Telecom, la Banda larga è anche assai rapace

13/01/2009 - SPENDI, EFFENDI – Ma è la gestione delle spese la torta più grossa da spartirsi. E qui gli aneddoti si sprecano: la giovane di bella presenza poco più che ventenne originaria di una borgata romana che diventa testimonial del Tim

     
 

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SPENDI, EFFENDI – Ma è la gestione delle spese la torta più grossa da spartirsi. E qui gli aneddoti si sprecano: la giovane di bella presenza poco più che ventenne originaria di una borgata romana che diventa testimonial del Tim Tour e ragazza immagine per la modica spesa di 400mila euro; 7 milioni di euro per consulenze dati a Maurizio Costanzo, e dicono le voci maligne per non farlo “parlar male” di Telecom, evidenziando casi di scarsa attenzione alla clientela. 700mila euro a Solenghi e Lopez per una serie di episodi comici in bianco e nero da trasmettere sul portale di Alice, salvo non mandarli mai in onda; stesso trattamento (ma una cifra maggiore: un milione) per Aldo, Giovanni e Giacomo. E poi ci sono i grandi eventi come i megaconcerti al Colosseo: Telecom paga l’organizzazione dell’evento alla “Four One“, piccola società che ha tra i soci Maddalena Tronchetti Provera, che a sua volta si rivolge a strutture competenti. “Come mai un passaggio in più, casualmente dove c’è la figlia del Presidente?“, si chiedono gli autori. Anche le convention, per essere bene organizzate, richiedono la presenza femminile. Una per tavolo, si intima prima di un incontro a Montecarlo, e tutte vestite di abiti succinti, tanto da far scappar via un vescovo prima di cena. Ma le cose in grande si fanno a Barcellona nel 2007: 4 milioni di euro per invitare 1600 persone; ospiti Simona Ventura (65mila), Biagio Antonacci (130mila), Enrico Brignano (140mila).

PRODOTTI DI SUCCESSO – Particolarmente intrigante la vicenda del Videotelefono. Un prodotto vecchio (si era già tentato di venderlo nel 1996, con scarsi risultati) e riproposto da Ruggiero quattro anni fa. Un “affare” piuttosto strano: Telecom si affida a una società esterna per la fornitura, la Hi-Tel s.p.a. del signor Patrick Scarlata, ex piastrellista belga. Scarlata stipula un contratto per la fornitura di un milione di videotelefoni a 125 euro. La cosa strana è che a detta di diversi dettaglianti, il prezzo al quale Telecom vendeva era 100 euro, ed erano obbligati a forti ordinativi, consentendo così all’azienda di raggiungere gli obiettivi di vendita; poi, nei primi mesi dell’anno successivo, quasi il 100% dei prodotti rientrava in Telecom per malfunzionalmento, e venivano girati per la riparazione alla Waldeco International Srl. E chi era a capo di Waldeco? Sempre l’ottimo Scarlata. Perché tutto ciò? Un’interpretazione la fornisce sempre Basilico: “La strategia, non certo originale, è quella di trasferire ricchezza da una società verso fornitori “amici”, le cui holding, risalendo le intricate catene di controllo, risiedono guardacaso sempre in paradisi fiscali“.

QUASI QUASI MI SBILANCIO – Particolarmente interessante è il meccanismo di cosmesi contabile con il quale Telecom abbellisce i risultati. Si parte da un numero come dato che viene dichiarato al mercato come raggiunto e poi si usano varie tecniche per arrivarci. Ad esempio, il responsabile di ogni settore fa una dichiarazione manuale sul valore mancante che stima per quel fenomeno, e tale valore passa in contabilità, con tanto di modello cartaceo, firma e fax. Oppure, per contabilizzare un costo si fa eseguire una prestazione o si richiede una fornitura a un “amico“, e si concorda che il saldo lo si rinvia a un periodo successivo (post-fatturazione). Altra furbata è capitalizzare spese correnti, facendole passare come partita passiva sullo stato patrimoniale, attribuendo all’anno in corso la quota di ammortamento. Sul lato ricavi, si acquisiscono ordini di prodotti che si consegnano al cliente con l’accordo che poi verranno restituiti. Nella vendita di schede telefoniche (le Sim), fino a qualche tempo fa, non si discriminavano coloro ai quali venivano vendute; con il risultato di un danno per furto di traffico pari a 150 milioni l’anno. Un altro fenomeno è l’aumento dei servizi speciali: “Fantomatiche aziende offrono i più svariati servizi digitando numeri che in bolletta vengono descritti come speciali (482 – 701 – 702 – 709): numerazioni con tariffe astronomiche che poi Telecom incassa e gira alle aziende. Su tali strani meccanismi c’è il sospetto che siano mirati anche all’interesse diretto della “banda”, attraverso queste società“.

