India contro India
12/08/2011 - Parlare dei Dalit è ancora tabù Le caste sono ancora un argomento ‘tabu’ in India e lo dimostra l’ultimo successo di Bollywood dedicato agli ‘intoccabili’ e censurato in diverse citta’ per paura di disordini sociali. ‘Aarakshan’ (‘quote riservate’) e’ uscito
Parlare dei Dalit è ancora tabù
Le caste sono ancora un argomento ‘tabu’ in India e lo dimostra l’ultimo successo di Bollywood dedicato agli ‘intoccabili’ e censurato in diverse citta’ per paura di disordini sociali. ‘Aarakshan’ (‘quote riservate’) e’ uscito oggi nelle sale cinematografiche tra uno schieramento di poliziotti e promette di essere un campione di incassi nel ponte festivo dell’Indipendenza indiana. La pellicola, prodotta e diretta da Prakash Jha, famoso per trattare scottanti temi di attualita’, non sara’ pero’ proiettata in tre stati, tra cui il popoloso Uttar Pradesh che lo ha messo al bando per due mesi.
LE QUOTE - Il motivo e’ che la trama, un’apparente storia di amore in un college, tratta un tema esplosivo e imbarazzante. Nonostante la discriminazione castale sia abolita dalla Costituzione del 1950, la societa’ e la politica indiana sono basate su un complesso e spesso invisibile equilibrio tra caste dove le pari opportunita’ sono garantite da un ‘manuale Cencelli’ di posti riservati nella pubblica amministrazione e nelle scuole. Proprio in queste ultime emerge un fortissimo conflitto tra studenti ammessi per merito e quelli per appartenenza alle caste basse.
RAZZISMO – La produzione, con la superstar Amitabh Bachchan nel ruolo di un preside e Saif Ali Khan nei panni di uno studente, mette in luce questa tensione con dialoghi e situazioni che secondo i rappresentanti dei ‘dalit’ (gli intoccabili) sono ‘offensivi’. Da qui gli atti vandalici contro le locandine e le proteste avvenute ieri a Mumbai e oggi a New Delhi. ‘Nel film siamo dipinti come dei mendicanti. La ‘reservation’ non e’ un’opera di carita’, ma un nostro diritto!’ ha detto all’ANSA un membro della All India Confederation of Scheduled Caste and Scheduled Tribes durante un sit-in nei pressi del Parlamento della capitale. In un’altra scena del film si parla dei ‘dalit’ come ‘sporchi e maleducati’. Si stima che gli intoccabili siano 160 milioni, il 15 per cento della popolazione.
FA MALE – Il regista Jha ha presentato un ricorso alla Corte Suprema (il verdetto e’ atteso per martedi’) contro la messa al bando e ha anche detto di essere disponibile a depennare alcune parti controverse. Ma e’ convinto di dare un giusto messaggio: ‘Il sistema delle quote riservate e’ una realta’ che fa male. E’ una situazione di India contro India come ho messo nel sottotitolo film’. Sul suo blog, l’attore Bachchan, 64 anni, ha scritto di essere ‘rattristato dalla censura’ e che ‘il film offre uno spaccato su una precisa realta’ del Paese che non va ignorata’. (ANSA).











