e l’attuale “Great Deleveraging”.
“Il free banking è interessante, ma non si è mai capito teoricamente o storicamente quanto funzioni”.
Eppure Rothbard spiega con chiarezza in “The Mystery of banking” come l’assenza di una banca centrale sia la soluzione migliore per evitare inflazione, azzardo morale ed eccesso di prestiti.
http://mises.org/Books/mysteryofbanking.pdf