Cultura

La RU-486 e la mamma della Carlucci

Tuttavia la Carlucci dimentica, o ricorda di dimenticare, che negli Stati Uniti sono morte “appena” 4 donne per complicanze (sepsi) legate all’assunzione di RU-486. Sembran tante ovviamente, ma non lo sono: stiamo parlando di 4 morti su 460mila “consumatrici” ovvero lo 0,00087%. Se farmaci con un tale indice di rischio non venissero commercializzati nelle farmacie non ci sarebbe nemmeno l’Aspirina (per non tacer dell’Aulin). Un dato del genere non ha inoltre alcun valore se non viene messo a confronto con le morti causate dalle tecniche tradizionali di interruzione di gravidanza, per non parlare delle morti per parto. In Europa le morti per gravidanza sono “appena” 24 ogni 10.0000 nascituri.

SAREBBE A DIRE? - In percentuale questo equivale allo 0,0024%, ovvero a una quota di 27,6 volte superiore alle morti dovute alla RU-486. Se tenessimo quindi veramente alla vita delle donne, dovremmo somministrare la RU-486 a tutte, da mane a sera, il che avrebbe peraltro un altro gradito effetto collaterale: l’estinzione della razza umana, Carlucci compresa. Come vedete il discorso è assai complesso ma Gabry lo riduce a una battuta: basta prendere la RU-486 e si muore, rien ne va plus. In uno Stato ideale chi ha un ruolo istituzionale e dice cose del genere dovrebbe essere condannata a una posizione crudele e inusuale, tipo condurre Buona Domenica. Ma la Carlucci non si ferma. Sempre nel solito post ci tiene a ricordare all’allora ministro Turco “che la RU-486, seppur vietata in Italia, è in uso già da diversi anni (illegalmente) nelle diverse case delle italiane, con effetti e traumi di non facile archiviazione. Illegalità che potrebbe continuare a verificarsi seppure il ministro ribadisce la sua autorizzazione al farmaco esclusivamente in ospedale”. Anche qui la Carlucci non ci delude. Dice che la RU-486 è in uso già da diversi anni in Italia, illegalmente. Corbezzoli, come è possibile? In realtà la procedura con cui viene importata la RU-486 è perfettamente legale. Un decreto del 1997 infatti “permette al medico di importare direttamente farmaci non registrati in Italia se ritenuti indispensabili per la salute dei pazienti… la pillola viene importata in singole confezioni dietro richiesta degli ospedali che devono indicare, nel modulo d’ordine, il nome della paziente cui sono di volta in volta destinate.”

‘GNURANT! – Una procedura senz’altro laboriosa ma tutt’altro che illegale. è la stessa procedura ad esempio che si utilizzava per il Ritalin prima che venisse reintrodotto sul mercato italiano. E io queste cose le so perché mi sono dato la pena di leggere due righe su internet, mentre la Carlucci che è parlamentare questa pena non se l’è data, e semina panico in virtù della visibilità che le è concessa in quanto ex valletta di Portobello. L’ovvia verità è che alla Carlucci delle donne non gliene frega una cippa. L’immagine della donna che guarda la televisione dopo aver assunto l’RU-486, oltre che molto offensiva, rivela quale è la vera sua vera preoccupazione. Il fatto che una donna possa abortire senza soffrire (o soffrendo meno), senza sentirsi stigmatizzata (o sentendosi meno stigmatizzata) senza dipendere da altre persone (o essendolo meno), sono tutte idee per le persone di tal fatta inaccettabili. Perché almeno l’aborto tradizionale, proprio perché più rischioso, più invasivo, più imbarazzante, può fungere da deterrente o quanto meno da punizione. Il che è precisamente quello che si intende quando si usa la frase jolly “non bisogna lasciare le donne sole davanti ai loro drammi” (Giuliano Ferrara, e altri mille). Anche perché c’è il rischio che l’aborto diventi un non-dramma e questo, con tutta la buona volontà, proprio non lo possiamo tollerare. 

