Economia

The great Madoff-’n'-roll Swindle

16 dicembre 2008

Un colpo da vero “banchiere di Dio”, quello di Bernie Madoff: è riuscito a fregare banche e finanziarie, ovviamente anche italiane, con una maestria degna di un Faust e utilizzando il vecchio metodo della catena di Sant’Antonio. Andrà in galera, mentre chi non ha controllato non pagherà nulla. Come sempre.

I vecchi metodi sono sempre i migliori. E Bernard Madoff ne deve essere stato perfettamente consapevole. Per questo ha utilizzato, per la sua frode da 50 miliardi di dollari, che gli ha permesso di truffare un numero ancora imprecisato di clienti – tra cui hedge funds, finanziarie e banche - garantendo loro ritorni sugli investimenti, il classico metodo della catena di Sant’Antonio: si serviva dei soldi dei nuovi sottoscrittori per ripagare gli interessi dovuti ai vecchi, secondo il cosiddetto schema Ponzi: “il denaro versato dagli azionisti non è reinvestito in alcuna impresa, e gli utili vengono pagati utilizzando i versamenti dei successivi acquirenti di nuove azioni. L’intero castello crolla quando le risorse in entrata non riescono più a coprire gli impegni presi”.

GOOD TIMES, BAD TIMES – Insomma, né più né meno che il metodo utilizzato dal primo italiano che ha potuto fregiarsi del titolo di “Banchiere di Dio” (il secondo fu Michele Sindona), ovvero quel Gianbattista Giuffré che, accreditatosi presso la curia, girava l’Italia facendosi consegnare risparmi e fondi di conventi e privati cittadini garantendo altissimi rendimenti, pagandoli in parte e poi sparendo sul più bello. Madoff ha scelto i suoi gonzi in ambienti più d’élite: “I gonzi venivano a lui attraverso la frequentazione del Boca Rio Golf Club di Boca Raton, in Florida, e del Palm Beach Country Club, a Palm Beach, la cui membership aveva il benefit collaterale di poter investire i propri averi nelle sue società”. Ovviamente, qualcuno negli anni si era insospettito per il fatto che il ragazzone (70 anni, una carriera al Nasdaq) riuscisse a garantire rendimenti succosi e costanti sia con il bel tempo che con il maltempo sui mercati: “un hedge fund del gruppo Madoff, specializzato in investimenti nell’indice S&P100, esibiva a fine novembre una rivalutazione del 5,6 per cento da inizio anno, contro il meno 40 per cento circa dell’indice di riferimento”. Ma la Sec non aveva indagato più di tanto, visto che quando le cose vanno bene è inutile smuovere troppo le acque.

ESPERTONI? – Come spesso accade in questi casi, a caderci sono proprio quelli che non dovrebbero: Il Banco Santander, culla della finanza cattolica spagnola che si è mangiato da poco la “laicaAbn Amro in collaborazione con RBS, ha rivelato di avere un’esposizione pari a 2,33 miliardi di dollari, che riguarda il suo Hedge Fund Hoptimal; Hsbc, il gruppo bancario britannico, invece, in Madoff credeva proprio e ci aveva scommesso un bel miliardo. Poi ci sono Royal Bank of Scotland (450 milioni di euro), Bbva (300 milioni), Bnp Paribas (350). Poi ci sono i clienti eccellenti: alla societa’ di investimenti in fallimento sono esposti anche il magnate del real estate Mort Zuckerman, il proprietario dei New York Mets Fred Wilpon e un fondo di beneficenza di Steven Spielberg. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale l’esposizione di Zuckerman è ”significativa”, cosi’ come quella di Spielberg. Molto colpite sarebbero le scuole e i fondi di carita’ ebrei e fra questi il Elie Wiesel Foundation for Humanity. Altra vittima e’ il senatore del New Jersey Lautenberg (una lista è qui).

