L’offensiva israeliana di fine anno ha scatenato la prevedibile gara a stabilire chi siano i buoni e chi i cattivi. Esito scontato, ma forse lo è meno ripetere (e ripetersi) alcune cose che bisognerebbe sapere prima di aprire bocca. Poi, ognuno valuti da sé.
Ci sono situazioni drammatiche che si protraggono per decenni nel silenzio assoluto, salvo ricordarsene quando le bombe risvegliano l’interesse dei media: allora è il momento dei commenti e delle prese di posizione. Spesso espressi senza alcuna cognizione di causa.
L’ennesima dimostrazione viene dai recenti e gravi fatti di Gaza: televisioni, giornali e web pullulano di considerazioni e affermazioni di ogni tipo, spesso talmente astruse che vien da sospettare che chi le propone non sappia nemmeno dove si trovi la “Striscia di Gaza” sulla cartina geografica. Facciamo un esempio pratico. Prendiamo questa notizia su ADNKronos del 24 dicembre 2008: “Israele ha cancellato la prevista riapertura della Striscia di Gaza ai convogli umanitari in seguito ai nuovi attacchi con razzi (solo fra ieri e questa mattina ne sono stati lanciati almeno 12). Un portavoce del ministero della difesa ha spiegato che il convoglio con prodotti alimentari e medicine organizzato da ONG non sara’ autorizzato a entrare a Gaza nelle prossime ore, come era stato invece previsto“. A leggere la notizia, uno pensa che Israele abbia il totale controllo di tutti i confini della Striscia, per potersi permettere di aprirli e chiuderli a piacimento. E questo è ciò che si legge un po’ ovunque. Eppure la Striscia confina anche con l’Egitto: perché gli aiuti umanitari non passano di lì? Tanto dovrebbe bastare a sollevare il dubbio che forse la questione è un po’ più complessa di quanto non appaia. Allora, senza alcuna pretesa di esprimere giudizi in favore di uno schieramento (Israele ha tutto il diritto di difendersi nei modi che ritiene) o dell’altro (i palestinesi hanno tutto il diritto di difendersi nei modi che ritengono) proviamo a capire di cosa si sta parlando.
LA STRISCIA DI GAZA – E’ un lembo di territorio, una specie di rettangolo con un’area di 360 km quadrati: per un lato lungo si affaccia sul Mar Mediterraneo, per un lato corto confina con l’Egitto e per gli altri due confina con Israele. Ci vivono quasi un milione e mezzo di persone,
per lo più palestinesi di lingua araba. Nel piano di ripartizione messo a punto dall’ONU nel 1947, la Palestina era suddivisa in due stati: uno Arabo e uno Ebreo. La Striscia di Gaza era parte di quello Arabo. Come purtroppo ben sappiamo, questa suddivisione “cartacea” non si tradusse mai in pratica, travolta dai conflitti arabo-israeliani che divamparono fin da subito. Un primo armistizio tra Egitto e Israele nel 1949, assegnò la zona al controllo egiziano: l’Egitto occupò quel lembo di territorio fino al 1967, quando le truppe israeliane la conquistarono nel corso della Guerra dei Sei Giorni. L’occupazione israeliana durò fino al 1994 quando, in seguito agli Accordi di Oslo, fu avviata la transizione della Striscia dal controllo israeliano a quello della locale Autorità Palestinese (lasciando però ad Israele il controllo dello spazio aereo e marittimo). Il trasferimento fu effettivamente completato solo nel 2005 quando anche il controllo della fascia di confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto fu trasferito agli egiziani e ai palestinesi (ciascuno, ovviamente, per il proprio lato). Quel tratto di confine era protetto da una vera e propria barriera eretta dagli israeliani, e l’unico valico ufficiale era quello presso la città di Rafah. Gli egiziani, dal canto loro, avevano chiuso il confine nel 2007, quando, dopo una intensa guerra civile, il controllo effettivo della Striscia è stato preso da Hamas, un acronimo che sta per Movimento per la Resistenza Islamica. Il confine è stato riaperto solo per consentire l’afflusso di aiuti umanitari in conseguenza dei recenti attacchi aerei israeliani.
COS’E’ HAMAS – E’ un’organizzazione politica e paramilitare, diretta espressione della “Fratellanza Musulmana“, una corrente fondamentalista islamica nata in Egitto come movimento pacifico e trasformatasi in culla del terrorismo islamico moderno. Hamas è considerata una vera e propria organizzazione terroristica da numerosi paesi del mondo, tra cui gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Hamas non piace nemmeno agli egiziani: la sua presenza è la ragione principale per cui l’Egitto ha chiuso (o quantomeno ha provato a chiudere) il valico di Rafah. L’articolo 7 dello Statuto di Hamas dichiara che lo scopo del movimento è quello di realizzare la promessa di Allah: uccidere tutti gli ebrei. L’articolo 8 inneggia alla Jihad e alla morte in nome di Allah. L’articolo 9 pone come obiettivo fondamentale la realizzazione dello Stato Islamico, di modo che “ogni persona e ogni cosa torni al suo giusto posto“.




Grazie per tutti i dati forniti, è sempre molto utile leggere numeri (da verificare) non farciti di opinioni.
Una cosa però non la capisco:
“(Israele ha tutto il diritto di difendersi nei modi che ritiene)[...] (i palestinesi hanno tutto il diritto di difendersi nei modi che ritengono)”
Lei dice “difendersi”, ma se qualcuno si “difende” è perché qualcun altro “attacca”.
Senza stabilire chi l’uno e chi l’altro,
non ho capito se lei ritiene giusto il diritto alla guerra, il diritto ad ammazzare persone.
Riconoscere che le bombe esistono ed esisteranno sempre perché ci sono troppi interessi economici dietro è realistico e obiettivo ma deplorevole,
riconoscere il diritto all’esistenza delle bombe io credo sia tragico.
Cordialmente.
Grazie per l’articolo: sono totalmente ignorante sulla questione e qui mi sembra di aver trovato un quadro obiettivo della situazione…
Temo, e questa è una mia personale valutazione, che nessuno in realtà, fuori o dentro la Striscia, vicino o lontano, voglia sinceramente la pace…
Trovo che, da tutte le parti, gli unici che ci rimettono sono i civili perché, anche qui, nessuno ha veramente intenzione di difenderli…
Un saluto, Lisa
Complimenti per l’articolo, molto equilibrato e che ricorda chiaramente un punto importante: il ruolo dei governi arabi confinanti con Israele e con i territori dell’ANP, i cui interessi li hanno spesso portati a strumentalizzare le organizzazioni arabe palestinesi per scopi di politica interna ed estera, più che a ricercare una soluzione al conflitto.
Lei dice “difendersi”, ma se qualcuno si “difende” è perché qualcun altro “attacca”.
Senza stabilire chi l’uno e chi l’altro,
non ho capito se lei ritiene giusto il diritto alla guerra, il diritto ad ammazzare persone.
Sig. Daniele, io ho riportato semplicemente le due posizioni opposte, nel contesto espositivo dell’articolo: ciascuna delle due fazioni sostiene di difendersi dall’altra.
Non ho parlato di “diritto alla guerra” e sono convinto che la stragrante maggioranza delle genti israeliane e palestinesi preferirebbe di gran lunga la pace alla guerra.
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Per Lisa e John Christian: io sono sinceramente convinto che la questione palestinese si potrebbe risolvere in poche settimane, se tutti gli attori lo volessero.
Ma al di là delle facili teorie (la guerra conviene all’industria militare, gli estremisti islamici e ebrei non vogliono la pace, ecc…) ritengo anch’io (come, credo, Christian) che a molti governi faccia molto comodo canalizzare sulla “questione palestinese” le grandi tensioni sociali che incombono su quell’intera area.
“Death Note”?
Sei stata tu, Loska?
hai anche tralasciato di dire che Israele grazie all’america (ormai al 90% ebrea)è ormai la prima nazione mondiale in fatto di armi…….e che può fare il bello e cattivo tempo……mi ricorda tanto la serbia contro il kosovo, mi pare che sia finita diversamente quella faccenda.
Scusa io sono un ignorante non sò scrivere belle frasi ma secondo me i terroristi sono gli Israeliani e i poveri palestinesisolo dei partigiani combattenti …….saluti marcello
Per parlare utilmente con qualcuno, bisogna conoscere che cosa veramente pensa e vuole. E tenerne conto.
Dallo statuto di Hamas
Articolo 13
Le iniziative di pace, le cosiddette soluzioni pacifiche, le conferenze internazionali per risolvere il problema palestinese contraddicono tutte le credenze del Movimento di Resistenza Islamico. In verità, cedere qualunque parte della Palestina equivale a cedere una parte della religione. Il nazionalismo del Movimento di Resistenza Islamico è parte della sua religione, e insegna ai suoi membri ad aderire alla religione e innalzare la bandiera di Allah sulla loro patria mentre combattono il jihad.
“Allah ha il predominio nei Suoi disegni, ma la maggior parte degli uomini non lo sa” (Corano 12, 21).
Di tanto in tanto, si sente un appello a organizzare una conferenza internazionale per cercare una soluzione al problema palestinese. Alcuni accettano l’idea, altri la rifiutano per una ragione o per un’altra, domandando il rispetto di una o più condizioni come requisito per organizzare la conferenza o per parteciparvi. Ma il Movimento di Resistenza Islamico – che conosce le parti che si presentano alle conferenze e il loro atteggiamento passato e presente rispetto ai veri problemi dei musulmani – non crede che queste conferenze siano capaci di rispondere alle domande, o restaurare i diritti o rendere giustizia agli oppressi. Queste conferenze non sono nulla di più che un mezzo per imporre il potere dei miscredenti sui territori dei musulmani. E quando mai i miscredenti hanno reso giustizia ai credenti?
“Né i giudei né i nazareni saranno mai soddisfatti di te, finché non seguirai la loro religione. Dì: ‘È la Guida di Allah, la vera Guida’. E se acconsentirai ai loro desideri dopo che hai avuto la conoscenza, non troverai né patrono né soccorritore contro Allah” (Corano 2, 120).
Non c’è soluzione per il problema palestinese se non il jihad. Quanto alle iniziative e conferenze internazionali, sono perdite di tempo e giochi da bambini. Il popolo palestinese è troppo nobile per mettere il suo futuro, i suoi diritti, e il suo destino nelle mani della vanità. Come afferma un nobile hadith: “Il popolo della Siria è la frusta di Allah sulla Terra. Con loro si prende la sua rivincita su chi vuole. Ai loro ipocriti è vietato regnare sui loro credenti, e muoiono nell’ansia e nel rimorso” (riferito da al-Tabarani, come rintracciabile attraverso una catena di fonti fino al Profeta, e da Ahmad, la cui catena di trasmissione è incompleta. Ma deve trattarsi di un vero hadith, perché queste storie sono credibili, e Allah è veridico).
Articolo 15
Quando i nemici usurpano un pezzo di terra musulmana, il jihad diventa un obbligo individuale per ogni musulmano. Di fronte all’usurpazione della Palestina da parte degli ebrei, dobbiamo innalzare la bandiera del jihad. Questo richiede la propagazione di una coscienza islamica tra il popolo a livello locale, arabo e islamico. È necessario diffondere lo spirito del jihad all’interno della umma, scontrarsi con i nemici, e unirsi ai ranghi dei combattenti.
