Il Governo mette mano al 41bis?
14/07/2011 - Studiate modifiche alla legge che più ha colpito la Mafia dalla guerra degli anni ’90 a oggi. E qualcuno maligna. Nacque come risposta alla Mafia nel periodo delle stragi, quando persero la vita due degli eroi meno discussi di questo
Studiate modifiche alla legge che più ha colpito la Mafia dalla guerra degli anni ’90 a oggi. E qualcuno maligna.
Nacque come risposta alla Mafia nel periodo delle stragi, quando persero la vita due degli eroi meno discussi di questo paese (e vorrà pur dire qualcosa): Falcone e Borsellino. Il 41bis è da allora simbolo della lotta alla mafia, i cui capi isola
in una cortina di silenzio.
STORIA - O almeno, isolava. Oggi infatti l’Unità ha rivelato che sarebbe in programma qualche piccola modifica all’articolo.
«Affievolire il 41bis o non reiteralo per quei detenuti i cui contatti con le organizzazioni mafiose sono venuti meno». È questo l’auspicio di Palazzo Chigi. A mettere nero su bianco la proposta è il Dipartimento per gli affari giuridici della Presidenza del Consiglio in una relazione presentata l’11 luglio scorso a Roma. Il rapporto, con l’introduzione del sottosegretario Gianni Letta, prende in esame le contestazioni e le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dell’amministrazione della giustizia in Italia, in particolare sui ricorsi dei detenuti al carcere duro.
Insomma, una questione di diritti umani, che avevate capito. Che però qualcuno deve avere mal interpretato. Anche perché il 41 bis è sempre stato anche al centro di una polemica lunga come la mafia.
Materia incandescente, sia dal punto di vista politico che giudiziario. Due le inchieste aperte proprio sul 41bis: quella della Procura di Palermo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia secondo la quale l’uscita dal carcere duro di centinaia di mafiosi, avvenuta nell’ottobre del 1993, fu parte di un accordo tra boss e uomini delle istituzioni. Una seconda inchiesta condotta dalla procura di Roma riguarda i tentativi di controllo di alcuni detenuti al 41bis prossimi alla collaborazione le cui rivelazioni, secondo i Pm, venivano monitorate da uomini dei servizi segreti su input politici con l’obiettivo di «disinnescarle».
scrive l’Unità. Che poi ricorda anche un altro piccolo particolare.
DIRITTI DI MAFIA - Leoluca Bagarella e le sue “promesse non mantenute”, e poi – clamoroso al La Favorita – lo striscione “Uniti contro il 41bis Berlusconi dimentica la Sicilia”. Parole pesanti, che avevano già all’epoca scatenato durissime polemiche. E anche oggi. ‘La relazione presentata dal Dipartimento Affari Giuridici della Presidenza del Consiglio desta stupore quando auspica un ‘affievolimento per il 41bis’ con la trasformazione di questo regime carcerario da speciale a ordinario. Sarebbe molto grave che, proprio a pochi giorni dalla commemorazione della morte del giudice Borsellino, il governo dia segnali di cedimento nel contrasto delle mafie. Noi di Futuro e Liberta’ saremo in prima linea nella battaglia per la Legalita’, contro ogni mafia, e per questo presenteremo un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia e degli Interni affinche’ chiariscano la posizione del governo’. Lo dichiara in una nota il deputato di Futuro e Liberta’ e componente della Commissione Antimafia, Fabio Granata. “L’ipotesi di attenuare il regime carcerario previsto dal 41bis e’ indegna, se fosse applicata significherebbe che il governo si ritira del tutto dalla lotta alla criminalita’ organizzata dichiarandosi sconfitto. Un insulto al sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che il Paese non potrebbe mai accettare e che impediremo a qualunque costo”. Lo afferma il presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, commentando la relazione del Dipartimento Affari Giuridici della Presidenza del Consiglio.”E’ questa – aggiunge – la tanto sbandierata lotta del governo alla mafia, rivendicata di continuo dal ministro Alfano, segretario del Partito degli Onesti? L’Italia dei Valori fara’ le barricate se sara’ proposto un affievolimento del 41bis, perche’ si tratterebbe di una misura che darebbe nuova linfa a molti tentacoli della criminalita’ organizzata. Insomma – conclude Belisario – se il governo toglie il 41bis, la mafia ringrazia”.












Con tutti i mafiosi che ci sono al governo e in Parlamento, è normale che si affievolisca. Perchè non gli date la medaglia d’oro magari a chi ha fatto sciogliere il piccolo Matteo nell’acido? Oppure a chi uccide perchè vuole farsi mantenere a vita dalla gente onesta? Le mafie sono un cancro schifoso che uccide la democrazia e distruggono la società , ci vogliono leggi giuste in base ai delitti commessi. Il 41 bis è un’ottima legge che limita il potere altrimenti strafottente di questi personaggi malvagi, non c’è nulla di disumano , perchè loro sono forse umani con chi taglieggiano, sfruttano o uccidono?
ma quale carcere duro e quale carcere duro??? ma se toto riina manda le lettere a matteo messina denaro…dal carcere…e quello dovrebbe essere carcere duro??? AHAHAH