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Guglielmo Minervini: l’assessore malato di cancro attaccato dai grillini a Lecce

Un gruppo di attivisti del MoVimento 5 Stelle di Lecce lo ha bollato come un «assenteista cronico», per le sue assenze dal Consiglio regionale pugliese, accusato di tenersi lo stipendio senza partecipare ai lavori. Senza informarsi che Guglielmo Minervini, l’assessore alle politiche giovanili della giunta Vendola, eletto con il Pd e vittima dell’attacco pentastellato, fosse malato di cancro.  E che le sue assenze fossero dovute proprio alla malattia che lo aveva colpito, resa nota con una lettera pubblicata sul suo profilo Facebook oltre un anno fa, nel gennaio 2013. Tanto che non sono mancate le proteste, con gli attivisti grillini accusati di fare un’inutile propaganda anticasta, senza alcun rispetto per le persone: «Neanche di fronte a un tumore vi fermate?», hanno replicato diversi commentatori ed elettori pugliesi. Dopo alcune ore, sul proprio profilo ufficiale il M5S locale ha preso le distanze dall’attacco contro Minervini, pubblicato dal gruppo “M5S Attivisti Lecce“, dichiarando la «totale estraneità alla paternità del post» offensivo.

Gugliemo Minervini 2

GUGLIELMO MINERVINI E L’ATTACCO DEGLI ATTIVISTI DEL M5S LECCESE – In vista delle elezioni Europee del prossimo 25 maggio, gli attivisti del MoVimento 5 stelle leccese avevano lanciato sui social network una campagna anticasta, nel tentativo di denunciare le assenze di chi, nonostante il mandato e le funzioni ricoperte, non si presenta in Consiglio regionale. Peccato che, nel calderone degli assenteisti della Regione Puglia, per l’iniziativa ribattezzata “#FiatoSulCollo“, i grillini leccesi avessero inserito anche Minervini, già assessore ai trasporti e considerato artefice e volto simbolo di diverse normative e iniziative rilevanti. Dalla legge sulla “partecipazione” alla valorizzazione dei giovani, passando per quella sulla trasparenza della pubblica amministrazione («Un anticorpo efficace a tutti i fenomeni corruttivi», come l’aveva definita lo stesso Minervini nel 2009, quando era stato approvato il regolamento attuativo, ndr). Ma il curriculum non è bastato a Guglielmo Minervini per evitare di finire vittima dell’attacco pentastellato, accusato di percepire il 100% dello stipendio nonostante le assenze (il 20%, secondo i dati citati dagli attivisti grillini, che lo hanno ribattezzato come un assenteista “cronico”). Con tanto di fotomontaggio in stile “Chi l’ha visto”, pubblicato sul profilo del gruppo:

Gugliemo Minervini

 

Peccato che gli attivisti leccesi fossero poco informati, tanto da commettere un grave errore. Le assenze di Minervini si spiegano con la malattia che ha colpito l’assessore, svelata dallo stesso eletto democratico diverso tempo fa, sempre su Fb:

«E così la malattia, un subdolo cancro, mi riconvoca in trincea. Ci ritorno, certo malvolentieri, ma ancora una volta carico di tutte le energie e senza alcun dubbio sostenuto da una fortissima voglia di farcela. Non è la prima volta che la vita mi sbatte prove difficili a muso duro. Ho imparato che l’unico modo per affrontarle è attraversarle di petto. Anche quando con l’arroganza di un violento despota, la malattia irrompe fino a travolgere ogni certezza e sconquassare ogni ragione. […] Proseguo il mio impegno nell’amministrazione e nella politica. Perché agire per il cambiamento è il mio modo di sentirmi vivo. Perché partecipare alla sfida per rendere più giusta e vivibile la realtà, a partire dalla sua parte esclusa e più vulnerabile, è il mio modo per non perdere il filo del senso dell’esistenza», aveva spiegato più di un anno fa, nel gennaio 2013.

Non era la prima volta che la malattia colpiva l’assessore, come ricordò lo stesso Minervini con un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, nella quale spiegò: «C’è una ripresa della malattia. Violando il pudore che caratterizza il nostro linguaggio dico che sto lottando contro il cancro. L’ennesima sfida della mia vita, cui mi accosto con tutta l’energia e la voglia di farcela». Il quotidiano ricordò come Minervini, ribattezzato come «assessore regionale e mente acuta del Pd», avesse ripreso il trattamento di chemioterapia, già affrontato nei mesi passati con successo. «Il decorso tuttavia si sta rivelando più lungo del previsto. E ciò rallenta («senza fermarla») l’esperienza avviata a dicembre con «Open», la rete di cittadinanza attiva e protagonismo sociale che vorrebbe sospingere l’assessore verso le primarie per il ruolo di candidato governatore», spiegò il quotidiano.