Il processo educativo deve coinvolgere gli ‘ulama così come i professori e i maestri, gli uomini della pubblicità e dei mezzi di comunicazione così come i dotti, e specialmente la giovinezza dei movimenti islamici e loro docenti. Introdurre cambiamenti fondamentali nei programmi scolastici e universitari è obbligatorio, per ripulirli dalle tracce dell’invasione ideologica degli orientalisti e dei missionari. Questa invasione ha cominciato a sommergere il mondo arabo dopo la sconfitta delle armate crociate da parte del Saladino [1138-1993]. I crociati compresero che era impossibile sconfiggere i musulmani senza prepararsi prima attraverso un’invasione ideologica che confondesse il pensiero dei musulmani, rendesse impura la loro verità, e screditasse i loro ideali; solo in seguito un’invasione militare avrebbe potuto avere successo. L’invasione dell’ideologia prepara la strada all’invasione imperialista, e così il generale [inglese Edmund Henry Hynman] Allenby [1861-1936] poteva dichiarare entrando a Gerusalemme [il 9 dicembre 1917]: “Ora le Crociate sono finite.” E il generale [francese] Gorot [sic: trascritto come “Gorot” in tutte le versioni inglesi a me note dello statuto; in realtà Henri-Joseph-Eugène Gouraud, 1867-1946], ritto di fronte alla tomba del Saladino, disse [nel 1918]: “Ecco, siamo ritornati, o Saladino”. L’imperialismo ha aiutato l’avanzata dell’invasione ideologica e ha reso più profonde le sue radici; e continua a farlo. Tutto questo ha portato alla perdita della Palestina.
Dobbiamo instillare nelle menti di generazioni di musulmani l’idea che la causa palestinese è una causa religiosa, e deve essere affrontata su queste basi. La Palestina include santuari islamici come la moschea di al-Aqsa, che è collegata alla Santa Moschea della Mecca da un legame che rimarrà inseparabile fino a quando i Cieli e la Terra non passeranno, dal viaggio del Messaggero di Allah – possano le preghiere e la pace di Allah rimanere con Lui – fino alla stessa moschea di al-Aqsa, e alla sua ascensione da essa.
“Proteggere i musulmani dagli infedeli nella causa di Allah per un giorno è migliore del mondo intero e di tutto quanto è alla sua superficie, e un posto in Paradiso così piccolo come quello occupato dalla frusta di uno di voi è migliore del mondo intero e di tutto quanto sta sulla sua superficie; e il viaggio di un mattino o di una sera che il credente compie per la causa di Allah è migliore del mondo intero e di tutto quanto sta alla sua superficie (riferito da al-Bukhari, Muslim, al-Tirmidhi, e ibn Maya).
“Da colui nelle cui mani è la vita di Muhammad, amo essere ucciso – sulla via di Allah – poi essere resuscitato alla vita, quindi essere di nuovo ucciso e di nuovo richiamato alla vita, e ucciso ancora una volta” (riferito da al-Bukhari e Muslim).
Articolo 34
Fin dall’alba della storia, la Palestina è stata l’ombelico della Terra, il centro dei continenti, e l’oggetto dell’avidità per gli avidi. Il Messaggero – possano le preghiere e la pace di Allah rimanere con lui – sottolinea questo fatto in un suo nobile hadith, in cui si rivolge al suo venerabile compagno Mu’az bin Jabal [?-640], dicendo: “O Mu’az, Allah conquisterà la Siria per te, quando sarò morto, da al-’Arish all’Eufrate. I suoi uomini, donne e schiavi diventeranno guardie di frontiera fino al giorno della resurrezione. Se qualcuno di voi sceglierà di rimanere nelle pianure siriane o palestinesi, rimarrà sempre in stato di jihad fino al giorno della resurrezione”.
Gli avidi hanno posto gli occhi sulla Palestina più di una volta, e la hanno invasa in armi perseguendo le loro aspirazioni. Fu invasa da orde di crociati, che portavano con sé la loro fede e alzavano la loro croce. Riuscirono a vincere i musulmani per un momento, e per circa due decenni i musulmani non riuscirono a rialzare la testa, finché si riunirono all’ombra della loro bandiera religiosa, furono capaci di unirsi, resero gloria al loro Signore e partirono per il jihad sotto la guida del Saladino. Così venne l’ovvia vittoria, le Crociate furono sconfitte, e la Palestina liberata.
“Di’ ai miscredenti: ‘Presto sarete sconfitti. Sarete radunati nell’Inferno. Che infame giaciglio!’” (Corano 3, 12).
Questa è l’unica via alla liberazione. La testimonianza della storia non lascia dubbi. È una delle regole dell’universo, è una delle leggi dell’esistenza. Solo il ferro può spezzare il ferro, solo la vera fede dell’islam può sconfiggere la loro credenza falsa e corrotta. La fede può essere combattuta solo dalla fede. In ultimo, la vittoria appartiene alla verità, perché la verità non può essere che vittoriosa.
“Già la Nostra Parola pervenne agli inviati Nostri servi. Saranno loro a essere soccorsi, e le Nostre schiere avranno il sopravvento” (Corano 37, 171-173)
C’è un detto rabbinico che dice: ”ad ogni domanda rispondete con un altra domanda”….
http://www.youtube.com/watch?v=9Qx3QWI38Pg
e poi però datevi una risposta!
Sarebbe sufficiente dichiarare fuorilegge qualsiasi forma di religione(tutte nessuna esclusa) e di colpo cadrebbero le giustificazioni non solo al conflitto israelo-palestinese, ma anche alla maggior parte degli scontri in giro per il mondo.
Le guerre si fanno per i soldi, ma senza un dio che promette un aldilà, le persone col cazzo che andrebbero a morire.
Siamo nel 2009 e si continua a vivere in mezzo a popoli eletti,ossessivi applicatori di libercoli datati e Paolo Fox in prima serata che di bianco vestito legge l’oroscopo a diversi milioni di ignoranti.
p.s.
E’ bello cercare di essere sempre lucidi distaccati ed obiettivi, ma 400 morti contro 4…
Filippo hai tutte le ragioni del mondo e le condivido ma se dovessi vivere tutti i giorni così nella NOSTRA Italia pensi sia bello? (allego):
http://www.youtube.com/watch?v=hUBX8ROqLwE
Ho voluto integrare lo statuto con gli altri articoli( oltre a quelli da te citati). Quelli riferiti alle sure del Corano che dal Profeta passano per bocca della sua linea di discendenza, alla stessa Parola di Allah. Per qualunque musulmano ( sciita o sunnita) veramente osservante indiscutibile. Come già in altri pezzi qua su G.com ho tenuto a sottolineare. Per il resto dopo alcuni giorni di navigazione sul web, finalmente un commento equilibrato che rende giustizia alla Storia e alla cronaca. Ciao
E’ bello cercare di essere sempre lucidi distaccati ed obiettivi, ma 400 morti contro 4…
Quindi è una questione di conti. Solo numeri.
E magari se tra quei 4 c’era un bambino, era giusto cercare e uccidere un bambino. Basta che in totale non si superino i 4.
Bella filosofia…
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senza un dio che promette un aldilà, le persone col cazzo che andrebbero a morire.
Al limite non si suiciderebbero. Ma continuerebbero ad ammazzare. O forse pensi, che so, che le Brigate Rosse ammazzavano per procurarsi un posto in Paradiso?
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Marcello: secondo me i terroristi sono gli Israeliani e i poveri palestinesisolo dei partigiani combattenti
Se i palestinesi sono partigiani combattenti, allora gli Israeliani, a loro modo di vedere, hanno tutto il diritto di sterminarli. E’ anche con pensieri come il tuo che si alimentano i massacri in tutto il mondo.
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Marcello hai anche tralasciato di dire che Israele grazie all’america (ormai al 90% ebrea)
L’antisemitismo è duro a morire, vero?
Quando hai tempo, fatti un po’ di cultura.
Scoprirai che non esiste la razza ebraica.
L’ebraismo è una religione.
E scoprirai anche che gli ebrei sono appena l’ 1,7 % della popolazione statunitense, che per oltre il 95 % è CRISTIANA.
Perdonami quindi se ho tralasciato di dire l’idiozia che tu non hai mancato di dire.
Questione di ruoli. Io non ho quello di dire castronerie.
Ciao Redmail, e grazie per il contributo!
Grazie a te!
X john b
“Quindi è una questione di conti. Solo numeri.
E magari se tra quei 4 c’era un bambino, era giusto cercare e uccidere un bambino. Basta che in totale non si superino i 4.
Bella filosofia…”
nel tuo articolo affermi la sostanziale identità di sangue versato tra israeliani e palestinesi. io mi permettevo solo di sottolineare che in questi giorni il sangue non viene versato in egual misura.
In linea di principio fregare una mela è uguale a rubare causando il crac parmalat ma ne vedo le differenze.
Ovviamente non giustifico in nessun modo chi uccide un bambino.
“Al limite non si suiciderebbero. Ma continuerebbero ad ammazzare. O forse pensi, che so, che le Brigate Rosse ammazzavano per procurarsi un posto in Paradiso?”
Insisto nel dire che se i contendenti di questa drammatica sfida non fossero il popolo eletto e dei fanatici in cerca di jihad,ma persone calate nell’anno 2009, sarebbe sicuramente più semplice risolvere questo conflitto.
Dio non esiste e non è colpa mia.
p.s.
sei una firma di un sito fra i più brillanti del web italiano, non hai bisogno di essere arrogante.
saluti
Filippo, non si tratta di arroganza. Ma vorrei che qualche volta si riuscisse a discutere della questione palestinese senza partire dalle prese di posizione a favore di uno o l’altro dei due schieramenti. Il tuo discorso di cifre non ha senso. Un razzo finisce contro una scuola e ammazza 50 bambini… e allora si può fare una ritorsione pesante. Se ammazza solo un vecchietto se ne deve fare una leggera. Eppure veniamo da un sistema culturale in cui il “tentativo di strage” non esiste nel codice penale, perché tentare e attuare sono considerati alla stessa stregua.
Ci sono millenni di cultura del diritto in quella norma penale, sopravvissuta a tutti i regimi e alle revisioni costituzionali, e qui li si butta a mare con la conta dei morti.
E’ chiaro che la reazione israeliana non è proporzionata ai danni subiti, ma chi lancia quei razzi spera di provocare 1000 morti, non 4.
Da entrambe le parti si ragiona in termini di guerra e quando si ragiona in termini di guerra le cifre non hanno più senso perchè l’unico obiettivo è massimizzare le perdite nemiche minimizzando le proprie.
Ma questa logica non ci porta da nessuna parte.
Hamas non sarà mai un interlocutore riconosciuto: non lo vogliono gli Stati Uniti, non lo vuole l’Europa e non lo vuole l’Egitto (e probabilmente nemmeno la Giordania). Figuriamoci Israele. E Hamas non vuole la pace.
Però i palestinesi hanno votato Hamas.
Come se ne esce da questa situazione? Contando i morti e pretendendo che siano più o meno pari?
Esiste uno Stato al mondo che accetterebbe di vivere sapendo che ogni tanto un razzo gli fa qualche morto e quando succede è autorizzato a fare una ritorsione di pari importo? Esiste una popolazione in grado di vivere nelle condizioni di quella palestinese?
Queste sono le domande che dobbiamo porci.
E le risposte di certo non ce le può dare nè Israele nè i palestinesi, perchè sono coinvolti direttamente nel sangue versato. Le risposte devono venire da fuori. Questo è il succo dell’articolo, non mettersi a fare il tifo per uno o l’altro.
Guarda, ti dico con grande sincerità che il tuo articolo mi sembra scritto da uno del Mossad.