58 commenti a La RU-486 e la mamma della Carlucci

  1. icy

    Errorino nei conti
    24 morti su 100000 parti => 0.024%
    4 morti su 460000 utilizzi => 0.00087%
    Le morti causate dalla pillola sono 27.6 volte meno ;)

  2. grazie, icy, correggiamo ;)

  3. Perché almeno l’aborto tradizionale, proprio perché più rischioso, più invasivo, più imbarazzante, può fungere da deterrente o quanto meno da punizione. Il che è precisamente quello che si intende quando si usa la frase jolly “non bisogna lasciare le donne sole davanti ai loro drammi” (Giuliano Ferrara, e altri mille). Anche perché c’è il rischio che l’aborto diventi un non-dramma e questo, con tutta la buona volontà, proprio non lo possiamo tollerare.

    per l’appunto, la stessa impressione che ho avuto io…

  4. “queste povere cacatrici dei nostri figli”

    Gran bella considerazione dell’emisfero femminile…
    Povere noi! :)

  5. cordapazza

    La Carlucci con la sua disinformazione, ben sottolineata da vertigo nel post, conferma sempre più l’approssimazione e la stolidità di molta parte dei rappresentanti dela maggioranza nelle loro affermazioni (vedi inconsistenza giuridica della presa di posizione di Sacconi l’altro giorno sul caso Englaro). Eppure ci tiene a ripetere che lavora da mane a sera “come uno schiavo”…
    Quoto il commento di leilani, confermando quanto ho precedentemente scritto in margine a un altro post…

  6. vertigoz

    “queste povere cacatrici dei nostri figli”

    ero ironico ovviamente. nel senso che non è come la vedo io ma come evidentemente vi considerino.
    inoltre è una citazione di elio!

  7. ..e le sue storie tese!

    …ma il testo della canzone è alquanto offensivo.

  8. vertigoz

    è ironico, quindi non può essere offensivo, secondo me.

  9. la bi

    bellissimo articolo, è vero: che l’aborto diventi nel limite del possibile un “non dramma” non lo possiamo proprio tollerare, anzi è meglio considerare le masse prive di libero arbitio: lasciando le cose come stanno, quel vago senso di minaccia in cui la mentalità meschina può trovare rifugio in “nome della vita. E’ l’Italia nella sua fotografia peggiore.

  10. giuspe

    > Il fatto che una donna possa abortire senza
    > soffrire (o soffrendo meno), senza sentirsi
    > stigmatizzata (o sentendosi meno stigmatizzata)
    > senza dipendere da altre persone (o essendolo
    > meno), sono tutte idee per le persone di tal
    > fatta inaccettabili. Perché almeno l’aborto
    > tradizionale, proprio perché più rischioso, più > invasivo, più imbarazzante, può fungere da
    > deterrente o quanto meno da punizione.

    …senza trascurare che, in questo modo, non c’è legge che possa imporre un presidio di CL o di suore nel tuo salotto (“nella tristezza del tuo salotto di merda”, come forse direbbe la Carlucci) che ti ricordi di quanto stai sbagliando, come donna e come (futura) madre, e di come sia tu che la tua morula andrete all’inferno, di come l’aborto rovini la pelle, ecc.

    @Lucia

    http://www.youtube.com/watch?v=SpXOfAq78ic
    [
    lui vive in te
    si muove in te
    con mani cucciole
    è in te
    respira in te
    gioca e non sa
    che tu vuoi buttarlo via
    ]

    http://www.youtube.com/watch?v=1I5JKIydHrs
    [
    essere donna oggi
    non più cagafigli
    bensì dolce e caparbia
    cagatrice dei tuoi figli
    ]

    http://www.youtube.com/watch?v=ntaIGsvU5rA

    decidi tu per quale delle due offenderti, io non ho molti dubbi.

    [se decidi di preferire comunque l'approccio Nek, ti suggerisco una versione che ricolloca la canzone nei giusti binari
    http://www.youtube.com/watch?v=ntaIGsvU5rA
    ]

  11. vertigoz

    con mani cucciole? ma è orribile.
    e poi siamo sicuri che giochi? credo che nek abbia una concezione peculiare della vita intrauterina.

  12. Guarda, stavolta non ho nessuna voglia di argomentare, quindi ti dico una cosa sola: vaffanculo.

  13. @ Giuspe

    Non mi sono per nulla offesa.
    Quello che volevo sottolineare è che la frase “essere donna oggi…dolce e caparbia cagatrice dei tuoi figli…è dispregiativa (anche se apparentemente ironica) nei confronti della donna! tutto qua!

    Il testo di Nek è tenerisso invece.
    Devi sapere che ci son donne che durante la gravidanza si sentono inadeguate nel ruolo di madre, e quindi può emergere un sentimento di rifiuto…ma è tutto relativo!

