TUTTO O NIENTE – Non c’è niente di male a criticare la posizione di Travaglio o a dissentire dalla sua opinione. Marco Travaglio non è mica un vate infallibile, è un giornalista come altri, con le sue opinioni e le sue convinzioni. E’ del tutto normale che su qualcosa si sia d’accordo, su qualcos’altro no. Che bisogno c’è di dargli del “traditore” e del “sionista“, solo perché non si condivide la sua posizione sull’argomento? L’aspetto
più sconcertante della vicenda sta proprio in questo atteggiamento, nella pretesa e nella presunzione che una persona debba essere necessariamente del tutto conforme al proprio pensiero, altrimenti è un nemico, un traditore, un sionista. E si badi bene: Travaglio di errori ne fa e qualcuno è anche abbastanza maligno da avergli procurato un po’ di noie in Tribunale. Ma questi errori sono perdonati dal popolo “alternativo“, anzi, sono giustificati, sono approvati: favoriscono “la causa“. Se però Travaglio sbaglia o peggio esprime un’opinione che non favorisce “la causa“, allora non va bene, non si può perdonare: è un nemico. La faccenda ricorda più l’indottrinamento e l’esaltazione di un fondamentalista pronto a farsi saltare in aria in mezzo alla gente o di un regime assolutistico in cui ogni divergenza di opinione è spietatamente punita, piuttosto che gli ideali di giustizia sociale e indipendenza dell’informazione cui questi siti e questi autori dicono di ispirarsi. E’ difficile immaginare che questa gente, ove un domani riuscisse a conquistare il “potere“, possa consegnarci un mondo più libero e democratico di quello in cui viviamo! C’è anche da chiedersi quanti giovani e quante persone, intrappolati da questa cultura assolutistica, siano costretti a nascondere le proprie divergenze di opinione rispetto al “verbo“, per non essere esclusi dal contesto sociale che frequentano. Magari c’è gente che tra una marcia pacifista e un evento equo-solidale avrebbe una gran voglia di lasciare la kefiah nell’armadio e addentare un cheeseburger dopo aver visto al cinema l’ultimo film di Bruce Willis… ma guai a farlo: sarebbe un nemico, un traditore della causa, un agente della CIA o un sionista assassino.
Interni
Il “tradimento” di Marco Travaglio
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oh, per una volta che concordo…
Idem come sopra
quanto è vero..
le persone di sinistra dovrebbero imparare a scendere dal maledetto piedistallo su cui si sono (o ci siamo) posti troppi anni fa. è come ragionare con un ayatollah, o con bagnasco. una sterile gara a chi grida più forte
Hai ragione, mala, anche se credo che ormai questo tipo di sinistra spocchiosa sia davvero in via di estinzione. Questi che danno del traditore a Travaglio sono davvero una super-minoranzaPer fortuna abbiamo preso(noi di sinistra intendo) qualche batosta in questi anni e le batoste fanno rinsavire.
Speriamo solo di essere abbastanza rinsaviti e che le betoste siano finite.
un giustissimo e bellisimo articolo del dottor Travaglio
travaglio esprime un’opinione personale, ricordo che Travaglio si è sempre considerato una persona di destra. Non ci si deve scandalizzare su un’opinione di una persona, la verità è che buona parte degli italiani da brave pecore sono sempre alla ricerca di una personalità guida, successe con Mussolini ed è successo con Berlusconi.
Un popolo consapevole non dovrebbe avere necessità di decetti di ogni sorta, ma solo ed esclusivamente di bravi amministratori. Il fatto che anche a sinistra si cerchino “personalità guida illuminate” è veramente preoccupante
Sono d’accordo con Nicola, ma secondo me non sono solo gli italiani ad essere così, è una caratteristica umana.
Nio italiani rispetto ad altri popoli + maturi siamo solo più… “intrisi” di ideologia.
Le ideologie ci hanno fatto molto male e sarà difficile liberarcene.
Ci sono ancora dei gruppi iperideologicizzati ,di tutti gli schieramenti, che non conoscono vie di mezzo : o sei con loro o sei contro di loro , o sei dentro o sei fuori.
Fanno fatica a capire che la gente esprime dei giudizi che si possono , di volta in volta, accettare o criticare.
i comunisti o filo comunisti sono sempre gli stessi …. non hanno nel loro DNA la democrazia, la libertà di opinione.
travaglio è un libero e onesto pensatore punto e basta.
Tradimento? Ma tradimento di che? Dovete seguirlo come dei cagnolini? E’ un bravo giornalista, e sulla nostra politica ha ragione, adesso perchè ha espresso un’opinione non più condivisibile dai più è diventato un traditore! Impariamo a pensare con la nostra testa e non seguire sempre gli altri. Quoto Nicola.
Io non sono d’accordo con quello che ha detto Travaglio su questo commento, ma non per questo lo stimo di meno.
dobbiamo trovare il modo per rendere obbligatorio leggere gli articoli prima di commentarli. Ci vuole un plug in antiscemi. Speriamo che WordPress ce lo regali.
quello che voi occidentali non capite o fate finta di non capire è che fino ad oggi nessuno dice le cose come stanno realmente
per cui si associano personaggi che altrimenti combatterebbero su fronti opposti
c’è confusione in Danimarca, ma meno male che ce sto io
la guerra che si combatte è l’ ultima in ordine cronologico tra modernismo consumistico imperialistico liberista ateo e tradizione conservatrice religiosa
tale conflitto vede schierato da un lato potenze rette dalla sete di danaro e di potere, per ora vincenti, sospinte dalle loro economie ad annientare i sabotatori del sistema consumistico, gli hamburghesi al ketchuppe contro i panini con la coppa
si vuole allargare l’ area dell’ hamburgher e coca-cola e annichikire i resistenti
i comunisti più attenti capiscono che l’ annientamento religioso corrisponde in tal caso anche alla fine delle loro utopie, per cui preferiscono schierarsi comunque contro il capitalismo occidentale non lasciandosi attrarre dalle lusinghe delle muse occidentali portatrici di liberismo anti-solidaristico e comunista
ma la battaglia persa non significa guerra persa
all’ interno degli stati capitalistici è in corso lo scavo di nuove gallerie e la diffusione del verbo solidaristico e religioso
quando alla fine saranno arrivati al mare e non ci saranno più paesi da conquistare, gli atei capitalisti, liberisti si dovranno scontrare contro il fronte interno e lì, alle bombe ad alla mitraglia risponderemo con altre bombe ed altra mitraglia
IL PROBLEMA IN ITALIA E ‘ UNO SOLO CHE OGNI VOLTA CHE SI PARLA SI RICONDUCE TUTTO A SINISTRA DESTRA FASCITI COMUNISTI ECC.. IO QUESTA VICENDA LA ANALIZO DICENDO SOLO CHE SONO SOLO DUE OPINIONI DISCORDANTI CIOE ‘ DI DUE PERSONE CHE NON LA PENSANO ALLO STESSO MODO E CHE QUINDI SONO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ENTRAMBE E POI OGNUNO DI NOI SI FARA’ UN IDEA SU QUELLO CHE SUCCEDE IN PALESTINA ORMAI DA ANNI E NE TRAE LE CONCLUSIONI.