A parte le banalità (ognuno a diritto a difendersi come vuole), oppure che i regimi fasciti arabi sonoa alleati di Israele (Sadat mica è stato giustiziato giustamente per niente) oppure i dati sulla popolazione che non significano niente in questo caso, resta una cosa importante cui correttamente da buon agente del Mossad (quello che penso io) non dici.
Israele è un paese occupante, quello che è stato la germania nazista, gli americani in Viet Nam, la Russia in Cecenia ecc… quindi quando parliamo, dobbiamo dire prima di tutto se stiamo dalla parte dell’oppresso oppure dell’oppressore.
Io mi mettod alla parte dei palestinesi, senza se e senza ma, quindi se vi sono tanti abitanti qui o tanti là non me ne frega niente, la cosa importante, e per cui lavoro è di far sparire israele (questa israele) dalla faccia della terra.
Bravo, proprio come il Presidente iraniano.
E’solo una persona che ha dato un giudizio equilibrato sulla questione tutto lì. Oggi come oggi sono pochissimi i testi documentati e sinceri sul problema. Quando si parla di conflitto arabo israeliano ha ragione lui, tendiamo un pò tutti a schierarci. Invece che a documentarci. Questo è un pezzo documentatissimo. Una rarità di questi tempi di gente che vedo in giro già tutti con la kefiah al collo e se gli chiedi dov’è poniamo Ashkelon ti dicono che è a Ovest di Paperino. Ricordi i Giancattivi?
la cosa importante, e per cui lavoro è di far sparire israele (questa israele) dalla faccia della terra.
Eh… stacca il bigliettino con il numeretto e mettiti in coda. Capace che prima che te ne vai in pensione riesci a dimostrare al mondo cosa sai fare.
Riporto dal blog di Zucconi su Repubblica.it il commento di un autore di cui non riporto il nickname per rispetto dell’anonimato di cui condivido però l’opinione, scusate il linguaggio da trivio che invece non condivido, ma ci tengo a riportalo integralmente ( alla conversazione ha partecipato anche il sottoscritto):
…E DOPO 420 COMMENTI penso si possa arrivare ad una conclusione sulla quale siamo tutti daccordo:
I PALESTINESI HANNO ROTTO IL CAZZO!!!
Stanno tenendo il mondo sull’orlo della guerra totale senza alcuna ragione plausibile: la Palestina non e’ mai stata il loro “Stato”; la Palestina e’ il territorio sul quale i Palestinesi hanno vissuto dividendolo con tutte le etnie religiose del Medio Oriente.
Se mai avranno uno Stato propriamente detto, lo dovranno, paradossalmente, proprio alla creazione dello Stato di Israele.
Se non si fosse creato lo Stato d’Israele la “causa palestinese” non sarebbe mai esistita e i “fratelli arabi” non si sarebbero nemmeno accorti che in Palestina c’erano anche quei morti di fame dei Palestinesi filonazisti, razzisti e antisemiti come quel loro leggendario e patetico condottiero che fu Arafat.
Dunque smettiamola di rompere il cazzo e facciamo la pace: una pace che riconosca per sempre il legittimo Stato di Israele.
Da questa conclusione non si scappa. Piaccia o no!
Mi sono spiegato bene?
In più ritengo si debba chiudere il circuito con il Muro in sua completa realizzazione, per evitare che shaids si infiltrino e facendosi assumere da aziende edili israeliane facciano di queste ”imprese”:
http://www.youtube.com/watch?v=aGDem10xFtg
documentato? documentato un cazzo, se vai sul sito “Informazione Corretta” di documenti ne trovi molti di più.
Può darsi ci farò un salto. Non conosco il sito ma raccontare bene di che razza sono i membri di hamas ( minuscolo intenzionale) che razza di serpi sono è importante per il futuro non solo del mediooriente ma di tutto il mondo civile. Mi fanno ridere Bianca Jagger e Annie Lennox in fila a Trafalgar Square o dove sono a fare le finte impegnate come a suo tempo quella stronza di Vanessa Redgrave che rompeva i santissimi con Al- Fatah dalla mattina alla sera quando con metà del suo stipendio sfamava dieci famiglie palestinesi della sua epoca . Epoca in cui il signor nessuno Yasser Arafat amazzava ebrei in tutto il mondo.
In più vorrei sapere perchè Raitre ieri ha mandato in onda un servizio ripreso da un cameraman palestinese da Gaza e quando va in Israele non ricevono nessun accredito. Strano vero? Facciamocele ste domande sulla controinformazione dei media mondiali e in particolare quelli italiani filorabi da sempre, soprattutto quelli di sinistra se non la verità ce la spalmiamo sulla fettina come la Nutella!
Ci mancava colpevolizzare raitre e la sinistra! Ora la dimensione da forum di ultras calcistici assunta da questa pagina di commenti è completa.
Perchè da Israele e dal suo punto di vista non arrivano già abbastanza immagini e notizie, non hanno già palcoscenici ufficiali, prestigiosi, distorcenti, plitici italiani ex fascisti che gli vanno a rendere omaggio? perchè tu, che stai scrivendo su un sito di giornalismo e verosimilmente ti documenti più di me, nel citare l’episodio non ti scandalizzi che gli isreliani diano l’accredito solo a chi la racconta come pare a loro (chiamasi versione ufficiale)? O il tuo metro di misura della verità è la censura israeliana? O Zucconi?
Caro redmail (con la lettera minuscola perchè stai scritto così), per te gli ebrei ultraortodossi, o i coloni, o i servizi segreti di Israele non sono delle serpi tanto quanto i capi di hamas? Per te palestinesi=estremismo israeliani=democrazia e civiltà, par di capire.Questo spalmi sulla fettina di pane. Mi sa che della nutella ha solo il colore, ma rispetto i gusti alimentari di tutti, ci mancherebbe.
Ciao a tutti, cercate di mantenere un’equidistanza, dato che non siete estremisti religiosi (spero)!
Olmert: “L’offensiva va avanti” .
Evviva ! :
“anno nuovo, morti nuovi”.
Il Mossad ha capacità di controinformazione soprattutto il suo reparto ”pshycologit” operante sia attravero lo Shin-Beth servizio segreto interno, sia attraverso l’Amman chè è il servizio segreto militare( interno e estero). Il Mossad in quanto tale che opera per lo più o esclusivamente all’estero ( che in ebraico è Ha-Mossad le Tafkidin Ha muiaijddin cioè suona più o meno come l’istituzione) è il servizio per eccellenza nel senso che agenti del Mossad possono far parte sia dello Shin Beth che dell’Ammnan, essendo questi due, solo delle sue costole. E’ comandato dal Mimune capo assoluto che ha avuto capi storici come Isser Harrel ( arrestò Adolf Eichmann in Argentina) e di recente Moshe Ayalon che è attualmente in pensione. Non penso operi tramite Giornalettismo. Ma adesso che me lo scrivi sai che ho un dubbio? Il sito da cui traggo le immagini è sionista ed anonimo. Vuoi dire che potrei essere io un agente infiltrato senza esserne consapevole ? Così guardo sotto le gonne di Bianca Berlinguer e riferisco il visto. Ciao! ps:ah! ah! ah!
Filippo scrive “Insisto nel dire che se i contendenti di questa drammatica sfida non fossero il popolo eletto e dei fanatici in cerca di jihad,ma persone calate nell’anno 2009, sarebbe sicuramente più semplice risolvere questo conflitto.
Dio non esiste e non è colpa mia”
Concordo pienamente
siete deliranti.
Atei e incompetenti. Delle zecche!
Vi posto per riflettere:
Colpi più precisi del previsto
di Alex Fishman (2/1/2009)
Solo ora che si inizia a conoscere l’identità di una parte degli uomini morti o feriti nella striscia di Gaza, si può incominciare a capire le dimensioni del colpo inferto alla struttura operativa di Hamas dalla controffensiva israeliana lanciata sabato. Non si tratta, è vero, dei massimi dirigenti o comandanti, ma tutta una serie di capi di medio livello sono stati pesantemente colpiti.Gli esperti delle forze aeree che analizzano le informazioni di intelligence che pervengono in queste ore dai luoghi bombardati possono ora fornire una parziale spiegazione alla domanda che preoccupa tutti in Israele: come mai Hamas non ha ancora sparato le migliaia di razzi accumulati nei suoi arsenali? Una delle ragioni è che sono stati distrutti i centri di informazione, e che sono stati uccisi o feriti gli ingegneri, i comandanti delle unità di lancio dei Qassam e coloro che erano incaricati di fabbricare i missili. Le forze israeliane hanno colpito edifici che nascondevano negli scantinati gli arsenali di Hamas. Le munizioni sono esplose, i muri sono crollati e ora è difficile entrare in questi luoghi e portar fuori i Qassam ancora utilizzabili. Inoltre, è stata distrutta la maggior parte delle postazioni permanenti di lancio che erano state approntate in anticipo.L’attacco sferrato il primo giorno ha destabilizzato la struttura di comando di Hamas. Sono morti i comandanti di medio e basso livello, il sistema di comunicazioni è collassato, i sistemi di comando e controllo sono andati in pezzi. I comandanti non hanno modo di tenersi in contatto con le loro unità. Le forze israeliane hanno bersagliato le antenne del sistema dei telefoni cellulari e la stazione televisiva al-Quds. Regna un caos totale. E dove sono andati a finire i 15-20mila “soldati” di Hamas? Finché le Forze di Difesa israeliane non invadono via terra la striscia di Gaza, in pratica servono a poco. Alcuni di loro hanno perso i contatti coi loro comandi. Altri si sono disfatti dell’uniforme e si sono mescolati alla popolazione civile. Altri ancora stanno nascosti nelle moschee. L’ala militare di Hamas non è stata distrutta, è stata semplicemente destabilizzata almeno per tutte le prime 48 ore della controffensiva israeliana: uno shock che si è manifestato nel numero relativamente basso di razzi lanciati da Hamas nei primi due giorni. Tuttavia, questa è solo la metà piena del bicchiere. Questi successi non sono una sorpresa per le alte sfere della difesa israeliana: è in pratica l’esatto scenario che appariva nelle simulazioni condotte dalle forze armate in preparazione della controffensiva anti-Hamas. Tuttavia c’è anche il mezzo bicchiere vuoto: secondo quelle stesse simulazioni, Hamas è in grado di riprendersi dal primo colpo. Per ora sembra che al gruppo ci voglia più tempo di quanto previsto, probabilmente perché gli attacchi aerei sono stati persino più precisi ed efficaci di quanto preventivato. Ma se la pressione dovesse cessare, anche solo un po’, Hamas si riprenderebbe. I comandanti raggiungerebbero le loro unità, raccoglierebbero i missili utilizzabili, riunirebbero le truppe e attuerebbero i piani su cui si erano addestrati finora. Per ora, il lancio di razzi, anche quelli a maggiore gittata, riflette il grado di difficoltà in cui versa Hamas: sparano ad ogni costo, pur di dimostrare che sono ancora vivi e attivi.
Da: YnetNews
http://www.youtube.com/watch?v=q9Jt-pV5wuM
John scriveva
“Non ho parlato di “diritto alla guerra” e sono convinto che la stragrante maggioranza delle genti israeliane e palestinesi preferirebbe di gran lunga la pace alla guerra.”
Di questo non ne dubito.
Ma nell’articolo c’è scritto fra parentesi, quindi immagino sia una sua considerazione, “(israele ha tutto il diritto di difendersi nei modi che ritiene)” “(i palestinesi hanno tutto il diritto a difendersi nei modi che ritengono)”
Mi sembra una considerazione grossolana.