  14. vertigoz

    topina, io difendo i diritti delle donne e tu difendi quelli della carlucci? ;-)

    lucia esiterei a definire tenerissima la canzone di nek, ma de gustibus non disputandum est. mi preme però sottolineare che elio e le storie tese giocano, del tutto evidentemente, con i luoghi comuni, tra cui la donna caga-figli. però se a te piace la canzone di nek è possibile che il livello meta-ironico di elio ti sfugga…

  15. vertigoz

    a proposito della canzone di nek. non mi pare che il tema principale sia il conforto dellala donna che si sente inadeguata nel ruolo di madre. mi pare che il tema principale un uomo che dice a una donna di non abortire, anche se vorrebbe, in modo che nek possa fare il papà.

  16. chiara

    la canzone di nek era anti aborto, l’ha detto lui tempo dopo. Io invece sono sempre favorevole all’aborto, soprattutto di nek

    quella canzone era irritante e “mani cucciole” mi fa venire voglia di vomitare.
    ma de gustibus ecc ecc

  17. chiara

    topinambour ma perché vaffanculo? a chi, e perché?

  18. Io invece sono sempre favorevole all’aborto, soprattutto di nek

    Ah beh, se parliamo di Nek allora approvo anche eutanasia, pena di morte, tortura, punizioni corporali, esperimenti genetici, violenza insensata e gratuita, sadismo di ogni tipo.

  19. Gateo

    @Topinamburs: Ol-la’, finalmente hai capito lo spirito!

    @Vertigoz: a causa tua ho aperto per la prima volta in vita mia il sito della Carlucci, leggendo tali immortali parole:

    “I pirati informatici spendono di piu’

    In estrema sintesi ho intenzione di dimostrare, a tutti coloro che credono di risparmiare scaricando illegalmente materiale multimedia da Internet, che si sbagliano e di grosso.”

    Ed’ e’ talmente convincente che iniziero’ a scaricare anch’io di tutto, apposta per far girare l’economia.

  20. vertigoz

    sì Gateo, non fa una grinza. è per questo che scaricano, perché sono spendaccioni

  21. vertigoz

    ovviamente anche in quell’articolo dice una serie di corbellerie da far venire i brividi.

    > la durata media di un computer usato per scaricare filmati e musica è all’incirca di 2 anni

    è noto che più scarichi più il computer si usura (…) no comment!

    > un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €.

    giusto, peccato che dice che dura due anni (cosa peraltro falsa)e poi calcola i 1000 euro come spesa annua! a “dimostrare” così son capaci tutti.

    > A questi vanno aggiunti il costo dei supporti informatici, sui quali copiare film e musica scaricata illegalmente, che potremmo quantificare in 100 euro annui.

    con pennette e hard disk la spesa è 0.

    > Aggiungiamo ora il costo della bolletta telefonica: le tariffe flat, ovvero tutto incluso, costano mediamente tra i 20 e i 30 euro mensili, vale a dire circa 300 euro annui

    la stessa cifra che spenderei se usassi internet senza essere un “pirata informatico”. una definizione peraltro del tutto ridicola, visto che si applica a non si sa quanti milioni di persone.

    insomma, porta 4 punti e sono uno più incredibile dell’altro.

  22. Ma quante ne sa la Carlucci? Riesce a pronunciarsi su qualunque argomento. Sparando cazzate abnormi, purtroppo.

    Volendo commentare punto per punto, non so neanche da dove cominciare, che mi vien da rotolarmi dalle risate. Più tardi provo a commentare sul suo sito (ma vuoi vedere che finisco in coda di moderazione?)

  23. Gateo

    Ma infatti, a parte la dimostrazione spannometrica, son le premesse ad essere completamente sbagliate.
    Pero’ pero’…
    Ho visto che si puo’ commentare, e mi piacerebbe molto girarle tutte le buone ragioni che costringono al p2p.
    Ma seriamente eh, mica per trollarla!

  24. Ok, io poi numeri alla mano, pacatamente e seriamente, la ridicolizzo. Troll mode = off!

  25. vertigoz

    dubito che vi facciano commentare, ma in bocca al lupo. comunque la tecnica argomentativa è la stessa del post sulla ru-486. partire da dati di fatto completamente inventati.

  26. chiara

    ahahaha
    ma che dice!

  27. Postato, ma c.v.d. c’è la moderazione. Campa cavallo…

  28. Ah, vorrei anche dire che Gabriella Carlucci Miss “so tutto di tecnologia” ha un blog che usa ancora WordPress 2.3.2, quindi una versione vecchissima e vulnerabile.

