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Come cambieranno Champions ed Europa League nel 2015/16

Importanti novità per la Champions (CL) e l’Europa League (EL) che inizieranno fra 2 stagioni, precedute nel 2014/15 dall’ingresso di Gibilterra nei tornei per club, grazie all’ammissione dei vincitori del campionato in CL e della coppa in EL.

I CAMBI – Per far loro spazio, il campione della 47ª federazione e la seconda della 27ª sono costretti a partire dal 1° turno di qualificazione (tq), rispettivamente di CL e EL. Più pesanti le modifiche previste per il 2015/16, nate, una volta tanto, dall’esigenza di rendere più appetibile l’EL e che toccheranno solo “di conseguenza” la CL, attestatasi forse risolutivamente all’attuale formula. Motivi che fanno un po’ sorridere, ricordando come l’UEFA abbia dal 1999/2000 definitivamente snaturato l’allora omonima coppa, svestendola dal carattere di “competitività” rimasta alla sola CL (ove si gioca il titolo di migliore club del continente) e relegandola a torneo “partecipativo” (in termini schietti: dove far fare esperienza alle migliori delle peggiori contro le peggiori delle migliori), una funzione ora addossata sulle sue sole spalle da quando è divenuta EL ed è stato soppresso l’Intertoto.

RISULTATI – Poiché i due rimedi per evitare il conseguente disinteresse dei grandi club si sono rivelati fallimentari (risultati di EL che incidono comunque nel ranking e divieto di sostituzione in caso di rinuncia volontaria al torneo con deperimento del coefficiente di fed.) con qualche rara eccezione (come oggi la Juventus che, dimenticate d’un colpo le ironie su chi aveva subito il suo attuale destino nel passato, non ultimo il Chelsea, non ha tralasciato il torneo con relativo beneficio sui coefficienti, proprio e italiano), l’UEFA ha dovuto imboccare dal 2012/13 la strada di favorire i club delle migliori fed., aprendo sempre più loro la porta dell’accesso diretto ai gironi, privilegio inizialmente di esclusiva pertinenza del detentore. Non si tratta, però, dell’unica mossa: copiando quanto già accade in Asia e Sud America, dal 2015/16 il detentore dell’EL partecipa alla CL partendo dagli spareggi ovvero dai gironi qualora il detentore della CL fosse già presente in tale fase via campionato. Questi pochi dati fanno intuire che il det. di EL parta dagli spareggi del “percorso campioni”, quale rappresentante di un’ipotetica 12,5ª fed., una collocazione che, stante l’inamovibilità dei 3 campioni che iniziano dal 3° tq (per evitare il paradosso di far cominciare le seconde dopo di loro), comporterà un 1° tq a 16 squadre contro le attuali 6.

IPOTESI – Difficile ipotizzare la partenza dal “percorso piazzate”, nonostante i conseguenti minor numero di spostamenti e “omogeneità di piazzamento” (solo le 3 quarte partirebbero dagli spareggi), in quanto i posti vacanti nei gironi sono sempre stati coperti pescando dai campioni nazionali. Da ricordare che i titoli per l’ammissione in CL si sovrappongono e non si affiancano: p.es., se la modifica fosse in vigore già dal 2014/15, la Juventus, la cui sicura vittoria nella corrente EL è vaticinata da tutti i media sportivi, comunque partirebbe dai gironi e l’Italia iscriverebbe sempre 3 squadre pur con una diversa struttura del torneo. Passando alle variazioni in EL, sarà imposto un limite di 3 squadre iscrivibili per fed. (escluse ripescate dalla CL e ammesse via fair play), la cui efficacia però si ferma alle fed. dalla 7ª alla 9ª, le uniche con 4 biglietti, che così dovranno rinunciare alla presenza della quinta. In secondo luogo, non sarà più possibile iscrivere la finalista di coppa in sostituzione del vincitore impegnato in CL, dando spazio alla meglio piazzata in campionato altrimenti esclusa. Infine, le squadre che partono dai gironi saranno ben 16: rispetto alle 7 attuali, si perde il det. ma si acquistano i vincitori di coppa delle fed. dalla 7ª alla 12ª, le quinte delle prime 3 e la quarta della 4ª. Detti cambi ufficializzati ne generano ulteriori; il tabellone dei turni di partenza, per quanto costruito senza un apparente senso, comunque rispetta una continuità: a) orizzontale, per cui i turni di partenza dei club della stessa fed. sono contigui ovvero il medesimo; b) verticale, per cui le k fed. con almeno un club che parte da un turno, sono tutte quelle dalla n-esima alla (n+k-1)-esima; c) trasversale, per cui se la migliore squadra della n-esima fed. parte da un turno, quella della (n+1)-esima parte dal medesimo o dal successivo. Pertanto sono certi anche gli avanzamenti delle seste delle prime 3 fed., della quinta della 4ª e delle terze della 10ª, 11ª e 12ª agli spareggi, e delle quarte delle ultime tre fed. citate al 3° tq. Tuttavia, al momento è impossibile capire gli altri assestamenti necessari: infatti, rispettando le 3 continuità suddette e la prassi di spostamenti limitati a un solo turno in avanti o all’indietro, si arriverebbe a un 1° tq “monstre” da 116 squadre (tutte quelle delle fed. dalla 17ª in poi!) su 192 iscritte e gironi con… 2,25 club in eccesso. Probabile perciò il superamento di alcuni dei principi enunciati finora applicati.