Secondo questo ragionamento se, mettiamo caso, Hamas attacca con un razzo che ammazza una gallina, Israele ha il diritto di difendersi nei modi che ritiene Israele, volendo anche una trentina di bombe.
Questo volevo indicare: se ognuno ha il diritto di difendersi come vuole, stiamo freschi.
Poi,
concordo con Filippo (ciao Filì!), senza l’arma di distruzione di massa che è la religione la situazione sarebbe più semplice, comunque meno complicata da spiegare alla gente.
Certo si inventerebbero altre scuse per arricchire le industrie di guerra,
ma se non altro sarebbe meno grottescamente ridicolo.
@redmail, john e ttt gli altri:
VOI PICCOLI PEZZI DI MERDA DI EBREI, PALESTINESI, FILO EBREI E FILO PALESTINESI….
ANDATE A FANC..O VOI E I VOSTRI “DEI” DI CARTAPESTA
CONVERTITEVI!!! O LA POTENZA DEL MIO SIGNORE SI ABBATTERÀ SU VOI INFEDELI!!!
SOLO IL MIO DIO E’ L’UNICO E PIÙ’ GRANDE DI TUTTI E MI PARLA TUTTE LE DOMENICHE DALLA FINESTRA!!! LUI SI CHE E’ UNICO, IL SOLO E IL VERO!!!
Homo mercator aut vix potest Deo placere
Mescalina, peyote,, libano, robba bbuona comprare, hashish di Sidone …dicci cos’è il cocktail amico che ti sei fatto???!!!!!…mancare figa????
”Poi,
concordo con Filippo (ciao Filì!), senza l’arma di distruzione di massa che è la religione la situazione sarebbe più semplice, comunque meno complicata da spiegare alla gente”
a siiiiiiiiiii? Ma chi sei Oronzo-Silvan de Copperfield————–”facce vedè il trucco cugggino de Giucas Te Incasella????????
Notteeee!!!!!!
Vero fino a lì, prorio ”lì”… quando Formigoni diceva: ”… il cattolico ha un senso di colpa molto forte nei confronti del ”vero” marxista, perchè non potrà mai fare la Rivoluzione vietatagli dall’obbligo alla conformità della Parola del Vangelo”( pensiero tra l’altro di Simone Weil, originale il Robertone).
Se hai il contante, vai CL o Partito ”Popolare”che hai ”ragione”.
Se ti manca per molto il contante o il suo ”surrogato” per il baratto, tranquillo che ti viene lo scazzo anche fossi un down e inforchi il primo Cosacco che hai attorno prima di attaccarti alla corda!!!
Ascolta IL tuo ”Cardinale”. CIAO
Non vedo grandi differenze fra la repressione del ghetto di Varsavia nel 1944 e quello che stanno facendo gli israeliani a Gaza, questi ebrei di israele sono i nazisti dei giorni nostri, sono il male assoluto dei nostri tempi.
Spero che Mentana e soci il 27 gennaio prossimo non ci facciano i soliti sermoni ipocriti per conto dei loro padroni, il regime ebraico in Palestina si sta dimostrando violento, criminale, e\’ gente che ha le mani sporche di sangue di migliai di bambini non e\’ un pulpito adatto per far pediche a noi persone normali che viviamo del nostro lavoro e che non abbiamo mai fatto male ad una mosca.
http://www.effedieffe.com/images/stories/piombo_fuso_550.jpg
Trovo orribile che in guesto forum ci sia gente che giustifica quello che Israele sta\’ facendo, Israele si sta macchiando di crimini di guerra, di crimini costro l\’umanita\’.
Daniele: Ma nell’articolo c’è scritto fra parentesi, quindi immagino sia una sua considerazione, “(israele ha tutto il diritto di difendersi nei modi che ritiene)” “(i palestinesi hanno tutto il diritto a difendersi nei modi che ritengono)”
Mi sembra una considerazione grossolana.
Non so più come spiegarlo… eppure l’articolo è scritto in italiano.
Stavo semplicemente riportando le posizioni di ciascuno dei due schieramenti (pro-israele, pro-palestinesi), non stavo esprimendo considerazioni mie.
Voi che in queto forum coprite e giustificate coloro che hanno assassinato questi bambini:
http://www.effedieffe.com/images/stories/piombo_fuso_550.jpg
siete parimenti complici del genocidio in atto, che Dio vi maledica.
Emanuela è sempre lo stesso utente di due commenti fa, Francesco. Problemi di identità sessuale?
(n.d.staff)
Siamo fratello e sorella ed usufruiamo dello stesso pc.
Per la verita’ siamo 4 fratelli e probabilmente domani arrivera’ il contributo anche degli altri due, grazie.
Il parrocco di Gaza monsignor Musallam, ha affermato che i bambini sotto i bombardamenti israeliani muoiono di infarto per la paura ed il terrore:
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/medio-oriente-45/punto-4-gennaio/punto-4-gennaio.html
Il Dio di Israele giustifica il pianto, il terrore, l’assasinio di questi bambini?
Se lo giustifica che razza di Dio e’, e’ un Dio assassino?
Ciao Gianni-Mario-Gunther-Marzio-Emanuele/a-Francesco etc. etc. dal sudtirolo o forse da un po’ più a sud-ovest!
Come va, tutt’apposto?
Sei come Walter V.:”…sono per il libero mercato ma anche per i piani quinquennali’. E vabbè va, perchè no? Intanto le ideologie sono finite e quel giapponese dal cognome come un vulcano ”spento” ha detto che la Soria è finita( si Francis, Lui ). Poi s’è corretto e dopo l’11 settembre, resta di stucco è un barba trucco… però no..ha ripreso ad andare come l’Orient Express.
Ciao
Sei come Walter V.:”…sono per il libero mercato ma anche per i piani quinquennali’. E vabbè va, perchè no? Intanto le ideologie sono finite e quel giapponese dal cognome come un vulcano ‘’spento” ha detto che la Storia è finita( si Francis, Lui ). Poi s’è corretto e dopo l’11 settembre, resta di stucco è un barba trucco… però no..ha ripreso ad andare come l’Orient Express e va bene lo stesso. Basta non vada contro il muro!
Ciao
Io penso che Mentana parlerà di figa anche prima del 27( il tempo stringe) ”conoscendolo” il ”pollo” sotto sotto pensa solo a quello.
Redmail, se ho capito bene il senso del tuo post, mi “rimproveri” di non avere una posizione a favore dell’uno o dell’altro.
Io ho le mie idee, ma le tengo per me, almeno in questo contesto, e a giudicare dal tono e dal bassissimo livello della stragrande maggioranza dei commenti che ho letto, è una saggia decisione.
Troppa gente sembra più attratta dall’idea di poter sfogare i propri risentimenti repressi che da quella di avviare un confronto intellettualmente serio.
se da Ischia mi borbandano gettandomi dei razzi ed impaurendo i miei cani che passeggiano per il lungomare Caracciolo, io il primo giorno li ammonisco, il secondo li diffido, il terzo chiamo cumpare Lucullo e li cumparielli suoi, invado Ischia e li faccio ‘nu mazziatone tale che non se lo scorderanno facilmente e me ne fotto se tra le mazzate ci “capono” madri, frati, figli, figlie, gatti e cani
il resto sono chiacchere e piagnucolamenti di troll
@natascha
il problema è che se non li ammazzi proprio tutti tutti tutti ci sarà qualcun altro che cercherà di farli fuori i tuoi cani a Via Caracciolo e forse anche te se l’hai fatta grossa.
La soluzione non può essere un mazziatone ma sotto le elezioni forse questo è quello che Israele vuole far vedere.
@John
a parte quella frase sulla difesa che ti è stata contestata e che effettivamente aveva dato l’impressione anche a me che fosse la tua opinione personale (ma poi l’hai spiegata e quindi cavolo gli altri potrebbero smetterla di commentarla) trovo l’articolo molto semplice e, come sempre, informativo. Sinceramente non pensavo che la sproporzione dei morti tra Israele e Palestina fosse così limitata negli ultimi anni (mi aspettavo un 100 a 1 come in questi giorni e non un 4-5 a 1) e sono d’accordo che non è contando che si risolve il problema soprattutto se così facendo si assolve uno e si condanna l’altro.
Lei e’
Vedi io sono alla lontana un po’ ebreo, ho perso ad Auschwitz (Oswiecim )un po’ di gente della mia famiglia. Ho amici ebrei e israeliani e sono stato in Israele con l’ADEI-WIZO al tempo della conclusione dell’Operazione Pace in Galilea, vedendo passare per le strade le bare dei militari che tornavano dal Libano. Ho forse delle buone ragioni per diciamo ”schierarmi”.O no? CIAO
Ricordando Herbert Pagani
…“A quelli che mi chiedono: “e i palestinesi?” Rispondo “io sono un palestinese di duemila anni fa, sono l’oppresso più vecchio del mondo, sono pronto a discutere con loro ma non a cedergli la terra che ho lavorato. Tanto più che laggiù c’è posto per due popoli e due nazioni”…
… A questo punto devo essere solidale con la mia gente. Quando gli arabi mi riconosceranno, mi batterò insieme a loro contro i nostri comuni oppressori. Ma per oggi la famosa frase di Cartesio penso, dunque sono non ha nessun valore.
Noi ebrei sono cinquemila anni che pensiamo e ci negano ancora il diritto di esistere. Oggi, anche se mi fa orrore, sono costretto a dire mi difendo, dunque sono.”
Queste sono le parole del grande artista “di sinistra” Herbert Pagani scritte nel 1975 nella sua “Arringa per la mia terra”
CIAO
naturalmente io volevo dire ben altro….era tutto sotto metafora….ma siccome so’ intellettuale e de sinistra de dx me devo mantene’
Infermieri!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Camiciiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non mi sembra propro caro redmail che siate un popolo che da 2.000 anni vi negano l’esistenza, sono 60 anni che siete in Palestina e sono 60 anni che vi state allargando rubando terre che non vi appartengono, inoltre mi sembra che nonostante siate solo il 2% della popolazione USA di fatto controlliate la politica dell’America la quale su vostra istigazione passa di aggressione in aggressione e di disastro in disastro.
Voi siete capaci di un capolavoro, riuscite a farvi passare per vittime massacrando altri popoli, che non hanno altra colpa che vivere su terre sulle quali voi avte messo gli occhi.
Lei e’ liberissimo di schierarsi con chi vuole, tutti sono liberi a questo mondo di schierarsi, lo fanno tutti da sempre, quello che stiamo vedendo a Gaza e’ un mattatoio non diverso dal ghetto di Varsavia:
http://polititalia.blogspot.com/2009/01/cosa-succede-davvero-gaza-ecco-il-video.html
fate pure il vostro esecrabile lavoro di macellai sotto gli occhi del mondo, ovviamente non siete gli unici macellai che sono esistiti o che esistono il mondo, pero’ voi fra i macellai siete gli unici che oltre a fare il vostro lavoro avete la faccia tosta di fare sermoni morali al resto del mondo.
Il prossimo 27 gennaio i soliti sommo-sacerdoti che alle TV hanno gia’ pronte le solite prediche precotte, utili per lavare il cervello della gente per bene, rischieranno di essere presi a sputi in faccia.
Caro FRancesco, premetto che condivido in gran parte il tuo commento, ma vorrei dirti che quel video è stato riconosciuto come falso. Cioè, qualcosa è successo, ma risale al 2005. Sorry.