ITALIANI BRAVAGENTE - E le banche italiane non potevano non esserci: Unicredit ha comunicato di avere un’esposizione di circa 75 milioni di euro. “Relativamente alla divisione di asset management Pioneer Investments - dice il comunicato di piazza Cordusio - UniCredit conferma che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds”. Questi ultimi “non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di fondi hedge di diritto italiano». Pertanto, «l’esposizione dei clienti italiani è pari a zero”. Quanto a Banco Popolare, Il Sole 24 Ore di sabato ha rivelato come Aletti Gestielle (controllata dal Banco Popolare) sia tra i clienti di Union Bancaire Privèée, gruppo tra i più esposti in Europa sugli strumenti del fondo Madoff. La banca, in un comunicato, ha sottolineato che Aletti Gestielle Alternative ha esclusivamente una esposizione indiretta tramite fondi feeder inseriti nei propri fondi di fondi hedge. Il fallimento del Fondo Madoff, dunque, comporterà una perdita massima, relativa al patrimonio del Banco Popolare, non superiore – al cambio attuale – a 8 milioni di euro. La perdita massima sui fondi distribuiti alla clientela istituzionale e private ammonta a circa 60 milioni.

16 commenti a The great Madoff-’n'-roll Swindle

  1. Tintalie

    l’occaione e il pelo sullo stomaco rende l’uomo ladro.

  2. voglio anche io imparare a truffare il mio prossimo, sfruttarlo, succhiargli quel che ha e alla prima occasione *wosh* sparire nella nebbia (tanto paga pantalone)

    Dove ci si iscrive per i corsi?

  3. Tintalie

    ma guarda io non faccio alcuna difficoltà li vedo tutti i giorni, e c’hanno un pelo… Non è un caso che mi piace vivere nell’isolamento completo. Ogni giorno c’è qualcuno che fa la gazzella…

  4. cordapazza

    Un meccanismo davvero interessante il suo.
    Ma il mio dubbio sulle catene, dove ciascuno guadagna inculando quello che viene dopo, è comunque anatomico… non dovrebbe essere il contrario? :-0

  5. Lillo

    Propongo di sequestrare tutte le proprietà di Madoff e di tutti i suoi famigliari e realizzare introiti da utilizzare per sanare i debitori; lo stesso farei con i dirigenti delle banche che sono coinvolte, perchè quando le azioni salgono hanno dei bonus incredibili, quando scendono, non gli fanno pagare nulla e trattengono i lauti e disonesti guadagni realizzati! tutti dentro

  6. Cosa c’entrano i familiari? Torniamo alla vendetta clanica in puro stile Conan il Barbaro? :-)

    I moral hazard non si risolvono con le punizioni, si risolvono con gli incentivi. Purtroppo il sistema bancario è troppo politicizzato: se succede qualcosa paga sempre pantalone. Pensare di razionalizzare un sistema del genere senza eliminare l’intervento di pantalone è utopistico.

  7. renato

    illustri lettori questa è la prova lampante che le banche, ma non inteso il cassiere o il direttore di filiale, sono complici di una truffa che nel ns tempo non è possibile nemmeno immagginare. bovrebbero togliere a questi istituti la possibilità di truffare i risparmiatori condannandoli per concorso in truffa. non investite più in titoli, ma mettete i soldi alla posta o in titoli di stato. Siamo solo all’inizio di una catastrofe finanziaria che nel 2009 vedrà bruciare miliardi di euro a tutti i risparmiatori. buona fortuna.

  8. beppe

    SPETTACOLO FRATELLI, OGGI A TE DOMANI ANCHE, CHI PAGA E’ SEMPRE IL FESSO DI PANTALONE.

  9. Pantalone qui, pantalone là…. ma caliamoceli ‘sti pantaloni e si fa prima :)

  10. JEROLAMUS

    duplice ha da esser la condanna

    causa dello mal comune fu la brama e l’ avidità dell’ humana bestia

    comune fu la fame, comune sarà la pena

    unica la sorte

    dovuto il penitaggio

    di braci odorose, cosparse di semi di finocchio frutto, sia fatto un letto capiente

    al rogo, viscide e fetide anime bramanti…che la vostra fama pera tra le croccanti fiamme a voi destinate

    e che pera il fottuto ed il fottitor

  11. Arnold Arn

    Più leggo i quotidiani e più mi stò convincendo che la globalizzazione ci stà facendo male.
    Anche in questo caso, se le banche italiane invece che puntare su investimenti all’estero guardassero all’interno del proprio paese ci si potrebbe difendere un tantino meglio.

  12. Madoff: quando le banche si fanno imbrogliare come i pivelli

  13. La globalizzazione non c’entra. Le banche italiane sono state capacissime di perdere miliardi con le versioni domestiche di Madoff… non è che il passaporto esima

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