NOI IN ITALIA INVECE SINDACHIAMO SEMPRE SULLE PERSONE UNA VOLTA CHE ESPRIMONO UN OPINIONE E SPESSO CI DIMENTICHIAMO QUALE E’ IL VERO PROBLEMA CHE VIENE SOLLEVATO E CI INCAZIAMO TRA DI NOI……MAH……
E’ inutile che ci speri, caro mio. La categoria ha una capacità di hackeraggio involontario che frustrerebbe qualunque iniziativa.
Un buon punto di vista. Di come alcuni (e dico alcuni anche in contrapposizione alla “gente” di cui parla il nostro ‘John B’) diventino tarantolati a sinistra, quanto coloro con cui si confrontano. Purtroppo è un male particolarmente fastidioso e particolarmente italico, che ricorda i riti dei gladiatori che da eroi diventavano in pochi attimi dei vili, e viceversa. anche più volte nella stessa carriera.
thumbs up, John B!
O.T. solo per avvisare che ho inserito questo spazio in un “premio da blogger” che ha visto come protagonista il mio blog, nel senso che son stato premiato e dovevo indicare altri blog.
Spesso vi leggo e non so se il contesto fosse consono o no, ma ho voluto aggiungervi
Pubblicare una mail senza il consenso dell’autore è reato, comunque non penso che siano parole di Travaglio perché uno intelligente vedendo 630 innocenti morti e 300 bambini morti non può difendere israele.
Poi che quelli di hamas siano degli stronzi patentati ed abbiano il 50% della colpa di questo casino è chiaro come il sole!
Marco Travaglio si era espressamente dichiarato filo-israeliano già nel 1999 quando sull’Unità scrisse un editoriale che suscitò le ire di Piero Sansonetti:
Editoriale che potete rileggere qui: http://malarablog.wordpress.com/2009/01/09/israele-ha-un-amico-in-piu-marco-travaglio/
P.S.: Sul sito de l’Unità dell’editoriale di Marco Travaglio non c’è più traccia, mentre c’è la risposta di Piero Sansonetti a quell’articolo. Svista de l’Unità o censura filo-palestinese? Mah…
L’articolo già chiarisce perfettamente il concetto, riuscendo anche a non schierarsi, ma presentando oggettivamente una posizione paradossale di tanta gente rispetto ad un’opinione di un personaggio pubblico che – di fatto – secondo loro non può, invece, avere un’opinione.
Ciò che è stato portato alla nostra attenzione non è tanto un punto di vista legittimo (e anche da tanti condiviso) sulla situazione Hamas-Israele (non israelo-palestinese, perchè Gaza e Hamas non rappresentano tutta la Palestina), ma è il linciaggio mediatico al quale viene sottoposto chiunque non si adatta al clichè integrale di una certa parte politica: insomma, se il menù fisso è composto da antipasto, tris di primi, secondo e contorno, dolce frutta e caffè, l’assurdità è che non puoi decidere di non magiare una portata o chiedere cortesemente uno spaghettinio in bianco perchè hai il mal di stomaco o la nausea.
Insomma, chi si schiera con l’integralismo,finisce per diventare più integralista e fazioso dei suoi stessi “assistiti”.
Che poi tutti i valori di cui è portatore Hamas dovrebbero essere lontani anni luce dalle idee e dalla cultura della sinistra è un’altra storia: li si giocò per anni lo scontro tra l’Occidente ed il blocco sovietico e certe cose restano nel sangue – anzi nel DNA – di chi fa di tutta un’erba un fascio, incluso il povero Travaglio.
Renato
Qualche anno dopo la seconda guerra mondiale il filosofo marxista tedesca Adorno fece un sondaggio tra nazisti e comunisti. Il risultato rivelò stesso livello di dogmatismo e di intolleranza anche se le idee erano ovviamente differenti. Gli attachi contro Traavglio (a prescindere dal giudizio che si può portare sulla sua opinione) evidenziano che una parte della sinistra rimane stalinista e totalitaria.
Per entrare nel merito dell’invasione israeliana nella Striscia di Gaza, bisogna giudicare non solo in termine dei mezzi usati ma anche in termine dello scopo e l’intenzione degli attori. Hamas è un’organizzazione razzista e totalitaria che accusa gli ebrei (e i massoni) di far parte di una congiura mondiale anti-Islam. Il suo manifesto politico prevede l’espulsione, pardon il rimpatrio degli ebrei (considerati figli di scimmie e maiali da numerosi leader religiosi musulmani) dalla Palestina e l’instaurazione di uno stato islamico (dove in non musulmani saranno soggetti – non cittadini – legalmente e moralmente inferiori ai musulmani a condizione di pagare la jiazia, l’imposta per i dhimmi o protetti).
Israele ha molti torti (colonizzazione dei territori dopo il 1967, etnocentrismo [che poi è meno forte che in tutti gli altri stati della regione] e uso preferenziale della forza), però tra i due contendenti è il meno irresponsabile. Paragonato agli altri stati della regione la sua repressione è meno disumana; basti pensare alla repressione siriana nel 1982 contro la rivolta dei Fratelli Musulmani a Hama; alla repression giordana contro i Palestinesi in 1970; ai massacri del regime dei mullah in Iran; alle stragi in Algeria; al genocidio in Darfur; ai massacri durante la guerra civile yemenita, ecc.
basta con questa carneficina bisogna smettere di fare questa guerra dove pagano i poveri bambini sia palestinesi che israliani
Concordo perfettamente con la lucida disamina di “Renato” che ringrazio per apportare al sito una alta qualità nei commenti…
Travaglio è un giornalista estremamente acuto. Il problema degli italiani di estrema sinistra e degli arabi anti-israeliani (essenzialmente i nuovi nazisti, questi arabi) è che sono cretini.
