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L’infinito pasticcio del MoVimento 5 Stelle in Abruzzo

Regionali sì o no? Il MoVimento 5 Stelle Abruzzo avrebbe dovuto scegliere il proprio governatore on line sul portale di Beppe Grillo. O perlomeno così risultava agli inizi di febbraio, quando alcune testate riportavano il modus operandi classico in vista dell’appuntamento elettorale di maggio. Il tempo stringe e ancora non è stata lanciata l’iniziativa on line. Non solo, in corsa, sono cambiate le teste della squadra che avrebbe dovuto palesarsi per il voto in rete. Il tutto, tra rinunce, sostituzioni e attivisti certificati non contattati, rischia di travolgere la regione facendola diventare una Sardegna due.

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LA CORSA, LO STOP E IL SILENZIO – Ebbene, in Abruzzo il MoVimento ha vissuto una storia particolare, con una accellerazione della lista in vista dell’emergenza (poi passata) a Luglio.  In estate infatti si sono tenute le assemblee provinciali per decidere i candidati che in lista alle Regionali. Allora non c’era tempo da perdere, ma una volta slittata la data delle elezioni si è sempre chiesto di più chi fossero i nomi dietro la corsa alle poltrone in Regione. La possibilità del MoVimento di aprire i palazzi regionali come una scatoletta di tonno è alta. Le percentuali 5 Stelle in Abruzzo sono alte (25-28%). Una sfida che non si deve perdere, dopo lo scandalo della ricostruzione all’Aquila. Nella circoscrizione di Pescara, contestata da parte della base, sono stati stati scelti Massimo Di Renzo, Massimo Melizzi, Raffaella Di Giovanni, Manuela Capitanio, Serena D’Incecco e Manuel Anelli. Manuela Capitanio però si è sfilata dalla corsa. E non è l’unica persona ad aver detto addio. Domenico Pettinari avrebbe preso il posto di Manuel Anelli, ora in gara per le comunali di Montesilvano. Anche Serena D’Incecco non partecipa più alla corsa. Lo spiega in un comunicato a tutti gli attivisti:

Poichè sono convinta che nella selezione dei candidati per la provincia di Pescara(avvenuta ieri) non siano stati applicati i principi del Movimento, ritengo coerente rinunciare alla candidatura per la quale il gruppo di Pianella mi aveva proposto.

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«Chi rimarrà?» chiede un attivista sotto. «Serena D’Incecco, apprezzo il tuo gesto anche se in ritardo. Spero che altri seguano il tuo esempio al fine di rifare tutto da capo secondo i giusti principi e giuste regole. Il tempo ancora c’è, in Piemonte stanno facendo tutto adesso e potremmo fare lo stesso anche noi», consiglia un altro. Già, rifare come in Piemonte che ha predisposto delle regionalie così:

Nei prossimi giorni i gruppi territitoriali del M5S Piemonte comunicheranno alla piattaforma del MoVimento i nominativi degli attivisti che hanno proposto la loro candidatura. Dopo aver caricato curriculum e proposte programmatiche, i candidati verranno sottoposti ad una votazione on line, per mezzo della quale gli iscritti e certificati al M5S sceglieranno le persone da inserire nelle liste provinciali.

In Abruzzo in diversi non sono d’accordo sul metodo. Eppure il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio approvò il candidato Anelli per la regione in una delle sue ultime visite in regione:

DOPPI CANDIDATI SINDACO – Scorre tutto liscio? Non proprio. A Pescara, la base sarebbe sdoppiata. Spunta, in occasione delle comunali un doppio candidato. Da una parte Enrica Sabatini del meetup pescarese, dall’altra Marco Grossi, seguito dalla fronda pescarese più “dissidente”. Enrica sarà presentata non a caso l’8 marzo, Grossi invece avrà già un incontro pubblico il 14 marzo con il sindaco uscente Luigi Albore Mascia. Qui sotto un articolo de Il Centro:

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Alla notizia dello sdoppiamento è scoppiata la bufera. Per lo meno on line. «Nuovi Orellana, Bocchino, Campanella, Battista crescono», opina un utente, che sotto incalza: «E’ giusto che in Abruzzo il M5S non partecipi. Dopo aver letto e visto questo articolo di gente che si vende alla stampa per di più del PD credo che l’Abruzzo non merita una lista a 5 stelle alle comunali di Pescara e alle Regionali». Sotto interviene Andrea Coletti deputato:

Beh di sicuro non merita una lista di Forza Italia 5 Stelle. Però leggendo qua e là ed anche le energie che si sprecano per candidature ed affini, quasi quasi ci meritiamo Forza Italia

