Economia

L’elicotterista pazzo e la distruzione dell’economia americana

15 gennaio 2009

Il capo della Federal Reserve Ben Bernanke e la sua idea di inondare l’economia americana di liquidità per fermare la recessione in corso. Ma a furia di bombardare, come finirà?

Tempo fa avevo fatto notare che la forbice tra prezzi di produzione e prezzi al consumo si stava inesorabilmente chiudendo. Da ciò deducevo che la politica monetaria stava perdendo efficacia come strumento anticiclico. Se il tasso di rendimento negli investimenti USA nel medio termine diminuisse con le politiche monetarie espansive, si avrebbe che una politica monetaria espansiva tenderebbe a perdere efficacia man mano che il processo di inflazione degli aggregati monetari va avanti. L’elicottero ha qualcosa a che fare con questo problema.

L‘INVESTIMENTO E IL RISCHIO – La decisione di investire dipende dal tasso di rendimento e dal tasso di interesse. Il tasso di rendimento è quanto guadagno dall’investimento, mentre il tasso di interesse è quanto costa investire. Salvo rischi e costi di transazione, i due tassi devono essere uguali: se il tasso a cui si prestano soldi è il 5%, il tasso a cui si investono deve essere il 5%, altrimenti conviene prendere a prestito di più o di meno. Il tasso di rendimento è dato dalla differenza tra il valore dei beni finali e il valore dei fattori di produzione: se un forno a legna costa 500$ e le pizze che ci si possono produrre, al netto del costo degli altri fattori, valgono 1000$, l’investimento è più che conveniente. Se il tasso di mercato è il 10%, tutti produrrebbero pizza (diminuendone il valore) e tutti comprerebbero forni (aumentandone il valore). Supponiamo ora di stare in un’economia dove il tasso di interesse è dello 0%. All’equilibrio, il tasso di rendimento deve essere lo 0%, salvo premi per il rischio: il forno costa esattamente come le pizze che può produrre.

ESPANSIONE MONETARIA INEFFICACE – Abbiamo un problema. Se l’economia non si regge in piedi e la banca centrale vuole intervenire, non può farlo. Con questi prezzi, infatti, non c’è più un margine per abbassare i tassi di interesse, che non possono essere negativi, e quindi non c’è più margine per stimolare gli investimenti. La politica monetaria perde efficacia. L’espansione monetaria è una strategia perdente, quindi, perché crea una situazione economica insostenibile (rendendo inevitabili i problemi di cui sopra) e nel medio termine, abbassando i rendimenti, si auto-evira e perde efficacia. L’espansione monetaria per manipolare il livello di investimenti non andrebbe mai iniziata: purtroppo venti anni di Greenspan e Bernanke hanno fatto l’esatto contrario per due decadi. A partire dalla crisi subprime, Bernanke ha fatto di tutto per tenere in piedi il sistema finanziario. Ma la recessione continua imperterrita, e non è detto che non ci saranno gravi improvvisi attacchi di panico in qualche altra parte del mercato finanziario.

GLI ERRORI DI BERNANKE – Vediamo cosa ha fatto finora il nostro eroe. Originariamente, c’era un gruppo di banche, chiamate primarie, che potevano contrattare direttamente con la Fed. Queste banche potevano comprare riserve sul mercato dei federal fund ad un tasso che la Fed cambiava tramite le operazioni di mercato aperto. Queste operazioni consistevano nel fornire riserve in cambio di titoli del Tesoro USA, di fatto trasformando un credito futuro in moneta presente. Una banca che avesse avuto problemi avrebbe dovuto ottenere riserve dalle banche primarie oppure chiedere alla Fed un prestito tramite la “discount window“, in cambio (collaterale) di un’ampia serie di attività finanziarie (non solo titoli del Tesoro). La finestra di sconto non è mai andata molto di moda perché si ritiene che una banca che ne fa uso stia con l’acqua alla gola, e questo spaventa i clienti. Bernanke ha creato nel dicembre 2007 la TAF (term auction facility), che è un modo per aumentare la liquidità sui mercati interbancari a lungo termine, espandendo il gruppo di banche che potevano interagire direttamente con la Fed, e consentendo la monetizzazione di attività finanziarie diverse dai titoli del Tesoro (proprio come la finestra di sconto), senza però il problema di reputazione implicito nel chiedere soldi direttamente. Inoltre, la TAF riguarda prestiti a lunga durata (ad esempio, un mese), e non prestiti monetari “overnight“, quindi questo sistema consente di aumentare la liquidità dei mercati interbancari anche oltre il mercato overnight. In un contesto come quello della crisi subprime i mercati interbancari a termine (oltre cioè le 24 ore) erano stati duramente colpiti. Si noti che facilitando la monetizzazione di titoli finanziari privati, spesso del tutto privi di mercato come certi ABS, la TAF crea liquidità fittizia in questi mercati, aumentando il valore di strumenti a cui il mercato di per sé non darebbe alcun valore.