Infatti invece di cercare una pace e una civile convivenza tra israeliani e palestinesi fomentano, nel loro cuore e nelle loro parole, la distruzione di israele e degli israeliani. Tant’è vero che non hanno mosso ciglio nei quasi due anni in cui i vigliacchi terroristi arabi hanno lanciato i missili (ben oltre 5000) verso le abitazioni israeliane, ma si sono scandalizzati quando israele ha risposto a questi tentativi di strage continua. Evidentemente, per questi cazzoni, il sangue israeliano non è rosso. La conseguenza è ovvia, gli imbecilli soccombono, se avessere un po’ più di onore, perlomeno non lancerebbero dalle zone abitate palestinesi. Ricordate il vecchio testamento con Mosè che attraversa il mar rosso e le acque che si richiodono sui carri israeliani? Il messaggio è chiaro: Non rompete le palle a israele… Intellegenti pauca
Articolo furbetto. Sarà il caso di ricordare all’autore le critiche (eufemismo) ricevute da Paolo Guzzanti quando si è messo contro Berlusconi riguardo all’attegiamento del banana verso Putin. Il nostro è stato gratificato da molti dei suoi ex ammiratori nel più tenero dei casi come “ex-comunista” (cosa per altro falsa, a quanto ne so). caro John, non è che i trinariciuti trovino casa solo a sinistra e mi sa che tu lo sai benissimo. Complimenti comnunque per il lavoro di debunking (ma questa è un’altra storia
)).
Love and peace
@Tuo Kuggino
Questa è la STORIA. Non credo serva dimostrare nel pezzo in ogni caso che ci siano questo genere di “liste di proscrizione” a destra quanto a sinistra. E’ così, è pacifico. Mentre fare debunking purtroppo è un’arte (e un dovere giornalistico) spesso gettato alle ortiche…
Sono contento che Mithrandir abbia scritto quest’articolo e sono d’accordo con lui per gran parte del discorso. Sono d’accordo sul fatto che Travaglio non merita quest’attacco di parte della sinistra, la stessa che prima lo lodava a spada tratta. Personalmente, ho sempre ammirato Travaglio e lo ammiro tutt’ora e sono rimasto sconcertato quando, commentando su un blog di un’amica, una persona (ora non mi ricordo chi e in questa sede non ha importanza) ha subito dopo fatto un commento piuttosto urlato su Travaglio sionista. Solo qualche mese fa avrei aperto un flame, ma ultimamente ho lasciato correre un po’ di cose (sara’ l’eta’?)…
Non sono d’accordo con l’ultima parte dell’articolo di Mithrandir, quella che partendo da questo errore specifico vuole insinuare che “tutta” la sinistra e’, “sempre”, illiberale: questo e’ palesemente falso (anche se ci sta nel gioco politico e nella vis polemica che esso comporta).
L’ultima nota e’ per Giornalettismo che – non lo dico io, mi sembra che lo dicano i numeri – si conferma come una delle piu’ belle novita’ italiane nel campo dell’e-giornalismo.
Un caro saluto a tutti,
Michele
L’articolo è di John B il quale, tra parentesi, è molto più bravo di me
Bell’articolo. Per una volta che sono abbastanza d’accordo con Travaglio….
A occhio e croce, se la Libia, per dirne una tirasse da un paio di anni dei missili contro l’Italia, e colui che si è arrogato il diritto/dovere di difendermi non ne facesse una distesa di cenere fumante, da cittadino Italiano mi incazzerei non poco.
Bambini o meno, qui c’è una organizzazione che spara missili contro i civili da due anni. Se Israele ha bunker migliori, case migliori e sistemi di difesa migliori, per cui nonostante i QASSAM, i morti israeliani sono pochi rispetto ai palestinesi uccisi con i raid israeliani, non è una colpa, ma semmai un merito per Israele. Se dall’altra parte invece crepano come mosche, ciò deriva semplicemente dal fatto che vivono in uno stato di merda governati da una organizzazione (che peraltro hanno votato), che non ha costruito nulla di civile in tre anni, né una strada, né un acquedotto, né un ospedale, ed investito tutto in QASSAM. La sproporzione dei morti è segno evidente di chi è più forte, non un metro per valutare quanto uno stato sia cattivo. Specie quando, a sparare sui civili anziché sui militari ha cominciato Hamas.
Sorvoliamo sul fatto che tre anni fa, qualcuno dei due contendenti ha lasciato ai palestinesi tutta la striscia di Gaza..
@EssEmme
Non credo serva dimostrare nel pezzo in ogni caso che ci siano questo genere di “liste di proscrizione” a destra quanto a sinistra
A giudicare dal tono di molti commenti direi proprio di sì, anche perchè mi pare proprio che l’articolo tenda faziosamente a dimostrare ciò. Poi, se vogliamo essere cavillosi, trovo più normale che certe spiacevoli considerazioni siano espresse da chi si riconosce in un’aera “estrema”, piuttosto che da chi, come nel caso Guzzanti, si identifica in un partito di centro-destra, dunque, se il termine “moderato” in Italia ha un senso, in teoria più tollerante.
saluti
vabbeh, dai, il tuo detersivo lava meglio di quello di John B, contento?
ciao.
Comunità comuniste? Ecco, invece di tutelare i panda o gli orsi marsicani, si potrebbero tutelare le “comunità comuniste”.
Che spero siano a rischio estinzione.
@Libertyfighter
A occhio e croce, se la Libia, per dirne una tirasse da un paio di anni dei missili contro l’Italia, e colui che si è arrogato il diritto/dovere di difendermi non ne facesse una distesa di cenere fumante, da cittadino Italiano mi incazzerei non poco.
Guarda che è successo anni fa
)). Dimmi, sei ironico o proprio hai scelto un esempio a caso e ti è andata buca?).
Se vuoi puoi scrivere ad Andreotti per comunicargli la tua incazzatura per non avere dichiarato la guerra a Gheddafi. Dato che ci sei chiedigli anche chi è che lo ha avvertito in anticipo dell’attacco americano ordinato da Reagan. Così, solo per curiosità, eh.
Saluti
@Gregorj
eheheh, certo! e toglie pure l’odore di sudore!
Ciao
beh, certo che le posizioni comuniste del cazzo non si smentiscono mai.
Questi “rossi” nostalgici non hanno la minima idea di cosa ci stia alla base della democrazia. anche perchè di solito non gliene frega niente. L’importante è identificare un qualche nemico (come Israele, per esempio, o gli USA, o Mc Donald’s, o i “borghesi”, o i “fascisti”) insomma quelli che non sono per la “causa”(la propria, evidente)per poter dar sfogo agli istinti di violenza e sopraffazione (proprio quella di cui accusano il nemico) che stanno alla base del loro modo di pensare.
D’altra parte se non fosse così il comunismo non avrebbe fallito ovunque.
meditate gente meditate….
