Chi è lo stronzo che ha portato l’aranciata alla veglia dell’acqua minerale di Giuliano Ferrara su Eluana Englaro. Forza, esca fuori. Facciamo così: lui ci dice chi è e si scusa, e noi lo si perdona. Ma soltanto per stavolta, eh, che non diventi un vizio. Voi non capite, ragazzi. Quell’uomo si sta impegnando moltissimo! Andate a dare uno sguardo al suo sito, è qualcosa di agghiacciante! Ad esempio qui. “Quando arrivano in Duomo il direttore del Foglio e Luigi Amicone, direttore del settimanale Tempi, le bottiglie poste sul sagrato sono un migliaio, più tardi saranno molte di più“. Capite? Le gerarchie vaticane hanno fatto il diavolo a quattro in questi giorni giungendo a dire al padre di Eluana quello che
deve fare per la figlia, e hanno ricevuto una delle risposte più azzeccate ed agghiaccianti dell’ultimo millennio (non potrebbe prendere esempio Veltroni?): ovvero, “Quello che dice il Vaticano vale per il Vaticano, quello che diceva mia figlia vale per mia figlia“. Il che, ne converrete, rappresenta una bella scoppola in Italia (in altri paesi sarebbe stata la risposta più normale, invece). Insomma, stanno sotto schiaffo, il direttore del Foglio gli offre una sponda. E alla fine non trova nessuno - nessuno! - delle gerarchie ecclesiastiche disposto a farsi vedere in piazza con lui. Leggete infatti sul Foglio: erano presenti “il direttore di Avvenire Dino Boffo, Felice Achilli di Medicina e persona, l’associazione di medici vicina a Comunione e liberazione, Paola Soave, vicepresidente del Forum delle associazioni familiari, Giulio Boscagli, assessore regionale lombardo per la Famiglia e solidarietà , e Paola Marozzi Bonzi, responsabile del Centro aiuto alla vita della Mangiagalli di Milano“. Manco uno straccio di prete, avete notato? E lui, è tanto disperato da farsi accompagnare da Luigi Amicone, soprannominato
“L’Amicone del Giaguarone” da quando, in una lettera al settimanale del Corriere della Sera Sette, aveva tentato un accenno alle laute ricompense che chiedono le vittime dei preti pedofili, adombrandone leggermente l’avidità .
Bisogna rassegnarsi all’amara realtà : Giulianone oltretevere non riscuote grandissime simpatie. Non è che sulla sponda opposta del fiume vada meglio, eh? Berlusconi non gli parla - non più come una volta almeno - dal tempo della presentazione della Lista Ferrara. D’altro canto, diciamocelo: Ferrara si è buttato sotto le sottane della Chiesa proprio perché vedeva la stella di Silvio non rifulgere più come una volta. Ne aveva persino profetizzato il progressivo declino, e aveva provato ad abbozzare un’exit strategy del Cavaliere dalla politica. Certe cose, certa gente, se le ricorda. Specialmente i portavoce, quelli veri intendo. Quelli che possono permettersi di incazzarsi, insomma. Niente da fare, la gente è vendicativa e se la lega al dito; cioé, quelli che pensano di dirsi pari o superiori a Ferrara. Chi si sente inferiore continua a scrivergli lettere inutili. C’è un po’ di terra bruciata, insomma, e i Foglianti se ne sono accorti. C’è chi se n’è andato al Riformista, come Ubaldo Casotto, c’è chi non è contentissimo. Ma ciascuno comanda a casa sua, alla fin fine. E quindi, si attacchi l’asino dove vuole il direttore. Però un occhio fuori bisogna mettercelo, ogni tanto. Per scoprire che - appunto - il ragazzone è oggi accerchiato. Sarà che non azzecca una previsione dal ‘36 (nemmeno quelle che ritiene segretissimamente esatte perché rivelategli in pranzi esclusivi dal Bolognese). Sarà che fallisce in ogni sottoscrizione che tira su, anche perché di Beppe Grillo ce n’è uno. Sarà anche che non c’è nulla da fare quando si prova la strada maestra della politica. A tal proposito bisogna ricordare che lui aveva detto che prendeva il quattro, non aveva specificato se “per cento” o “per mille”.