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REGIONALIE E ALTRE LINEE – Guai però a chiedere di più. C’è un gruppo abruzzese che chiede di vederci chiaro e di poter scegliere i consiglieri on line. Fabio Blasioli, altra voce critica del MoVimento ed inizialmente incluso nella corsa, ha inviato una lettera allo Staff. E l’ha postata poche ore fa sul forum nazionale:

Il 7 Luglio il cittadino eletto Del Grosso DANIELE in assemblea regionale di Ortona proclama la formazione di un comitato di garanzia formato da tutti i cittadini eletti in parlamento. Tale comitato è stato formato per ottemperare alle annunciate probabili elezioni regionali autunnali e che nella stessa sede per voce del cittadino eletto in parlamento Daniele DEL GROSSO ci indica la data del 31 LUGLIO come data ultima di presentazione dei candidati. La cittadina eletta al parlamento Enza BLUNDO la sera del 7 luglio insiste sulla mia candidatura per il MU di Manoppello, (IL PROGRAMMA DEI CITTADINI, OGGI inattivo per questioni economiche, e stranamente tenuto da tale Elia TROPEANO del Molise, a mia insaputa). La mia candidatura è stata ottenuta dopo ripugnante, ma dovuta a maggioranza assembleare (assemblea non regolamentata), regola di votazione, ma verosimilmente accettabile per le imminenti elezioni autunnali. A Settembre, quando c’è stata la risposta dello staff a questa mail (mail di Gianluca Vacca allo staff come da allegato), era pubblica la notizia che le elezioni regionali sarebbero state fatte a Maggio. Con volontà popolare per voce dei più “arditi” è stato chiesto a tale comitato di garanzia formato dai parlamentari di sciogliersi, vista l’emergenza finita, a favore delle giuste e regolari REGIONALIE!

non solo…

Davanti a testimoni, e ripetutamente, ci fu detto che le REGIONALIE non sono possibili perchè la CASALEGGIO ASSOCIATI NON FA LE REGIONALIE PER I CONSIGLIERI, ma solo per il GOVERNATORE. Davanti a testimoni, e ripetutamente, ci fu detto che le REGIONALIE non sono possibili perchè la CASALEGGIO ASSOCIATI NON FA LE REGIONALIE PER I CONSIGLIERI, ma solo per il GOVERNATORE. Non trovando nulla di quanto su detto nei regolamenti, sani, del M5S, IL SOTTOSCRITTO rompe gli indugi realizzando un video passato su you-tube dove cercavo di dare chiarezza a tutti i certificati abruzzesi, a favore della loro dovuta partecipazione e a favore della crescita del M5S in Abruzzo. Il 22 SETTEMBRE organizziamo una giornata di riunione per dissipare le controversie, pubblicizzata sul Blog di Beppe Grillo con un PS. Giornata che è documentata sul mio canale YouTube, insieme al canale YouTube Manoppello 5 Stelle, sempre avviato dal sottoscritto. Tale giornata non ha visto i soggetti autori delle continue infrazioni del art. 7 partecipi, a favore di una iniziativa sulla Canapa organizzata dal partito SEL lo stesso giorno.

Fino alla questione mail (di cui avevamo già parlato qui).

In assemblea regionale di Ottobre a Sulmona veniamo a conoscenza di una mail che il cittadino eletto in parlamento Gianluca Vacca il 16 Luglio (vedi allegato), 9 giorni dopo la dichiarazione del cittadino eletto Daniele Del Grosso in quel di Ortona, CHIEDE se fosse POSSIBILE appunto proseguire sui punti che gli attivisti AVREBBERO chiesto, ma che da video Ortona 7 Luglio si comprende chiaramente che è stata impostata come linea guida della Casaleggio Associati. Sempre nell’Assemblea di Sulmona veniamo a conoscenza, oltre che alla lettera del cittadini eletto al parlamento Vacca, anche di una mail diffusa per mailing list ad altri “dialoganti”, dove la mia persona e quella di coloro che si erano opposti più visibilmente a questa mancanza, viene accusata di atti gravi insinuando addirittura il sospetto di associazione a delinquere.