ERRARE HUMANUM, PERSEVERARE DIABOLICUM - Non bastava. Nel marzo 2008 Bernanke creò la primary dealer credit facility (PDCF), che è un’estensione della finestra di sconto. La PDCF è limitata al mercato overnight e alle banche primarie. Nello stesso periodo Bernanke creò la term security lending facility (TSLF), un’operazione di carattere non monetario (non vengono modificate le riserve bancarie) per cui una banca può vendere alla Fed titoli finanziari senza mercato e quindi senza valore in cambio di t-bill ben più liquidi. Questo migliora la posizione delle banche, che si ritrovano titoli a basso rischio anziché rifiuti tossici. Non bastarono neanche queste due aggiunte, così nell’ottobre 2008 Bernanke creò la commercial paper funding facility (CPFF), per aumentare la liquidità nei mercati della carta commerciale, degli strumenti finanziari a breve termine usati dalle imprese per finanziare spese a breve. Un tipo particolare di carta commerciale, quella asset-backed (ABCP), era usata da alcune istituzioni finanziarie per comprare titoli a lunga scadenza (ABS): il problema di indebitarsi a breve e investire a lungo è che se si ha un problema di liquidità, o un aumento dell’interesse, prima della scadenza delle attività, si rischia di fallire per incapacità di rinegoziare i debiti a breve scadenza. Bernanke ha brillantemente risolto la questione salvando tutti, al costo ovviamente di un’implicita garanzia di ulteriori salvataggi che implica che la prossima volta i mercati finanziari faranno scelte ancora più rischiose (moral hazard).

28 commenti a L’elicotterista pazzo e la distruzione dell’economia americana

  1. il miglior pezzo sul tema finora letto. Rosica, falkìno :D

  2. In definitiva, c’è chi ancora crede che la crisi finanziaria sia stato un problema del libero mercato.

    Ma se è almeno dal 1987 che la Federal Reserve agisce anticiclicamente per impedire al mercato di tornare ai fondamentali, creando distorsioni economiche di ogni tipo?

    I mercati funzionano finché ognuno paga il costo delle decisioni che prende. Quando lo stato impedisce che ciò accada, il mercato smette di funzionare. E’ microeconomia da secondo anno, ma alla Fed ancora non ci sono arrivati.

    PS Io avanzo la mia candidatura a capo della Federal Reserve. Tanto non posso fare più danni di Bernanke, e costo di meno al contribuente.

  3. de politica inflationistica

    la recessione è miseria certa per tutti

    l’ inflazione è miseria potenziale se gli aumenti del reddito non sono pari all’ aumento dei prezzi

    l’ inflazione svilisce i crediti a favore degli indebitati

    meglio pagare i debiti, aiutati dall’ inflazione, piuttosto che non adempiere agli obblighi, fallire e non pagare nessuno

    qundo sei martello dalle, quando sei incudine statte

  4. E poi si dà la colpa al libero mercato!

    Al primo anno di economia si studia che il mercato è efficiente se le persone pagano i propri costi.

    Poi la Fed fa di tutto per scaricare i costi degli investitori sugli altri.

