Chiunque l’anno scorso di questi tempi avesse un magazzeno di tessuto viola in esubero, per guarnire bare o paramenti sacri per la diretta in televisione, ringraziando la mala grazia e la voglia di stupire da quarantenne che si rifà il marito e non ha voglia di rifarsi dei capelli il taglio di quella che sarebbe stata la first lady di Francia è divenuto ricco. Eh già, quest’anno di questi tempi oramai è un’invasione, una esplosione di replicanti in purple di tutte le età e dimensioni. Le sfidanti il malocchio di un colore da sempre confinato nel limbo dei gravi lutti, carestie, grandi pesti e siccità, sono la maggioranza e anch’io, con gli occhiali nuovi di tal innominabile colore, ho fatto la mia parte, noi ragazze coraggiose all’insegna del se è andata bene a lei, figurarsi a noi che la nostra figura la facciamo comunque, facciamola nuova. Ps, da un anno è la Crisi.






















uhm, sono passata da una fase “purple” per ovvi motivi: ma che sollievo quando Roger fece scattare la fase “peach and black” nell’87 imponendola anche nell’abbigliamento ai concerti
“Ps, da un anno è la Crisi.”
…colpa del viola funesto che va di moda, o dell’anno ormai passato che è stato bisestile??
o del ritiro di mister Valentino dal mondo della moda? Il suo rosso sì che portava bene:-)))))))))))))