La verità su Alitalia reloaded
05/01/2009 - Squillino le trombe, rullino i tamburi! Rinasce l’Alitalia, con Air France socio di maggioranza. Ma a Milano sono tutti contenti, mica come 8 mesi fa. Come siamo furbi, noi lumbard! Grazie al grande impegno di Berlusconi, lombardo tra i lombardi,
Squillino le trombe, rullino i tamburi! Rinasce l’Alitalia, con Air France socio di maggioranza. Ma a Milano sono tutti contenti, mica come 8 mesi fa. Come siamo furbi, noi lumbard!

Grazie al grande impegno di Berlusconi, lombardo tra i lombardi, ribattezzato dal gossip internazionale il principe di Ghe pensi mi, rinasce l’Alitalia. Si è sciolta anche la fitta nebbia che, come nelle brume di Malpensa, nascondeva il segreto, ribattezzato nei gossip internazionali il segreto di Pulcinella, sul nome del partner straniero: sarà Air France, ed avrà una piccolissima quota di partecipazione. Giusto per avere la maggioranza relativa. Ma non è una marcia indietro rispetto ai proclami di allora: è tutta tattica. Siamo furbi, noi italiani!
Entusiasti del lieto fine soprattutto gli imprenditori e i politici del nord. A Milano si canta e si balla mangiando risotto e bevendo vini della Valtellina. Le barricate contro il governo Romano di Prodi per difendere con l’unghie e con i denti l’aeroporto di Malpensa, ribattezzato dal gossip internazionale la tigre nel deserto hanno avuto successo. Una grande vittoria: il nuovo piano Alitalia prevede nientepopodimeno che 3 linee intercontinentali da Milano rispetto alle 13 che partiranno da Fiumicino. E persino 13 rotte a medio raggio! Sono un po’ meno delle 20 del precedente piano Air France, è vero. E ci sono complessivamente 40 voli in meno sui 200 rimasti a Malpensa. Ma non fatevi ingannare: tutta tattica. Siamo furbi noi lumbard! In cambio infatti ci sono ben 39 voli verso un hub internazionale: una grande città, nota per le bellezze e la joie de vivre: Parigi!
Insomma, un grandissimo successo per il nord. Infatti, la Camera di Commercio di Milano, che tuonava all’epoca della fusione con Air France contro il ridimensionamento di Malpensa, ora festeggia: d’altronde, Bruno Ermolli, presidente della Promos, azienda della Camera di Commercio, era uno degli incaricati da Berlusconi di trovare i patrioti della Cai. E Marco Tronchetti Provera, che tuonava 8 mesi fa contro l’inaccettabile ridimensionamento di Malpensa, ora è proprio uno di quei patrioti Cai-Alitalia che deliberano trionfalmente questo piano. Uno di quei “patrioti” che manovrano per bloccare le intese bilaterali per Malpensa con Lufthansa per i diritti di atterraggio. Uno dei patrioti del nord, che reclamano ora lo sviluppo del servizio navetta Milano (Linate)-Roma Fiumicino. Il gossip internazionale mormora che dietro ci sia Air France che non gradisce la concorrenza “in Italia” del suo principale concorrente. Ma questi francesi non capiscono: è tutta tattica. Siamo furbi noi lumbard! Ghe pensi mi!
I lumbard sono furbissimi: lo sanno tutti. Quelli della Lega ce l’hanno duro, lo sanno tutti. Sono quelli che 8 mesi fa nei forum minacciavano di aspettare solo il segnale da Bossi per scatenare l’inferno nelle strade. Loro non molleranno mai, sono quelli del Teng dur, del Ghe pensi mi! Ma ora non urlano più. Ora protestano civilmente, governativamente, lanciando appelli ai lombardi di buona volontà con l’assessore Davide Boni, o sussurrando geometrie variabili sugli emendamenti in parlamento con il sottosegretario Roberto Castelli. Ovviamente, facendo finta di ingoiare nel frattempo il rospo della disdetta congiunta Alitalia-Air One del contratto di handling a Malpensa, un buco di decine di milioni di euro che farà perdere centinaia di posti di lavoro. I sindacati brindano, i baldi esponenti leghisto-nordico-celtici su questo tacciono. Ma non fatevi ingannare: è tutta tattica. Sono furbi, questi Lumbard!
E aspettano l’assessore lombardo alle infrastrutture Raffaele Cattaneo che 10 mesi fa minacciava di portare gli elefanti in pista, e adesso chiede agguerritissimo addirittura la convocazione di un tavolo per Milano. E guardano con sufficienza Filippo Penati presidente della provincia di Milano, del Pd, urlare e strepitare come un vero comunista contro il destini della povera Milano, mentre ammirano invece donna Letizia Moratti che, leccandosi le ferite per i mancati finanziamenti di Expo 2015, lancia misurati appelli a Berlusconi per Lufthansa. E lodano l’aplomb di Roberto “Amen” Formigoni che non dice nulla: tranquilli, è tutta tattica. Siamo furbi noi lumbard!
Tace anche il grande capo, Umberto Bossi, nel suo ritiro lombardo. E’ tranquillo. Sa che c’è Silvio Berlusconi, mister Ghe pensi mi, che grazie ad uno dei suoi miracoli, con un tocco di bacchetta magica e un incontro ad Arcore a base di polenta taragna, troverà la quadra. In Italia si faranno 2 hub, uno a Fiumicino e uno a Malpensa. Anzi, se ne faranno 3, o 4, o 5. Un hub oggi non si nega a nessuno, neppure agli scali minori che (tutta tattica, non preoccupatevi) vengono penalizzati dal nuovo piano dei patrioti Cai: la Puglia che protesta per la riduzione dei collegamenti rispetto al piano Air France di aprile 2008, la Sicilia che vuole il Ponte sullo stretto, Genova che è la superba, Venezia che è la più bella.
Il gossip internazionale dice che va bene, l’importante è che si trovi un fesso che paga. Ma per quello, non c’è problema. Siamo furbi noi italiani! Il principe Ghe pensi mi ha di sicuro già la soluzione in tasca. Intanto, il conto di almeno 3,2 miliardi di euro di passività che non potranno essere pagati con gli incassi delle vendite non sarà sul groppone dei patrioti della Cai, né su quello dell’Air France o della Lufthansa. E non sarà sul loro groppone neppure il conto del compromesso che sicuramente uscirà dal cappello a cilindro di “Ghe pensi mi” Berlusconi assieme a “Teng dur” Bossi. Il compromesso che porterà al decollo di Fiumicino senza la distruzione di Malpensa e con la tenuta di tutti gli scali minori. Quel conto, mal pensandoci bene, lo pagheranno i contribuenti italiani. E questa non è una tattica. E’ una strategia. Siamo davvero furbi, noi italiani!
Buon tutto!












Come dissi tempo fa, il caro paparino la messo nel c@lo ancora una volta a tutti quei milioni di c@glioni di italiodi(italiani-idioti) che lo hanno votato!!!
W SILVIO
SANTO SUBITO……(l’importante è che crepi)
Ciau lumbard!
@provounbrivido:
Brrrrrrr….Bisognerebbe avere un po’ più di onestà e di coerenza. Sarebbe già un bel passo avanti
@Piersilvio:
Il parricidio è una cosa brutta: in fondo è grazie al suo paparino se lei fa una bella vita. E poi suvvia: qui stiamo per sorridere, per criticare magari.. Ma siamo dalla parte della vita..
@tutti:
epifanico
Un