    Al che mi vien da pensare che Bernanke ha dimenticato di fare gli esami del primo anno.

    Ma la cosa non mi torna: come accademico non era male, scriveva cose interessanti…

  5. PRova prova… giornalettismo censura i miei commenti… è una cospirazione anglo-giudeo-pluto-paperino-massonica!

  6. DPI: la politica che proponi è miope e afflitta da un problema strutturale chiamato “incoerenza temporale”.

    Se pensi di poter migliorare la situazione debitoria oggi riducendo i debiti con l’inflazione, domani i creditori se ne accorgeranno e quello che si avrà è soltanto un aumento dei tassi di interesse nominale.

    In poche parole: stai sperando di derubare i creditori (ad esempio, i risparmiatori, i lavoratori con un piano pensionistico) per avvantaggiare i debitori (consumatori con mutui, aziende, banche, governi). Ma quello che farai è soltanto creare inflazione maggiore nel futuro.

    Al di là dell’immoralità di salvare le persone dalle conseguenze delle proprie azioni – cosa che va a vantaggio in gran parte dei più ricchi, tra l’altro (aziende banche governi, appunti) – la strategia non funziona.

    Se poi la strategia funziona, cioè se i creditori non riusciranno a difendersi aumentando i tassi nominali, quello che ottieni è che i creditori risparmieranno di meno perché correranno più rischi.

    Il che è distruttivo del mercato, perché senza persone che risparmiano e concedono a terzi risorse reali per investire, non ci può essere crescita, e quindi ci sarà consumo di capitale, decrescita, riduzione della produttività e diminuzione dei salari.

    Una politica miope, quindi, come del resto tutte le politiche dei governi…

  7. DPI. Un’altra cosa.

    Secondo te come funziona l’inflazione? Come fa a stimolare gli investimenti?

    C’è una sola possibilità reale: che i prezzi aumentino più dei salari. Cioè se i salari reali diminuiscono.

    Infatti, se accadesse il contrario, gli investimenti costerebbero di più (il lavoro costa di più) e quindi diminuirebbero.

    Insomma: l’inflazione agisce sempre a danno del “fondo salari reale”, non c’è alternativa.

  8. de politica inflationistica

    l’ uomo non è solo debitore o solo creditore

    è spesso l’ uno e l’altro

    posso non essere capace di pagare un mutuo e ho un piano pensionistico

    il mio problema è di mangiare ogni giorno, di non vedere pignorati i miei beni, di non fallire

    in un momento di crisi il mio obiettivo è a breve, brevissimo termine

    tutto ciò che mi aiuta a non subire conseguenze negative è bbuono

    il resto è malamente

    il governo che mi promette questo sarà da me votato

    quelli che mi condanneranno a morire oggi per poi risorgere tra 5 o 10 anni per effetto di un salutare ripulisti del mercato non sono bbuoni

    moralmente credo che la difesa della vita oggi sia la cosa da tutelare maggiormente

    il mercato è miope…non ci illudiamo…..dimentica

    quando la crisi sarà superata……..

    i tassi naturalmente dovranno continuare a rimanere bassi anche “artificialmente”

    il mercato dovrà essere seguito e liberalizzato con gradualità se le condizioni lo permetteranno

  9. Mi sa che non hai letto l’articolo. La miopia del mercato è indotta dalle politiche: è almeno 20 anni che la politica monetaria funziona così.

    Nessuno è miope coi soldi propri: solo in politica si agisce coi soldi altrui, e quindi ci si può permettere la miopia. I banchieri lavorano coi soldi altrui perchè sanno di essere difesi dal governo.

    Togli loro la protezione e saranno improvvismaente lungimiranti.

  10. dpi

    ma l’ articolo non dice nulla di sbagliato in un’ ottica di lungo termine

    contesto solo la pssibilità politica e “morale” di poter cambiare le cose

  11. perché questi commenti divertenti non li fanno mai sui miei post?

  12. @leo

    è che gli stai sul culo.

