L’alleanza con Di Pietro è di fatto spezzata, ma i nostri beniamini non restano con le mani in mano. L’Udc sembra essere l’interlocutore privilegiato, ma come al solito le cose non sono così semplici.
Com’era prevedibile, la manifestazione di Piazza Navona ha segnato il punto di non ritorno: il partito dei buoni non poteva accettare una cosa del genere, e ha subito iniziato a tagliare i ponti con Di Pietro e l’Italia dei valori; ma da soli non si vince, e i democratici hanno cominciato a guardarsi intorno. La sinistra arcobaleno ha idee troppo diverse e sarebbe un ritorno al passato. I socialisti sono antipatici, ininfluenti e fanno tanto Prima Repubblica. A questo punto non si può far altro che andare coi democristiani, che almeno uniscono tutte queste caratteristiche in un unico partito. Ma bisogna andarci piano, la gente potrebbe non capire: ed è qui, come sempre, che entra in gioco democRATS.
«D’Alema-Casini, c’è un ravvicinamento?»
«Io credo che Casini stia facendo la sua battaglia di opposizione marcando la sua autonomia e la sua identità, alla quale noi dobbiamo portare rispetto, anche perché interpreta i sentimenti di un’area moderata del paese che non condivide le scelte del governo Berlusconi. Nel rispetto delle diversità, resta da augurarci il massimo delle convergenze possibili. Se questo significa darsi la mano lo si vedrà col tempo.»
TRADUZIONE: «Sì.»
«L’alleato è Casini?»
«E’ presto per dire che è il nostro alleato ma certo è un interlocutore con cui guardare all’unica strategia possibile per uscire dai confini del 33 per cento.»
TRADUZIONE: «E’ presto per dire esplicitamente che è il nostro alleato, ma per arrivare al 35% questo e altro.»
«Al dunque: l’Udc alleato principale se non esclusivo?»
«Sulla politica economica, sul sostegno alle famiglie, sul rilancio dell’istruzione e della ricerca, sulla salute, sul federalismo solidale, credo che sarà possibile condividere una piattaforma per salvare l’Italia.»
TRADUZIONE: «Sulla giustizia, sui diritti civili e sulla laicità invece no, ma ehi, nessuno è perfetto.»
«Non è possibile che l’alternativa all’alleanza con l’Unione di Centro sia la Piazza Navona: direi che soltanto questa ipotesi mi fa tremare le vene e i polsi.»
TRADUZIONE: «Preferirei andare con l’Udc: mi fa passare il tremore e mi abbassa la pressione.»
«A poco a poco tra noi e Di Pietro si va formando la distanza giusta: l’abisso.»
TRADUZIONE: «Ora riempiamo quello tra noi e Casini ed è fatta.»




Nicola Latorre
Paolo Gentiloni
Giuseppe Fioroni
Paola Binetti
Marco Follini




















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L’alleanza con Di Pietro è di fatto spezzata, ma i nostri beniamini non restano con le mani in mano. L’Udc sembra essere l’interlocutore privilegiato, ma come al solito le cose non sono così semplici….
Il partito dei buoni scarica Di Pietro e abbraccia i democristiani…
L’alleanza con Di Pietro è di fatto spezzata, ma i nostri beniamini non restano con le mani in mano. L’Udc sembra essere l’interlocutore privilegiato, ma come al solito le cose non sono così semplici….
Bene, lo vedo gia Cuffaro prossimo leader di centro-sinistra.
Non c’è che dire, al PD non manca mai l’occasione per aumentare i consensi tra le sue fila.
L’alleanza con l’UDC avrebbe un solo effetto: la scissione dal PD della sinistra del partito. Non me li vedo proprio gli ex DS e il “correntone” votare con Volontè, siamo seri! Due bei partiti al 10% ciascuno, la sinistra al 4%, il resto dell’elettorato disilluso e astenuto… e via, all’opposizione per il prossimo secolo.
vabbe’, mah, eggià, dai dai dai dai
‘a ddemmograzia, ‘a politica, ‘a Garbatella, ‘a Nunziatella, ‘a pagnottella, ‘a merendella…….
ma……soprattutto…….silenzio…….
nun me piace de spiegamme……anghio ciò dei limmiti……bastano poche parole pe’ capicce……non è manganza de contenuti, ma esagerazione de contenitore…vabbè mo’ vado a Pignataro…….se sentimo…..
Finalmente qualcuno ha capito chi è veramente il dipietro. Il giullare delle piazze e della camera ha trovato finalmente chi E’.
In nome di un moderatismo esasperato, che non porta a nessun tipo di posizione decisa, anzi continua a favorire la maggioranza, il PD lascia l’alleanza dipietrista e sceglie di allearsi con chi premia i mafiosi con un posto in parlamento.
Deriva di una fazione politica in perenne ricerca di identità e soprattutto di leadership.
Quando ho letto il titolo ho pensato subito a Pierferdinando che confluiva nel PD…
nel senso sessuale del termine?
…confondendo intanto con “guai”, appunto casini. E visto che si parla tanto di prostituzione… Casini che fa casino per non far riaprire i casini… ganzissimo