In economia questa è una soluzione cooperativa che annienta il meccanismo concorrenziale, anch’esso elemento fondamentale del mercato. La contraddizione è evidente e profonda, e parrebbe significare che il mercato (e il capitalismo) contengano il germe della propria nemesi. Ma la teoria del libero mercato presuppone altri fattori, come la libera entrata di nuovi competitor negli spazi consentiti da situazioni non competitive (che portano a prezzi non competitivi e quindi migliorabili dal nuovo competitor entrante); se queste aziende non hanno cercato soluzioni alla affermazione di un sistema invero “mafioso”, senza essersi poste alcun problema di reputazione, e tale sistema si è affermato come “stabile”, evidentemente devono mancare alcune condizioni fondamentali quali appunto “la libertà d’ingresso”. Il problema allora non è un problema di Capitalismo (Relazionale), bensì un problema di Politica che ha fissato (formalmente o meno) regole non funzionali al mercato. La molla “reputazionale” non servirebbe neppure, perché la situazione si risolverebbe da sola con lo spostamento della domanda a favore del nuovo entrante; in altro senso la molla “reputazionale” funziona se tutto il mercato, soprattutto i clienti, sono consapevoli di queste situazioni e dei possibili interlocutori alternativi. Siamo in un sistema in cui il finanziatore è in qualche modo anche il finanziato: ma cosa volete che freghi loro di una qualche “reputazione”, soprattutto quando sono “tutti così” e se normalmente i dettagli di queste situazioni “mafiose” vengono fuori sporadicamente e solo per caso? Non ci sono alternative, quindi il sistema permane come è.
CONFLITTO DI INTERESSI? – Mi risulta strano inoltre che sia proprio l’Antitrust, un ente che è stato costituito appunto per gestire questi problemi, per evitare fenomeni di concentrazione di potere e di svilimento del meccanismo concorrenziale, a dichiarare questo problema. È come se il questore di una cittadina scendesse per strada a lamentarsi che la cittadina è preda di una diffusa criminalità… sono i cittadini che dovrebbero lamentarsi e rivolgersi al questore che a sua volta dovrebbe cercare le soluzioni. Perché questo grido di dolore proprio da parte di chi aveva il ruolo di controllore della concorrenza? Dovremmo costituire un ente a garanzia dell’operato dell’Antitrust? Un Antitrust dell’Antitrust? Ma forse sono io che vedo delle stranezze nella sortita dell’Antitrust solo perché leggo le informazioni di seconda mano, e non sarebbe la prima volta che la stampa ufficiale non la racconta giusta. Per chiudere, propongo una veloce riflessione su un problema non toccato nella fattispecie dal Sole24Ore ma decisamente collegato alla questione in oggetto. Un soggetto che è socio o amministratore in due società ufficialmente concorrenti è un soggetto che si trova in una situazione di “conflitto di interessi”. Un soggetto che è sia finanziatore che finanziato è palesemente in uno stato di “conflitto di interessi”. Un soggetto che è “dentro” sia a due banche tra loro (ufficialmente) concorrenti sia a due imprese tra loro (ufficialmente) concorrenti e clienti delle due banche suddette è al centro di un “conflitto di interessi” colossale. Quando si parla di “conflitto di interessi” facilmente si pensa allo Psiconano (detto anche Testa-d’Asfalto e Portatore-Nano-di-Democrazia), ma dovrebbe essere un po’ più chiaro adesso che il suo problema di “conflitto di interessi” per quanto pregnante a livello italiano non è l’unico e potrebbe addirittura non essere il più rilevante. Chiaramente risolvere la situazione in un settore implica, in forza di legge, risolverlo anche da altre parti; e poi uno si chiede perché il “conflitto di interesse” dello Spilungonano non è ancora stato risolto…



si può essere anche più cattivi di così: non solo di blocco della concorrenza trattasi, ma anche di modo per “respingere” il cattivissimo straniero o il nuovo arrivato, non permettendo così il ricambio necessario
(poi, che spesso il “nuovo arrivato” sia peggio del vecchio in molti casi è comunque discorso valido, con buona pace di D’Alema)
bravo, bravo, bravo
finalmento le cose vengono dette chiaramento….
la Mafia invece, ve lo posso assicurare, è democratica
da noi il Picciotto c’u’ pilo sullo stommaco è benvenuto e fa cariera se prudente e rrispettoso
questo garantisce la tradizione, se balente, e la novità, se ancor più balente
Quando il capitalismo diventa mafia, la mafia diventa capitalismo.
Più semplice di così…
è tutto un conflitto di interessi
quindi non ne verrà risolto nessuno perchè tutti chiedono che venga prima risolto il conflitto d’interesse degli altri
le famose divergenze parallele o roba simile
NO, non ne verrà risolto nessuno perché nessuno ha interesse che venga risolto perché va contro ai propri interessi mentre a tutti interessa che l’elettorato pensi che ognuno di loro abbia interesse a risolvere il conflitto di interessi perché alla gente interessa questo…
… cioè prendono per il culo.