I PIANI USA - Ma con le A e le H di inaudita potenza - fino ai 100 megatoni degli ordigni russi! – basta farne esplodere una a qualche chilometro di altezza per esempio sull’Italia per renderne inabitabile il territorio per secoli o millenni. La bomba a neutroni, cioè la N, inventata e voluta a tutti i costi dallo scienziato sicuramente maledetto da Dio Edward Teller, c’è però il vantaggio di ammazzare di colpo gli esseri umani senza distruggere i manufatti e con una radiazione di non lunghissima durata….. Anche un cretino capisce che quando si fanno di questi calcoli, e strategie
su essi basati, si è fuori da ogni dimensione umana…. Con le cifre inimmaginabili spese per poterci accoppare tutti con più di mezza tonnellata di esplosivo a cranio si sarebbe potuto cancellare dalla faccia del pianeta Terra la fame e le malattie di massa. Ovvero: per avere la bella soddisfazione di poterci ammazzare tutti più di una volta a testa, e di rendere inabitabile il pianeta per millenni, abbiamo preferito evitare di salvare miliardi di vite umane – soprattutto bambini e neonati – da morti semplicemente disumane. Come si vede, quando certi messeri si definiscono “Amici della vita” non sanno quel che dicono, data la loro inammissibile ignoranza in materia “bombo-nucleare” e la loro più completa assenza di denunce, movimenti di massa e scomuniche a progettisti, costruttori, politici e lucratori vari. Meglio prendersela col preservativo, la pillola, il divorzio, la fecondazione assistita e simili quisquillie… Silenzio anche sul fatto che George W. Bush, noto mentitore abile però a scansare le scarpate in faccia, ha diramato una direttiva di inaudita incoscienza, autorizzando i singoli comandanti sul campo, detti anche “di teatro”, a decidere loro l’uso delle atomiche in loro dotazione senza dover più chiedere l’ok della Casa Bianca. Da notare che grazie alle portaerei, i sommergibili e le molte basi all’estero gli Usa sono l’unico Paese al mondo con comandanti “di teatro” in grado di scagliare le atomiche in qualunque parte del mondo avendole già comodamente in loco. Moralismi a parte, e con l’unica riserva della coglionaggine della direttiva Bush, è chiaro che questi arsenali immensi sono costruiti SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per spendere immense quantità di danaro pubblico trasferendolo nelle tasche dei padroni delle industrie che costruiscono queste belle bombette. Però l’accumulo di atomiche è di per sé il più grave pericolo che incombe sulla Terra e andrebbe con urgenza eliminato o, almeno, ridotto drasticamente. La riduzione delle testate nucleari procede però molto lentamente. “E ci sono indizi che rallenterà ancora e si fermerà del tutto”, avverte lo studioso Roberto Vacca, uno dei pochi che in Ialia si interessa di certi argomenti. Spiega infatti Vacca: ” L’ultimo numero del trimestrale “Technology and Society” della IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) pubblica un articolo (“Manutenzione e trasformazione del complesso delle armi nucleari USA”) che descrive in dettaglio i piani USA per gestire le migliaia di armi nucleari dei loro arsenali. Gli autori sono: B. Sims, statistico dei laboratori al Los Alamos National Laboratory, e C. Henke, sociologo di Colgate University. Non parlano affatto di neutralizzare le testate nucleari e recuperare materiale fissile per produrre energia. Le decisioni sono prese dal Nuclear Weapons Council (NWC), organizzazione creata dal Congresso USA per coordinare, coinvolgendo la NNSA (National Nuclear Security Administration) le attività del Dipartimento della Difesa e di quello dell’Energia mirate a gestire gli arsenali di armi nucleari.” I piani sono di conservarle il più a lungo possibile e di renderle più efficaci e stabili pur senza effettuare test, ormai fuori legge. L’ultimo test si fece nel 1992. Ora non ne fanno più: nel 1996 gli USA firmarono il trattato che bandisce i test nucleari.