    Se fossi un malintenzionato adesso penserei “mo je lo buco”.

  29. prosaica

    Non so quanti di voi abbiano partorito. Per chi non lo sapesse, il bisogno di “spingere” è identico a quello di cagare. Anche i muscoli che si usano sono gli stessi (i medici fanno il clistere alle partorienti per non farsi cagare addosso). L’immagine di Elio è corretta, anche se forse poco poetica.

    Quella di Nek no: i feti abortiti con la RU486 non hanno le mani (ho visto i miei a nove settimane, e non le avevano ancora; la RU486 si usa fino alla settimana n.7). Inoltre i feti non respirano in pancia; il primo respiro lo fanno dopo la nascita.

  30. giuspe

    @ lucia

    ti spiego brevemente la lettura che ho dato io delle due cose (cercando di risultare un po’ meno saccente di prima! :)

    il testo del pezzo degli Elio, in sostanza, mi dice

    “le donne per secoli sono state considerate solo cagafigli, e oggi, nonostante tutta la retorica zuccherosa dell’indipendenza, dell’autonomia, ecc, è diffusa l’abiudine di considerarle ancora cagafigli, mettendoglielo però in quel posto doppiamente (come si dice, cornute e mazziate)”

    il testo di nek invece mi dice

    “voglio fare un pezzo tenerone banalizzando un argomento complesso con linguaggio e concetti grossolani di facile presa ‘popolare’; in particolare avallo l’idea che le donne che abortiscono lo facciano tutte per ‘mancanza di voglia’ di allevare un bambino, e che abortire sia ‘buttare via’ un bambino (con tutto un armamentario di manine pacioccose, occhietti sorridenti, sospiri tenerosi, ecc)”

    poi ovviamente siamo sul terreno dell’interpretazione, dei gusti, ecc.

    [tranne che, a livello strettamente musicale, non c'è davvero paragone! ma è un altro discorso]

  31. cordapazza

    e pensare che quel bamboccione di Nek è stato leader di una cover band dei police neinte male..;-)

  32. @ giuspe

    Allora non solo cagafigli ma anche “cornute e mazziate” queste povere donne??
    ma da che mondo e mondo è stato sempre l’uomo a fare la parte del cornuto e mazziato…anzi dalle mie parti si dice addirittura cornuto e contento…mi sbaglio forse?? ;)

  33. Questa volta il nome non lo scrivo

    Purtroppo ho esperienza in merito: RU usata in via sperimentale (primissimi casi in italia, è successo tempo fa) tra la 5 e 6 settimana di gravidanza. Volete sapere com\’era il feto ? Lo volete sapere ?
    Me lo ha fatto vedere la dottoressa TRAMITE UN INGRANDIMENTO DALL\’ECOGRAFIA E A MALAPENA SI INTRAVEDEVA UN PUNTINO BIANCO. Altro che manine pacioccose !

  34. Mariano

    L’Aborto, e argomanti similari, – non intendo essere banale, nè offendere nessuno – tocca la visione che si ha dell’uomo e della vita…, quindi “quot capita tot sententiae”!

  35. Jesus

    Sempre pronti a criticare!!!
    Magari l\’esimia Signora Carlucci è contraria alla pillola RU-486 ma, in linea con il protocollo(dell\’utero) d Kyoto, perfettamente favorevole all\’utilizzo del famigerato cassonetto differenziato per il frutto del peccato. Buttarlo nel bidone dell\’umido non è carino.
    Mettetevi nei panni di chi, quel cassonetto pulisce…

  36. “l’Onorevole Gabriella Carlucci, vera alfiera ante litteram della mignottocrazia, una donna che sta a Mara Carfagna come la leggendaria Marina Lothar a Moana Pozzi.”

    Stavolta hai preso una cantonata!
    La Carlucci non è mai stata bona, nemmeno per un giorno nemmeno a capodanno.

    Concordo anche con la discutibile definizione “cacafigli” meglio “squirta-figli”
    Si fanno da davanti non da dietro

    Scusate

  37. laclauz

    >per non tacer dell’Aulin,
    no dai:
    o per non parlare, o per tacere, o ne parli.
    Prendi le mani cucciole e correggi :P

    (laclauz coglie sempre sempre il punto fondamentale della questione,sì sì)

  38. @chiara: il “vaffanculo” voleva segnalare la mia finale esasperazione nei confronti del persistente sarcasmo esercitato dall’autore non già nei confronti della Carlucci, della quale nulla mi cale, ma di una serie d’altre cose che mi stanno a cuore. frustrata dall’assenza di un dibattito intelligente e, alla lunga, offesa dal continuo insulto becero e gratuito a tutto quello che è cattolico ma non è di moda rispondevo concisamente: appunto, vaffanculo.

