Scommetti sull’idea. Quest’anno sei esplicitamente invitato a farlo. Immagina, crea, innova. Il fanciullino ed il genio che hai in te ci porteranno lontano, se sapremo seguirli.
<<Oggi al mercato ho impiegato 35 minuti a sceglierle, quasi un’ora per prepararle. Le lattughe e le carote, quelle più buone da suonare…>> Me lo racconta Veronica. Non è matta e non si spiega con metafore. Ci ho parlato solo con la fantasia-certo- ma lei esiste e suona gli ortaggi per davvero. Barbara, o forse Ingrid oppure ancora Marie-è più probabile che si chiami in uno di questi modi è uno dei membri della Vienna Vegetable Orchestra. Il 7
gennaio prossimo si esibirà a Praga. L’ennesimo “sano” e “vitaminico” spettacolo dopo più di dieci anni di onorata carriera fuori da ogni luogo comune, sarà messo in scena ad inaugurare un anno davvero speciale, il 2009, in modo creativo.
IMMAGINA, CREA, INNOVA-Sono le tre parole magiche che guideranno idealmente questi nuovi 365 giorni europei attraverso un percorso di sensibilizzazione corale alla Creatività ed all’Innovazione, al talento umano di osare l’inconsueto, scommettere, sperimentare,progettare ed, infine, competere nel mondo. Le sorti dei mercati, quelle delle bocche da sfamare e delle menti da impiegare o distrarre, dipendono anche dalle tradizioni, dai vizi e dalle virtù della società. Riscoprirla rivalutarla nelle potenzialità è sempre un buon passo in avanti nella strada del progresso. Questione di evoluzione per mutazione favorevole. Questo è l’anno giusto per farlo, evolversi verso qualcosa di meglio. Così pare. Almeno negli intenti. WE can, also in Europe. Sarà un anno consacrato all’Idea. l’Europa ne ha bisogno. Ci vuole quel tratto distintivo che possa consentire al nostro continente di qualificarsi, di risorgere, di imporsi nel mercato globale con “carattere“. Gli audaci fanno il futuro con gusto e passione. Illuminati sono coloro che ne accolgono le sfide con fiducia,anche nell’inconsueto e nel non immediatamente spendibile. Occorre guardare in prospettiva, rinnovarsi, nell’energia, nell’industria, nelle relazioni umane…
AMBASCIATORI DI GENIO- A rappresentare l’Italia, giusto per non sconfessare la nostra tradizione di gerontocrati o di ossequiosi bravi figlioli, sarà Rita Levi Montalcini,il prestigioso neurologo Nobel chetuttomondoc’invidia. Se fossimo pregiudiziosi dubiteremmo sull’opportunità inserire la quasi centenaria scienziata nella lista degli ambasciatori dello speciale Anno Europeo dell’Innovazione. IL pregiudizio, però, è la gabbia della creatività. Così-pur ingabbiandoci comunque-confidiamo e scommettiamo sul suo mirabile concerto sinfonico di connessioni sinaptiche. Il genio Montalcini diffonderà la melodia della Creatività in ogni dove nel nostro Stivale. Risveglierà le menti addormentate, stimolerà quelle nascoste ad uscire dall’ombra, le salvaguarderà da quanti vorranno spedirle fuori di qui, da quanti vorranno bollarle come diverse e perciò pericolose, rassicurerà la gente:l’instabilità del sistema non deve farvi paura…anzi! E magari qualcuno si convincerà anche dell’opportunità di investire nell’Arte,come nella Ricerca, come nella scuola e nella Formazione…ponendo rimedio ai misfatti o semplici errori di valutazione della classe dirigente nostrana degli ultimi mesi. Altrettanto potrebbero fare nel proprio Paese,
ammesso che la carica di ambasciatore non sia, come dire, puramente onorifica, gli altri incaricati, nomi noti come quello dello chef spagnolo Ferran Adrià Acosta; o quello del teorico del “pensiero laterale“, lo psicologo maltese Edward de Bono, o nientepopodimeno che Erno Rubik, il celebre architetto inventore dell’omonimo cubo…
UN ANNO CREATIVO PERCHE’-”Le arti, da un lato, e la tecnologia e l’impresa, dall’altro – sono spesso alquanto distanziati. L’Anno europeo contribuirà in larga misura a collegare questi due mondi, dimostrando con esempi concreti l’importanza di equiparare i concetti di creatività e di innovazione anche in contesti diversi, quali la scuola, l’università, le organizzazioni pubbliche e private. L’innovazione è la riuscita realizzazione di nuove idee; la creatività è la condizione sine qua non dell’innovazione. Nuovi prodotti, servizi e processi, o nuove strategie e organizzazioni presuppongono nuove idee e associazioni tra queste. Possedere competenze quali il pensiero creativo o la capacità proattiva di risolvere problemi è pertanto un prerequisito tanto nel campo socioeconomico quanto in quello artistico. .. La creatività occupa una parte importante dei programmi di studio dei primi anni di scuola, che decresce, tuttavia, drasticamente con l’avanzare del percorso educativo. Riuscire a mantenere vivo l’interesse dei bambini e dei giovani per la creatività rappresenta pertanto una delle principali sfide per i sistemi educativi. Possibili soluzioni sono, ad esempio, una maggiore enfasi nelle discipline creative, lo sviluppo di nuovi metodi di apprendimento e l’incentivo a diverse attività extracurricolari.”



“Come stella sfavillante
nell’universo in festa
risuona nella testa
il mio estro creativo”
Adoro l’arte in tutte le sue sfaccettature!
Bel post Gloria!
eh sì che si intende subito Lucia, che sei un tipo fuori dagli schemi, creativo. Non ho dubbi