I comunisti che dicono che travaglio è un traditore sono dei coglioni in via di estinzione, ma sono in via di estinzione per l’appunto! Invece ascoltando molti di voi sembra che ne sia pieno il mondo, che siano un pericolo pubblico…

Scusate , ma dove li vedete tutti questi comunisti???Persino io , che credo di conoscerne abbastanza, ne vedo molto pochi in giro…E soprattutto non somno tutti uguali , non sono immutabili e col tempo, non ci crederete, rinsaviscono pure.
Non è che ne vedete così tanti perchè siete simili a loro, e alla fine ” similia cum similia”?
Però mi sa che voi anticomunisti per partito preso e per vocazione avete un difetto in più rispetto ai comunisti veri : non siete in via di estinzione!
immaginavo che travaglio diventasse un traditore per i comunisti e non vi smentite mai avete un pensiero una religione nel potere comunista e basta che uno dica un pensiero diverso che addirittura dite che forse nn è lui che scrive :
riguardop a sansonetti mi risulta che gli avete segato le gambe pure a lui infatti quando io l’ho sentito in una trasmissione parlare diversamente dal solito ho pensato si è rinsavito ma lo segano ……….. comunisti siete la peggior razza al mondo
@renny
Forse lo sono. Ma almeno non stuprano la grammatica italiana come hai fatto tu nel tuo commento.
ma veramente non capite un cazzo
Cultura assolutistica, giusto.
Della quale comincio ad essere stanca.
Possibile che si debba estremizzare qualsiasi cosa, dalle stronzate alle opinioni, mentre alle cose veramente gravi non ci fa più caso nessuno?
Probabilmente devo essermi sbronzata una volta di troppo e sono finita oltre lo specchio…
ho letto i commenti all’articolo di barnard……e scopro con orrore che Berlusconi ha ragione.
In Italia ci sono ancora i Komunisti deliranti che sentenziano sentenze alla torquemada stretti nella loro fede incrollabile e percio’ pericolosi come tutti i monoteisti.
Che pena…..
Grazie giornalettismo per le tue opinioni
Quando a Marco Travaglio la sua giovane età non da la possibilità di avere un quadro chiaro della situazione. Non è, Marco, a scegliere intellettualmente chi ha ragione o torto ma è l’esigua conoscenza di fatti e vicissitudini che lo porta a certe conclusioni. Forse parlare di politica interna e di politici corrotti è meglio per Marco, che è molto addentrato, capace di capire e spiegare con semplicità, chirezza e corretteza. Un invito: mi farebbe piacere che si documentasse sul ‘signoraggio’ spigando il funzionamento in una di queste trasmissioni, purchè come tanti non abbia dei timori.
Giusto per chiarire, non ho scritto l’articolo con l’intento di attaccare la sinistra.
I due scritti che ho citato (di Barnard e di Comunità Comuniste) sono – almeno apparentemente – collocati a sinistra ma ho precisato che sono “spalmati letteralmente per tutta la galassia dei siti della cosiddetta contro-informazione o informazione alternativa” .
L’articolo punta il dito proprio sull’atteggiamento di chi si proclama paladino della contro-informazione e dell’informazione alternativa.
Tant’è che lo scritto di Barnard si rinviene tranquillamente anche su siti di sponda opposta, come Civium Libertas (http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/01/paolo-barnard-sul-tradimento-degli.html) che nel proprio manifesto scrive (il grassetto è mio): Questo gruppo si occupa di libertà di pensiero e di coscienza, di ricerca, di insegnamento, di temi civili, della pace nel mondo. Il pensiero ama il confronto e la libera discussione nel rispetto reciproco delle altrui posizioni.
Quelli che io definisco movimenti alternativi non sono le sinistre, ma quei movimenti che sono contro “il sistema”, entità non ben definita della quale anche le sinistre sarebbero parte.
Che poi parte della sinistra (di certo non quella che si ritiene sinistra di governo) si riconosca in questi movimenti, o viceversa, è un altro discorso.
Te invece Tarillas sei meglio “addentrato” alla (nella?) situazione arabo israeliana? Commenti direttamente da Gaza?
Io credo che oggi i wifi delle biblioteche pubbliche vadano a singhiozzo, perchè questo articolo non sta affatto sollevando il maniòmio che meritava…
ottimo post e ottima analisi da uno come me che segue e legge travaglio, che spesso lo apprezza e che in questi giorni nel suo blog non ha perso occasione per dare addosso a quelli che hanno affrontato l’argomento in maniera, come dire, religiosa?
appunto, io ho massimo rispetto di vittorio arrigoni e di quel che sta facendo a gaza, inorridisco al pensiero che lui posta da gaza dove ogni giorno rischia la vita e i suoi commentatori in tutta risposta gli intimano di togliere il link al blog di quello sporco sionista di travaglio.
per non parlare dei tanti commenti infantili di persone che si comportano come bambini che piangono perché lo zio preferito è della juve e loro sono del milan, per dire…
Non dimentichiamo che anche riguardo allo ‘scudo spaziale’ in Polonia e alla guerra in Georgia Travaglio ha espresso un’opinione fuori dal coro:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?TAG=scudo%20spaziale
Riguardo Israele, sappiamo tutti come la pensava Montanelli (di cui Travaglio aveva molta stima):
http://www.fainotizia.it/2008/02/22/indro-montanelli-da-il-corriere-della-sera-16-settembre-1972
Era inevitabile che, prima o poi, qualcuno avrebbe iniziato ad additarlo come un ‘traditore’. Io continuo a ritenerlo un buon giornalista, a condividere molte sue riflessioni e a essere in disaccordo su altre.
Mi fa piacere però la sua opinione su Israele e Hamas (se è sua, sennò è uguale, io la penso a quel modo !).
Mi piacerebbe che si commentasse questo articolo scritto da una giornalista araba. Grazie.
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‘(Il sociologa famosa d’origine siriana, Wafa Sultan, ha appena pubblicato uno punti di vista sferzante che riguarda anche la situazione a Gaza. Si tuffa nelle origini dell’islam per spiegare il conflitto tra due concezioni diametralmente opposte: la cultura della vita contro quella della morte e del martirio. Si sostiene sui esempi della storia recente per denunciare una religione, una cultura ed un’ideologia barbare. Ecco alcuni estratti significativi, tradotti da Chawki Freïha in francese).
