“Questa è l’Italia di Berlusconi”

18/12/2008 - La censura di Brokeback Mountain da parte della Rai ha fatto storcere il naso a molti, anche all’estero: che senso ha nascondere quelle scene quando poi in tv e sui giornali è tutto un fiorire di donnine discinte? La settimana

     
 

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La censura di Brokeback Mountain da parte della Rai ha fatto storcere il naso a molti, anche all’estero: che senso ha nascondere quelle scene quando poi in tv e sui giornali è tutto un fiorire di donnine discinte?

La settimana scorsa, come saprete, la Rai ha trasmesso Brokeback Mountain in seconda serata, ma ne ha trasmesso una versione ad usum delphini, dalla quale era stata epurata ogni scena a contenuto omoerotico – niente primo bacio, niente sesso anche se non si vedeva niente, niente secondo bacio – pur lasciando inalterate le sequenze etero più esplicite, cosicché il pluripremiato film di Ang Lee risultava parlare di due strani cowboy con problemi matrimoniali che comunque si vogliono molto bene. La cosa ha dato il via a un po’ di polemiche, e non è passata inosservata all’estero, dove non sono abituati a certe cialtronate. Notate, ad esempio, l’espressione a metà tra il disgusto e la commiserazione con la quale la giornalista de La Sexta affronta la questione.

DOPPIA MORALE - Soprattutto notate la sua faccia quando cita la giustificazione della Rai secondo la quale la pellicola era stata comprata già censurata per errore. Parte quindi un impietoso servizio sulla televisione italiana: “E’ curioso come intendono la morale in Italia”, “questa è l’Italia di Berlusconi”, e intanto scorrono immagini dell’Arcuri svestita a Scherzi a Parte, delle ragazze Cin Cin, dell’inutile presenza decorativa di Elisabetta Canalis a Controcampo. E non manca neanche la citazione finale per Mara Carfagna. Che dire? Touché. L’idea stessa di censurare un film ritenuto scabroso (molto meglio non trasmetterlo affatto) merita di essere ridicolizzata, a maggior ragione quando la stessa televisione e i giornali ci sommergono quotidianamente di belle donne poco vestite.

I GIORNALI - Qualche esempio? Non c’è praticamente giornale in Italia che non abbia parlato delle foto di Jennifer Aniston su GQ (alcuni, tra l’altro, con titoli improbabili come “Jen Aniston nuda, la sottile vendetta per Brangelina” o “Jennifer Aniston combatte il gossip posando nuda per GQ”, e d’altronde anch’io combatto il crimine salendo sull’autobus senza biglietto). Ogni occasione è buona per linkare un po’ di foto sexy: si sposano Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti? Non può mancare “Ramazzotti si spoglia per Max”. Marco Borriello dice che ama Belen ma ormai è finita (e vabbè, questo è il livello delle notizie qui)? Ecco “Il ballo scatenato di Belen” e “Marco e Belen: contorsioni in alto mare”. Le modelle delle scuole d’arte di Parigi, sottopagate, protestano nude per strada? Ok, questa volta era inevitabile.

IN TELEVISIONE – Per quanto riguarda la televisione, assolutamente da menzionare l’ultimo format seriale “tutto italiano” trasmesso da FX e prodotto da Magnolia: Sos Patata. “Ragazze giovani, attraenti e specializzate in ogni campo che si presentano completamente nude sul posto di lavoro per rendere qualsiasi occupazione meno pesante”. Provate a immaginare il gruppo di creativi intorno a un tavolo che cerca l’idea per un nuovo format. Provate a immaginare la loro soddisfazione mentre le loro fervide menti partorivano il team di Patate composto da “Daisy, patata magica, Dayana, patata sorprendente, Fede, patata strategica, Flap Flap, patata positiva, Justine, patata dell’amore, Roberta, patata sognatrice, Sahara, patata meraviglia, Sofia, patata perfetta, Symba, patata rilassante, e Valeria, patata fantasia”. Poi provate ad andare al lavoro domani mattina, se ci riuscite.

LO SPECIALE CALENDARI - E non dimenticate che siamo in piena stagione di calendari: per motivi non troppo oscuri, sia Repubblica.it che Corriere.it hanno un pubblicizzatissimo Speciale Calendari. Il Corriere addirittura mantiene i link ai calendari degli anni precedenti a partire dal 2001, garantendo così una quantità astronomica di donnine a chiunque abbia tempo – ed energie – sufficienti. Da non perdere l’ormai intramontabile classico “Cofani funebri”, e date anche un’occhiata a “Sex fiori” se volete capire quanto certa gente stia male. Ma un lato positivo c’è: nessun maschio nudo. I lettori potrebbero scandalizzarsi.

     
 

21 Commenti

  1. redmail scrive:

    Eh! eh! eh! Io faccio tutto senza far sapere niente come Mina e Greta Garbo. Sono una mummia bendata con occhiali da sole e cappellone da detective, come l’Uomo Invisibile. Le uniche foto che girano le ho qua a casa mia. Delle polaroid con l’autoscatto fatte in uno sgabuzzino buio. Senza flash. ps: comunque a parte gli scherzi auguri di Buone Feste a te e a tutti di G.com! CIAO :)

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