  13. Leonardo: perché i miei post sono divertenti. I tuoi sono pallosi. E poi tu sei monetarista… :-p

  14. Veramente un gran bell’articolo.
    Chapeau!

    E un sorriso…con i piedi per terra.. :-D

  15. Paolo

    io, da inguaribile ottimista, sono convinto che si potrebbe risolvere con la improvvisa innovazione tecnologica. Anzi, con il revival di una vecchia tecnologia, solo da rendere eco-friendly, per stare al passo coi tempi.
    Parlo dei cari vecchi forni, usati negli anni ’40 da un pazzo scriteriato (che a ben vedere, altro non era se uno dei sicari di questi investitori che fecero colare a picco la borsa nel suo paese) contro una popolazione allora sparpagliata nel mondo ed unita solo da cultura e religione. No, stavolta non dovrebbero prendersela con gli ebrei, che non c’entrano e non sono mai entrati per nulla tra le cause di certe recessioni, dovrebbero mettere nel forno i vari madoff, direttori di agenzie come moody’s e standard&poor’s e tutta l’allegra brigata di questi miserabili vermi, bush in testa.

  16. icy

    Distruzione economia usa ! Distruzione economia usa !! Distruzione economia usa !!! :D Di innovazioni tecnologiche non se ne parla, una pesante recessione è qualcosa che fa più paura del diavolo, la distruzione dell’economia usa è quanto meno difficile al momento (di fatti tra le tre la recessione è la più naturale). Io però punto sempre sull’opzione 4, “guerra termonucleare globale”.

  17. Bush in testa, Obama dietro viste le simpatie e compagnie di cui si circonda.

    L’America è stata molto italiana in questo cambiamento gattopardesco.

    Però ti quoto: secondo me l’innovazione eco-friendly sarà il cavallo da traino della riscossa americana.

  18. federico sieli

    Beh che dire? Non potrei essere piu’ d’accordo con l’articolo. La cosa bella dell’economia è che essa funziona come le leggi della natura, se tiri troppo da una parte qualcosa si spezza e, per porla in termini più sempliciotti, nella fattispecie per far passare una sbronza ad un ubriaco gli offri un altro whiskey, o per guarire un obeso gli offri un triplo bic mac?Questo è quello che sta facendo il buon vecchio zio bennie bernankeeyyy. Ma nell’analisi accuratissima della situazione, a mio umile parere, manca un dato importante. Dove troveranno gli U.S.A. i soldi per far fronte ad un debito pubblico che potrebbe aumentare fino all’80 pct del pil, in un momento storico in cui i soldi non li ha più nessuno? E vogliamo parlare della Cina che sta cominciando a vivere il dramma di una produzione industriale in netto calo? La correlazione che lega prod.ind. e utilizzo dei power plant è ovviamente strettissima, bene andiamo a vedere il grafico dei power plants nell’ultimo mese, l’utilizzo è crollato. Una cina in queste condizioni potrebbe vivere cambi di regime, sommosse, rivolte popolari, un paese costretto a crescere a due cifre sarebbe, temporaneamente catapultato nel passato con serie conseguenze politiche internazionali.Ma zio bennie sogna un mondo in cui tutti si continua a spendere e spandere come se nn fosse accaduto nulla. Questa non è solo una crisi finanziaria è una crisi di balance sheets, di bilanci statali, aziendali, personali. Se devi tagliare le spese, le tagli e basta anche se ti vogliono prestare 100,000 euro che sai di non poter restituire che fai li prendi?E’ chiaro che un passo indietro fatto da ciascuno in termini di spese personali significa un passo indietro per tutta l’economia, ma non si può pensare che il party vada avanti all’infinito. C’è una differenza però tra i bilanci personali e quelli statali:i deficit di quelli statali li puoi spingere all’estremo, tanto poi pagheremo noi, in un un modo o in un altro, soprattutto con un’inflazione galoppante. Saluti

  19. Quasi quasi faccio un breve articolo sul deficit commerciale USA e le interrelazioni macroeconomiche con la Cina… se Gregori vuole…

  20. l'ottimista

    voglio tanto bene a liberty perché ho capito qualcosa in più… ora posso suicidarmi!
    BACI BACI