‘(…) Poiché mi importa poco soddisfare gli uni e difendere gli altri o evitare la rabbia dei terzi, posso dire che Hamas non è che una secrezione islamica terroristica il cui comportamento irresponsabile nei confronti della sua popolazione lo impedisce di issarsi al livello del governo. Ma questo è conforme all’abitudine, poiché, attraverso la storia dell’islam, mai una banda di criminali islamisti non ha rispettato i suoi. (…) Non pretendo di difendere Israele, poiché gli ebrei non mi hanno chiesto il mio parere quanto alla loro terra promessa. Se mi chiedono il mio parere, consiglio loro di bruciare i loro libri santi e lasciare la regione e salvare la loro pelle. Perché i musulmani costituiscono una nazione rigida senza cervello. Ed questo è contagioso. Tutti coloro che li frequentano perdono il cervello.. (…)
È impossibile per una nazione che istruisce i suoi bambini sulla morte ed sul martirio, per piacere al suo creatore, di insegnare allo stesso tempo l’amore della vita. La vita ha un valore per una società che inculca ai suoi bambini che devono uccidere o essere uccisi per andare al paradiso?
(…) Dall’inizio dell’operazione israeliana contro Gaza, io sono bombardata di poste elettroniche che vengono dai lettori musulmani che mi chiedono il mio parere su ciò che si svolge a Gaza. Non sono interessata da ciò che vi avviene, ma sono interessata dalle motivazioni che animano coloro che mi scrivono. Sono convinto che ciò che li motiva non è la condanna dell’orrore, né la condanna della morte che imperversa a Gaza. Perché, se la motivazione fosse realmente la condanna della morte, questi stessi lettori si sarebbero manifestati ad altre occasioni in cui la vita era minacciata.
Coloro che condannano il massacro di Gaza, per difesa della vita in tanto valore, devono interrogarmi sul mio parere ogni volta che questa vita-valore era minacciata. Più di 200.000 musulmani algerini sono stati massacrati da altri musulmani algerini quest’ultimi quindici anni, senza che nessun musulmano se ne commuova. Donne algerine violate dagli islamisti hanno testimoniato e raccontato che i loro trasgressori pregavano Allah ed imploravano il suo profeta prima di violare le loro vittime. Ma nessuno mi ha chiesto il mio parere. Più di 20.000 cittadini siriani musulmani erano stati massacrati dalle autorità (Hamas nel 1983) senza che alcuno musulmano reagisca e senza che alcuno mi chieda il mio parere su questi massacri statali. Musulmani si sono fatti esplodere nei hotel giordani uccidendo musulmani innocenti che celebravano matrimoni, simboli della vita-valore, senza che alcuna manifestazione sia organizzata attraverso il mondo, e nessuno mi ha chiesto il mio parere. In Egitto, gli islamisti hanno recentemente attaccato un villaggio ed hanno massacrato 21 contadini, senza che un solo musulmano denunci questo crimine. Saddam Hussein aveva sepolto vivo più di 300.000 sciite e curdi, e aveva gasato molto più, senza che un solo musulmano abbia reagito per denunciare questi crimini.
Durante i bombardamenti di Gaza, una donna musulmana, fedele e pia, si è fatta esplodere in Iraq in una moschea sciita, uccidendo una trentina di innocenti, senza che i mass media o i musulmani se ne commuovano. Alcuni mesi fa, Hamas aveva anche ucciso undici persone di una stessa famiglia palestinese, accusati di appartenere al Fatah, senza che manifestazioni siano organizzate in Europa o nel mondo arabo, e senza che alcuno lettore mi scriva e mi invii le sue proteste.
Così, la vita non ha valori per il musulmano. Altrimenti, avrebbe denunciato ogni danno alla vita, qualunque sia la vittima. I palestinesi ed i loro sostegni denunciano i massacri di Gaza, non per l’amore della vita, ma per denunciare l’identità degli uccisori. Se l’uccisore fosse musulmano, appartando al Hamas o al Fatah, alcuna manifestazione non avrebbe avuto luogo.
(…) CNN ha diffuso un documentario su Gaza mostrando una donna palestinese che si deplora e grida: ‘ma cosa si fanno i nostri bambini per essere uccisi come quello’? Ma chissà. Forse si tratta della stessa palestinese che si rallegrava due anni fa quando uno dei suoi figli si era fatto esplodere in un ristorante di Tel-Aviv e che diceva di auspicare che i suoi altri bambini seguano lo stesso esempio per divenire martiri.
Ma quando l’ideologia e l’indottrinamento sono di tale bassezza, diventa normale che questa palestinese perda ogni valore della vita. Altrimenti, piangerebbe i suoi bambini nello stesso modo in cui si uccidono in un attentato suicida a Tel-Aviv o sotto le bombe israeliane. Poiché, la morte è la stessa qualsiasi ne siano le circostanze, e essa resta rigettata, ed al contrario, la vita merita di essere vissuta e pianta.
In questo caso, come quindi io posso essere solidale con una donna che lancia i gridi di piacere quando uno dei suoi bambini si fa esplodere contro gli ebrei, e piange quando gli ebrei uccidono i suoi altri bambini? Ma l’ideologia insegna ai musulmani che uccidere o essere ucciso permette ai fedeli di guadagnare il paradiso. In questo caso, perché piangere i palestinesi di Gaza mentre non hanno mosso il piccolo dito per gli iracheni, gli Algerini, gli Egiziani o i Siriani tutti pure musulmani?
…) Dopo ciò che precede, sono certo che coloro che mi scrivono e mi chiedono il mio parere su ciò che avviene a Gaza cercano di farmi dire ciò che possono utilizzare per accusarmi e condannarmi, o per farmi dire ciò che non possono esprimersi loro stessi.
(…) Borhane, un giovane palestinese di 14 anni, ha perso una dozzina di anni fa le sue braccia, le sue gambe e la vista nell’esplosione di una miniera in Cisgiordania. La Comunità palestinese negli Stati Uniti si è mobilitata per venire in aiuto per finanziare la sua ospedalizzazione nella speranza di salvare ciò che poteva essere. In occasione di un pranzo di beneficenza organizzato al suo profitto in California, la più ricca palestinese degli Stati Uniti si è presentata in grande pompa, ed ha qualificato Borhane di eroe. Si è rivolta a questo pezzo di carne immobile ed inerte: ‘Borhane sei il nostro eroe. Il paese ha bisogno di te. Devi tornare nel paese per impedire ai sionisti di confiscarlo…’ Ma l’ipocrisia della palestinese più ricca degli Stati Uniti lo impedisce di inviare i propri bambini difendere i palestinesi contro i sionisti. Esattamente all’immagine dei capi del Hamas che chiedono i sacrifici a Gaza, ma restano al riparo a Damasco ed a Beirut.
