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Leroy Chiao: la vera storia del presunto avvistamento Ufo dell’astronauta

Una nuova serie televisiva è stata lanciata su “Science Channel” per svelare ed esaminare i misteri e le situazioni più controverse nelle quali la Nasa e i suoi astronauti si sono imbattuti nel corso degli anni. Tra queste, come ha spiegato l’Huffington Post, «NASA Unexplained Files» ha analizzato anche la vicenda del presunto avvistamento di un Ufo, nel 2005, da parte dell’astronauta Leroy Chiao, per sei mesi e mezzo comandante della Stazione Spaziale Internazionale.

Leroy Chiao

 LEROY CHIAO E LA STORIA DELL’AVVISTAMENTO DI UN UFO – Durante una “passeggiata” spaziale a 230 miglia (circa 370 km) sopra la Terra, alla velocità di  oltre 17.000 chilometri all’ora, ha spiegato di aver avvistato nel 2005 – insieme al cosmonauta Salizhan Sharipov, con il quale era impegnato nell’installazione di alcune antenne necessarie per la navigazione – delle «luci che sembravano essere allineate come un segno di spunta a testa in giù». Per poi aggiungere: «Quello che ho osservato volare era terribilmente strano». In realtà, come ha chiarito anche la Nasa, tutto aveva una spiegazione razionale: quelle luci osservate dal cosmonauta potevano provenire da una flotta di barche da pesca, che si trovavano centinaia di chilometri sotto di loro. Una spiegazione che non ha però convinto ufologi e sostenitori cronici degli avvistamenti. Va premesso che – come aveva già chiarito Giornalettismo, se  l’Universo ha un diametro di decine di miliardi di anni luce e contiene ben 300 mila miliardi di miliardi di stelle, è molto improbabile che l’uomo sia l’unico ad abitarlo. Per calcolare il numero di potenziali civiltà extraterrestri si usa l’equazione di Drake, basata su 7 parametri ciascuno dei quali è stimato. Secondo le stime più ottimistiche, potrebbero esserci centinaia di migliaia di civiltà extraterrestri nell’universo, centinaia delle quali nella nostra galassia. La distanza media tra due civiltà, però, a causa delle dimensioni dell’Universo, sarebbe di centinaia o migliaia di anni luce. Così che la probabilità che nelle nostre vicinanze, a una distanza compatibile con i tempi di viaggio di un’astronave, si trovi una civiltà intelligente, è così bassa da potersi definire pari a zero. Tanto che gli avvistamenti più volte annunciati si sono rivelati soltanto delle bufale.

CHIAO SCETTICO SULLE VISITE UFO – Lo stesso Chiao ha spiegato all’Huffington Post tutte le sue perplessità sull’ipotesi che la Terra sia meta di visite “aliene”. «Sono scettico sulle ipotesi che la Terra venga visitata da alieni provenienti da un altro pianeta o da un’ altra dimensione, ma non lo posso escludere al 100 per cento. Ho una mente aperta e credo ci sia altra vita nell’universo», ha concluso.  

Videocredit: Huffington Post