MONEY GET BACK I’M ALL RIGHT JACK – Di episodi ce ne sono tanti, e il più divertente è quello del manager da svariate decine di migliaia di euro l’anno che, commentando un documento di analisi aziendale che aveva evidenziate in rosso le parti critiche, chiedeva: “Ci sono parti del documento che sono evidenziate in colori differenti e andrebbe o reso omogeneo o data una chiave di lettura perché i colleghi possano interpretare il messaggio“. Ma forse il dato più significativo è il paradosso dei premi dati ai meritevoli. Il management viene premiato se raggiunge il 90% del valore dell’utile netto indicato; il personale solo se raggiunge il 98% dell’EBITDA. Ebbene, nel 2006, il personale non ha maturato il diritto al premio pur essendo cresciuto l’EBITDA, mentre a fronte di un peggioramento dell’utile netto il management si è liquidato premi per 40 milioni di euro. E, dall’analisi delle buste paga pubblicate nel libro, si nota anche che il 99% dei dipendenti percepisce sempre la parte retributiva variabile legata ai risultati. Tanti, maledetti, a discapito degli altri e subito. Come se l’azienda fosse una vacca da mungere. Ma il problema vero non è Telecom. Il problema è che è dappertutto così.

     
 

1 Commento

  1. STEFANO scrive:

    UN ALTRO METODO PER FAR CASSA:
    Trento: Si ripropone nuovamente il caso del Bimbo di 17 mesi con il messaggio che girava nel Settembre 2007 «Fallo girare per favore, bimbo di 17 mesi necessita sangue B+ per forma di leucemia fulminante tel. 035-556625 Riccardo Capriccioli. Grazie.» Tale messaggio ha origine nel Marzo 2007 dove veniva smentita la notizia.. ma nulla è servito.. e la psicosi continua..

    Oggi riceviamo l’ennesimo SMS.. che si ripropone con un’altra variante Gennaio 2008 «Fallo girare per favore, bimbo di 17 mesi necessita sangue B+ per forma di leucemia fulminante tel. 328 2694447 Riccardo Capriccioli. Grazie.»

    Cambia solo il telefono… che risulta essere connesso ad una segreteria telefonica di un utente WIND..

    Sta diventando un caso studio abbiamo verificato che il passa parola subisce alterazioni, si evolve in un caso deformato nel contenuto e poi nel numero telefonico. Il messaggio originale era il caso riproposto già da noi nell’Aprile 2007, Tale caso aveva intasato interi centralini, producendo veri problemi di smistamento e soccorso mancato a chi veramente aveva bisogno di cure immediate. Ricordate sicuramente tutti il caso Meyer «Bambino leucemico, scorte di sangue al Meyer».. Noi di LSNN abbiamo telefonato in ospedale e siamo stati rimproverati di intasare linee di soccorso per un caso di cui esistevano solo messaggi illusori di personaggi presi dal panico per un fatto inesistente.

    Il nostro Test di verifica ci ha lasciati perplessi.. nessuno ricorda il caso.. Meyer (vedere foto articolo e troverete la frase del bambino di 17 mesi), tutti vedono questo caso come un caso nuovo..

    Noi di LSNN avevamo già parlato nel mese di Aprile 2007, a questo link : Meyer: non c’è emergenza sangue di tipo B+ per Bimbo Leucemico Pubblicata – 24 Aprile 2007 – h 23:25:03..

    Pensate che su LSNN la notizia del bambino, è stata letta quasi 800 volte, da aprile a oggi. Se pensassimo a quanti messaggi SMS sono stati inviati attraverso il passa parola, solo di persone attorno a noi, hanno ricevuto almeno 10 SMS.. una media di 1 messaggio a telefonino

    In media gli italiani hanno due numeri di cellulare e, facendo un breve calcolo arriviamo a ipotizzare un moltiplicatore che ci fa pensare ad un business di 15 Cent. di Euro.. per SMS che ha generato un vero business per le compagnie telefoniche che supera abbondantemente i 2.5 milioni di euro e, un danno alle strutture sanitarie del Meyer e di altre strutture prese d’assalto, producendo ansia nelle persone, come se non bastassero tutti i problemi che ci assillano nel quotidiano tra tasse e ingiustizie di ogni genere.
    LORO:BASTARDI
    NOI:APRIAMO GLI OCCHI

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