(…) La guerra contro Gaza è certamente un orrore. Ma ha il merito di rivelare un’ipocrisia record nella storia recente dell’umanità. Un’ipocrisia che distingue i fratelli musulmani siriani che annunciano abbandonare le loro attività d’opposizione, per ristringere le file contro i sionisti. Ma questi fratelli musulmani hanno il diritto di dimenticare i crimini del regime commesso contro loro a Hama, Homs e Aleppo? Prima di riconciliarsi con il regime per lottare contro i sionisti, questi fratelli musulmani hanno denunciato i crimini commessi dai loro alleati e partner (nella confraternita) in Algeria ed in Iraq? Hanno denunciato la morte di centinaia di migliaia di sciite in Iraq sul ponte dell’Oulémas a Baghdad, polverizzata da uno dei vostri conformemente agli insegnamenti della vostra religione della pace e della misericordia? Avete una sola volta denunciato i crimini contro i cristiani in Iraq? O contro i copte in Egitto? La vostra ipocrisia ci impedisce di credere le vostre sentimenti nel riguardo dei bambini di Gaza, poiché siete responsabili del peggiore.
(…) Proviamo ad immaginare ciò che Hamas avrebbe fatto a Fatah, e degli altri, se possedesse la tecnologia e le armi di Israele? Proviamo ad immaginare ciò che l’Iran avrebbe fatto ai sunniti della regione, se detenesse le armi moderne che possiede Israele? Sarebbe stato certamente il massacro garantito.
(…) Ho recentemente incontrato un religioso Indù in margine ad una conferenza dedicata alla guerra contro il terrorismo. Mi ha detto: “tutte le guerre si sono svolte tra il bene ed il male. Eccetto la prossima, deve svolgersi tra il male ed il male”. Non avendo compreso le sue parole gli ho chiesto spiegazioni. Mi ha detto: “Sono contro la presenza americana in Iraq ed in Afganistan. Se gli Stati Uniti vogliono guadagnare la guerra contro gli islamisti, devono ritirarsi e lasciare i due poli del male ammazzarsi. I sunniti e gli sciite, nutriti dall’odio, si batteranno e si neutralizzeranno”.
Tirando la conclusione di queste parole riempite di saggezza, si può dire che Israele contribuisce oggi, inconsapevolmente, al successo dell’islam. Attaccando a Gaza, Israele incita i musulmani a rendersi solidali ed a superare le loro divergenze. E settembre nero in Giordania è ancora in tutti gli spiriti (…). Ciò che sono capaci da fare gli Arabi ed i musulmani superano tutta immaginazione. Un serbatoio giordano aveva schiacciato un palestinese, quindi il conducente del serbatoio ha sceso dal suo blindato ed ha farcito la bocca della sua vittima con un giornale… Un comportamento che nessun soldato israeliano avrebbe avuto in Gaza. Inoltre, durante i massacri di Hama in Siria, militanti dei fratelli musulmani inzuppavano le loro mani nel sangue delle vittime per scrivere sulle pareti: Allah Akbar gloria all’islam. Non ho mai inteso che un ebreo abbia scritto con il sangue di un altro ebreo slogan alla gloria del giudaismo. Lo dico con una stretta al cuore: per salvare l’umanità del terrorismo, occorre che il mondo libero si ritira e che lascia i musulmani uccidersi.
(…) Mi ricordo quando ero studentessa all’università di Aleppo, e quando l’ex ministro siriano della Défense Mustapha Tlass era venuto ad incontrarci. In uno slancio d’ipocrisia, Tlass ci aveva detti che “Israele temuto la morte, e la perdita di uno dei suoi soldati gli fa paura e male. Ma noi, abbiamo molti uomini ed i nostri uomini non temono la morte”. Là risiede la differenza tra le due concezioni ed i due campi, e l’attestato di Tlass sembra avere ispirato i dirigenti del Hamas oggi.
Così, la distruzione di tutti i bambini di Gaza importa poco ai dirigenti islamisti e al Hamas, la vita non avendo alcun valore per loro. Si rallegrano semplicemente della morte di alcuni soldati israeliani. Per gli islamisti, l’obiettivo della vita è di uccidere o farsi uccidere per guadagnare il paradiso. La vita non ha dunque alcun valore.
(…) Se il Profeta Maometto sapesse che gli ebrei volerebbero un giorno a bordo dei F-16 non avrebbe ordinato ai suoi discepoli di ucciderli fino al giorno ultimo. Ma i suoi discepoli devono modificare quest’ideologia per pietà per le generazioni future, e per salvare la loro discesa e prepararle una vita migliore, lontano dall’ideologia della morte.
I musulmani devono cominciare per cambiarsi, per cambiare la vita. Devono rifiutare la cultura della morte insegnata e trasmessa dai loro libri. È soltanto quando riusciranno che non avranno più nemici. Perché, quello che apprende ad amare il suo figlio più di odiare il suo nemico apprezzerà meglio la vita. Inoltre, mai la terra vale la vita delle persone, e gli Arabi sono il popolo che ha il meno bisogno di terra. Ma paradossalmente, è un popolo che detesta più la vita. Quando comprenderanno gli Arabi quest’equazione e cominceranno ad amare la vita?’
Un bellissimo articolo. Complimenti davvero a Wafa Sultan.
C’è un link per questo articolo della Sultan?
Ho trovato l’originale, in francese:
http://www.bivouac-id.com/2009/01/12/wafa-sultan-gaza-ou-l%E2%80%99hypocrisie-inegalee/
Le posizioni di Wafa Sultan in ordine alla questione palestinese e all’islamismo sono sempre state molto nette.
E’ un suo punto di vista, che ha il pregio di focalizzare due aspetti sui quali si discute poco.
Uno è che il problema dei palestinesi non è solo quello dell’occupazione israeliana ma ce ne sono altri che chiamano in causa direttamente il mondo islamico. Su questo punto mi pare di aver offerto qualche elemento di riflessione nei miei precedenti articoli sull’argomento.
L’altro è l’interpretazione di quanto sta accadendo sotto la luce non di un conflitto tra religioni, ma sotto quella del contrasto tra due culture che si trovano a due diversi livelli evolutivi.
Una rimasta ancorata al Medioevo, l’altra moderna ed emancipata.
E’ una riflessione interessante, che non va liquidata su due piedi nè assimilata acriticamente, a mio parere.
Sarebbe riduttivo pensare che questa interpretazione spieghi tutto, ma può contribuire a spiegare qualcosa, forse più di qualcosa, specialmente nella misura in cui lo zoom si allarga al di fuori del contesto Palestina / Israele.
Naturalmente, qualsiasi spiegazione, interpretazione, filosofia e pensiero, non può e non deve in alcun modo cambiare la priorità di un intervento internazionale che ponga fine all’uccisione di vittime innocenti.
