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La bufala dell’Europa che vieta il battesimo dal 2015

Il Corriere del Mattino colpisce ancora e anche questa volta la bufala acchiappa-click fa strage di devoti.

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L’ULTIMA BUFALA –  La «notizia» racconta che la «Corte Europea ha condannato l’Italia per aver violato i Diritti umani di una donna atea e agnostica e del suo figlio, neonato all’epoca dei fatti, la quale si era ribellata al battesimo del bambino e che il padre senza il consenso della moglie ha battezzato con il rito cattolico come da tradizione». Come al solito nel corpo dell’articolo si cerca di dare una parvenza di credibilità alla faccenda e come al solito spariscono i riferimenti alla «violenza psicologica» citata nel titolo, invero poco realistica visto che il neonato fa fatica a farsi traumatizzare da un evento del quale non conserverà coscienza:

L’Italia, permettendo il battesimo ai neonati viola la carta articolo 9 della Convenzione Europea in combinato disposto con l’articolo 14, in quanto i neonati non sono ancora in grado di intendere e di volere o emettere un atto personale e cosciente e, nella fattispecie sono obbligati e far parte di un associazione religiosa per tutta la vita. L’imposizione del rito chiamato sacramento tradisce il carattere di una dottrina che considera le persone come oggetti, il cui destino è deciso a loro insaputa da una organizzazione religiosa. Infatti, il battesimo impone al battezzato un sigillo indelebile, facendolo diventare a tutti gli effetti un iscritto e membro a sua insaputa e volontà e assoggettandolo alla suoi regolamenti e alla sua autorità. Come si evince nel canone 96 del Codice Cattolico di diritto canonico: «mediante il battesimo l’uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri». Questa pratica lede il superiore interesse del bambino: sancito dall’art. 3, dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. che prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata deve salvaguardare l’interesse superiore del bambino.”

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GLI AMANTI DELLE BUFALE – Una «notizia» adatta a mandare in fibrillazione i devoti e in effetti è subito stata rilanciata dagli estremisti di destra di Agere Contra e dagli animatori di gruppo come quelli di File teocratici per il popolo di Dio o di Popoli Sovrani, ma ci è caduto e persino un tale Studio Legale Berna, che l’ha condivisa sul suo profilo senza il minimo sospetto.