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Le Iene e i ragazzi ex testimoni di Geova cacciati dai genitori

Dopo il servizio della settimana scorsa, un nuovo filmato realizzato de Le Iene firmato da Luigi Pelazza raccoglie ancora testimonianze di persone dissociate dai Testimoni di Geova. La trasmissione di Italiauno ha raccolto, in particolare, la testimonianza di due ragazze stufe di essere condizionate dalla congregazione in ogni aspetto della loro vita. «Tantissime persone si sono svegliate, sono stufe di essere condizionate in ogni minimo aspetto della loro vita, solamente che si trovano nella nostra stessa situazione», hanno affermato alle telecamere di Mediaset nel corso di un’intervista rilasciata senza rendere il proprio volto riconoscibile. «Vorrebbero uscire, ma sanno – hanno continuato – che nel momento in cui abbandonano questo culto perderanno tutti i loro affetti, per via di questa regola interna inflessibile». «Sarebbe la fine per noi…», hanno poi affermato relativamente al rischio di essere scoperte.

 

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I BAMBINI VITTIMA DI UN «PLAGIO MENTALE» – Si parla, dunque, di regole rigidissime da rispettare, fin da giovanissimi. Nella scuola teocratica s’insegna «come dobbiamo accattivare la persona, quindi capendo i punti deboli e automaticamente lavorare su quelli», spiegano le ragazze. I bambini di pochi anni, affermano nell’intervista, «devono giocare con i bambini della congregazione, perché gli altri sono sempre una minaccia, anche se si tratta di persone perbene». I fanciulli, secondo le ragazze intervistate, sarebbero vittima di un vero e proprio «plagio mentale». Lo dimostrerebbe anche un cartone animato distribuito all’interno della comunità dei Testimoni di Geova per spiegare ai figli che non tutti i giocattoli sono adatti al divertimento, ma solo quelli che «rendono felici» Geova.

 

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L’ALLONTANAMENTO FORZATO DALLA FAMIGLIA – Ma a preoccupare diversi fratelli della congregazione sarebbe anche e soprattutto l’allontanamento forzato dai propri cari nel caso di abbandono del loro credo. «Io penso – racconta ancora una delle ragazze alle Iene – che se tutti quanti prendiamo coraggio, alziamo la testa e acquistiamo la nostra libertà magari un domani potrà cadere l’ostracismo. Io me lo auguro con tutto il cuore per tutti quelli che in questo momento stanno soffrendo come noi». Alle telecamere di Italiauno, è stata ascoltata anche una ex testimone di Geova, Marcella, che ha raccontato di essere stata costretta ad allontanarsi dai genitori. «Sono stata dissociata – ricorda la ragazza – quando avevo 22 anni, perché nel luogo di lavoro avevo conosciuto un ragazzo. Dopo che c’eravamo frequentati… lui voleva avere dei rapporti sessuali ed io comunque mi ero rifiutata, perché comunque sapevo che stavo andando contro le regole rigide che c’erano nella mia religione». Ad ordinare la dissociazione di Marcella sarebbero stati gli anziani della congregazione, alla quale la ragazza si era rivolta per la sua situazione. «Erano in sei, volevano sapere se era eccitato, se aveva avuto un’eiaculazione. Poi comunque erano venuti anche a casa il giorno dopo, cercando una scusa, per controllare comunque le mie lenzuola. Sì! Perché per loro un ragazzo comunque eccitato non poteva rimanere così… In bianco! Qualcosa doveva essere successa per forza!». Dunque, dopo l’allontanamento dai Testimoni di Geova, Marcella dice di essere rimasta sola, lontana da genitori, fratello e zii. Respinta. Rifiutata. «Questo calvario dura da 12 anni», afferma a Le Iene.

 

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I GENITORI CHE RESPINGONO I FIGLI – Un calvario, quello vissuto in famiglia dagli ex testimoni, che la stessa Marcella ha deciso di raccontare in prima persona registrando con una telecamera nascosta una conversazione con i propri genitori del disperato e inutile tentativo di riallacciare un dialogo. In un video diffuso da Le Iene la ragazza incontra madre e padre per spiegare che la loro vita di litigi non può continuare e che sarebbe meglio avere un rapporto normale. Ma la risposta dei genitori, quasi straniti per la visita della figlia, è lapidaria: «Tu non hai capito niente allora? Tu hai fatto la tua scelta, ti sei allontanata da Geova. Lo sai che Geova mette un muro». Il papà afferma: «Lo sapevi che con i dissociati non dobbiamo avere niente a che fare, compresi i figli». Poi, la mamma aggiunge: «Tu hai lasciato Geova, a me non appartieni più! Quando tornerai da Geova allora le cose ritorneranno come prima, lo sai. Tu sei andata contro Geova. Io non voglio la maledizione di Geova! Io amo Geova, punto e basta!».

 

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LA CONGREGAZIONE NON RISPONDE – Ma cosa pensa la congregazione di tutto ciò? Stefano Papanzian, uno dei responsabili dell’informazione pubblica dei testimoni di Geova davanti alle telecamere di Italiauno si rifiuta di commentare le testimonianze di dissociati e ripete di rispettare a pieno le regole della Bibbia. Chiede di ricevere domande via mail per un’intervista alla quale fornire risposte scritte. E degli ex fratelli dice: «Non ho interesse ad incontrarli, frequentarli o ascoltare le loro accuse».

 

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(Fonte immagini: Le Iene / Italiauno / Mediaset)