EFFICIENZA - Fatta la legge, cioè gli accordi per il disarmo, trovato l’inganno. Come? Ce lo spiega Vacca: “Dagli anni 90 lo Stockpile Stewardship Program (Programma di Assistenza alle Scorte) non mirava più a progettare nuovi sistemi d’arma, ma si dedicava a produrre modelli e simulazioni di possibili nuovi progetti di bombe. Quelle contenute negli arsenali non erano state progettate per durare indefinitamente, ma per avere una vita di uno o due decenni ed essere sostituite man mano da armi nuove e più efficaci. Il programma doveva anche assicurare la conservazione di conoscenze adeguate da parte dei progettisti in merito ai risultati dei test eseguiti. L’obiettivo era di mantenere gli arsenali in modo che restassero indefinitamente efficienti. Clinton nel 1993 chiese al Dipartimento dell’Energia che “assicurasse la fiducia nella sicurezza e affidabilità delle armi nucleari e la loro indiscussa efficacia come deterrenti“. Negli ultimi anni si è passati al Reliable Replacement Warhead Program (RRWP – Programma di Sostituzione Affidabile delle Testate) mirato a riprogettare le bombe in modo che possano essere immagazzinate molto più a lungo mantenendo la loro efficienza. Il programma prevede anche che siano costruite
(ma non sperimentate) armi nucleari del tutto nuove, il cui rapporto peso/potenziale distruttivo sia più basso, che non impieghino materiali nocivi all’ambiente e che siano più facili da produrre.“
INFORMAZIONE SILENTE - Le popolazioni NON vengono informate, neppure da lontano, su questi argomenti vitali che sono in realtà pericoli mortali. Meglio limitarsi a fare cagnara – peraltro inutile anche quella – sulle stragi del sabato sera… Se i politici e i mass-media non servissero più che altro a manipolare la realtà in modo da spingerci poi come mandrie di pecore a follie come l’invasione dell’Urss o dell’Iraq, in vista dello “scontro di civiltà” tanto caro ai vari cleri integralisti e non disinteressati atei devoti alla Marcello Pera e Giuliano Ferrara, dovrebbero martellare l’opinione pubblica dalla sera alla mattina e dalla mattina alla sera denunciando questo stato di cose e dando spazio ai movimenti per il Disarmo Nucleare e al movimento degli scienziati pacifisti noto come Pugwash e messo in piedi da personalità come Albert Einstein. Che era uno che se ne intendeva… Invece non solo non ci dicono un fico secco, ma per giunta ci cavano i nostri quattrini di tasca sia per finanziare l’enorme lucro dell’apocalittico business delle costruzione di bombe nucleari e sia per ripianare i giganteschi buchi di bilancio di industrie, banche, finanziare e multinazionali varie gestite da grandi bidonieri e ladroni. Il tutto, senza neppure diventare loro soci! Se infatti volessimo diventare soci delle industrie automobilistiche ormai decotte, la Fiat come le tre regine bollite di Detroit, Ford, General Motors e Chrysler, dovremmo scucire altri quattrini per andarci a comprare le azioni in Borsa. In gergo si dice “cornuti e mazziati”. Ma non è finita. Bush vuole a tutti i costi svenare i suoi cittadini per salvare le tre grandi case di Detroit, però tacendo su un piccolo particolare: se oggi l’industria automobilistica americana decidesse di costruire auto che inquinino poco esattamente come quelle made in China, ci vorrebbero ben 15 anni per poi passare a produrle per davvero. Badate che non lo dico io, che neppure riuscivo a crederci, ma lo stesso Al Gore. Sì, proprio lui, il premio Nobel per la pace, il derubato della Casa Bianca dai bravi del partito repubblicano di Bush. Lo ha detto chiaro e tondo nel film documentario “Una scomoda verità”, che ha contribuito a fargli assegnare il Nobel.




“Il carattere dinamico della riparazione è ciò che permette di conservare la coerenza e il senso pratico e allo stesso tempo di aprire possibilità di cambiamento e di ridefinizione delle circostanze sociali”.
Mi è oscura, sarà la febbre @.@
Niente febbre ma stesso limite.
Posso chiedere poi perchè non funziona il link stampa (manna benedetta)?
@enrico
perché se funzionasse tutto sarebbe troppo facile, e invece nella vita si ha da soffrire!
“il programma prevede anche che siano costruite (ma non sperimentate) armi nucleari del tutto nuove, il cui rapporto peso/potenziale distruttivo sia più basso, che non impieghino materiali nocivi all’ambiente e che siano più facili da produrre.”
beh però rispettano l’ambiente.C’è da lodarli:)
@Loska nemmeno a me è chiara quella frase eppure sono al primo (nuovo) giorno senza febbre.
Un pò di radioattività potrà fare solo bene, soprattutto al mio cervello di malato mentale che ha lasciato una ventina di commenti con l’ip 193.205.200.213, facendo ogni volta finta di essere uno diverso !!! Sono o non sono un idiota? Uh uh uh!!!
E’ semplicemente vergognoso…è incredibile pensare ad un ritorno al passato, la terra è la nostra risorsa, la madre che ci culla e che ci trattiene in un abbraccio..essa è la vita e il futuro, noi siamo legati al suo destino perchè le sue risorse non sono inesauribili..l’uomo continua a stare male perchè è la terra che sta male, noi ne siamo parte, siamo un’unica cosa!
Per un mio errore è andata in stampa, pardòn, in rete, la versione che riporta integralmente l’articolo di Vacca anche nelle sue parti oscure. Avevo invece preparato una versione che utilizzava solo parte di quanto da lui scritto – e inviatomi via e-mail prima della pubblicazione – e aggiungeva altre mie considerazioni. Come sapete, parto spesso per la tangente…..
Quanto prima provvederemo a porre rimedio al mio errore. Del quale mi scuso.
pino nicotri
fatto fatto!!
E tuttavia c’è ancora un errore, questa volta non mio. Dal paragrafo “IL PUNTO SUL DISARMO” dovete togliere le seguenti parole:
“E ora eccovi l’articolo di Roberto Vacca, che ha il merito di informare smascherando e chiarendo ciò che ci nascondono: «Disarmo nucleare rallentato sine die negli ultimi 27 anni, in conseguenza di accordi internazionali sul disarmo, gli arsenali nucleari sono stati ridotti”
Succede anche nelle migliori famiglie.
Un saluto.
pino nicotri
“Da notare che grazie alle portaerei, i sommergibili e le molte basi all’estero gli Usa sono l’unico Paese al mondo con comandanti “di teatro” in grado di scagliare le atomiche in qualunque parte del mondo avendole già comodamente in loco. ” da notare sì…
Bene, ora è stato tolto tutto ciò che c’era da togliere e il discorso fila. Forse ero emozionato per la scomparsa di Carlo Caracciolo, motivo per cui ero un po’ troppo – come dire? – preso anche da altri pensieri.
pino nicotri