Biotestamento, pronti al referendum?
12/07/2011 - Dopo i successi dei quesiti su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento tra le fila dell’opposizione c’è chi immagina una nuova raccolta firme Se il disegno di legge sul biotestamento che sarà approvato oggi alla Camera sarà licenziato in via
Dopo i successi dei quesiti su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento tra le fila dell’opposizione c’è chi immagina una nuova raccolta firme
Se il disegno di legge sul biotestamento che sarà approvato oggi alla Camera sarà licenziato in via definitiva dal Senato partirà una raccolta firme per arrivare a un referendum che abroghi una legge “inaccettabile”. Lo annuncia il senatore del Pd Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, nel corso di una conferenza stampa con Mina Welby e Beppino Englaro. “Se potessimo dare il voto agli italiani invece che al Parlamento – osserva – sono sicuro che avremmo un voto ancora più plebiscitario di quello ottenuto con il referendum sul nucleare e sull’acqua”.
VOTAZIONI VELOCI - Poi, aggiunge: “Sbaglia anche chi nel Pd vota a favore di questa legge. Dovrebbe andare in giro nel paese a confrontarsi con la gente perché le divisioni sul corpo e sulla vita delle persone esistono solo in Parlamento. Così sarebbe un partito laico”. Quindi, conclude: “Nelle leggi non dobbiamo scrivere principi etici ma giuridici. Questa legge è scritta male e colpisce la dignità delle persone”. A Montecitorio l’esame del testo, intanto, procede. E’ stato appne approvato anche l’articolo 4, quello che disciplina la forma e la durata della dichiarazione anticipata di trattamento.












Prontissima!
Ho già un banchetto pronto……aspetto solo il materiale informativo e quello per le firme…..
VAI IGNAZIO…….sei uno dei pochi cattolici del PD-L che ammiro e stimo…..altro che D’Alema!
basta con queste leggi frutto dell’ingerenza vaticana ( uno stato estero è bene ricordarlo) nei confronti di uno stato ( che dovrebbe essere ) laico!
Resta il fatto che solo l’individuo può decidere per se stesso ( tranne minori e malati mentali non autosufficienti ) e lo stato non si dovrebbe intromettere con leggi così invasive
quella del referendum mi sembra una strada suicida, ricordiamo come è andata a finire quella volta sulla fecondazione assistita. Oltretutto alla gente non piace pensare a come dovrà morire, figuriamoci se andrà a votare sul biotestamento.