E la Binetti difende il pellegrinaggio degli onorevoli
04/08/2011 - “Un’esperienza bellissima”, dice la deputata Udc. “E’ un’esperienza bellissima sotto molti profili. Mi dispiace che sia stata strumentalizzata in questa maniera. Noi ci adeguiamo al calendario della Camera, non il contrario”. Così la deputata Udc Paola Binetti parlando, in una
“Un’esperienza bellissima”, dice la deputata Udc.
“E’ un’esperienza bellissima sotto molti profili. Mi dispiace che sia stata strumentalizzata in questa maniera. Noi ci adeguiamo al calendario della Camera, non il contrario”. Così la deputata Udc Paola Binetti parlando, in una intervista al Corriere della Sera, dei pellegrinaggi organizzati dal Parlamento.
GERUSALEMME E SIRIA – Oltre che a Gerusalemme, spiega, “siamo stati in Turchia tre anni fa, l’anno di san Paolo. Poi nel 2009 siamo andati in Siria, ricordandoci che la Siria è il luogo dove è sorta la prima Chiesa, visto che è là che sono stati cacciati gli apostoli da Gerusalemme. L’anno scorso invece siamo stati a Mosca e a San Pietroburgo”, “sono tutte trasferte in luoghi che hanno un grande collegamento con il sacro, come stavo spiegando prima. Poi, certo, in questi pellegrinaggi ci sono anche dei profili culturali e artistici. Oltre a quelli profondamente umani. Certamente. In questi viaggi vengono deputati e senatori (e voglio sottolineare che appartengono ad ogni partito) ma anche le loro mogli, i loro mariti, i loro figli. Una carovana, sì. Un modo per conoscersi, avvicinarsi, creare rapporti che tra le mura dei palazzi del potere non potrebbero mai nascere. Ripeto è un’esperienza bella e davvero particolare. Penso che dovrebbero provarla tutti i nostri parlamentari”.
I 170 - Conferma che nel pellegrinaggio dello scorso anno hanno partecipato in 170 ma che “di parlamentari ce ne erano un centinaio circa. Gli altri erano, appunto, parenti”. Aggiunge che per quest’anno “l’idea era di fare una breve puntata a Gerusalemme, anche per visitare il museo con le reliquie della Shoah e poi proseguire per la Giordania, per Petra. Ma l’idea di sicuro rimane. Dobbiamo soltanto riorganizzarci. Magari accorceremo il viaggio” e “la mia certezza è che farà di tutto perché si possa fare anche quest’anno. Ovviamente rispettando alla lettera il nuovo calendario dell’Aula di Montecitorio”. Aggiunge che nei luoghi del pellegrinaggio “affittiamo i pullman. Siamo arrivati a riempire quattro pullman, stretti stretti. E un’esperienza che forma e aiuta anche a creare l’armonia all’interno del Parlamento”.












Lupi a Tg24 diceva la stessa cosa…la bellezza del viaggio…come se fosse un dovere istituzionale fare un cazzo di pellegrinaggio. A me sta benissimo che sti puttanieri-evasori-scansafatiche-nullafacenti si ravvedano una volta l’anno e vadano a battersi il petto in terra santa , del resto anche gli appartenenti alle cosche vivono da similcredenti e nella santeria esiste il protettore dei rapinatori e pure dei sicari, ma perchè diavolo non ci vanno durante le vere ferie anzichè a settembre e non far durare la loro pacchia 40 giorni? Se poi una volta partiti decidessero di rimanerci in terra santa oppure , che so , qualche gruppo terroristico decidesse di far loro un bel comitato di benvenuto allora non avrei nulla da obiettare.
Non si potrebbe dire meglio
ci sono tati bei conventi in località amene dove si può vivere senza infastidireil prossimo….
nel nuovo testamento c’e’ scritto : “serra l’ uscio di casa tua e prega !”, non c’e’ bisogno di fare i pellegrinaggi, se proprio vogliono pulire la loro coscienza questa gentaglia che si dimettano, sono sicuro che il buon Dio li assolverebbe dai loro peccati e noi ce li toglieremmo dalle scatole
Se si adeguano al calendario della camera, perché devono rinviarne l’apertura?
A quanto pare la cosa preferita dai parlamentari italiani è dire bugie a ripetizione.
Sono curioso di sapere cosa fa questa esimia tutto il giorno per il bene del paese con grande senso di responsabilità per le scelte condivise.
Ma chi paga questo pellegrinaggio ??
me lo sono chiesto anche io, se se li pagano di tasca loro possono andare in pellegrinaggio pure su marte ma se li dobbiamo pagare noi cittadini allora va bene il pellegrinaggio al Divino Amore a piedi………………………
4 pullman 25 % di probabilità di stare sul pullman senza la cara Paolona ..o Paolone!?
ma meglio non pensarci preferirei un pope copto
Chissà quanto ci costerà a Noi contribuenti questa gita degli onorevoli ! consideriamo pure che il viaggio . . se lo paghino Loro ! Ma i soldi delle scorte in trasferta chi le pagherà ? Indovinate un pò . . . Pan ta lo ne !
io una che usa il cilicio l internerei……
cara signora binetti !!! se il risultato del pellegrinaggio tuo e dei tuoi colleghi cattolici sono quelli dell’asservimento ad un nano megalomane che distrugge l’italia , evita/te di dar noia al PADRE ETERNO , MADRE DI DIO E SANTI !!!!!!! PREGATE SE VI GARBA NELLE VS STANZE E SIATE ONESTI NEL PARLAMENTO !!!!!!!!! LUPI E MONS FISICHELLA : CHE BELLA COPPIA !!!!!