L’ASSESSORE MALATO DI CANCRO E LA PROPAGANDA A 5 STELLE – Nonostante la malattia fosse nota da tempo, Minervini è finito nella gogna mediatica degli attivisti salentini grillini, insieme ad altri eletti democratici e di Forza Italia. Ma, a differenza di altri assenteisti, l’attacco a Minervini ha scatenato le proteste dei commentatori, che hanno replicato agli attivisti pentastellati. Non pochi hanno fatto notare sul social network l’errore grossolano, dato che gli attivisti a 5 stelle non si erano informati prima del cancro che aveva colpito l’assessore. «Altro che fiato sul collo, la mano sulla coscienza vi dovete mettere. Siete vergognosi», si legge. E non pochi hanno ricordato come lo stesso trattamento non fosse invece stato riservato a diversi eletti del MoVimento 5 Stelle tra Camera e Senato, anche loro più volte assenti (né noti per contribuire in modo rilevante ai lavori dell’aula, ndr).  Con tanto di paragoni. «Come giustifica Alessandro Di Battista il 23% di assenze?», spiegano altri utenti. Alcuni chiedono invece di denunciare alle autorità competenti l’attacco a Minervini, per rendere nota la campagna denigratoria dei pentastellati: «Screenshot e relativa comunicazione sia alla Polizia Postale che ai quotidiani di Lecce». Altri elettori, fedeli alla Giunta Vendola, hanno poi difeso l’assessore, ricordando come – nonostante la malattia –  «fosse sempre stato in prima linea sul lavoro, in prima linea contro Trenitalia e i suoi tagli ai treni regionali e per il Nord». Di fronte alle proteste, il gruppo di attivisti locali si è limitato a spiegare come «altri quotidiani» avessero già in precedenza «pubblicato i dati sulle assenze, compresi quelli di Minervini». Senza scusarsi o cancellare l’immagine e l’attacco sul profilo ufficiale.

LA REPLICA DI MINERVINI – Dopo l’attacco subito dagli attivisti pentastellati, Guglielmo Minervini ha replicato sul proprio profilo su Facebook, spiegando di non voler commentare e invitando a non emulare gli attivisti a 5 stelle: «Per piacere non replicate con l’insulto. É questa la trappola: stimolare il basso ventre. Invece, lo stile è la forma dei migliori pensieri», ha spiegato Minervini.

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Maurizio Buccarella, senatore del M5S e storico attivista leccese, ha invitato gli autori del post a scusarsi e rimuovere la fotografia.

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Sul proprio profilo su Facebook ha dichiarato:

«Degli attivisti pugliesi hanno pubblicato un post in cui censurano l’assenteismo di un consigliere regionale del PD. Immagino non sapessero che lo stesso è affetto da un male gravissimo che verosimilmente spiega perché lo stesso ha una percentuale di assenze elevata. La Rete sta reagendo come ci si poteva aspettare, ovvero con una indignazione per le modalità di “lotta politica” che appaiono odiose ed aberranti, con conseguente notevole danno d’immagine per il Movimento tutto. Invito pertanto l’autore/gli autori del post sulle assenze del Consigliere Minervini a chiedere scusa (magari spiegando che non si era a conoscenza delle motivazioni delle assenze) ed a rimuovere quel post da tutte le bacheche dove è stato pubblicato. “Stay Human” era l’invito che Arrigoni svolgeva nella sua lotta ed è anche nostro perché quello che vogliamo realizzare è una società più giusta, dove il senso di Comunità possa ritrovare un senso e non è con una comunicazione precipitosa ed aggressiva verso i singoli che si persegue lo scopo. Riconoscere i propri errori dà la forza e la credibilità per censurare ed attaccare il sistema marcio. Buon lavoro»

EDIT 12.45 – IL MOVIMENTO 5 STELLE LECCE PRENDE LE DISTANZE – Dopo alcune ore, sul profilo Fb ufficiale, il M5S di Lecce ha preso le distanze dal post pubblicato dagli attivisti, spiegando di non essere responsabile della fotografia offensiva: «Il Movimento Cinque Stelle Lecce e il Meet Up salentini uniti con Beppe Grillo dichiarano la totale estraneità alla paternità del post sull’assenteismo dell’ assessore Minervini in Regione Puglia, pubblicato a nome di “M5S Attivisti Lecce».

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EDIT 2 , 14.25 – Dopo le polemiche, anche il gruppo degli attivisti grillini che ha attaccato in modo offensivo l’assessore Minervini si è scusato su Facebook: «Auguriamo a Minervini una totale e pronta guarigione. La nostra solidarietà e la vicinanza umana e morale per chi combatte una malattia (di cui non eravamo a conoscenza) dalla quale troppi sono affetti in Puglia, sono indiscusse», si sono difesi, «porgendo le scuse all’assessore». Eppure, la fotografia non è stata ancora cancellata.

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Il gruppo di attivisti ha anche attaccato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), aggiungendo: «Non possiamo esimerci dal valutare come bassa e mediocre la strumentalizzazione della notizia ad opera del Presidente Vendola che mai, finora, ha risposto alle insistenti domande che il territorio gli ha posto», si legge. Il leader di Sinistra Ecologia Libertà aveva difeso l’assessore Guglielmo Minervini su Twitter:

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