Insomma, diciamolo: non gliene va una dritta. E la Chiesa non lo fila. Tanto che lui deve aggrapparsi ad un Adriano Celentano qualsiasi (e un certo maliziosetto di nostra conoscenza dice “[è probabile] che questa lettera sia stata suggerita al Molleggiato da Giuliano Ferrara con una telefonata nella serata di giorno 14, al massimo la mattina del 15“). In questo clima, chi è quel crudelone che a quest’uomo - che non dà segni di vita da un tempo, nel linguaggio dei media dove tutto è più veloce, ben superiore ai sedici anni “terrestri” della Englaro - ancora gli regala un po’ di credito? Tanto credito da pensare che non sia uno “sparare sulla croce rossa” sfotterlo con l’aranciata? E lasciarla così tanto in bella vista da far comprendere che lo si è fatto apposta, perché se uno poco poco si fosse sbagliato o avesse capito male, almeno l’avrebbe lasciata sotto le altre o al loro fianco, un poco più nascosta. E’ palese che qualcuno sta sfottendo Giulianone. E non va, cari miei, non va. Esca il colpevole, e si scusi per l’accanimento terapeutico a cui state sottoponendo l’Elefantino. Per stavolta potremmo anche pensare di perdonarlo. Stavolta. Allora, chi è stato?

























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
Chi è lo stronzo che ha portato l’aranciata alla veglia dell’acqua minerale di Giuliano Ferrara su Eluana Englaro. Forza, esca fuori. Facciamo così: lui ci dice chi è e si scusa, e noi lo si perdona….
Englaro: chi sfotte Giuliano Ferrara? Chi ha messo l’aranciata in piazza per Eluana? Costituisciti!…
Chi è lo stronzo che ha portato l’aranciata alla veglia dell’acqua minerale di Giuliano Ferrara su Eluana Englaro. Forza, esca fuori. Facciamo così: lui ci dice chi è e si scusa, e noi lo si perdona….
+++ultim’ora flash+++
denunciata la presenza di due panini imbottiti. Lo spiritosone seriale non demorde. Intervenga la giutsizia!
ahahaha, l’aranciata!
grandissima satira, direttò:-)))
L’HO MESSA IO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ERA PER QUEL CICCIONE DI FERRARA CHE ERA UN PO’ SMUNTO E AVEVA BISOGNO DI ZUCCHERI.
Ho provato a farmi un’opinione in proposito ma mi sono arenato. Nel post si accenna a volontà di Eluana riferite dal padre, che indubbiamente dell’argomento ne sa più di chiunque altro, essendo appunto il padre. Chi mi dà qualche dettaglio?
l’ho messa io, ma era per cicciopotamo, e contiene Candeggina, speravo la bevesse e schiattasse.
Sono stato io, va bene? La cocacola era finta, le birre erano calde e la flebo si è otturata.
xnin per cicciopotamo dovevi portare minimo una cisterna di guttalax anzi olio di ricino!!
COSA FA IL PROSTITUTO MEDIATICO ferrara PER OTTENERE UN ANCORA UN PO DI VISIBILITA’
ENGLARO !! ten dur no sta molÃ
Sono agghiacciato! Che si riesca a scherzare su una donna che sta per essere uccisa per fame e per sete lo trovo pazzesco. Non c’entra il Vaticano, è solo una questione di civiltà . Non si può smettere di dare cibo e bevande a una persona solo perché handicappata grave.
Uei Gregorj, te set propri un pirla, neh!
il punto in Italia è sempre lo stesso: i servi si dimostrano troppo sciocchi e zelanti… la cosa è evidente in tutti i campi, ma soprattutto quando c’è di mezzo la Chiesa. Il problema in Italia non è la Chiesa, ma chi l’ascolta e finge di assecondarla per motivi meramente opportunistici. Poi è chiaro che anche nella Chiesa ci sono molte cose che non vanno, l’ha detto perfino Papa Razzi in Australia che la Chiesta è piena di sporcizia…