Ma non c’è bisogno di video per trovare inaccettabile ciò che Israele sta facendo in Palestina. E bisognerebbe capire come mai Israele non acconsenta ala presenza di reporter o di osservatori.
Però, certo, il video aiuta a rendere meno ” asettico ” e freddo il concetto di ” colpito con un missile”
BTw, volevo chiedere un parere a John e alle sue capacità ” debunkatorie” , su questa storia che comincia a circolare su Internet e sui giornali sul possibile uso del WP in Gaza da parte di Israele.
http://www.newshoggers.com/blog/2009/01/burning-down-the-house.html
Il video non e’ falso, risale al 2005, e con questo?
Lei pensa che quello che sta succedendo nel 2009 sia diverso dal 2005?
Il video e’ uno spaccato di quanto sta succedendo in Palestina, da decenni!
Guardi e legga attentamente il contrubuto qui sotto, e faccia i debiti accostamenti col nazismo tedesco degli anni 30 e 40:
http://www.effedieffe.com/content/view/5783/167/
E’ impressionante come coloro che sono stati vittime del nazismo ne abbianoanhe in parte preso l’eredita’, e’ orribile questo!
Bona serata a tutti.
L’obiettivo del governo israeliano (e non sto dicendo degli ebrei) è quello di eliminare fisicamente il popolo palestinese, affamandolo, assetandolo e (quando si ribella) sparandoci contro (popolazione civile per lo piú: ossia bambini).
A questa operazione si oppongono anche moltissime associazioni di ebrei, ma ovviamente non hanno voce.
L’articolo è particolarmente incompleto perché ignora semplicemente la storia. Sono daccordo sul fatto che è incredibile come uno stato che rappresenterebbe un popolo che ha subito un olocausto faccia esattamente lo stesso. Suvvia … non raccontiamo la frottola che Israele si difende… come i Nazisti su Varsavia…
Caro John B come spero tu sappia io mi occupo della rubrica “Storie dal Muro” (se non mi hanno ancora licenziato) qui su giornalettismo. Sono di parte, basta leggere i miei articoli. Almeno pero’ sono onesto intellettualmente. Tu, in questo pezzo, non lo sei stato. Non scrivere che il tuo e’ un pezzo senza prese di posizione per piacere. Tutto qui. Non ho intenzione di scrivere altro (e non l’ho fatto per la mia rubrica) perche’ sono a pezzi. Quello che sta succedendo mi sta cortorcendo le budella. Sono stato nella Striscia e ho vissuto li’ alcune esperienze terribili e meravigliose. Di giornalisti da salotto che con il portatile e wikipedia mettono su articoli ce ne sono gia’ a bizzeffe. Ho letto altri tuoi pezzi (molto buoni) e questo te lo potevi risparmiare. Senza offesa, scusa il tono (che forse e’ dovuto al coinvolgimento emotiv) ma e’ meglio il tuo debunking.
Cordiali saluti
http://www.uruknet.info/?p=s8951&hd=&size=1&l=i
è tutto terribile
Quando il 27 gennaio prossimo, puntualmente arriveranno i sermoni dei soliti capi redazione dei telegiornali e dei giornali, i cui nomi conoscete bene, gentaglia immonda, più immonda delle prostitute di strada, perche quelle vendono per pochi minuti un buco, invece questi mediocri personaggi hanno venduto i loro cervelli per la carriera, per la carrieraaaaaa, dei veri e propri sacchi di me…. deambulanti.
A questi personaggi da vomito, il 27 gennaio mandiamo alle redazioni dei giornali e dei telegiornali, la foto di questi poveri bambini:
http://www.dazebao.org/news/images/stories/archivio22/gaza-massacro.jpg
Chiediamo al Sig. Panebianco cos’ha questo bambino di diverso dai bambini di Auschwitz?
Perche per questo bambino non ci sara’ mai un 27 gennaio???? Forse perche la sua colpa e’ di non appartenere ad un popolo eletto?
Maledetti, che Dio maledica questi assasini, per l’eternita’!
Chi sono questi volonterosi carnefici che fanno queste cose nel XXI secolo?
Stimatissimo supervisore, non dimentichi Emanuela, potrebbe offendersi.
Buona notte.
Peace Love and Sex ma anche li bisogna prima sfamarsi per fare all’amore…e con quelle non facili anche baciami scintilla.
Ma alla fine come gli innamoratini di Peynet senza il panino monta lo scazzo smetti di innamorarti…e inbracci l’m-16 o il kassam…che brutto mondo in Italia ci si fa suore o preti almeno…lasciamo stare Sion. Notte
D\’accordissimo lasciamo stare sion, lasciamo stare sion adesso, ma lasciamolo stare anche il 27 gennaio,
che sion non ci venga a far prediche, che gli assassini facciano il loro mestiere di assassini, ma che si astengano di far prediche alle persone per bene, perche anche coloro che ci coprono di sermoni un giorno si a l\’altro ancora si sono gli stessi che coprono questi crimini contro l\’umanita\’ e moralmente sono anche loro assassini, E LE PREDICHE CHE ESCONO DALLA BOCCA DI UN ASSASSINO SONO INACCETTABILI!!!!
Che razza di ipocrisia e\’ piangere davanti allo schermo guardando i bambini massacrati nel ghetto di Varsavia 65 anni fa\’, quando di questi bambini che stanno massacrando in Palestina ORA ORA in questo momento mentre stiamo scrivendo, se ne fregano tutti!!!!
Israele: hai rotto i coglioni!
Un punto di vista molto intelligente
http://www.gennarocarotenuto.it/5225-il-sesso-di-hamas/
@redmail:
Mescalina, peyote,, libano, robba bbuona comprare, hashish di Sidone …dicci cos’è il cocktail amico che ti sei fatto???!!!!!…mancare figa????
SEMPLICEMENTE RELIGIONE!
LASCIATE CHE SI ANNIENTINO A VICENDA, CHE SFOGHINO I LORO DESIDERI DI MARTIRIO E ANNIENTAMENTO E LA GLORIA DI dio SARA’ VINCITRICE! (IL dio DEI BUONI SI INTENDE, QUELLO CHE LA FIGA TE LA DA SOLO PER PROCREARE PICCOLI PEZZI DI CARNE DA SACRIFICARE AL SUO ALTARE)
ALLELUIA! ALLELUIA!
bell’articolo, grazie per alcuni elementari chiarimenti storici di cui spesso ci dimentichiamo.
I commenti poi dimostrano quanto possa essere complicato e difficile risolvere questa spinosa questione fuori da qualsiasi preconcetto…Con buona pace della mancata pace.
Articolo caruccio, scritto bene anche se è troppo equilibrato.
Qua ci vuole il politicamente scorretto, perchè scorretta è stata la storia e adesso l è la propaganda.
Non si può capire il conflitto arabo-isreaeliano senza sapere cos’è il movimento sionista, come nasce, come si è sviluppato e a cosa ha portato.
Non si può capire perchè i palestinesi si suicidano senza sapere com’è nato lo stato di Israele.
E non si può parlare di questa questione senza fare degli opportuni distuinguo.
Esiste la religione ebraica ma non il popolo ebraico (tant’è che ci sono decine e decine di “tipi” di ebrei.. sefarditi, ashkenaziti.. tutti con origine e tradizioni differenti).
NOn tutti gli ebrei sono israeliani. Non tutti gli israeliani sono di religione ebraica. Non tutti gli ebrei sono sionisti, così come non tutti gli israeliani lo sono.
Il pensiero sionista (che è quello che ha portato alla nascita dello stato di israele e alla nascita di una coscienza di “popolo ebraico” che prima non c’era in quei termini) è sostanzialmente un pensiero NAZISTA. I sionisti progettavano lo sterminio dei palestinesi (cioè gli abitanti della regione della palestina, i quali erano arabi/cristiani/ebrei) almeno sessanta anni (60) anni prima dell’olocausto. E la pulizia etnica in palestina è iniziata ben prima della seconda guerra mondiale.
Israele è un’operazione artificiale, che non starebbe in piedi da sola senza i soldi degli stati uniti. Leva i soldi, leva le armi e israele collassa.
La religione non c’entra nulla in questo conflitto. I sionisti (I SIONISTI) hanno cacciato i legittimi abitanti di quella terra col bene placido delle nazioni occidentali. Li hanno cacciati perchè, secondo il loro libro sacro, quella è terra loro anche se non ci stavano da 2000 anni. I legittimi proprietari, scacciati e deportati, si sono ritrovati ammassati ai confini. La religione non c’entra una mazza (se non da parte sionista, giacchè interpretano la torah come un atto notarile).
I sionisti si sono sempre comportati come nazisti. Leggetevi qualche pensieruccio sionista e rabbrividite.
A mio modo di vedere, il problema è il pensiero sionista, palesemente schifosamente razzista sui quali si basa Israele. Tolto il sionismo viene meno isreaele come “stato ebraico” fondato per gli ebrei sionisti.
In breve, la mela marcia sta nel sionismo. La radice è tutta lì. E’ un pensiero schifosamente razzista e non comprendo come si possa appoggiarlo.
L’islamismo, in palestina, è subentrato mooolto dopo. NOn lasciatevi ingannare. I primi estremisti sono stati i sionisti in quella terra.
Ed è per questo motivo che tra un razzo e un tanker reputo peggiore un tanker che rade al suolo case e famiglie, piuttosto che un mezzo petardo lanciato per disperazione.
I sionisti non mi fanno pena, mi fanno pena i civili, tutti quelli da una parte e dall’altra che vorrebbero solo vivere in pace e non lo possono fare perchè sono tutti presi dagli estremismi di parte.
Unico stato, unico popolo, tre religioni: collegamento con l’oriente, e non baluardo di ‘sto malato occidente.
Ci sono troppi interessi sotto, che noi non conosciamo.
La gente comune vuole la Pace ne sono sicuro.
C’è da dire una cosa che il sionismo resta comunque l’unica ideologia ”forte” nata nel XX secolo e proseguita, proseguente nel XXI secolo.
Si è risolta in una grande utopia.
Theodor Herzl si rivolterebbe nella tomba e tornerebbe a ipotizzare l’Argentina come ”la terra del latte e del miele”.
Dal Monte Scopus in Gerusalemme il suo sogno sincretico di socialismo ebraico aperto al mondo arabo-islamico, si è infranto sulle ambizioni umane, sugli opportunismi politici, sulla cattiveria dei ”cuori”.
Ma di questo non è alieno di responsabilità il mondo arabo, Yasser Arafat in primis che ha lasciato la sua gente morire di fame, mentre le sue casse piene di lingotti d’oro si riempivano nelle banche di tutto il mondo, molte di queste (sic!) gestite da ebrei sionisti.
Il sionismo è in fondo, socialismo infranto di utopia.
Non a caso Israele nel 48′ è stato per primo riconosciuto dall’Unione Sovietica e poi negli anni a seguire armato e finanziato dal denaro dei governi e del capitalismo americano, che è ancora quello di oggi.
Non si costruisce il socialismo senza coerenza.
Tu però hai toni d’odio e di livore.
Il Ghetto di Varsavia insorse contro la Weermacht. Hamas uccide bambini israeliani con armi da guerra, che non vedo quando vengono uccisi, tutta l’indignazione di questi giorni nei blog, sui giornali, in televisione.
Perchè sussiste l’antisemitismo sempre sopito, quando agisce Israele, invece che un kamikaze.
Dispiace ma è così.
Non possono sussistere confronti.
Sul resto che la violenza chiami altra violenza, sono d’accordo con te. Devono subito cessare le armi e riprendere i negoziati tra le due parti contendenti, disposte a farlo.
