Scusi, ha mica del sale?

9 gennaio 2009

Nel 1985, sì, l’anno doveva essere quello, Milano andò il tilt per 10 miseri centimetri di neve. Con il collega Roberto Di Caro scrissi una inchiesta sulle sbalorditive disfunzioni della “capitale morale” d’Italia che s’era lasciata prendere alla sprovvista e mettere KO da un nevicata poco impegnativa. Negli ultimi giorni a Milano di neve ne sono caduti molti di più, in totale più o meno 40 centimetri, e la città è andata di nuovo più o meno in tilt. Certo, 40 centimetri sono 40 centimetri, per una città non sono uno scherzo, in vita mia non ho mai visto una tale nevicata in una città italiana. Però a me pare che anche stavolta l’amministrazione comunale con in testa la sua algida sindachessa berluscona e perbenista, Letizia Moratti,  abbia dato prova di incapacità, se non peggio.

Perché? Vediamo un po’. Io sono solo un privato cittadino, un pinco pallo qualunque, ma, quando su Repubblica ho visto che la sintesi delle previsioni del tempo per l’intera settimana annunciava ben tre giorni di neve, la prima cosa che ho detto in casa è stato: “Avvertiamo la portineria del palazzo, perché qui in tre giorni di neve ne può cadere anche fino a oltre 30 centimetri. Che spargano il sale sulla rampa dei garage sotterranei, altrimenti si resta tutti bloccati“. Il portinaio s’è dato da fare, ma il sale se n’era già andato quasi tutto nelle nevicate precedenti…. Ma come cavolo è possibile?
Leggo su un giornale: “Il sindaco Letizia Moratti si è giustificata della carenza di sale spiegando che “le scorte erano sufficienti per il tipo di nevicata prevista, ma il verificarsi di quattro fenomeni nevosi diversi ha creato problemi“. Tradotto in italiano: (neppure) a Milano il Comune sa prevedere le emergenze, anche se prevedibili. Il sale infatti non è cosa che deperisce, tant’è che lo si usa per conservare il pesce, la carne, ecc. Le saline sono sempre a cielo aperto, e comunque i sacchi di sale antineve sono impermeabili, di plastica robusta. Non vedo dove sia il problema di accumularne in grande abbondanza. E di procuraselo a spron battuto quando le previsioni meteo parlano di un inverno balzano. A parte il fatto che ormai tutte le stagioni sono balzane e quindi è bene essere sempre in grado di non affogare.

Forse una coglionata è stata, come ha denunciato la Lega Lombarda, non avere facilitato il traffico eliminando la tassa dell’Ecopass per qualche giorno . Ma anche il non chiudere la scuole almeno il giorno dopo l’Epifania. La carenza di sale ha infatti impedito che molte strade laterali per della mancanza di turbine spazzaneve a quelle di grande scorrimento restassero bloccate. E gli spazzaneve si sono visti col lanternino, in periferia anche col binocolo. Il risultato negativo è stato doppio. In alcune scuole elementari i camioncini adibiti alla consegna dei pasti non sono riusciti a consegnarli perché i vialetti di accesso non erano ancora stati liberati dalla neve. Non potendo usare le auto in molte strade laterali, soprattutto in periferia, le fermate dei tram sono state prese d’assalto, con code tali che spesso si è dovuto aspettare anche tre tram di fila prima di riuscire finalmente a salire almeno sul quarto. Con il rischio che a causa della ressa si potesse finire sotto un tram prima che terminasse la frenata di arrivo.

Oddio, tutto sommato nulla di tragico, solo trasporti pubblici e traffico in tilt. Però il tutto stride molto con lo strombazzamento – e la pioggia di miliardi – per il grande appuntamento – e grande business – dell’Expò del 2015. Speriamo che non nevichi…. E poi fa ridere l’aria un po’ freddina di superiorità che sempre ha il sindaco attuale, Letizia Moratti. Promette anche lei soluzioni taumaturgiche, poi però – oltre alla scoperta della nevicata di consulenze strapagate alla cavolo di cane – viene il sospetto che dopo avere varato lo sfascio della scuola come ministro della Pubblica istruzione la sindachessa tutta sorriso e filo di perle finisca di varare l’inizio dello sfascio definitivo di Milano. Cioè del suo tramonto.

7 commenti a Scusi, ha mica del sale?

  1. Tetsuo

    Ho letto da qualche parte che la Moratti ha ceduto parte delle scorte a Torino… mossa intellugente :D

    Cmq l’errore fondamentale è stato non chiudere le scuole, si sarebbe evitato un bel pò di caos.

  2. Finalmente d’accordo, Milano ci unisce Pino :)

    Ma Tetsuo, più che le scuole in generale (in altri paesi nevica il triplo e non si va a scuola intorno al mezzo metro di neve…) Le superiori in particolare, che son quelle che creno più traffico, di regola le elementari per il 90% degli studenti si trovano a pochissima distanza da casa, nell’ordine dei 500m 1Km…

    La storia del sale a torino è vera, ed è stata demenziale, ma ancor più demenziale è stato sentire il Sindaco dire che era inaspettata tutta questa nevicata, e che inoltre c’era un festivo di mezzo, che ha ritardato l’avvio dei mezzi…. Quindi sappieta che se capita un disastro naturale di Domenica, fino a Lunedi rimarrete sotto le macerie :)

  3. cordapazza

    La Moratti ha detto che da che mondo è mondo la neve SCENDE.
    Quindi al SALE non aveva pensato nessuno…

  4. Non proprio una bella figura a Milano.
    A Torino è andata un pò meglio. Io mi sono mosso (quasi) senza problemi su strade bianche. Ma anche da noi le polemiche non sono mancate… l’impressione è che si approfitti sempre per fare polemica, anche quando la risposta è stata positiva (parlo di Torino, su Milano non posso esprimermi).

  5. LETIZIA

    vogliono il sale, manca ? gli daremo i salatini !

  6. Non vedo i motivi per cui la sindachessa Moratti si sia preoccupata sulla mancanza del sale!
    …poteva procurarselo dalla sua zucca…che di sale ne è strapiena! :)

  7. La faccenda del sale a Torino mi fa venire in mente il radar di terra ceduto da Linate a Malpensa. Risultato: la strage dell’aereo di linea colpito da un piccolo aereo da turismo mentre stava per decollare. Bel colpo!

    La battuta di Cordapazza mi fa invece venire in mente una pubblicità un po’ scema di una “bbona” da tv che in ascensore mangia caramelle balsamiche e trova un ebete che le chiede non ricordo se “Sale?” o “Scende?”. Al che lei con sguardo (secondo i nostri pubblicitari) allusivo-arrapatorio risponde sussurrando allo sciocchino qualcosa come: “Sale nel naso, scende nella gola”. Mah, forse non alludeva alla Lewinsky, ma era di una idiozia unica.
    pino nicotri

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