COME SE NON BASTASSE… - Ma andiamo anche oltre. La Convenzione, all’articolo 25, stabilisce che: “States Parties shall […] prevent discriminatory denial of health care or health services or food and fluids on the basis of disability”. Come giustamente sottolineava ieri Giuseppe Regalzi a proposito di «discriminatory denial» “si ha discriminazione quando qualcuno è trattato ingiustamente in modo diverso dagli altri. Ma la Costituzione della Repubblica Italiana vieta l’imposizione di trattamenti sanitari senza il consenso del paziente (art. 32), e più in generale ogni restrizione della libertà personale (art. 13); il Codice di deontologia medica proibisce espressamente all’art. 53 di procedere o collaborare «a manovre coattive di nutrizione artificiale». Perché queste norme non si dovrebbero applicare anche ad Eluana Englaro, visto che la donna aveva manifestato a suo tempo la volontà di non essere sottoposta a trattamenti che ne prolungassero artificialmente l’esistenza? Sospendere l’alimentazione artificiale ad Eluana Englaro non è dunque discriminazione, perché questo è un diritto riconosciuto a tutti i cittadini italiani non disabili”.
PER NON DIRE CHE - Ma la lettura delle Convenzioni e della Costituzione è compiuta da Sacconi e dai solerti sottosegretari con paraocchi spessi come sanpietrini. E poco importa il richiamo al buon senso e ad un briciolo di onestà. Che poi la Convenzione, sempre quella citata da Sacconi, specifica: “[States Parties shall] require health professionals to provide care of the same quality to persons with disabilities as to others, including on the basis of free and informed consent”. Rimane in piedi come unica possibile obiezione quella che riguarda la volontà di Eluana Englaro. Volontà che la ragazza non può più esprimere, perché non ce l’ha più, ma che è stata meticolosamente ricostruita. Eluana non avrebbe voluto essere mantenuta in vita in queste condizioni; Eluana non avrebbe voluto questa straziante caricatura di una esistenza. Questa è la mostruosità che viene imposta ad Eluana in nome dei diritti e della “vita”. Ancora una volta si consuma l’assurda commedia degli equivoci voluti, degli errori commessi intenzionalmente. Ovviamente le gesta di Sacconi & Co. non sono prive di conseguenze, seppure prive di fondamento. Claudio Riccobon, amministratore delegato della Casa di cura “Città di Udine”, temporeggia. Ed è
verosimile pensare, in questo Paese di cuor di leoni, che nessuno si offrirà di accogliere Eluana Englaro.
PREPOTENZA, INUMANITA’ - Nonostante la sproporzione di forza tra una sentenza della Corte ed una alzata di testa ministeriale. Per fortuna Alessandro Pace, presidente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti, ha dichiaratocce “l’atto d’indirizzo del ministro è scorretto. Spetta al Parlamento fare le leggi e ai giudici applicarle […] Non entro nella polemica sul diritto a una scelta di vita o di morte da parte di una persona o del suo tutore […] ma una cosa è certa: in linea di principio è scorretto l’intervento di un ministro che dà un’interpretazione vincolante per tutti i consociati, incidendo sulla libertà di coscienza di chi la pensa diversamente”. Ma nessuna dichiarazione o nessuna dimostrazione di ingiustizia sembra essere efficace contro la prepotenza e l’assurdità di questo ennesimo gesto contro il rispetto della volontà personale.
























Io non ho più parole. Ieri quando ho letto sono rimasta allibita. Fin dove arriveranno pur di non ammettere l’errore? Le infileranno a forza il cibo in bocca? che schifo
Non aggiungo nulla a quanto più che validamente è stato già detto per negare spessore giuridico all’atto del Ministro. Stupisce che un governo sedicente “liberale” neghi valore alla volontà del singolo – che peraltro non interferisce con l’interesse altrui ( es. io mi “impasticco”,io passo una bella serata in discoteca, io mi sento male, io vado all’ospedale,ma la collettività paga il mio ricovero d’urgenza al pronto soccorso) – con il pretesto di un danno all’interesse generale.
Ciao a tutti e preghiamo per quella poveretta!
Con questa splendida mossa, Sacconi si dimostra per quello che è: un fantastico riformista!
Quando ho sentito la notizia sono rimasto esterefatto,ma quando questi ministri cosidetti liberali, la smetteranno di comportarsi come nella più bieca monarchia, quando era il re a decidere cosa era giusto e bene per i sudditi. Ormai anche se non appieno siamo in democrazia e nessun ministro puo permettersi di fare carta straccia delle decisioni della cassazione spacciando per etico e giusto le proprie convnzioni.
ma chi lo dice che non si nutre + ?? semplicemente non si nutre + con il sondino ma con un cucchiaio ed un bicchiere. Siccome La ragazza non è in grado di assumere questi alimenti da sola la si lascia in pace di morire. Io vorrei solo vedere tutti questi signori espeti che decidono cosa fare o no come si comporterebbero in una situazione del genere.