Travaglio ha dimostrato da che parte sta quando si è visto cosa ne pensa del signoraggio, oscurando automaticamente, come Beppe Grillo, ogni mail che includa nel testo la parola “signoraggio”. Bei servitori delle banche, entrambi.
Chi minimizza i danni del signoraggio è:
a) ignorante (nel senso che ignora);
b) colluso (è il caso dei politici al top);
c) ha paura, a causa di avvertimenti, minacce, ecc., per la carriera, per sé o per la famiglia.
Quando la cupola vuole intimidire non ci mette molto: Forleo e De Magistris docent.
Grandissimo marco giacinto, sebbene tendi a sottovalutare il ruolo delle scie chimiche nell’area di Lochness e il complotto ordito dalla CIA l’11 settembre. Se metti tutto insieme, si spiegano un sacco di cose.
Marco Travaglio e solo un venduto, una persona che fa gli interessi del sistema, e ne ha dato prova con quella mail su GAZA che a lui della giustizia non gliene puo fregare di meno.
E UN VENDUTO!
Mi dispiace per le persone idiote che ancora gli credono e che nominano gente come lui come paladini, eroi ecc.
Chi sta in televisione e un venduto! e in questi giorni dove migliaia di persone muoiono si capisce bene chi sono i loro padroni!
Chi minimizza i danni del signoraggio è:
è uno che ha le idee chiare su cosa si sta parlando.
Chi sta in televisione e un venduto! e in questi giorni dove migliaia di persone muoiono si capisce bene chi sono i loro padroni!
Sarà… però è grazie alla televisione che vedi cosa succede.
Travaglio si è qualificato nella puntata di anno zero di oggi, è stato tutto il tempo zitto, zitto ad aspettare il passo falso di qualcuno per poi azzannarlo come suo solito, si parla dei kassam, un palestinese viene male interpretato mentre dice che alla resistenza nella striscia hanno partecipato più gruppi e non solo Hamas e quando poi racconta una verità storicamente appurata, ovvero, il passaggio di armi verso Gaza sotto l’occhio di Israele, ed è qui che Travaglio parte in un attacco alla Gasparri, <>.
Un uomo tanto informato su alcune cose non può essere così male informato su altre, ergo è difficile non parlare di prezzolato al servizio degli ebrei sionisti.
Riguardo all’articolo della SAfa Wultan, tempo fa, proprio su GIornalettismo, ho postato un’intera pagina di interventi dei musulmani contro la violenza e il terrorismo che contraddicono la sua opinione sui ” musulmani silenti”. E molto ci sarebbe da dire su specifiche questioni , in cui lei riesce solo a vedere il musulmano che gioisce a qualche spettacolo di morte. Ci sono, ma forse le sfugge che accade così OVUNQUE, in ogni paese, senza che questo debba essere considerato specifico di qualche cultura. NOn avete visto nessuna foto , in questi giorni, di ragazzi israeliani sulle collne a bere birra e ” godersi ” col binocolo lo spettacolo delle bombe che colpiscono Gaza? Quello della Sultan mi sembrano generalizzazioni grossolane.
Ma, piuttosto, ciò che mi colpisce, del suo intervento e del dibattito di questi giorni, è come vengano evitati i fatti. Viene chiesto un pare sull’offensiva in Gaza alla Sulatna, e lei parte con un’intemerata contro il mondo musulmano. Si scrive qui in Italia ( soprattutto in Italia, c’è questa quasi unanimità, perchè perfino in Irseale c’è molta più obiettività), e si parte con la questione del ” non ricononoscimento di Israele ” da parte di Hamas, del ” terribile” pericolo del lancio dei razzi, e del ” diritto di difesa” di Israele. E si ignora, o non si scrive, che è Israele che ha rotto la tregua, che se si vuole paroalre del ” diritto ” di difesa non si può ( non si dovrebbe ) tacere che sono i PALESTINESI che si difendono, perchè sono LORO che sono gli occupati, si dovrebbe anche dire che è vero che Israele si è ritirata da Gaza, ma continua ad occupare territori, continuando a espandere la sua occupazione, e continuando a fare vivere i palestinesi in una gabbia. Niente, dibattito ideologico, Hamas vuole la ” distruzione di Israele”, ” Israele si difende”e ciò basti.
” NOn avete visto nessuna foto , in questi giorni, di ragazzi israeliani sulle collne a bere birra e ” godersi ” col binocolo lo spettacolo delle bombe che colpiscono Gaza?”
Per non parlare di quelli che sono scesi in piazza a festeggiare, di quelli che hanno manifestato con cartelli che dicevano ( Vai , Israele, fino alla completa distruzione)e di quelli che hanno auspicato di ” fare come Hiroshima “
Travaglio dovrebbe pubblicare copia del suo estratto conto bancoposta, così vediamo se c’è qualche causale sospetta tipo “pompino ai giudei”
“Per non parlare di quelli che sono scesi in piazza a festeggiare..”
E’ strano. Quando i palestinesi festeggiavano l’aggressione da parte di Saddam Hussein nei confronti di Israele, bisognava evitare di farlo notare perché non era un dato politico.
Perché allora stare a guardare quel che festeggiano gli israeliani ?
Sono dati oziosi, inutili, se sei in guerra festeggi la morte dell’altro, non ci si può imbastire un discorso serio su queste cose.
E purtroppo la discussione sul conflitto mediorientale è ricca di queste reflue retoriche da quattro soldi, basti pensare al richiamo che ogni tanto si fa ai partiti dell’estrema destra israeliana che non contano un cazzo per testimoniare il livello medio di un paese (come se da noi ci giudicassero in base a Forza Nuova) o al prendere sul serio le Hiroshima.
Si, quelle che Israele farebbe nel cortile di casa e non a continenti di distanza.
Qualcuno paghi lo spurgo e asciughi l’occhio della madre di questa corazzata Potemkin collettiva.
” “Per non parlare di quelli che sono scesi in piazza a festeggiare..”
E’ strano. Quando i palestinesi festeggiavano l’aggressione da parte di Saddam Hussein nei confronti di Israele, bisognava evitare di farlo notare perché non era un dato politico.”
Ricchiuti, forse le è sfuggito che ho parlato dei festeggiamenti degli israeliani per i bombardamenti su Gaza in risposta ad un articolo che mi citava i festeggiamenti dei palestinesi come ” prova ” del fatto che i musulmani, o gli arabi, mischini, amerebbero la cultura della morte. Ho fatto notare che se festeggiare il nemico che va in rovina è simbolo di alcunchè, allora bisognerebbe prendere in considerazione che questa simpatica abitudine è d’uso anche in ALTRE culture. Mi sembra un trucchetto addebitarmi questa ” colpa” di voler usare quell’immagine tralasciando il fatto che la usavo proprio per confutare ALTRE affermazioni. Insomma, nel caso, rivolgersi alla Wultan, non a me.
