Laggiù nel Texas, tra vacche, cow boys, petrolieri e Texas rangers, un giudice buontempone e di manica larga ha condannato una giovane donna a non restare incinta per 10 anni se non vuole essere messa in prigione. Non ci sono più i texani di una volta

Il Texas, la roccaforte del presidente più in gamba della storia degli USA, George W. Bush. Terra di vacche, cow boys, petrolieri, omicidi di presidenti USA e il KKK. Terra famosa in tutto il mondo per la larghezza di vedute dei suoi abitanti, per la loro tolleranza, per la polizia più buona e gentile che ci sia. Uno stato bonaccione, comprensivo, amabile, da sempre in prima fila nel rispetto dei diritti umani, della libertà individuale, dell’integrazione razziale.
Ed è laggiù che opera il Giudice distrettuale Charlie F. Baird, presso il 299 esimo distretto di Austin. Un giudice giusto, buono e comprensivo ma che – come vuole la tradizione della sua gente – sa farsi rispettare e non arretra davanti ai pericolosi criminali che insidiano la pace e la tranquillità della gente della contea di Travis. Un progressista, un democratico di larghe vedute, che ha sempre usato comprensione e rispetto per tutti coloro che ha condannato, soprattutto i 400 che ha mandato a morte nel corso della sua brillante ed onorata carriera.
Ma forse stavolta ha esagerato, mostrandosi troppo comprensivo di fonte ad una terribile criminale, Felicia Salazar, una ispano-americana di 20 anni rea di non aver provveduto alle cure e alla protezione di cui necessitava sua figlia, bambina di appena 19 mesi. La criminale, infatti, non si è opposta come avrebbe dovuto alle violenze e ai maltrattamenti che suo marito Roberto Alavarado ha inflitto alla loro povera bimba, “Baby S.” Per questo ha tolto alla coppia l’affidamento della figlia e condannato l’uomo a 15 anni di carcere.
Ma con lei è stato decisamente troppo buono. Infatti, ha inflitto alla criminale, la madre snaturata, una esemplare condanna a 10 anni di carcere, così la prossima volta impara a farsi massacrare di botte assieme a sua figlia. Ma, forse perché esponente del Partito democratico, forse perché intenerito dall’età avanzata, forse perché troppo immerso di quella cultura liberal che abbiamo tutti appreso vedendo i telefilm di Chuck Norris, il giudice Baird ha fatto alla giovane Felicia una vera e propria proposta scandalosa, anzi indecente: la libertà vigilata.
Precisamente, considerando la giovane età della Salazar, la sua fedina penale pulita, le ha proposto, invece di passare i prossimi 10 anni in galera, la libertà vigilata a condizione che svolgesse almeno 100 ore di lavoro ai servizi sociali, che si sottoponesse a periodiche perizie psichiatriche e soprattutto in cambio della promessa di non far più figli. La giovane Felicia ci ha pensato un paio di nanosecondi e ha infine preferito non passare il resto della sua giovinezza in carcere, accettando l’offerta del giudice.
Il Giudice Charles Baird, vecchio liberal di Austin, dopo una vita passata ad assicurare alla giustizia pericolosi criminali come Felicia e quando necessario a mandarli a morte (ma sempre tra le lacrime e solo per amore di giustizia) non si aspettava di essere accusato di aver violato la Costituzione americana, come invece dicono illustri professori di diritto e celebri giuristi statunitensi. E non gli è stato di conforto l’appoggio di altri giuristi di chiarissima ispirazione progressista, come il cugino di Rambo e il fratello di Rocky.
Negli USA infuriano i dibattiti sull’operato del giudice Baird e la sua decisione di proibire a Felicia di avere altri figli perché non ne sarebbe degna. Ma l’ottimo giudice non ha potuto ovviamente proibirle di avere rapporti sessuali. Ma così potrebbe accadere che la madre indegna , in caso di una nuova gravidanza, sarebbe di fatto costretta ad abortire oppure rischiare di finire in carcere per 10 anni, per la gioia di tutte le associazioni antiabortiste del Texas. Purtroppo si sa, criminali si nasce, e per quanto dei bravi giudici si diano tanto da fare, non si cambia.
