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Europee: Grillo spopola fra i giovani, il Pd fra i cattolici

Grillo spopola tra i giovani e i giovanissimi, gli over 65 ripongono la propria fiducia elettorale nel Partito Democratico mentre le casalinghe voltano le spalle a Berlusconi e scelgono Matteo Renzi. A poco più di due settimane dalle elezioni europee le preferenze degli elettori italiani si fanno sempre più delineate, e emerge qualche sorpresa.

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I GIOVANI CON GRILLO – È Nando Pagnoncelli, presidente dell’istituto demoscopico Ipsos, a fare il punto sul Corriere della Sera: se il Pd rimane complessivamente il primo partito italiano, è suddividendo suddividendo gli elettori per fasce di età che spiccono le differenze più marcate, con i giovani tra i 18 e 44 anni che hanno dichiarato di votare per il Movimento 5 Stelle – che in questa fascia d’età raccoglie tra il 32 e il 34% – mentre il 46% degli over 65 si muove compatto sul Partito Democratico.

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GLI OVER 65 SCELGONO IL PD – Il movimento di Grillo è il primo partito tra i giovani elettori: il 34% degli italiani tra i 25 e i 34 anni ha dichiarato di votare per le Cinque Stelle, mentre crollano i partiti «tradizionali». Come sottolinea Pagnoncelli, spesso i giovani scelgono partiti che hanno caratteristiche «antisistema» e questo spiega anche l’aumento di consensi, sottolineato da Ipsos, per la Lega Nord anche per la novità rappresentata da L’Altra Europa con Tsipras. Tra gli over 65 la situazione viene completamente ribaltata: crolla il MoVimento 5 Stelle, che arriva all’8%, e Forza Italia riprende forza mentre il Pd registra un boom assoluto delle preferenze. Gli elettori di mezza età, dai 45 anni in su, fanno da «molla» tra questi due poli così netti, con Pd e Forza Italia che raccolgono sempre più consensi.

LE CASALINGHE VOLTANO LE SPALLE A BERLUSCONI – Non sono altrettanto marcate le differenze tra uomini e donne anche se, sottolinea Pagnoncelli, «ci sono e vanno colte»: le donne, infatti, sarebbero meno propense a votare per il MoVimento 5 Stelle, che si orientano più che altro su Pd e Forza Italia, accantonando le formazioni di centro e guardando con interesse a Lega e Lista Tsipras. E se un tempo Forza Italia era il primo partito tra le casalinghe, ora questo trend sembra essersi invertito: «Al contrario – scrive Pagnoncelli – Si trova uno dei punti più alti del consenso per il Pd: è l’effetto Renzi, in un segmento in cui la personalizzazione assume un’elevata importanza». Allo stesso modo il Pd resta il primo partito tra i cattolici praticanti, lasciando indietro il partito di Grillo, mentre «la destra e il centrodestra sono più votati dai cattolici assidui».

 

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CETO E ORIENTAMENTO DI VOTO – Interessante anche il confronto tra orientamento di voto, livello di istruzione e professione: Forza Italia viene quasi dimenticati dai laureati, le Cinque Stelle perdono terreno e crescono il Pd e Nuovo Centrodestra, mentre si registra un boom di Tsipras. Ma le sorprese sono altre:

[…] è all’estremo della scala che troviamo un vero ribaltamento: tra chi ha la licenza elementare o non ha titoli, il Pd esplode al 46%, Grillo scende ai livelli più bassi, Forza Italia ha i consensi più alti. Il frastagliarsi del voto dei laureati qui scompare.

Estremamente delicato anche il rapporto tra voto e professione: se imprenditori, dirigenti e in generale i ceti più elevati guardano al centro e alle formazioni di destra, questi sono gli stessi che sembrano fermamente intenzionati a togliere consensi a Forza Italia, con i liberi professionisti che passano da Lega e Forza Italia al MoVimento 5 Stelle che, tuttavia, esplode tra gli operai:  «Il peso della crisi – osserva Pagnoncelli – spinge ad un voto di protesta».

(Photocredit: LaPresse)