  21. Ron Paul Revolution

    Ma se la sovranità monetaria fosse rimasta nelle mani del Congresso (come prevede la Costituzione Americana!!!!!!!!!!!), tutti questi casini dal 1929 ad oggi si sarebbero potuti evitare?!?!
    Io penso di si, e Ron Paul pure!
    Ecco il video di Ron Paul candidato alla Presidenza nel 2008 e membro del Congresso. Ron Paul (Repubblicano, Texas) ha presentato il H.R. n° 2755 \”Per abolire il Consiglio dei Governatori del Sistema della Federal Reserve e della Banca della Federal Reserve, per abrogare la Legge sulla Federal Reserve e per altri scopi\”. Questa legislazione contribuirebbe a ristabilire la costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che soltanto il Congresso può coniare soldi (Articolo I, Sezione 8, Comma 5) e che i debiti degli Stati Uniti siano depositati in argento ed oro (Articolo I, Sezione 10, Comma 1).

    http://www.youtube.com/watch?v=u_nLoN0b_ZY

  22. X Libertyfirst

    C’è un certo Ron Paul che propone di ritornare al gold standard, infatti è il fiat money che ha creato (e creerà) disastri!
    Tu che ne pensi? (NB: Ron Paul è REPUBBLICANO!!!)

    http://italians4ronpaul.blogspot.com/2007/12/ron-paul-bernanke-sul-sole-24-ore.html

    Greenspan sul Gold Standard nel 1966:

    http://www.teocollector.com/documento.htm

  23. Conosco la posizione di Ron Paul perché essendo austriaco ho imparato metà delle cose che so di economia su http://www.mises.org.

    Il gold standard ha un solo pregio, che è quello di imporre un vincolo fisso alla quantità di moneta. Se si fosse rimasti al gold standard come nell’Ottocento non ci sarebbero state nè il ’29, nè il ’73, nè la crisi attuale. Solo forse tante piccole crisi come nell’Ottocento (dovute comunque al credito fiduciario che Paul vorrebbe abolire).

    La quantità d’oro esistente è di circa 30 grammi per essere umano e come soluzione mi sembra difficilmente implementabile, almeno nella forma di Ron Paul (100% reserve). Però sarebbe comunque migliore dell’attuale…

    Si potrebbe ottenere lo stesso identico risultato con un fiat standard in cui la base monetaria è fissa, o cresce a ritmi fissi e prevedibili senza alcuna ciclicità, e dove le banche vengono lasciate fallire quando fanno stupidaggini.

    Oppure c’è la proposta Friedman: fiat standard senza credito frazionario, che è come la proposta di Ron Paul ma senza l’oro.

    Il problema delle regole monetaria è che non sono mai credibili: se lo stato ha il potere di emettere moneta, lo emetterà. Se lo scrivi in Costituzione, la Costituzione verrà violata.

    L’oro fornisce un vincolo migliore di una Costituzione, a riguardo. Ma se scoprono una grande miniera al Polo Sud ci sarebbe comunque un problema, anche se mai come l’attuale, probabilmente.

    L’oro è quindi una buona proposta, sicuramente meglio di Bernanke. Il costituzionalismo monetario è un po’ irrealistico implementativamente ma è altrettanto buona come idea. Il free banking è interessante, ma non si è mai capito teoricamente o storicamente quanto funzioni.

    Una delle tre soluzioni potrebbe essere la migliore. Probabilmente tutte sono preferibili al casino attuale. Senza Fed non ci sarebbe stata la Grande DEpressione, la Stagflazione e l’attuale “Great Deleveraging”.

  24. X Libertyfirst

    “Il free banking è interessante, ma non si è mai capito teoricamente o storicamente quanto funzioni”.

    Eppure Rothbard spiega con chiarezza in “The Mystery of banking” come l’assenza di una banca centrale sia la soluzione migliore per evitare inflazione, azzardo morale ed eccesso di prestiti.

    http://mises.org/Books/mysteryofbanking.pdf

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