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Inflazione a quota zero: tutte le cose che ora costano meno

Il Corriere della Sera ci racconta oggi gli effetti della deflazione sui prodotti, specialmente su quelli che in questi ultimi anni hanno sofferto di molti aumenti. Spiega il quotidiano:

In cinque mesi in Italia la crescita dei prezzi si è dimezzata e il tasso si sta avvicinando alla soglia «zero»: quando la si supera si cade in deflazione (cioè la diminuzione generale dei prezzi generata dalla scarsa domanda e dal calo dei consumi, sintomo di un’economia in difficoltà). La Spagna ha dato l’allarme, registrando a marzo un ribasso dello 0,2%. Ma anche le cifre della Germania destano qualche preoccupazione: +0,9% su base annua. Si tratta di numeri nel loro complesso lontani dal target ufficiale della Banca centrale europea, che per l’inflazione indica un dato vicino ma inferiore al 2%. È per questo che i mercati guardano con attenzione alla riunione della Bce di giovedì. Gli analisti danno per certo che l’Eurotower prenderà ancora tempo, lasciando invariati i tassi (fermi al minimo storico dello 0,25% dallo scorso novembre), promettendo piuttosto di fare tutto il necessario in caso di «deterioramento » delle prospettive di inflazione.

L’infografica del Corriere sui prodotti che costano meno:

inflazione cose costano meno

Ma, spiega il quotidiano:

Tornando all’inflazione nel nostro Paese, l’unico settore realmente «in deflazione» — osservano gli analisti — è quello delle comunicazioni (-0,7% anno su anno) per il quale il calo dei prezzi sembra guidato più da fattori tecnologici che non da fattori di domanda. Comunque il mese di marzo potrebbe rappresentare un punto minimo per l’inflazione, che tuttavia rimarrà inferiore all’1% probabilmente fino alla fine dell’estate. Come evidenzia il centro studi di Confindustria, «la bassa dinamica inflazionistica che pur costituisce l’unico e parziale sostegno al reddito disponibile delle famiglie, continua a dimostrarsi insufficiente a garantire una sia pur minima ripresa dei consumi». E il ritorno della domanda è fondamentale per il consolidamento della ripresa.