Tremonti omosessuale? Estiqaatsi

Il grande capo Estiqaatsi pensa che l’ultima sottesa e pelosissima chiacchiera da bar intorno alla presunta omosessualità di Giulio Tremonti, e i suoi rapporti con Marco Milanese, siano una stupidaggine bella e buona. Fondati, a quanto pare, sia sul nomignolo affibbiato non si sa da chi allo stesso Milanese (“la sua cameriera”, inteso del ministro), sia sulla solita omofobia latente e odiosa che pare una prerogativa irrinunciabile per il macho-italiano-figlio-di-mammà.

Il grande capo Estiqaatsi pensa che il ministro dell’Economia, volendo, possa andare a letto con chi gli piace di più, siano essi donne, uomini o animali, purché consenzienti. D’altra parte, non si può non notare come recentemente pure George Clooney sia passato per gay per la sua “finta” relazione con Elisabetta Canalis. Sempre con un tono di sottaciuto disprezzo, il non detto che discrimina la diversità. Essere gay è normale quanto leggere un giornale, e sarebbe bene che venisse riconosciuto.

Ma il grande capo Estiqaatsi pensa invece che sia molto importante sapere se il ministro Tremonti ha deciso di elargire incarichi e rappresentanze al signor Milanese in base al rapporto tra i due (di qualunque natura esso sia), visto che, a quanto traspare da testimonianze che dovranno ancora passare al vaglio del tribunale, il deputato PdL sembra che ne abbia fatto un uso alquanto “privatistico”.

Il grande capo Estiqaatsi, infine, pensa che non ci sia nulla da stupirsi: questa non è che l’ultima puntata del grande romanzo d’appendice chiamato “conflitto d’interessi”, popolarissimo in Italia. E in questo caso c’è pochissimo da dire Estiqaatsi.