CIAO
Forse non hai capito il succo del mio discorso, io non ho livore contro i sionisti, il sionismo o cose del genere, io del sionismo non so niente, ne mi interssa saperlo, IO HO LIVORE NEI CONFRONTI DEI CRIMINALI, DEI CALPESTATORI DEI DIRITTI UMANI, DEGGLI ASSASINI, di tutte le razze e di tutte le risme.
Che siano sionisti non sionisti non cambia lo stato di un criminale o di un assassino.
Io so benissimo che gli israelini non sono gli unici assassini che operano sulla faccia della terra, dico solo che dei criminali e degli assassini morali che coprono o minimizzano i crimini di Israele,il 27 gennaio non devono venirmi a fare sermoni sull’Olocausto, chiaro?
Perche gente che considera il popolo di Palestina alla steregua degli Untermensch nazisti, non puo’ ergersi a dottore della morale.
Perche questa gente usa l’Olocausto a mo di clava per eliminare coloro che osano obbiettare sul loro operato (criminale).
E QUESTO E’ INACCETTABILE.
I giovani di Fatah durante http://focusonisrael.files.wordpress.com/2008/11/fatah-ziegheil-stor.jpg una manifestazione ricorda nulla???
E’ lì il problema: ”ne ti interessa saperlo”.
lunedì 5 gennaio 2009
Le frasi tipiche contro Israele
Breve disamina di sei tipiche frasi fatte che si incontrano di continuo nelle critiche alla controffensiva anti-Hamas lanciata da Israele nella striscia di Gaza.
1) “La reazione di Israele a Gaza è sproporzionata”.
La guerra non è una gara sportiva né un’equazione matematica. L’obiettivo di fondo di qualunque soggetto in guerra (anche e forse soprattutto di chi in guerra viene trascinato) è quello di infliggere il più alto danno possibile al nemico cercando di subire il minor numero di perdite possibile. In nessuna guerra si è mai chiesto a una parte – specie a quella che reagisce a un’aggressione – di “proporzionare” i propri successi (ad esempio, il numero di combattenti nemici uccisi) al numero di perdite subite. Cosa dovrebbe fare, chi sta vincendo? Esporre i propri militari e civili a più colpi del nemico per soddisfare le esigenze di “proporzionalità” degli spettatori? Come ha scritto André Glucksmann, quale sarebbe la giusta proporzione da rispettare per far sì che Israele si meriti il favore dell’opinione pubblica? L’esercito israeliano dovrebbe forse usare le stesse armi di Hamas, vale a dire il tiro arbitrario dei razzi oppure la strategia delle bombe umane che prendono di mira intenzionalmente la popolazione civile? Oppure dovrebbe pazientare finché Hamas, grazie a Iran e Siria, non sarà in grado di “riequilibrare” la sua potenza di fuoco? Bisogna “proporzionare” anche gli scopi perseguiti? Se Hamas vuole annientare Israele e i suoi cittadini, forse Israele dovrebbe imitarlo annientando la striscia di Gaza e i suoi abitanti? Si vuole davvero che Israele rifletta, in misura proporzionale, i piani di sterminio di Hamas? In realtà Israele si sta comportando a Gaza esattamente come hanno sempre fatto tutti i paesi civili trascinati in una guerra. Si è mai sentita un’opinione pubblica occidentale (ad esempio, quella italiana durante le missioni in Somalia o in Iraq) lamentare che il proprio paese subisse “troppe poche perdite” rispetto a quelle inflitte al nemico? Come ha scritto Alan M. Dershowitz, è assurdo affermare che Israele avrebbe violato il principio di proporzionalità uccidendo più terroristi di Hamas rispetto al numero di civili uccisi dai razzi di Hamas. Non c’è equivalenza legale tra l’uccisione deliberata di civili innocenti e l’uccisione mirata di combattenti nemici. La proporzionalità non è data dal numero di civili uccisi, bensì dal rischio cui sono sottoposti. Qualche giorno fa un razzo Hamas ha centrato un asilo d’infanzia a Beer Sheva, fortunatamente in quel momento vuoto. Il diritto internazionale non esige da Israele che lasci giocare Hamas alla roulette russa con la vita dei suoi figli. Ha spiegato Michael Gerson: lo scopo di un’azione militare non è uccidere una vita in cambio di una vita uccisa ingiustamente: questa è mera vendetta. Lo scopo è rimuovere le condizioni che hanno portato al conflitto e alla perdita di vite. Infine, l’inferiorità sul piano militare non significa superiorità sul piano morale. L’intransigenza con cui la parte palestinese, nonostante la propria debolezza militare, ha fatto e continua a fare ricorso alla violenza di fronte alle aperture di Israele (offerte negoziali, ritiri unilaterali) probabilmente dimostra la sua scarsa capacità di giudizio, ma non indica in alcun modo particolari virtù morali. Essere militarmente più deboli non significa aver ragione.
2) “I Qassam non uccidono”.
In realtà, i Qassam uccidono. Non spesso, forse, ma lo fanno: sono decine i civili israeliani uccisi o feriti dai lanci di razzi e missili palestinesi negli ultimi anni. D’altra parte, è a questo scopo che vengono lanciati: colpire i civili israeliani. E poi, in questo momento i terroristi palestinesi hanno iniziato a lanciare anche i razzi Grad (di produzione cinese il primo caduto su Beer Sheva), con maggiori quantità di esplosivo e maggiore gittata, mietendo subito nuove vittime.Comunque, a parte la cifra esatta delle vittime, il punto principale è l’effetto terroristico: da otto anni una porzione sempre più importante della popolazione israeliana (oggi, un cittadino ogni dieci) è costretta a vivere sotto la perenne minaccia incombente e del tutto arbitraria di razzi che piovono dal cielo sui centri abitati (comprese scuole, fabbriche, giardini d’infanzia) senza nessuna logica né preavviso. Il danno in termini psicologici, sociali, economici e – perché no? – politici è incommensurabile. Per parafrasare Barak Obama, chi mai in tutto l’occidente accetterebbe che la propria famiglia fosse costretta a vivere sotto la costante minaccia di attacchi di questo tipo, regolarmente buttata giù dal letto dalle sirene nel pieno della notte? Chi mai, in tutto l’occidente, accetterebbe di sentirsi dire che una tale situazione non è poi così grave visto che i Qassam “non uccidono” spesso?
3) “E’ tutta colpa dell’assedio israeliano alla striscia di Gaza, Israele dovrebbe lasciar entrare gli aiuti”.
Israele ha sempre lasciato entrare gli aiuti, per tutto il tempo in cui è durato il cosiddetto “assedio” (non israeliano, bensì internazionale, visto che parte del confine della striscia di Gaza è controllato – e chiuso – dall’Egitto, e che è la comunità internazionale che ha dichiarato fuorilegge il regime golpista di Hamas). E poi Hamas ha fatto entrare di tutto, in questi anni, attraverso i tunnel scavati a centinaia (naturalmente avrebbero potuto introdurre più cibo e medicine se avessero evitato di introdurre armi e missili). Il risultato era quello che si è visto anche nelle immagini dei finti black-out elettrici (bambini per le strade di Gaza con le candele in mano mentre dietro di loro erano ben accese le insegne dei negozi; parlamentari riuniti al lume di candela mentre si intravedeva la luce del giorno dietro le tende alle finestre) o le immagini della cognata di Tony Blair che è sbarcata da una delle cinque imbarcazioni di manifestanti anti-israeliani (di fatto pro-Hamas) che Israele ha lasciato passare, e poi si è fatta fotografare in un ben fornito emporio di Gaza. Quello imposto alla striscia di Gaza non è un “assedio”, bensì un regime di severe sanzioni: un tipico strumento cui si fa ricorso a livello internazionale proprio nel tentativo di scongiurare l’uso delle armi (reso invece inevitabile dall’intransigenza di Hamas). Un giorno prima di lanciare la controffensiva, Israele aveva lasciato passare decine di camion di aiuti verso la striscia di Gaza. Nei giorni successivi, con le operazioni anti-Hamas in pieno corso, ha lasciato transitare decine di camion, più del numero normale. In altri termini, Israele lascia passare gli aiuti alla popolazione civile di Gaza perché non sta combattendo contro di essa, ma contro Hamas. È difficile citare un altro caso di un paese in guerra che abbia favorito in questa misura gli aiuti alla parte nemica, fino al punto di curare nei propri ospedali e a proprie spese pazienti inviati dal territorio nemico.
4) “Non bastava rinnovare la tregua?”
Quale tregua? Dal giugno scorso (inizio della tregua a Gaza, mediata dall’Egitto) i gruppi terroristi hanno sì diradato, ma non hanno mai veramente cessato i lanci, anche se al resto del mondo sembrava interessare poco. Ciò nonostante, Israele aveva più volte e chiaramente dichiarato, per voce dei suoi massimi rappresentanti, che era interessato e disposto a rinnovare la “tregua”. Al contrario, i leader di Hamas hanno dichiarato unilateralmente la fine della tregua, in anticipo sulla scadenza del 19 dicembre, mentre i loro lanci erano già ripresi con crescente intensità da più di un mese. Subito dopo aver interrotto la tregua, Hamas ha riportato i lanci sui civili israeliani al livello di decine al giorno. Si può discettare a lungo sui loro motivi, ma è certo che sono stati i terroristi di Hamas a infrangere la tregua. Ecco perché persino Egitto e Autorità Palestinese questa volta addossano chiaramente a Hamas la responsabilità dell’escalation.
5) “Ma Hamas era stata eletta democraticamente, dunque perché Israele non l’accetta?”
Hamas ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti palestinesi e la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento palestinese nelle elezioni del gennaio 2006. Ma, dopo falliti tentativi di tenere in vita un governo di unità nazionale, nel giugno 2007 ha imposto il proprio potere nella striscia di Gaza con un golpe brutale e sanguinoso, con tanto di raccapriccianti violenze e decimazioni sommarie dei rivali di Fatah. In ogni caso Israele, sin dalla formazione del primo governo Hamas-Fatah, ha dichiarato che il punto non è la presenza di Hamas nel governo palestinese. Il punto è che il governo palestinese (quale? quello in Cisgiordania o quello a Gaza?) sottoscriva i tre principi fissati dalla comunità internazionale (rappresentata dal Quartetto Usa, Ue, Russia e Onu), e cioè: riconoscimento del diritto di Israele ad esistere, ripudio del terrorismo e della violenza a favore del negoziato, adesione agli accordi fra Israele e palestinesi già firmati negli anni scorsi. Ad ogni modo, non si può dire che Israele non “riconosca” di fatto il potere di Hamas a Gaza, tant’è che è esattamente questo il motivo per cui attacca le strutture di Hamas “riconoscendo” che la striscia di Gaza è controllata da un’entità terrorista espressamente votata alla cancellazione di Israele. Israele non ha lanciato la controffensiva a Gaza perché Hamas è al potere, ma perché Hamas è un’organizzazione terroristica che da anni mira con tutti i mezzi a sua disposizione a colpire deliberatamente i civili israeliani, convinta com’è di poter in questo modo minare alle fondamenta la società e lo stato di Israele. Il fatto che il tuo nemico mortale vinca eventualmente delle elezioni passabilmente democratiche non ne fa un nemico meno, ma semmai più pericoloso.
6) “Israele spara sui civili”.
