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L’indagine su Herbalife

La Federal Trade Commission (Ftc), l’organismo americano che vigila contro i comportamenti anti-concorrenziali,  ha avviato un’indagine civile sulla Herbalife, la società che produce integratori alimentari e prodotti dietetici. Come ha spiegato il Financial Times, la decisione dell’organo di vigilanza statunitense è arrivata dopo che il gestore di hedge fund William Bill Ackman aveva accusato la società Herbalife di «operare secondo uno schema a piramide», ovvero realizzando una truffa con conti e numeri gonfiati, attraverso il reclutamento continuo di venditori.

Herbalife indagine 2

L’INDAGINE APERTA SU HERBALIFE – Bill Ackman – un miliardario 47enne in grado di far soldi attraverso le rischiose scommesse del suo hedge fund, il Pershing Square Capital Management – aveva puntato un anno fa circa sul crollo dell’azienda di prodotti dietetici, accusandola di operare in modo illegale. Una scommessa non certo irrilevante, pari a un miliardi di dollari. Al contrario, Herbalife ha sempre respinto le accuse di Ackman. Alla notizia dell’apertura dell’indagine da parte della Ftc, ha fatto sapere di «accoglierla con favore», considera «la quantità di disinformazione sul mercato». La società ha spiegato che collaborerà con l’organo di vigilanza sulla concorrenza, annunciando di avere fiducia nel fatto che «Herbalife si attiene a tutte le leggi e la regolamentazione vigente». Ackman ha tentato in ogni modo di far partire i controlli su Herbalife. Secondo le sue accuse, la società non generava i suoi ricavi attraverso un vero modello di business legale e attraverso la vendita dei prodotti, bensì dal continuo reclutamento di venditori, in particolare nella comunità ispanica. Dopo aver scommesso una cifra considerevole contro Herbalife, puntando sul suo fallimento, lo stesso Ackman non ha lesinato pressioni sui membri del Congresso, finché è stata la deputata democratica Linda Sanchez a chiedere in una lettera alla Federal Trade Commission l’apertura di un’inchiesta su Herbalife

Ackman, CEO of Pershing Square Capital Management LP talks to reporters before AGM of CP Rail in Calgary
William Bill Ackman, ad del Pershing Square Capital Management – Photocredit: Reuters.com

Nonostante i tentativi di Ackman e le sue accuse, al momento la compagnia aveva retto, anche grazie agli investimenti di un altro imprenditore miliardario statunitense, noto a Wall Street per la sua attività di Corporate raider. La società era anche riuscita a salire in borsa. Fino alla notizia dell’apertura formale dell’indagine da parte della Ftc.

PRIME PERDITE – Ieri si è infatti registrato un tonfo del titolo azionario di Herbalife a Wall Street alla ripresa degli scambi, dopo lo stop di mezz’ora che aveva fatto seguito alla decisione della Federal Trade Commission di avviare l’indagine civile. Il titolo era arrivato a cedere il 9% a 59,55 dollari per azione, dopo essere scivolato fino a un minimo intraday di 54,59 dollari (con una capitalizzazione di mercato scivolata a 6,03 miliardi di dollari).

Herbalife indagine 4
Photocredit: Wall Street Journal

L’indagine potrebbe ora richiedere dai 12 ai 18 mesi, come ha spiegato il Financial Times. La FTC dovrà analizzare quali sono le garanzie per le reclute e la loro corretta applicazione e accertarsi che Herbalife operi in modo lecito, nel rispetto delle norme sulla concorrenza. Ackman aveva spiegato durante un’intervista con il New York Times di condurre la campagna soltanto «per il bene delle vittime di Herbalife», annunciando che regalerà in beneficienza qualunque profitto ne ricavasse. Al contrario, è stato accusato a sua volta di non aver fornito alcuna prova: se la Ftc gli darà ragione, i clienti del Pershing Square Capital Management, potrebbero beneficiarne milioni di dollari.