Gli orribili complotti contro la povera omeopatia

Un blogger diffidato da un’azienda specializzata dal parlare dei suoi prodotti. E il dibattito continua in rete. Con qualche misunderstanding...

Un blogger diffidato da un’azienda specializzata dal parlare dei suoi prodotti. E il dibattito continua in rete. Con qualche misunderstanding

La sapete la storia di Blogzero contro la Boiron? L’ha raccontata qualche tempo fa l’Adn Kronos:

Il protagonista della vicenda si chiama Samuele Riva, un ingegnere informatico milanese di 28 anni, firma di blogzero.it. Il 13 e il 27 luglio il giovane blogger ha postato due articoli che includevano immagini di un prodotto blockbuster della Boiron, l’Oscillococcinum, commercializzato dal colosso d’Oltralpe come rimedio contro i sintomi dell’influenza. Le foto erano accompagnate da didascalie in cui si faceva riferimento alla totale assenza di qualsiasi principio attivo nelle preparazioni omeopatiche. Quanto basta per suscitare in tempo reale le reazioni della Boiron. Il 28 luglio il ‘braccio’ italiano della compagnia inviava all’Internet provider di Samuele una lettera in cui chiedeva al blogger di rimuovere qualunque riferimento all’azienda e ai suoi prodotti.

Nella lettera Boiron definiva i contenuti di articoli e didascalie “falsi e dispregiativi nei confronti sia dell’omeopatia sia della compagnia”. Secondo il gruppo, quanto riportato online rischiava di ‘macchiare’ la reputazione dell’azienda e di causarle “seri danni”. La Boiron chiedeva pertanto all’Internet provider di rimuovere ogni riferimento alla compagnia e ai suoi prodotti, altrimenti avrebbe proceduto ad azioni legali verso provider e blogger.

NESSUNA RISPOSTA – Non ricevendo risposta, l’azienda decide di mandare una lettera con firma di avvocato e minaccia di azioni legali direttamente all’autore del blog:

“Quando sono stato informato della lettera, ho rimosso le immagini e i riferimenti diretti all’azienda e ai suoi prodotti, mentre ho lasciato in Rete gli articoli sull’omeopatia”, precisa il blogger contattato dal ‘Bmj’. “Ho anche inviato una e-mail alla compagnia per informarla che avevo soddisfatto le loro richieste, ma finora non ho ricevuto una risposta”. Il giovane ingegnere, allora, ha pubblicato un post sulla lettera ricevuta: “Nessuno – ha scritto – puo’ impedirmi di affermare che l’omeopatia non ha basi scientifiche”.

La Boiron ha detto che il ‘disguido’ è stato causato dall’impossibilità di rintracciare il blogger, e dato la colpa all’avvocato per il tono forse troppo forte della lettera. Ma il caso ha scatenato comunque un putiferio in rete, con centinaia di persone che si sono giustamente arrabbiate fino a mandare la storia  sulle pagine della rivista scientifica “British Medical Journal”:

Il ‘Bmj’ ricorda anche un precedente che ha visto protagonista il giornalista scientifico Piero Angela. Nel 2004 il conduttore della trasmissione di Rai Uno ‘Superquark’ ha incassato una vittoria in tribunale – in sede sia civile che penale – dopo essere stato accusato da due associazioni pro-omeopatia per avere affermato sulla tv di Stato che la ‘medicina dolce’ non ha basi scientifiche, paragonandola indirettamente all’acqua fresca. “Le corti hanno analizzato le prove scientifiche da noi fornite – spiega Angela alla rivista – dandomi ragione sul fatto che un giornalista scientifico ha il diritto di distinguere chiaramente cio’ che è scienza da cio’ che non lo è”.

E NON FINISCE QUI – Ma il bello è che la storia non finisce qui: peggiora. Guglielmo Pepe, giornalista di Repubblica la cui biografia professionale è rinvenibile qui, pubblica sul suo blog un post che riassume la vicenda con contorni che colpiscono:

Penso che tutta questa vicenda sia stata creata ad arte, per mettere in difficoltà la medicina omeopatica. Cosa peraltro abbastanza facile vista la reazione sgangherata della Boiron, vittima poca accorta del sistema mediatico. Ma come, un blogger mette sotto accusa un tuo prodotto, e tu azienda invece di produrre materiali scientifici che ne confermino la validità minacci azioni legali? Se non altro la Boiron dimostra di avere una scarsa capacità comunicativa. E poi perché solo ora invocare l’intervento degli avvocati?

Pepe parla di vicenda creata ad arte, come se il tutto fosse frutto di un complotto contro l’omeopatia. Suona piuttosto strano, così come il seguito:

Ma vorrei invitare il blogger che é riuscito a scatenare il caso e anche altri blogger ad esercitarsi sui farmaci allopatici: perché se il prodotto omeopatico non é efficace, almeno non é dannoso. Ebbene quante medicine “tradizionali”, allopatiche, provocano scompensi, sono pericolose, causano danni talvolta irreparabili, perfino mortali? Tante, troppe.

In cui si ammette candidamente che il prodotto che viene pagato e comprato non è efficace, e lo si dice tranquillamente, come se questo fosse qualcosa di poco interessante all’interno di un discorso del genere. Per fortuna che nei commenti interviene proprio il blogger oggetto del caso:

Eccomi, sono il famoso “blogger” (tra parentesi: ingegnere informatico, non farmaceutico!). Mi faccia capire, secondo lei la vicenda è stata “creata ad arte”?? Mi sono automandato la lettera di diffamazione (è online sul mio sito)? Contatti la Boiron e chieda, come ha fatto il BMJ. Io espongo la mia opinione, che poi è quella della medicina ufficiale e della rivista medica Lancet: l’omeopatia non è scienza e non ha effetti superiori al Placebo. p.s. è triste che Repubblica non metta nemmeno il link al mio blog.

LA FINE DELLA STORIA - Fortuna che la replica dell’autore toglie i dubbi sulla questione dei “complotti”:

A Samuele, il blogger ingegnere informatico (non farmaceutico, cosa che io non ho scritto). “Creata ad arte”: significa che é facile attaccare l’omeopatia, perché basta prendere una rivista scientifica e il gioco é fatto. É più difficile cercare studi che ne confermino l’efficacia, ma c’e ne sono, basta cercarli. Il suo blog non avrebbe avuto tanta risonanza se la Boiron non avesse creato il caso, che però é diventato un autogol (e quindi é ovvio che lei non si é fatto mandare una lettera di diffamazione) Non scritto “ben altri sarebbero i problemi”: ho solo invitato lei ed altri a scrivere sui farmaci allopatici. Cosa sulla quale spesso, compreso il sottoscritto, sorvoliamo perché sappiamo che in fin dei conti “fanno bene”.
Comunque lei adesso non è più un blogger minuscolo e sconosciuto, e questo lo deve, che paradosso, proprio alla Boiron.
Infine, non é triste né altro che Repubblica non abbia messo il suo link: a volte si mettono a volte no. Se riscrive al mio blog lo pubblichiamo qui. E comunque se lei é appassionato della materia, ora mi aspetto un altro “esercizio” sui farmaci tradizionali.

E’ giusto così. Già l’omeopatia non ha alcun effetto, poverina: perché dovrebbero anche complottarci su?