5 cose che non sai su Amy Winehouse

Alcune curiosità sulla cantante morta quattro giorni fa Su Amy Winehouse, la cantante britannica trovata morta nella sua casa 4...

Alcune curiosità sulla cantante morta quattro giorni fa

Su Amy Winehouse, la cantante britannica trovata morta nella sua casa 4 giorni fa, è stato detto di tutto. La sua voce soul è stata immortalata, sono stati elencati i suoi premi più prestigiosi, sono state raccontate le sue storie sentimentali, i suoi vizi. Eppure ci sono curiosità della sua vita passate inosservate. Anche gli ultimi attimi della sua esistenza possono rivelare sorprese. “Sapere che Amy non era depressa, ma felice nel momento della scomparsa, ci fa sentire tutti più sollevati”, ha detto il padre Mitch Winehouse in una dichiarazione resa ieri. L’uomo ha precisato come Amy negli ultimi giornid i vita fosse “la più felice mai vista negli ultimi anni”.

CANZONE PREFERITA - Amy Winehouse amava Carole King. La sua canzone preferita era So far away. E pare sia stata tanto influenzata da giganti del jazz come Thelonious Monk, Charlie Mingus e Miles Davis e da esponenti dell’hip hop come Mos Def e Busta Rhymes.

SOLIDALE CON GLI AMICI - Amy ha pagato un amico per la riabilitazione dalla dipendenza da alcol e droghe. Nonostante rifiutasse ogni cura per se stessa, la Winehouse ha speso più di 200mila dollari per inviare in un centro specializzato l’amico e stilista Alex Foden.

IL SOGNO – Da ragazza il sogno della Winehouse era diventare una cameriera su pattini, come quelli visti nel film American Graffiti. Lo aveva rivelato durante un’intervista coi Rolling Stones, nel 2007.

CACCIATA DA SCUOLA - Amy fu espulsa da scuola per un piercing al naso. Frequentava la London’s Sylvia Young Theatre School, nel quartiere ondinese di Westminster. Fu cacciata per l’ornamento sgradito all’istituto e per il suo scarso rendimento.

NON UN’ICONA - La Winehouse non si considerava un’icona. Nonostante migliaia di fan la imitassero vestendosi proprio come lei, Amy ha sempre rifiutato l’idea di rappresentare un modello da seguire e minimizzato la sua influenza sulla moda. “No, certo che no!”, ha esclamato in un’intervista del 2010 quando le è stato chiesto se si sentisse un’icona. “Mi vesto come se fossero gli anni ’50!”, ha poi sentenziato.