La manovra di Tremonti prevede risparmi consistenti sulla sanità, 2 miliardi di euro nel 2010 e 3 miliardi nel 2011. E le regioni, Lombardia in testa, sono sul piede di guerra. Ma la spesa è davvero fuori controllo? E i provvedimenti del Governo aiuteranno a gestirla meglio?
Il Governo ha di fatto tagliato il finanziamento messo a disposizione delle regioni per il Servizio sanitario nazionale. Che, per inciso, è in gran parte alimentato da imposte regionali (Irap e Addizionale regionale Irpef, per esempio). Colpisce il rilievo quantitativo della manovra in campo sanitario, che segue peraltro una stagione di tagli.
TAGLI PESANTI ALLA SANITA’ – La manovra del Governo per il 2009 conferma il livello di
finanziamento concordato con il Governo Prodi ma non riconosce il finanziamento aggiuntivo di 834 milioni corrispondente alla soppressione dei ticket sulle prestazioni di assistenza specialistica. Il Governo contribuirà, forse, solo per 400 milioni. Gli incrementi previsti dell’1,2% per il 2010 e del 2,2% per il 2011 sono i più bassi nella storia della Sanità, in un contesto che vede il costante aumento della popolazione (0,5 per cento all’anno) ed il trend inflattivo ormai prossimo al 4 per cento. Sono tagli che, secondo i Presidenti delle Regioni, Formigoni in testa, compromettono la sostenibilità del sistema sanitario anche per le Regioni che hanno dimostrato fino ad oggi una capacità di governo della spesa sanitaria. Figuriamoci per quelle alle prese con impegnative manovre di rientro e misure drastiche di taglio alla spesa e di compartecipazione dei cittadini attraverso l’introduzione di tasse e ticket. C’era proprio bisogno di questi tagli?
LA SPESA NON E’ FUORI CONTROLLO – Nel corso del 2008 la spesa sanitaria è aumentata di appena lo 0,9 per cento (2,4 per cento incorporando nel dato 2007 il costo dei rinnovi contrattuali del biennio 2006-2007, slittato al 2008) e il rapporto tra spesa sanitaria pubblica e Pil si è ridotto dal 6,85 per cento del 2006 al 6,66 per cento del 2007, (basta confrontare la Tabella 4.2 della Relazione unificata del marzo scorso e tabella III.1 del Dpef). Buoni risultati, se si pensa che nel periodo 2000-2006 l’incremento medio annuo era stato del 7 per cento, e la spesa era salita di oltre un punto percentuale in rapporto al Pil. E la spesa sanitaria in Italia si manterrà comunque sul 6,8 per cento del Pil nel triennio 2009-2011, un dato inferiore a quello dei nostri principali partner europei.



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io non so come facciamo a pubblicare articoli di gente che dà un penoso spettacolo di sé in video inconsulti! Almeno fossero belle veline che fanno gli spogliarelli!
Lo vogliamo mettere un link a questo video o no?
perpetuando così un obbriobo, e dandogli maggior risalto? Non credo sia il caso.
Ho visto.
Io dico che se esistesse un dio non permetterebbe mai cose simili…
sono tentato di aprire una petizione on line per sbattere certuni individui fuori da giornalettismo.
Le petizioni online notoriamente non servono a un casso.
Piuttosto mettiamo dei gazebo nelle piazze delle principali città italiane!
@Gregorj:
In effetti, se io fossi il direttore di giornalettismo, ci penserei bene prima di pubblicare altri articoli di uno che fa finta di sapere qualcosa di economia e invece è solo un volgare cialtrone che se ne va in giro sui siti altrui a recitare ignobili scemenze. Licenzialo!
@: Just:
Infatti, è la prova provata che dio, purtroppo, non esiste. Però, per punirlo quello lì lo ha punito mica male, pensandoci…
@tutti:
Capisco che è estate, ma magari un commentino anche sullo specifico me lo potreste anche fare…
Non scriverò più, solo Hello Fabio Maiello, d’ora in poi! ^_^
“Capisco che è estate, ma magari un commentino anche sullo specifico me lo potreste anche fare…”
Tu vai a dare un discutibile spettacolo di te e noi dovremmo prenderti sul serio???
“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è impossibile”, ha detto Woody Allen.
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé”, ha detto Pablo Neruda
Arrampicarsi sugli specchi non aiuta a lenire la figuraccia che ho fatto, dico io. Ma almeno datemi una mano, anzichè affondare il coltello nella piaga…^_^
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