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Alessandro Di Battista, Corrado Augias e lo “scontro” a distanzia che infiamma il web

Dalle accuse di «squadrismo» al MoVimento 5 Stelle, criticato per il comportamento avuto in Parlamento e per portare avanti un «Fascismo inconsapevole», fino alla stroncatura sarcastica del “cittadino” Alessandro Di Battista. Intervistato da Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche, subito dopo il deputato a 5 stelle, il giornalista e scrittore Corrado Augias ha usato parole forti per denunciare quanto accaduto negli ultimi giorni a Montecitorio. Con i parlamentari pentastellati protagonisti, tra occupazioni, blocchi dei lavori e delle commissioni, accuse sessiste, risse e spintoni. In pratica, Augias ha emulato il segretario del Partito democratico Matteo Renzi, che già sulla Stampa aveva etichettato come «squadristi» i grillini. «Di Battista? Ha spiegato di essere nato nel 78 e di non avere quindi ricordi del Fascismo. Ma il Fascismo non era poi una cosa così diversa da quanto si sta vedendo in questi giorni in Parlamento», ha attaccato Augias. Ma non solo. Tanto da scatenare la reazione di diversi sostenitori a 5 Stelle in rete e di diversi eletti. Tra questi, Riccardo Nuti, che ha replicato parlando di «informazione indegna» e allontanando i paragoni con il Fascismo: «Squadristi sono quelli che picchiano una donna, come hanno fatto questi partiti che si dicono democratici», ha rilanciato. Lo stesso Alessandro Di Battista sul proprio profilo Facebook ha mostrato di aver gradito poco l’affondo di Augias: «Le sue parole sono figlie della frustrazione di chi poteva incidere in qualche modo sul cambiamento del nostro Paese, ma non c’è riuscito. Lui no, noi sì», ha risposto in modo piccato. Ivan della Valle, invece, ha anche annunciato querele. Tutto mentre in rete i commentatori si dividevano dopo lo scontro a distanza.

Alessandro Di Battista Corrado Augias Invasioni Barbariche

LO SCONTRO A DISTANZA TRA ALESSANDRO DI BATTISTA E CORRADO AUGIAS – Intervenuto subito dopo l’intervista di Alessandro Di Battista, Augias ha subito stroncato il parlamentare pentastellato con un commento sarcastico.  «Questo Di Battista è un uomo per bene, mi ha colpito. Si vede che ha fatto il catechista. Si vede dalla semplicità con la quale riduce i problemi. Lui offre come soluzione sempre slogan. Come “quello è un falsone (così Di Battista aveva definito Renzi, ndr), “quello è un condannato”. Dimenticandosi di dire che, se vogliamo giudicare sul livello dei condannati, anche Grillo lo è, anche in appello». Secondo Augias, «riducendo tutto a slogan non si risolvono i problemi, ma si resta nella palude»: «Di Battista? Se avessi un’azienda, lo assumerei: è una bella faccia», ha continuato Augias. Per poi spiegare di essere preoccupato delle dinamiche interne al M5S. Il motivo? «Diversi giovani come lo stesso Di Battista, entrati in Parlamento con la volontà di cambiare le cose, sono stati tenuti in frigorifero da una coppia di furbacchioni», ha aggiunto, attaccando il duo Grillo-Casaleggio. «Hanno sempre detto no, non vogliono essere mescolati nel gioco», ha continuato lo scrittore, secondo cui, «chi stabilisce la linea del M5S vuole che tutto vada peggio», in modo da poter poi raggiungere un risultato maggiore alle prossime elezioni politiche.

CORRADO AUGIAS E LE ACCUSE DI «SQUADRISMO» AL MOVIMENTO 5 STELLE – Ma non solo: Augias ha poi apostrofato come un «Fascismo inconsapevole» quello portato avanti dal MoVimento 5 Stelle. «In un momento così difficile, vedo diversi pericoli. Quello che hanno fatto in questi giorni in Parlamento è squadrismo. Lo ha detto Renzi? Non lo sapevo, ma ha ragione», ha attaccato Augias. «Si tratta di squadrismo inconsapevole. Di Battista dice di essere nato nel ’78 e di non avere quindi ricordi del Fascismo. Ma il Fascismo non era poi una cosa così diversa da quanto si sta vedendo in questi giorni in Parlamento. Era antiparlamentarista, movimentista, voleva la piazza e voleva portare la piazza in Parlamento. Mussolini stesso diceva: “Potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli”. Chi non sa cosa è stato il Fascismo, ripete quegli stilemi», ha continuato. Per Augias c’è oggi una scarsa conoscenza storica: «Questi giovani sanno poco di quello che è successo negli anni del Fascismo. Senza saperlo, ripetono comportamenti che ci hanno portato alla rovina. Secondo me è più pericoloso un fascista inconsapevole, rispetto a fascisti dichiarati come Storace e La Russa». Di fronte alle domande di Daria Bignardi, che ha chiesto al giornalista di indicare quei comportamenti che lo preoccupano nel MoVimento 5 Stelle, Augias ha poi spiegato: «Non si può dare del boia al Presidente della Repubblica. Un sostantivo terribile. Non si può parlare in aula e indicare il proprio sesso alludendo a una votazione. Non si può insultare la presidente della Camera definendola “zombie morta di sonno”. È uno sfogo, ma in Parlamento dovrebbe prevalere la ragionevolezza». Secondo Augias, i comportamenti del M5S non possono essere giustificati, nemmeno se considerati una reazione al ventennio berlusconiano, ai condannati in Parlamento e agli scandali degli ultimi anni: «So benissimo che in un Paese normale Berlusconi sarebbe in carcere (poi ha “corretto” in domiciliari, di fronte alle rimostranze della conduttrice, ndr). Ma nel momento in cui Berlusconi ha sette milioni di voti che lo sorreggono, se si vuole cambiare le cose che si deve fare? Bisogna separare la realtà giudiziaria del pregiudicato dalla politica. Le cose bisogna farle con lui, dato che lui è il depositario di quei voti», ha concluso Augias, in riferimento al discusso accordo tra Renzi e Berlusconi su riforme e legge elettorale. «Se le riforme e la nuova legge elettorale andassero in porto, il MoVimento 5 Stelle tornerebbe al 10%, quello fisiologico degli scontenti», ha concluso, mostrando però perplessità sull’iter parlamentare e spiegando di essere preoccupato sui possibili intoppi. E su Renzi, ha aggiunto: «Mi piace e non mi piace: ma è riuscito a sbloccare la situazione, a costo di essere venuto a patti con il diavolo», ha affermato.

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LE PROTESTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE CONTRO AUGIAS E LE REAZIONI SUI SOCIAL–  Dopo l’attacco di Augias al MoVimento 5 Stelle, diversi deputati pentastellati hanno replicato alle accuse. «Augias? Dimostra un paese con un’informazione indegna. Squadristi sono quelli che picchiano una donna come hanno fatto questi partiti che si dicono democratici. Continuate così, continuate a mentire, noi siamo oltre», ha risposto Riccardo Nuti. Lo stesso di Battista ha replicato via Facebook:

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Divisi anche i commentatori sui social network, tra chi ha difeso Di Battista e chi invece ha spiegato come Augias avesse replicato in modo chiaro «agli slogan facili e alla sudditanza intellettuale al duo grillo-Casaleggio». Nel MoVimento 5 Stelle c’è stato anche chi ha già minacciato di voler ricorrere alle azioni legali, come ha annunciato Ivan della Valle: