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L’abominevole ritorno della bufala sulla carne che provoca il cancro (e lo dice Veronesi!1)

Frasi inventate, che già sono circolate nel 2013 e attribuite all’oncologo Umberto Veronesi, tornano in circolo grazie a molte redazioni che omettono le più elementari verifiche.

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LA BUFALA – Excite.it l’ha raccontata così, ma lo stesso testo più o meno rimaneggiato è stato veicolato anche da altre testate online e ovviamente ripreso con entusiasmo a vegetariani e vegani, anche se l’anno passato era successa la stessa cosa:

La discussione si è in fretta spostata sui social network dove il dibattito tra vegan e amici di McDonald’s si è fatto acceso. Ora però a tacere tutte le voci ci pensa Umberto Veronesi, definito uno dei 4 oncologi migliori del secolo. Le sue parole non sono rassicuranti…

Secondo Veronesi non ci sarebbero dubbi: la carne favorirebbe l’insorgenza di tumori. Ma sotto accusa non c’è solo la macelleria. Chiunque si alimenti di proteine animali (pesce, carni bianche, selvaggina compresi) correrebbe il 30% di rischio in più di contrarre tumori al seno, al colon, alla prostata, al pancreas, alla vescica e ai polmoni. Giusto per dormire sonni tranquilli, inoltre, le proteine animali farebbero aumentare esponenzialmente il rischio di contrarre malattie metaboliche, disturbi cardiovascolari legati al livello di colesterolo nel sangue, infarti, diabete ed obesità. E già che ci siamo Veronesi prosegue confermando la pericolosità della carne anche nel favorire disturbi ai reni e patologie meno gravi come stipsi e varici. Come se le dichiarazioni del luminare non fossero già da sole abbastanza inquietanti ecco venir fuori anche uno scenario complottistico e machiavellico che, tanto per cambiare, vedrebbe “noi comuni mortali” delle ingenue vittime delle multinazionali.

“Le riviste medico-scientifiche più accreditate sono sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche” ha detto Veronesi. “Molti medici e ricercatori, sulla base anche di numerose ricerche, per la maggior parte insabbiate, sono coscienti degli effetti dannosi del consumo di carne, ma hanno le mani legate. Io, che sono uno scienziato di fama internazionale, posso prendermi il lusso di fare queste affermazioni; se le facessero loro, probabilmente non lavorerebbero più.

UNA VECCHIA BUFALA – Peccato che non sia vero niente, in teoria la denuncia del big complotto viene da libro “Verso la dieta vegetariana”, scritto da Umberto Veronesi (che è vegetariano) e Mario Pappagallo un testo che in effetti mette in effetti in guardia contro a una dieta troppo ricca di grassi di origine animale,ma che si concentra decisamente sul rispetto alle ragioni etiche come ostativo al consumo di carne animale. Non perché la carne provoca il cancro, quindi, affermazione che nel libro non c’è. Nessuna accusa alle case farmaceutiche, nessuna ipotesi di complotto, come può controllare chiunque visto che la parte del libro nel quale dovrebbero essere scritte queste informazioni è consultabile gratuitamente online. E comunque non ci sono nemmeno nella seconda parte del libro, quella scritta da Mario Pappagallo, come già si spiegava l’anno scorso.

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LA SMENTITA DEI PATACCARI – Niente che possa preoccupare chi ha rimesso in circolo la bufala, subito ripresa e condivisa senza il minimo controllo da professionisti dell’informazione e no. Questa volta la smentita è arrivata dall’IEO (Istituto Europeo di Oncologia), che sulla sua pagina Facebook ha diffuso il seguente comunicato:

In riferimento all’articolo rilanciato da alcuni siti in Rete “La carne è cancerogena: Umberto Veronesi svela il motivo per cui non se ne parla“, si comunica che Umberto Veronesi, Direttore Scientifico di IEO, non ha MAI rilasciato l’intervista riportata, e nessuno dei virgolettati a lui attribuiti è reale.
Perorare la causa culturale della scelta vegetariana e della sana alimentazione deve basarsi sulla realtà scientifica e su un  dibattito intelligente e solido, non su articoli del tutto inventati che abusano del nome di Umberto Veronesi.
Le dichiarazioni attribuite nel medesimo articolo a Umberto Veronesi a proposito di riviste medico-scientifiche e aziende farmaceutiche sono false.