Parliamoci fuori dai denti. Cosa si intende dire: che uno degli eserciti più potenti del mondo bombarda la striscia di Gaza mobilitanto il meglio delle sue forze aeree per “fare strage di civili palestinesi” e tutto quello che riesce a fare, dopo una settimana e centinaia di bombe lanciate in una delle aree più densamente abitate del pianeta, è uccidere una cinquantina di non combattenti? A questo punto i casi sono due: o i piloti israeliani non mirano ai civili e anzi fanno di tutto per evitare il più possibile di colpirli, oppure i piloti israeliani sono i più imbecilli e incapaci del mondo. Noi tendiamo a optare per la prima spiegazione.
(Da: israele.net, YnetNews, 30.12.08)
Facciamo un po’ di chiarezza:
1) Se domani venissero a casa nostra decine di migliaia di adorati di Giove Capitolino e ti dicessero di sloggiare, che quella terra è ,loro perchè 2000 anni prima degli altri adoratori di Giove Capitolino abitavano lì, io ho quella piccola, ma piccola, impressione che ci incazzeremmo.
2) il sionismo che ha avuto successo non fu tanto quello di Hertzl ma quello di Rotschild. Non è nazista, è semplicemente basato sul colonialismo di stampo anglosassone (tanto che la Palestina non era l’unica opzione, c’era persino l’Uganda). La politica di Israele oggi è prettamente di stampo colonialista, come quella dell’Impero Britannico in Australia o quella USA verso gli Indiani d’america. Coloni, forti, muri, coltivazioni eccetera. Cosa sono la striscia di Gaza o gli altri territori dell’autorità palestinese se non delle riserve?
Lasciamo quindi perdere il nazismo, non c’entra.
3) Il nazismo c’entra invece per noi Europei che abbiamo sempre cercato di mazzulare le minoranze religiose “organizzate” considerandole un pericolo per l’autorità (religiosa prima, statuale dopo quando comunque questa veniva comunque “garantita” dal “nostro” Dio). Non parliamo poi dei sensi di colpa per l’Olocausto che ci servono benissimo per coprire la nostra cattivissima coscienza.
4) State la situazione odierna sarebbe ora di lasciar perdere le ragioni di uno e dell’altro e arrivare ad una soluzione da realpolitik. Noi italiani non facciamo la guerra alla Croazia per la parte costiera della Dalmazia che è sempre stata di lingua e cultura italiane: abbiamo subito ferite, ne abbiamo inferte, amen, bisogna andare avanti.
Però questo ce lo siamo potuti permettere perchè gli italiani d’Istria oggigiorno non muoiono di fame, si sono integrati con gli altri italiani, e quindi non hanno nessun motivo per incolpare i croati di tutti i mali dell’universo. I palestinesi, grazie anche ai loro fratellini arabi limitrofi, possono scegliere fra essere manodopera sfruttata e sottopagata in Israele oppure fare gli emigranti morti di fame nei paesi Arabi. E questo anche per l’insipienza dei loro “condottieri” prezzolati e corrotti. Facile diventare kamikaze in quelle condizioni. Noi avevamo gli anarchici e i briganti nell’800.
Dice bene AG, Israele e\’ una struttura artificiale neocoloniale, personalmente mi ricorda molto l\’Algeria francese, caro AG quando pero\’ si parla di nazismo l\’affinita\’ c\’e purtroppo, popolo eletto di Israele=popolo eletto tedesco, slavi-untermensch=palestinesi ed arabi-untermensch, anche i sistemi di guerra sono identici a quelli dei nazisti usati per invadere la Polonia o l\’URSS, genocidio di civili, nessun ritegno a sparare sulle scuole, sulle ambulanze, sul personale medico, sugli ospedali,uso di armi proibite (fosforo bianco).
Purtroppo L\’immagine di Israele e\’ ormai compromessa nel mondo, l\’immagine di uno stato Ebraico, democratio, portatore di bene e di democrazia, e che lotta per la soppravvivenza e\’ completamente affossata.
Se 8 milioni di israeliani pensano di averla vinta sterminando centinaia di milioni di arabi islamici che premono a confini, stanno facendo calcoli sbagliati, il loro grande protettore gli USA stanno diventando di anno in anno sempre più deboli ed alla lunga la marea araba buttera a mare Israele, Israele non ha altra strada che cercare un compromesso con i vicini arabi, se proseguira\’ con questa politica di violenza di tipo Hitleriano, senza ascoltare ragioni e la ragione, fra 50 anni Israele non ci sara\’ più.
Solo una precisazione, al bollettino pro-israele copiato da Israele net ( compimenti per la fonte insospettabile)
” Al contrario, i leader di Hamas hanno dichiarato unilateralmente la fine della tregua, in anticipo sulla scadenza del 19 dicembre, mentre i loro lanci erano già ripresi con crescente intensità da più di un mese.”
Dalla Palsstina i lanci di razzi sono dimunuiti , dopo Giugno. Ricordaimo che a Giugno cominciava la tregua ( che Israele diceva che Hamas non avrebbe mai accettato) Ci sono stati 1 lancio a Luglio, 8 a ad Agosto, 1 in Settembre e 2 in Ottobre, I lanci ricominciano in grande stile a Novembre. Ma non per caso: Israele rompe la ( fragile )tregua con un incursione in territorio plaestinese, uccidendo 6 persone. Che sono un numero maggiore, se non appena uguale, dei morti per lanci di razzi da ANNI.
Tifate Israle, ma almeno basatevi sui fatti.
( carino quell’accenno alla inutilità della proporzione. Seguendo la stessa logica del ” tanto siamo in guerra”, perchè Hamas dovrebbe farsi scrupoli di sparare i Qassam? Se israele è libera di lanciare razzi contro le case uccidendo presunti terroristi e civili, perchè Hamas non può seguire la stessa logica? Se israle può punire un intero popolo con l’embargo, perchè Hamas non può fare altrettanto con i civili di Sderot? Sto parlando di ciò che Israle fa normalmente, durante le ” pause”, non di ciò che fa in guerra. La doppia morale implicita in certi argomenti è sorprendente)
Alessandro Bernardini: Sono di parte, basta leggere i miei articoli. Almeno pero’ sono onesto intellettualmente. Tu, in questo pezzo, non lo sei stato. Non scrivere che il tuo e’ un pezzo senza prese di posizione per piacere.
Alessandro, io ho voluto scrivere un pezzo senza prese di posizione (tra chi parteggia per i palestinesi e chi parteggia per gli israeliani). Natualmente sei libero di interpretarlo diversamente. Ma c’è il fatto oggettivo che alcuni commentatori mi contestano di non aver preso posizione contro Israele e altri mi rimproverano del contrario. Io interpreto questa circostanza come indicativa del fatto essere riuscito, o quantomeno di essermi avvicinato parecchio, all’intento espresso.
Il mio scopo in questo genere di articoli non è quello di convincere o convertire chicchessia, nè quello di esprimere le mie opinioni personali nè quello di fare proclami scontati. Il mio unico scopo è quello di fornire (nei limiti dello spazio editoriale a disposizione) dati e informazioni esatti e verificabili, su fatti e circostanze che molti non conoscono e/o conoscono in maniera distorta. Se questi dati poi non piacciono o qualcuno interpreta l’esposizione a modo suo, non mi interessa.
Alcuni lettori hanno ammesso che non conoscevano i fatti e gli aspetti di cui ho parlato, e se l’articolo è riuscito ad aumentare la sfera di consapevolezza anche di una sola persona, mi ritengo soddisfatto.
Io scrivo nella speranza che i lettori capiscano l’importanza di formarsi un’opinione consapevole, qualunque essa sia, ossia un’opinione basata su una conoscenza approfondita dei fatti, che spesso sono molto più complessi di quanto non sembri.
Dato che non mi interessa quale sarà l’opinione finale del lettore, nè mi interessa propagandare la mia (che peraltro conta meno di zero) sono sicuro della mia onestà intellettuale, e sul punto il mio giudizio è l’unico che mi interessa.
Non ho intenzione di scrivere altro…

E nemmeno io ho intenzione di replicare al resto del tuo commento, sia perché rispetto il tuo coinvolgimento emotivo sia perché questo spazio di dialogo non è il luogo ideale per spiegarsi al meglio.
Un salutone.
MJ: BTw, volevo chiedere un parere a John e alle sue capacità ” debunkatorie” , su questa storia che comincia a circolare su Internet e sui giornali sul possibile uso del WP in Gaza da parte di Israele.
Non si tratta di capacità debunkatoria, ma semplicemente di conoscere le realtà operative militari.
Il WP è essenzialmente utilizzato allo scopo di produrre cortine fumogene, illuminare i bersagli nonchè a scopi incendiari.
E’ utilizzato da sempre da tutti gli eserciti del mondo, anche quelli che dicono di non usarlo.
Il WP può provocare ustioni molto gravi, ma non quanto si pensa comunemente, tant’è che nelle esercitazioni i casi di morti o feriti gravi per incidenti che coinvolgono l’uso del WP sono insignificanti rispetto a quelli che avvengono con tutto il resto dell’arsenale di morte di cui dispone un esercito moderno.
Il WP non è un’arma efficiente per uccidere la gente: ne esistono di ben più efficaci e assolutamente legittime.
E’ vero che non è una bella cosa quella di utilizzare una granata al WP per stanare il nemico o costringere i civili ad abbandonare una certa area, ma è anche vero che si ricorre al WP come male minore: l’alternativa è infatti quella di lanciare normali granate dirompenti ad alto esplosivo, che uccidono e mutilano con l’onda di pressione e con le schegge ma sono assolutamente consentite dalle convenzioni internazionali.
La storia del WP è quindi del tutto insensata, e malissimo fanno gli eserciti interessati a tentare di smentirne l’utilizzo: meglio sarebbe ammetterlo e spiegare perché viene usato e quali sarebbero le alternative legittime.
In ogni caso, sul Web si possono trovare con un po’ di pazienza tutti i rapporti e la casistica della medicina militare sugli incidenti che hanno riguardato ordigni e artifizi contenenti il WP negli ultimi decenni e ciascuno può capire esattamente di cosa si sta parlando in concreto.
La cosa che non va mai persa di vista è che non esistono armi buone e armi cattive: le armi sono spietate e sono concepite per portare morte e distruzione dirette o indirette.
L’orrore della guerra prescinde dai mezzi adoperati per combatterla.
Chissà perchè quando ci sono di mezzo i popoli e non le nazioni il linguaggio politico si sposta, traslitterandosi e si parla di ”soluzioni”.
Il popolo Ebraico è vissuto per cinquemila anni nella diaspora, nella dispersione ( è un termine meno colto e mi piace di più) è vecchio come la civiltà umana, anzi probabilmente è la civiltà umana, senza clausole accessorie di elezione.
Ma recentemente, solo di recente la soluzione divenne FINALE.
Quindi Herzl indignato per il processo farsa al capitano Dreyfus pensò non fosse meglio, creare un focolaio nazionale ebraico in Palestina ”a un popolo senza terra per una terra senza popolo”.
Dopo Matahusen gli affitti delle case salivano e di molto, sai com’è.
La natura ebraica è ctonia direbbe Jung, cioè sradicata, priva di legami con qual si voglia terra, la sua vera natura è ctonia.
Quindi concordo con te francesco il sionismo è una tra le tante opzioni, solo la più recente rispetto alla cultura di questo Popolo.
Esistono ebrei cinesi, giapponesi sono presenza terracquea ovunque. Come ethnos.
Quindi la scelta sionista fu ed è una delle opzioni per gli ebrei di oggi, tra le tante, non l’unica.
La diaspora al contrario è uno dei fenomeni più marcati della demografia israeliana contemporanea.