  39. Chiara

    secondo me, al di là del sarcasmo becero che a me non dà fastidio, ma capisco possa darlo, vertigoz ha centrato perfettamente la questione sulla RU. Ma capisco che ti possano girare le palle.
    A me girarono un sacco quando gli espertoni di medicina e biologia cattolici, chiamati a dibattere sul problema della fecondazione assistita, dissero tantissime bugie, raccontarono palle infinite, alla stregua di “al primo mese ha le manine cicciotte, parla e canta”, e suppongo consapevolmente. Io pure ho detto vaffanculo!

    ;-)

  40. Vertì, occhei, mi hai convinto. Non voterò più la Carlucci. Ma per restare nel mondo dello spettacolo parlamentare, a prossima volta, voterò Luca Barbareschi che non sarà pro-aborto (non lo so) ma per il divorzio sicuramente sì. Poi dice che uno si butta a sinistra…

  41. vertigoz

    > ma di una serie d’altre cose che mi stanno a cuore.

    non sapevo che nello scrivere dovevo tutelare una serie di cose che ti stanno a cuore. mi sembra una prospettiva un filo egocentrica.

  42. AGLI UOMINI ED ALLE DONNE CRISTIANE

    lasciate che gli atei eretici facciano gli eretici

    lasciate che insultino e dileggino

    lasciate che mostrino “chiaramente” le loro vere intenzioni che sono solo l’ offesa

    lasciate che se la cantino e se la suonino tra loro

    lasciate che ci offrano l’ occasione per giustificare la nostra intransigrnza

    ne converte più la esibizione dell’ altrui fessagine che la nostra appassionata capacità di convincimento

    lasciate che si cuociano nel loro brodo di gallina

    JERONIMUS

  43. Tetsuo

    Ecco lasciateci in pace di decidere della NOSTRA vita

    andate in pace

  44. Per gli uomini e le donne cristiane

    Potreste smettere di esserlo, come non si crede più a babbo natale e all’alchimia.

    se non avete la forza di farlo da soli consiglio
    “L’illusione di Dio” di Richard Dawkins

  45. topinamburs

    @Chiara: teniamoci stretto il diritto di mandare la gente affanculo. :D

  46. vertigoz

    > ne converte più la esibizione dell’ altrui fessagine che la nostra appassionata capacità di convincimento

    anfatti sì, su questo sono d’accordo. anche tu seguace del santo prepuzio?

  47. chiara

    a me il tono da predicatore di jeronimus m’ha messo un po’ di agitazione.
    :-/
    mi sa che passo dall’altra parte, mi sa.
    (sono facile al convincimento)

  48. ale

    Cara Topinamburs, anche tu da brava cattolica pratichi il “chiagni e fotti”: la tua chiesa può dare addosso a chiunque, dare di assassina a una donna che abortisce, dire che un omosessuale non merita di essere considerato uguale agli altri perché la sua è una aberrazione ecc. Ma se qualcuno dà addosso alla tua chiesa, ecco la levata di scudi, la lamentela, il “ce l’avete tutti con noi cattolici”. Che palle…

  49. su questo:

    “la tua chiesa può dare addosso a chiunque, dare di assassina a una donna che abortisce, dire che un omosessuale non merita di essere considerato uguale agli altri perché la sua è una aberrazione ecc.”

    non mi attribuire cose che non ho mai detto. il “vaffanculo” di cui sopra io lo dico senza difficoltà anche a certi cattolici oltranzisti, e se mi sembra che una posizione sia criticabile la critico (vedasi alcuni post sul mio blog circa, ad esempio, le curiose opinioni pontificie sulla riforma universitaria e altri temi politici, come la guerra in Iraq). quello che detesto è l’invettiva volgare, che a mio modesto avviso abbassa il livello del dibattito trasformando in un mare di trivialità gratuita discorsi importanti. poi per carità, si può scegliere di essere un istrione affetto da priapismo piuttosto che una persona che conduce ragionamenti conseguenti. ma se vedi non ho mai detto “vaffanculo” in occasione di nessun articolo ben argomentato con posizioni anticattoliche pubblicato qui; piuttosto ho provato a discutere civilmente.