LASCIAELA ANDARE IN SILENZIO,HA GIA’ SOFFERTO
ABBASTANZA, COSI COME LA SUA FAMIGLIA…
Su questa vicenda lacerante, che richiederebbe un rispettosissimo silenzio da parte di tutti coloro che non ne sono direttamente coinvolti, si sta invece scatenando una sottocultura fatta da un letale mix di superficialità da tv spazzatura e di ottusità oscurantista che riemerge dalla gerarchia cattolica dell’era Ratzinger (non dai credenti).
Quanto ai politici nati nell’estremismo degli anni “70 che oggi eseguono ordini a comando, bhè …
Quando e chi riprenderà le bandiere di un nuovo umanesimo illuminato e mite?
Complimenti Chiara Lalli, articolo scritto in modo splendido. Un raro esempio di sano giornalismo in questo paese delle banane.
la zia è pur sempre la zia.
Sacconi ha la grande capacità di riuscire a fare errori (eufemismo) in ogni ambito in cui abbia una responsabilità ministeriale, e non sono pochi, né gli ambiti né gli errori.
Brava Chiara! Bel post!
Sacconi ha appena eseguito un atto eversivo contro lo stato e il presidente della repubblica non dice niente?!
E la corte di cassazione?
Eluana è già una macchina organica che digerisce i preparati chimici predisposti. E’ solo un automa. A questo punto la scienza medica applicata dovrebbe fare il “mea culpa” . V’è stato un errore.
Penso che si sia esagerato nell’accanimento terapeutico e dopo 17-anni si vuole continuare ancora. Un pò di pietà umana! Quella stessa che ebbe Pilato nella restituzione del corpo di Gesù .
Dico: Pilato!!.
sarebbe ora che gli italiani cominciassero a capire che situazioni intime familiari non sono occasioni per farsi pubblicità ed aggraziarsi la nostra Chiesa cattolica che si sta occupando di tutto meno che di anime.
lasciamo in pace una famiglia a cui basta il proprio dolore
io a volte mi domando ma questi politici vogliono solo.essere dei protagonisti televisivi o sono solo dei veri coglioni d.o.p .io sono sempre piu convinto che in questo governo sia formato da una banda di incapaci ed egoisti al tal punto di voler decidere anche sul destino di una povera ragazza. oppure su questa uscita del minisro sacconi ce un bel torna conto x il suo portafoglio non me ne meraviglierei piu di tanto italiani non ammalatevi vi prego
certo che, se molti gli italiani sono come il nostro Gregorj, potremo aspettarci ancora di peggio.
La vera umanità è sempre più rara.Come sipuò dire certe cose su una tragedia che tanti trascinano volutamente?
Com’è possibile che le persone elette per ben altri compiti sentano la necessità d’intervenite stupidamente? forse per attirare le simpatie di persone come Gregorj?
ma mi sa tanto salvatoe che quel povero gregori non sia altro che figlio di quella classe di persone esaltate create da mediaset e il suo presidente. sai sono quei classici tipi che al solo taglietto di un dito si disperano e vanno dalla mamma.e come non bastasse anno la porsce cejen il rolex e quan altro e gioiscono alle riforme ma non sanno fare nulla se non che chiedere soldi a papa.da notare poi che si mettono in prima fila in chisa e chiedono rispetto umano e proclamano i santi
Punto quattro del protocollo: “L’assistenza infermieristica sarà garantita nelle 24 ore” e viene prevista “la somministrazione di sostanze idonee ad eliminare l’eventuale disagio utilizzando prodotti come saliva artificiale, spray di soluzione fisiologica e gel”. Vengono garantiti ovviamente “pulizia e decoro” e due volte al giorno ci sarà la visita del medico anche per “verificare l’eventuale modifica della terapia, qualora fosse insufficiente a evitare la comparsa di segni clinici di sofferenza”. Anche se le sensazioni, come la fame, la sete, il dolore risiedono nella corteccia cerebrale, per lei molto fortemente danneggiata dal 18 gennaio 1992.
Parecchie righe sono dedicate all’interruzione del “trattamento vitale artificiale”. Si spiega che alimentazione e idratazione vengono interrotte “gradualmente, al fine di consentire la familiarizzazione del personale assistenziale con le manifestazioni cliniche di Eluana”.
Per favore leggete qui l’articolo qua sotto, neanche ad un cane si fa fare una morte del genere. Sappiamo che l’agonia di Terry Schiavo è durata circa 12 giorni. Io non posso credere che esistono persone che vogliano morire così. Mi fanno ribrezzo quei medici che la stanno usando come cavia da esperimento.
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia-5/eluana-eutanasia-5/eluana-eutanasia-5.html