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«Valeria Lukyanova è una aliena razzista venuta dallo spazio»

Meno di due mesi fa aveva detto di essere diventata brethariana, e di voler solo vivere «di aria e luce» senza mai sentire la sete o i morsi della fame. Oggi Valeria Lukyanova, la ragazza ucraina conosciuta in tutto il web come la «Barbie umana» torna a far parlare di sé. E non per l’ennesimo intervento di chirurgia estetica, ma piuttosto per quello che un giornalista di GQ ha scritto su di lei, descrivendola come una «aliena razzista venuta dallo spazio».

Valeria Lukyanova Barbie (5)

UN BALCONE DI SILICONE CON UNA RAGAZZA ATTORNO – A dare questa definizione della «Ragazza Barbie» è stato il giornalista Michael Idov, responsabile editoriale di GQ Russia che, secondo quanto riportato dall’Huffington Post, sarebbe andato in Ucraina per incontrare la Lukyanova, convinto di trovarsi faccia a faccia un una «ragazza cresciuta con l’ossessione della bambole». Invece, ha trovato una «aliena razzista». Di Valeria, Idov ha scritto:

Le sue extension nuove di zecca, del colore dello Chardonnay, stirate fino a raggiungere i suoi fianchi inesistenti. La bocca è congelata in una specie di mezzo sorriso, i denti piccoli e quasi trasparenti. […] Ha una borsa a forma di lanterna, una spilla a forma di teschio con un occhio solo, spinta in fuori dal suo balcone di silicone cui sembra costruito attorno tutto il suo corpo.

Guarda le foto: 

 

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«IL DEGRADO DELLE ETNIE CHE SI MESCOLANO» – Ma non è stato tanto l’aspetto fisico della ragazza a lasciare di stucco Idov, ma piuttosto alcune sue dichiarazioni. Come questa, riportata nell’articolo del giornalista russo:

Per esempio, una russa sposa un armeno e hanno un figlio, una bella bambina. Ma lei ha il naso del papà. Va a farselo limare un po’ ed è tutto a posto. […] Ora che le etnie si stanno mescolando c’è il degrado. Prima non era così. Ti ricordo quante belle donne c’erano negli anni Cinquanta e Sessanta, senza bisogno di chirurgia plastica? E ora per colpa del degradi, abbiamo tutto questo. Amo il mio aspetto nordico: ho la pelle bianca; sono un tipo nordico. Forse un po’ dell’Est-Baltico, ma molto vicino al tipo nordico.

(Photocredit: Facebook/Valeria Lukyanova)