Blasioli prosegue linkando tutte le fonti riferibili agli eventi: «Il giorno dopo l’assemblea di Sulmona il sottoscritto si dimette denunciando gli accadimenti sul Portale Nazionale. Immediatamente chiediamo spiegazioni agli unici del M5S in Abruzzo, i cittadini eletti, che non fanno nessun annuncio per reprimere questa ondata diffamatoria che ha dipinto noi, e le nostre azioni volte all’interesse del M5S ed i suoi certificati nella nostra regione, come dissidenti, violenti e rei di comportamenti deprecabili verso i cittadini eletti in parlamento abruzzesi (come da file allegato “esposto diffamatorio M5S Pescara”), naturalmente con scopi tutt’altro che leciti, essendo tutto FALSO, pronti a dimostrarlo anche davanti ad un giudice. Di seguito anche l’attuale organizer del MU Abruzzo, che siglo per privacy ma che allego file dello screen shot, GDM scrive in una delle due pagine FB del M5S Abruzzo che il sottoscritto avrebbe compito atti illegali sottolineando, senza prove, essendo tutto falso, la mia eventuale mancanza di affidabilità. Di seguito, con il sostegno dei parlamentari, protraendo lo stato di emergenza autunnale, quindi con le linee guida dettate ad hoc ad Ortona il 7 Luglio, circa 150 attivisti, stretti ai cittadini eletti in parlamento avviavano riunioni segrete atte a tener fuori dal dibattito tutti i cittadini certificati abruzzesi nelle quali sono state più volte affrontate candidature in spregio all’art.7 del non-statuto. Da Ottobre a Febbraio oltre che a continue riunioni segretate ai certificati al portale nazionale abruzzesi, a titolo più o meno regionale e provinciale, atte a decidere chi potesse essere candidato o quali programmi presentare, il sig. Carlo Spatola Mayo, consigliere di Spoltore, che sempre nella mail allegata il cittadino eletto in parlamento Gianluca Vacca chiede la sua possibile dimissione a favore di una candidatura regionale,va più volte in TV e sulla stampa per dichiarare che la lista regionale dei candidati del M5S in Abruzzo è pronta e che tutto è regolare». Arie di tempesta, che in queste ore il deputato Gianluca Vacca si è preoccupato di smentire:

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LE RIUNIONI PER SOSTITUIRE – Eppure in rete si racconta tutt’altro: «Il 28 febbraio – precisa Blasioli – c’è stata una ulteriore votazione a Montesilvano per eleggere un candidato alle regionali del MoVimento. Mi dicono che nella stanza c’erano un numero ridicolo di partecipanti dove hanno eletto per alzata di mano un ulteriore candidato in sostituzione di un altro ritirato. Da iscritto, certificato e attivista del MoVimento denuncio atti gravi del mancato rispetto del non-statuto in spregio a tutti i certificati abruzzesi». Si richiede nella mail una procedura di verifica “per i gravi atti” e l’immediato invio delle mail di partecipazione a tutti i cittadini certificati. Da una parte chi chiede partecipazione larga a tutti gli iscritti e un metodo standard, dall’altra alcuni eletti a Roma che prendono le distanze sostenendo una parte e mettendo all’indice l’altra fazione.

IL COMUNICATO CONGIUNTO – Uno vale uno? Alcuni meet up si sarebbero espressi on line con un sondaggio per scegliere o meno la presenza di una persona attivista in carica a governatore piuttosto che un candidato “esterno”. Non solo, c’è chi parla di metodo Boffo per le voci critiche e di “cerchi magici” troppo tutelati. Chi si permette di chiedere di più viene indicato come un pericoloso disfattista, da fermare. Intanto i gruppi Alba Adriatica, Bellante, Castellalto, Giulianova, meet up Alto Vastese Vivo, meetup Amici di Beppe Grillo – Teate 5 Stelle, meetup “Evoluzione Torricella, meetup Histonium 5 Stelle – Movimento Vasto 5 Stelle, meetup Lanciano Simpatizzanti, Montorio al Vomano, Mosciano S. Angelo, Nereto, Notaresco, Ortona, Paglieta, Pineto, Rocca San Giovanni, Roseto degli Abruzzi, San Salvo, San Vito, Sant’Egidio alla Vibrata, Silvi, Teramo, Treglio, chiedono, in un comunicato congiunto, il rispetto delle linee guida enunciate nell’assemblea di Ortona, in cui è stato deciso che «ogni circoscrizione avrebbe presentato un solo candidato presidente». «I suddetti gruppi -proseguono – chiedono che ogni circoscrizione rispetti gli accordi presi e che non venga introdotto alcun “paracadute” di lista, per i candidati presidenti che risulteranno non scelti sul blog, ritenendo questa logica tipica della vecchia politica, volta ad assicurare la poltrona ai soliti noti». Sotto Vacca replica così:

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C’è però chi non è d’accordo: «Anche perché parliamo di organizzazione non di indirizzo politico. Eppoi lo stesso staff non aveva dato altre indicazioni nelle linee guida di Ortona? Gianluca Vacca quando furono criticate da quelli di Pescara 2, difendeste ad ogni costo la loro validità ed ora le ignorate e aspettate quelle nuove? Questo atteggiamento e il ritardo nell’indire il previsto sondaggio fa pensare che ci siano delle pressioni affinché ciò avvenga e passi un qualcosa che si sa che altrimenti non passerebbe dalla base». Una matassa difficile da sbrogliare. Si aspetta un Ps: prima di maggio.