Capisco, la Wultan scriveva, io confutavo e lei faceva il palo.
Io vorrei credere in un briciolo di coerenza, non sono per i Palestinesi, ma non mi è proprio piaciuto il fatto che Israele abbia ammazzatto 1500 persone, perchè non riesce più a tenerle segregate nella striscia di Gaza.
Makkeppalle co’sti rossi, comunisti e stronzate del genere!!! Basta!!! Siete frustrati!!! Il dramma del conflitto israeliano-palestinese c’entra con Marx come i cavoli a merenda. Il comunismo non c’è più, lo volete capire razza di ritardati??? Fa parte del secolo scorso, ora ci sono altre categorie, schieramenti politici del tutto trasversali. Allora Fini dovrebbe essere per i Palestinesi, no? Non è forse un fascista che si è alleato con Hitler (seguendo il vostro ragionamento malato)? E pure Travaglio NON E’ COMUNISTA. Statece. Abbozzate. Come qualsiasi persona, anche di destra, che abbia un po’ di lucidità per valutare serenamente i comportamenti dell’era berlusconiana, è schifato con quelli che appartengono alla destra attuale.E vanno rispettati anche coloro che asseriscono che Israele è uno stato terrorista, perché hanno le loro ragioni. E’ una questione drammaticamente controversa.
Guarda Stefo che anche la stragrande maggioranza dell’estrema destra è contro Israele. Basta leggere i siti di Blondet e del “prof.” Caracciolo.
Il problema è che molta gente, dentro di sè, ragiona ancora – consapevolmente o inconsapevolmente – con lo stampo mentale della guerra fredda (e delle relative propagande).
E quindi Israele = USA = NATO = anti-URSS nobuono.
Palestinesi = arabi = URSS = antiIsraele = antiUSA = antiNATO buono.
E ovviamente vale il contrario.
Israele = USA = antiURSS buono.
Palestinesi = arabi = URSS nobuono.
Poi ci sono gli antisemiti pro-arabi che sono pure ariani originali.
E all’inverso gli anti-immigrati pro-Israele perché non s’è mai visto un israeliano che vende tappeti sul marciapede.
Se scremiamo tutta la gente che si schiera per una di queste ragioni, e alla quale sotto sotto (ma non lo ammetterà mai) nulla frega dei bambini palestinesi o della casalinga israeliana, resta ben poco.
Resta giusto qualche voce che cerca di dire: a prescindere da chi ha torto o ragione, possiamo parlare invece di cosa si può e si deve fare per risolvere definitivamente e in termini civili e umani la questione?
Voce che ha poche speranze, a quanto pare, di essere ascoltata, visto che tutti i “potenti” che hanno il controllo di qualche pezzo nella scacchiera, non hanno la minima intenzione di chiudere con una patta: la vogliono vincere, la partita.
Oh bravo Jhon! Questo sì che è un bell’articolo! Perchè non lo ristampi? E’ sempre attuale!Cioè: veramente fascisti , comunisti ecc, non esistono più, eppure il modo di ragionare, per molti , è sempre quello. Ci si potrebbe fare un articolo di psicologia molto interessante!
Ciao, non rileggo quello che ho scritto perchè ho troppo sonno, ma spero che sia abbastanza leggibile( ho scritto piano) perchè sai, mi si sono consumate molte lettere sulla tastiera e scrivo un po’ a casaccio.
Buona notte, anzi buon giorno!
Secondo la mia modestissima opinione, uno dei punti fondamentali senza il quale tra cent’anni si parlerà ancora di conflitto tra Israeliani e Palestinesi è il riconoscimento dello status quo dei confini. Questo a prescindere da ogni ricostruzione storica degli anni precedenti alla fondazione di Israele.
Anche io non sono d’accordo con Travaglio sulla sua interpretazione dell’attacco di Israele a Gaza (è un dramma e so che non c’è niente da ridere, ma non posso fare a meno di pensare, per associazione di idee, alla pubblicità “Ti piace vincere facile!?”).
Ciò non toglie che Travaglio continui a piacermi per tutte le altre cose che dice, sulle quali sono d’accordo con lui.
Vorrà dire che continuerò a leggerlo con maggiore attenzione.
Travaglio è un sionista, lo dimostrano diversi fatti.
Vi invito a leggere il rapporto epistolare via email avuto tra Travaglio e P.Barnard; lo potete trovare sul sito di Barnard.
articolo pateticamente contorto di una indifendibile posizione di travaglio.
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non è affatto come dici tu nella seconda parte dell’articolo, il “tradimento” di Travaglio secondo me è vero e non è verso una certa corrente di pensiero, bensì è un tradimento alla Verità. Le atrocità condotte di Israele contro la Palesina sono fatti, non sono opinioni! Travaglio era diventato una sorta di Paladino dell’Informazione, beh, da una figura del genere non è ammissibile un tradimento della verità.
Concordo sul fatto che rendere pubblica una mail privata non sia cosa carina, ma trovo giusto che chi apprezza Travaglio sappia di lui anche questa cosa.
Mi spiace, ma tradisce la verità chi DOCUMENTA il falso.
Travaglio non ha prodotto documenti falsi, non ha inventato nulla, ha semplicemente espresso il proprio punto di vista.
Quindi chi lo accusa di tradimento, lo fa perchè Travaglio ha tradito una corrente di pensiero, esprimendo un’opinione che evidentemente a qualcuno non piace.
Pingback: Arrigoni con la Palestina, Saviano e Travaglio con Israele: la sinistra ha trovato un’altra occasione per dividersi e litigare | Nave Corsara
Per chi non avesse ancora capito chi è davvero Travaglio…
http://www.mentereale.com/articoli/le-bugie-di-un-usciere-neoliberista
Travaglio viene attaccato da 4 idioti gli stessi che fino ieri se osavi contestarlo eri una merda. Questi idioti che lo attaccano sono antisemiti punto e fine. Sono gli stessi che ebrei ahhhhhhhhh sono il male . Attenzione che questo successo anche con Saviano . Sono talmente idioti da non aver realizzato che Arrigoni stato ucciso da quelli che sosteneva . Sono una minoranza si come lo erano al tempo prima di attuare la soluzione finale .
Pingback: Lettera aperta a Michele Santoro: no euro per te! – Femminismo a Sud | nuova resistenza
Ciao,
vorrei scrivere personalmente a qq giornalista che mi critica sempre. Ma vorrei tutelare in modo che non renda pubblica la mia mail.
Come fare?
Qquno mi sa dire?
Grazie,
doumlauwers@gmail.com