Doveva essere la rivincita del piccolo risparmiatore: basta con i soprusi delle banche, le liberalizzazioni avrebbero reso il sistema corretto e trasparente. Macché. Ci si riprova ancora una volta, e non è detto che stavolta il tentativo sortisca miglior effetto.
Ogni volta che si parla di banche è facile ottenere facile consenso citando la battuta di Berthold Brecht che si chiedeva se fosse più criminale rapinare una banca o fondarla. Volendo essere meno scontati si potrebbe ricordare come la Chiesa Cattolica proibì per tutto il Medioevo il prestito ad interesse salvo poi fondare nel XV secolo le prime banche orientate verso il mercato “consumer”, i Monti di Pietà e compagnia bella, ancora ricordati nei nomi di tante Fondazioni di ex Casse di Risparmio, che è un po’ come dire se, per la gioia di Malvino, fra qualche anno organizzasse lei il gay pride. Oppure i banchieri fiorentini, come i Pazzi, che sostennero le case regnanti di mezza Europa coi loro prestiti per poi fallire
perché la “Parola di Re” non sempre si traduceva in soldo sonante. O l’eminenza grigia del primo Impero Asburgico, i Fugger, che si arricchirono prendendo in concessione la riscossione di tasse come neanche i fratelli Salvo nella Sicilia andreottiana.
NON SCOPRITE QUEL CONTO – Ma perché tanto odio verso banche e banchieri? La risposta è semplice. Per sua natura la banca è forte con i deboli e debole con i forti. Mettiamo che voi abbiate milioni di euro da investire e vedrete strisciare ai vostri piedi innumerevoli funzionari bancari, coi loro completini grigi e valigetta incorporata, elemosinando una fetta della vostra liquidità. Oppure siete una azienda strapiena di debiti con le banche e sull’orlo del fallimento. Le banche vi coccoleranno amorevolmente per paura che portiate i libri in tribunale e che i loro crediti diventino carta straccia, tipico esempio di come il mercato non si equilibri da solo, favola a cui manco i bimbetti credono più. No, la maggior parte di voi che sta leggendo questo pezzo è il classico cliente medio bancario: un conto corrente, magari qualche piccolo risparmio, oppure un mutuo stipulato per comprarsi la casa. Ecco con questi clienti la banca è spietata. Mi dispiace ragazzi, siete la carne da cannone della guerra della finanza.
Siete le pecore che vengono regolarmente tosate, chi con le commissioni sui fondi di investimento, chi con i conti a costo zero dove però basta una leggera distrazione, andare in scoperto per qualche giorno e zac, ecco che la banca si rifà in un colpo solo di tutta la sua sospetta generosità di prima.


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Scusate, ma non riesco a trattenermi…
SIGNORAGGI0!!!12!
la veggo buia far cadere Draghi sull’altare di Faissola. Alquanto improbabile.
W le banche!!!!
Catricala’ mi fa quasi tenerezza, mi ricorda quei cagnolini di razza piccolini che abbaiano contro chiunque non spaventando nessuno.
Per Draghi e Faissola tra non molto potrebbero dover affrontare problemi molto grossi.
@ Leonardo: un giudizio proprio disinteressato!
Ma no, è che siete voi meschini e tirchi come fiorentini che non capite il valore educativo della commissione di massimo scoperto: più ti indebiti, più ti punisco, così impari a non spendere più di quel che hai. Avete proprio la mente obnubilata dal dio denaro, voi