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Economiadi Luca Conforti
pubblicato il 8 gennaio 2009 alle 12:00 dallo stesso autore - torna alla home

Il nuovo anno dei risparmiatori in piena crisi potrebbe essere irto di difficoltà: un buon primo passo è seguire questi consigli

(Luca Conforti è lo pseudonimo di un giornalista che lavora per uno dei più importanti quotidiani nazionali. La sua rubrica, Parco Buoi, si occuperà con cadenza settimanale di imprese, finanza e mercati, con un occhio al risparmiatore).

Comprate ora, non può andare peggio di così. I tentativi di rimbalzo si vedono già, la ricerca del tipo d’investimento (le cosiddette asset class) che darà il maggior profitto nel corso dell’anno è cominciata. I falsi segnali non mancano e tanti rimbalzi si trasformeranno in rovinose cadute. Ci proviamo anche noi a dare qualche dritta, senza prenderci troppe responsabilità, ma sfidandoci a trovare strategie che promettono rendimenti positivi in soli 12 mesi, e quindi un po’ più rischiose della media. Per i “cassettisti” che vogliono scampare ai rendimenti da fame dei Bot e degli altri titoli di Stato, il consiglio di massima è: comprate un Etf che replichi uno qualsiasi degli indici delle principali borse punto parmalat 090104 Far soldi nel 2009, ecco quattro modieuropee, tra tre anni saranno sicuramente più in alto di quanto non siano ora. Per i più sofisticati ecco le alternative:

PORTAFOGLIO “VEDO LUNGO” -Il criterio alla base di questo pacchetto di azioni è il cosiddetto “stock picking“: ovvero analizzare le singole aziende per trovare quelle che faranno meglio del settore o che comunque avranno risultati talmente solidi che neppure un mercato poco liquido o depresse potrà ignorarle. Puntare su un solo titolo è rischioso, ma la ricerca dell’eccezione diventa la regola di fronte alla quasi certa performance negativa di quasi tutti i settori. Limitando il campo a Piazza Affari non mancano le scommesse interessanti: la più gettonata dai trader è Parmalat perché somma due vantaggi: il settore alimentare è difensivo di per sé e a Collecchio dispongono di liquidità di cassa per poco più di un miliardo di euro, non è poco in un periodo in cui certezza dei ricavi e pagamento dei debiti sono le incognite principali per tutte le imprese. Tutti gli analisti si aspettano una grossa acquisizione entro la prima metà del 2009. Anche perché appena il capitale tornerà a circolare tra le banche e le multinazionali del settore, Parmalat diventerà una preda. In entrambi i casi per gli investitori potrebbe essere un occasione di guadagno.Altri “affari” sul listino: grandi aspettative si stanno concentrando su Ansaldo Sts, collocata ad un prezzo troppo alto due anni fa e ora anche lei a quotazioni interessanti. Lottomatica è una delle poche società in tutto il listino a non aver dovuto rivedere le proprie prospettive di ricavi e profitti per il 2009. In piccolo potrebbe valere il discorso di Parmalat per La Doria.

PORTAFOGLIO BERLUSCONI – Il premier in versione “promotore finanziario” ha suggerito mesi fa di comprare Mediaset, Eni ed Enel dicendo che sono società solide e che non ha senso che oggi valgano il 30-40% in meno rispetto a sei mesi fa visto che nulla è cambiato nel loro business. Il ragionamento è esposto all’obiezione che forse berlusconi strappa il programma del pd Far soldi nel 2009, ecco quattro modierano sopravvalutate sei mesi fa, ma rimane valido per quanto riguarda il dividendo. A prezzi così bassi, i dividendi assicurati da queste società promettono rendimenti altissimi, tra il 7% e il 9%. Altri ribassi porterebbero lo yeld (dividendo/prezzo) talmente in alto da far convergere gli acquisti di nuovo sul titolo. Insomma vanno considerate delle obbligazioni con rendimenti altissimi ma senza garanzia sul capitale. Il rischio rimane alto e diventerebbe inaccettabile qualora la sicurezza dell’entità dei dividendi dovesse venire meno. Essendo Berlusconi, personalmente o come capo del governo, primo azionista di tutte e tre le aziende dovreste considerarlo come il garante del vostro investimento. Fate voi. Tra gli altri titoli dai dividendi interessanti rispetto al prezzo vi segnalo Unipol, anche se per le assicurazioni il rischio di sorprese è più alto.

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