Sono molti gli ebrei sabra (cioè nati in Eretz Israel, Terra di Israele) che emigrano, che non possono più di tre anni di militare, di convenzioni, di riti sinagogali di rabbini ”la so io più lunga”. E se ne vanno prendono la baracca e il burattino, e semplicemente se ne vanno.
Il futuro sarà anche andarsene perchè il popolo ebraico più di tutti i popoli del pianeta è fondamentalmente nomade.
Di idee di sentimenti, di spirito.
Shalom ”Aleichem”
Ma Bernardini non allenava la Nazionale? Parente?
Intendiamoci è un popolo o una religione?
A casa mia l’ebraismo è una religione (come dici giustamente tu rispetto ai cinesi e giapponesi ebrei) e non un popolo.
Popolo lo è stato di solito per i persecutori, in maniera da delimitarlo in maniera razziale.
No giusto per capirsi sai, perchè quando fa comodo è un popolo che difende la sua terra, quando invece non fa comodo è una religione.
Intendiamoci, perchè lì è il problema e credo che in questa confusione ci stiano sguazzando un po’ tutti a loro piacimento e convenienza, ebrei e nemici degli ebrei.
Semplicemente perchè l’ebraismo, non avendo fatto quasi mai proselitismo ha spesso avuto carattere ereditario, passando la religione in ambito familiare, col risultato di assimilare la religione ad un popolo.
Poi però se continui a parlare di “popolo” mi spieghi i falasha, e perchè hanno diritto di cittadinanza in Israele. Magari, come direbbe il Berlusca, sono solo abbronzati?
Ti rispondo con un post che ho appena inviato in un altro blog.
Te lo copincollo quasi mi avessi letto nel pensiero …notte:
A me era piaciuto da Bruno Vespa, padre Jaeger, Generale dei Francescani di Terra Santa, sabra ebreo, nato in kibbutz prossimo a Tel Aviv che litigava con Riccardo Pacifici capo del ”club della cinquina” sul fatto che faceva disinformazione sull’assedio dei riservisti della West Banck alla Basilica della Natività e che aveva le suore da proteggere altro che da pensare, lui.
Uno dei momenti di più alta televisione degli ultimi quarant’anni. Convertito e ghettarolo che si sputavano in faccia su una Basilica Cattolica.
E’ proprio vero il proverbio due ebrei tre opinioni!
Shalom!
Chiudete questi cazzo di commenti, per l’amor di Dio (uno qualsiasi).
” Non si tratta di capacità debunkatoria, ma semplicemente di conoscere le realtà operative militari.
Il WP è essenzialmente utilizzato allo scopo di produrre cortine fumogene, illuminare i bersagli nonchè a scopi incendiari.”
Hum. Ritengo la tua risposta non soddisfacente. Aldilà delle tue considerazioni sugli effetti del WP, non dici che l’uso del Wp è proibito in zone dove potrebbero esserci civili. Tu puoi pensare ciò che vuoi del WP, e potresti anche avere ragione ( sebbene ci siano prove dell’uso del WP anche come arma diretta contro i nemici) ma questa è una precisazione importante.
Ma la chiudo qui.
P.S.
Solo una precisazione:
” L’orrore della guerra prescinde dai mezzi adoperati per combatterla.”
Ho fatto quella precisazione sull’uso del WP perchè io potrei essere anche d’accordo su questa affermazione. Ma allora il problema è appunto la politica dei due pesi e due misure. Perchè Hamas sarebbe un ‘” organizzazione terroristica” perchè lancia missili che potrebbero colpire civili ( e la cosa è, effettivamente, un crimine di guerra), mentre Israele sarebbe invece legittimamente autorizzata ad usare anche mezzi non consentiti e verrebbe comunque condonata in virtù del ” diritto di difendersi”.
MJ: Aldilà delle tue considerazioni sugli effetti del WP, non dici che l’uso del Wp è proibito in zone dove potrebbero esserci civili. Tu puoi pensare ciò che vuoi del WP, e potresti anche avere ragione ( sebbene ci siano prove dell’uso del WP anche come arma diretta contro i nemici) ma questa è una precisazione importante.
Come potrei darti torto? In effetti, perché mai, dico io, sparare una disumana granata da 15 kg di WP in una zona dove ci sono civili, quando si può tranquillamente lanciare una bomba HE o FAE da 1000 kg?
Non lasciano scampo a nessuno su una zona ben più vasta e sono assolutamente umanitarie.
Valli a capire, i militari…
Perchè Hamas sarebbe un ‘” organizzazione terroristica” perchè lancia missili che potrebbero colpire civili…
Forse perché non si limita a questo ma anche a usare kamikaze che si fanno saltare in aria in un autobus? Ci sarebbero altri due o tremila motivi, a dire il vero, ma le definizioni di terrorismo sono scritte nel diritto internazionale, la mia e la tua opinione lasciano il tempo che trovano.
Personalmente, poi, se uno mi spara addosso mi impegno seriamente ad ammazzarlo prima che lui riesca a fare altrettanto, qualunque sia la definizione con la quale preferisce farsi chiamare.
Chi sei? AH!!! Il nessuno amico dell’omerico Ulisse.GIA’.
Peto, dunque sono.
” Come potrei darti torto? In effetti, perché mai, dico io, sparare una disumana granata da 15 kg di WP in una zona dove ci sono civili, quando si può tranquillamente lanciare una bomba HE o FAE da 1000 kg?
Non lasciano scampo a nessuno su una zona ben più vasta e sono assolutamente umanitarie.
Valli a capire, i militari…”
Nnn sono un militare, John. Però, leggo dai resoconti dei militari Usa in Iraq che, per dire, in Iraq loro lanciavano il WP , i nemici uscivano fuori terrorrizzati e loro li” finivano”. Lascio a te giudicare se uscivano fuori per vedere i fuochi d’artificio.
” Forse perché non si limita a questo ma anche a usare kamikaze che si fanno saltare in aria in un autobus?”
Sono anni che Hamas non usa più quest’arma. E l’arma del terrore è stata anche usata da Israele, nelle varia fasi della sua esistenza. COsa che non ha impedito a certi membri di quelle organizzazioni terroriste di fare poi parte del parlamento israeliano. In compenso, sono anche anni che Israele occupa la Palestina.
” Personalmente, poi, se uno mi spara addosso mi impegno seriamente ad ammazzarlo prima che lui riesca a fare altrettanto, qualunque sia la definizione con la quale preferisce farsi chiamare.”
Qusto è lo stesso argomento di chi dice: ma che fareste , voi, se vi prendessero di mira con lanci di missili nel vostro paese? Questa è una frase che SAREBBE giusta. Ma prima di questa parte c’è n’è un’altra che viene ignorata dai sostenitori della ” legittima difesa”. La frase più esatta sarebbe: che fareste voi se vi occupassero il paese e varie risoluzioni Onu che invitano l’occupante a sloggiare vengono ignorate dall’occupante? Non solo, il paese occupante continua ad annettersi il paese occupato pezzo per pezzo? Ecco, così il quadro è più completo.
leggo dai resoconti dei militari Usa in Iraq che, per dire, in Iraq loro lanciavano il WP , i nemici uscivano fuori terrorrizzati e loro li” finivano”. Lascio a te giudicare se uscivano fuori per vedere i fuochi d’artificio.
Lascio a te immaginare perchè non li finivano direttamente dov’erano all’inizio con una carica “consentita”. Sono curioso di sentire le tue ipotesi.
Sono anni che Hamas non usa più quest’arma…
Guarda che non devi convincere me. Non sono io che ho inserito Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche, nè sono io che ho riconosciuto Israele come uno Stato sovrano.
La frase più esatta sarebbe: che fareste voi se vi occupassero…
Forse non sono stato chiaro. A me non interessa se chi mi spara ha tutte le ragioni di questo mondo. Chi mi spara può essere palestinese, israeliano, monaco tibetano, non mi importa. Prima lo ammazzo, poi se aveva ragione gli chiedo scusa.
I palestinesi possono avere tutte le ragioni del mondo, e di sicuro ne hanno tantissime. Hanno un solo problema: Israele è molto, molto, molto più forte di loro. Si tratta di un piccolo dettaglio, magari, ma a giudicare da quello che sta accadendo pare abbia la sua importanza.
Tantissima stima per Pino, altrettanta disistima per i testosteronici e poco informati (lo spero a loro scusante) collaboratori filoisraeliani_a_prescindere di giornalettismo; lascio questa testimonianza e cancello giornalettismo dai miei segnalibri, non riesco a sopportare tanto cinismo.
Mads Gilbert, un medico norvegese che lavora all’ospedale Al-Shifa a Gaza, racconta a Sky News che il numero di civili feriti e uccisi a Gaza dimostra che Israele sta attaccando deliberatamente la popolazione.
“Giusto poco più di un’ora fa, gli israeliani hanno bombardato il mercato della frutta a Gaza City e abbiamo ricevuto un massiccio afflusso di circa 50 feriti e tra i 10 e i 15 morti. Contemporaneamente, hanno bombardato un condominio dove c’erano dei bambini a giocare sul tetto e così adesso ci sono anche molti bambini ricoverati.
Insomma, è davvero come se stessi parlando dai gironi infernali, qui è un macello ora, e i bombardamenti sono andati avanti tutta la notte. Finora ci sono stati circa 500 morti e il numero dei feriti sta salendo a 2500, il 50% dei quali sono donne e bambini.
Gli ospedali sono già a pieno regime? Potete occuparvi di tutta questa gente?
Abbiamo fatto operazioni 24 ore su 24. Ho appena parlato con uno dei miei colleghi del reparto cure intensive, non dorme da tre giorni e l’ospedale è assolutamente sovraffollato, stiamo gestendo 6-7 sale operatorie, ci sono feriti che non vorreste mai vedere…arrivano bambini con pance aperte e gambe mozzate. E’ appena giunto un bambino a cui abbiamo dovuto amputare entrambe le gambe e un braccio. Il loro unico crimine è quello di essere civili palestinesi di Gaza. Adesso il soccorso non sta tanto nel fornire dottori e cure ma nel fermare immediatamente i bombardamenti, tutto ciò deve finire subito, è un disastro.
Ha parlato dei civili, delle donne, dei bambini e degli uomini che non sono responsabili di tutto questo ma state anche ricoverando qualche militante di Hamas ferito?
Ad onor del vero, siamo arrivati la mattina di capodanno. Ho visto solo un combattente tra le decine di feriti…….Intendo le centinaia che abbiamo visto e medicato, quindi chiunque tenti di rappresentare tutto ciò come una guerra totalmente pulita contro un altro esercito è un assoluto bugiardo. Questa è una guerra totale contro la popolazione civile palestinese di Gaza, possiamo dimostrarlo con le cifre. Dovete ricordare che l’età media degli abitanti di Gaza è di 17 anni, una popolazione molto giovane, e circa l’80% di loro vive sotto la soglia di povertà fissata dall’ONU. Insomma, questa è gente povera e molto giovane, e non può fuggire da nessuna parte, poiché non possono scappare come fanno le altre popolazioni in tempo di guerra, essendo rinchiusi in una grande gabbia, si sta bombardando un milione e mezzo di persone chiuse in una gabbia…….gente giovane, povera e, sapete, non si può tenere separati i civili dai combattenti in una situazione simile.”
Dopo aver visto queste immagini: http://www.ultimenotizie.tv/notizie-dal-mondo/le-stragi-nella-striscia-di-gaza-dimenticate-dalloccidente.html penso che qualcuno debba riflettere sulle colpe d’Israele