  50. vertigoz

    però vedi, cara Topinanburs, non mi è chiaro dove siano le invettive. mi pareva un articolo ben argomentato e non una sequela di porcodio (che pure avrebbero la loro ragion d’essere). insomma il vaffanculo va pure bene, solo che dà l’idea che ecco, tu non abbia molto altro da dire sull’argomento.

  51. vertigoz

    > A me girarono un sacco quando gli espertoni di medicina e biologia cattolici, chiamati a dibattere sul problema della fecondazione assistita, dissero tantissime bugie

    infatti il problema è esattamente quello. puoi essere pro-life pro-death pro-choice o pro-evolution soccer ma far discendere questa posizione da una serie di dati di fatto completamente inventati fa girare le palle.

    che poi qui mi permetto di citare la battuta (?) di padre pizzaro aka corrado guzzanti: “noi siamo per la tutela della vita dal concepimento alla nascita. già dopo un quarto d’ora non glie ne frega più un cazzo a nessuno”.

  52. O.T:
    la Carlucci ha pubblicato un nuovo pregevole post sul suo blog, ma non ha sbloccato i commenti a quello precedente.

    Pensare che sono stato così buono da forgiare un commento favorevole a lei. Un fan della Carlucci. Niente, bloccato pure così ;_;

  53. @vertigoz: ma dai, su, per favore. piantiamola con “il caro amico embrione”, con la rappresentazione caricaturale de “il nostro eroe”, con la “blastula da sfamare”, con “cacatrici” e con tutte ‘ste cazzate, poi vedi che le cose che ho da dire le dico, và. :-)

  54. vertigoz

    ah ok. quindi te la sei presa per cose di sostanza…

  55. Sol

    topinamburs: “quello che detesto è l’invettiva volgare, che a mio modesto avviso abbassa il livello del dibattito trasformando in un mare di trivialità gratuita discorsi importanti.”

    Cazzo pensavo di essere venuta a leggere il post del vertigo su giornalettismo. Non sapevo di essere finita su Science.

    Comunque per la cronaca, questo è un feto a 7 settimane: http://assets.babycenter.com/i/m/stages/popups/07/index.jpg

  56. vertigoz

    > Comunque per la cronaca, questo è un feto a 7 settimane:

    ora capisco perché i gamberetti in salsa agrodolce al cinese sotto casa mia sono così saporiti…

  57. @ topinamburs:essendo una donna,dovrei sentirmi offesa dalle parole di vertigoz…

    Quello che so per certo è che il caro Vertigoz ha usato l’ironia (oltre che la calzante citazione di Eelst) per descrivere esattamente quello che pensa una grande maggioranza degli italiani:noi donne, una volta fecondate, diventiamo contenitori: poco importa che la donna incinta in questione non voglia avere un figlio, per questa gente questo rifiuto è IMMORALE/ANTICRISTIANO/INNATURALE/EGOISTICO.

    Lungi da me portare avanti l’idea del “l’utero è mio e me lo gestisco io”, ma analizziamo un attimo le obiezioni fatte:
    1) e 2) immorale e anticristiano: questo vale solo per le cattoliche, che ti ricordo, dovrebbero fare sesso solo col marito e comunque in caso tenersi il frutto del rapporto (come da promessa al prete);sono quindi escluse le atee e/o le fedeli di altre religioni
    3)innaturale:se esiste l’aborto spontaneo (causato da Madre Natura) non vedo perchè quello indotto debba essere innaturale…
    4)egoistico:ma guarda un po’ che caso, si sta parlando della VITA appartenente alla donna stessa…finchè era feto lei era la più importante, adesso che è contenitore si attacca!

    La questione della RU-486 altro non è che il rifiuto che la donna possa avere il diritto di scegliere l’aborto e addirittura in che modo (per esempio, evitando di farsi dare una bella raschiata all’Utero…): rendere la procedura “umana” dal punto di vista tecnico di certo non lenirà la difficoltà e la sofferenza della decisione presa.

    Spero di avere una risposta,anche se forse non sono stata abbastanza seriosa nel mio commento.

  58. Sol

    Sono anni che vertigoz mi delizia con la sua ironia.
    Rimango veramente basita nel constatare che delle pulzelle d’orlèans siano state così maltrattate dalla natura tanto che in loro l’utero è dieci volte più grosso del cervello. Peccato. Avete però la solidarietà Carluccia.

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