In questa triste storia di maltrattamenti e violenza ai danni di una bambina di 19 mesi, mentre la madre snaturata tace si potrebbe chiedere al genio incompreso del giudice Baird di stabilire, nel frattempo, chi sia più o meno degno di fare figli, scegliendo tra un vicino maleducato, un dirimpettaio prepotente, o – perché no? – un tipo alla George Bush o alla Borghezio, Ferrero, Berlusconi, D’Alema e compagnia varia. Nell’attesa che l’ottimo Giudice Baird si decida ad emettere nuove sentenze sul tema, inviamo alla sua mail ufficiale 3 domandine facili facili:
1. Se Felica Salazar si fosse chiamata Hillary Gump, e fosse stata una perfetta WASP bianca, anglosassone e protestante, la condanna sarebbe stata la stessa?
2. Se a maltrattare la bambina fosse stata la madre Felicia, e Roberto fosse stato solo il padre snaturato che si era limitato a non impedirle di fare del male alla piccola, il Giudice avrebbe condannato l’uomo a non fare più figli?
3. In tal caso come avrebbe tecnicamente proibito al padre snaturato di concepire: mettendogli alle costole giorno e notte un Chuck Norris che faceva irruzione e lo bloccava sul più bello?
Buon tutto!
























che storia ragà!
Chuck norris nun ce fa’ paura, semo forti noi!
“Il Texas è un paradiso per uomini e cani; ma è un inferno per donne e buoi”(anonima casalinga texana, tratto dal mio personale dizionario dei film western:-)
aggiungo: è uno scenario che sembra preso pari pari da quel reazionario (ma anche genio) di cormac mc carthy!
@gloria:
si fa fatica a crederci…
@Gregorj:
lo facciamo a pezzi!
@cordapazza:
il guaio è che è tutto vero…
Post lievemente intriso di pregiudizio caro copicomix (ma la mia teoria e’ che il pre-giudizio precede inevitabilmente il giudizio, quindi niente di grave).
Vuoi sostenere che persino i liberal americani come il giudice in questione, gli inventori di affirmative action, di Aclu e dei movimenti dei diritti civili, siano … razzisti?
Eh certo che ’sti amerikani: cancro del pianeta altro che islam, legislatori bislacchi altro che terra delle liberta’ ….
La verita’ e’ un’altra: e’ una certa “cultura” (diciamo cosi’) molto diffusa qui da noi a nutrire la condiscendenza verso chi opera crimini (particolarmente odioso quello delle chicana in questione a danno del figlio) purche’ appartenente a categoria considerata socialmente svantaggiata.
Laggiu’ (non certo qui) mi hanno insegnato invece che la responsabilita’ e’ individuale (qui invece ho imparato che e’ “politica”) e quindi indipendente dal colore della pelle (da noi invece no).
Infine una nota di colore.
Qui da noi “Texas” e’ diventsto (grazie a Tex Willer?) sinonimo di landa di cowboy maschilisti e spacconi.
Guardate che negli Usa invece e’ popolarmente considerato landa di “fighetti”: mollaccioni muscolari e gran belle gnocche.
I veri “duri” in Us non sono nel West, stanno a Detroit, NYC, Chicago.
Cosi’, giusto per nutrire “pregiudizi informati” su ’sti amerikani.
ciao, Abr
“…e gran belle gnocche.”
Ve l’avevo già detto che amo il Texas?
in effetti, Jerry Hall è texana, e non si può dire che Jagger non avesse bei gusti
@abr:
Ciao, leggo sempre con piacere – nella diversità di opinione che abbiamo – i tuoi commenti ai miei pezzi
Sinceramente, più che sul razzismo, la mia attenzione è rivolta a 2 altri aspetti:
1.Il maschilismo: è la domanda che mi pongo: cosa avrebbe fatto l’esimio giudice se fosse stata la madre a picchiare e il padre a impedire di picchiare? Gli avrebbe impedito di procreare anche a lui? E come?
2. La libertà individuale (che io apprezzo moltissimo, credimi, se mi conoscessi meglio ti accorgeresti che su questo punto abbiamo idee molto simili): infatti i costituzionalisti americani hanno attaccato il giudice PROPRIO su questo punto: la sua sentenza è CONTRARIA alla Costituzione degli USA.
Io credo moltissimo nell’etica della responsabilità, che per me è assolutissimamente INDIVIDUALE: per questo non mi piace quando mi si appiccicano etichette e ismi vari.
Allora, in questo caso:
la ragazza è davvero colpevole: stia in carcere
La ragazza non è così colpevole: allora non gli si può infliggere una pena durissima (faccia feroce) e poi darle una scappatoia che però umilia il genere umano.
Da ultimo: mi lascia perplesso l’idea che lo STATO (attraverso un giudice) si ARROGHI il diritto di stabilire chi è degno di procreare e chi no.
Da un vero liberale come te, e come altri che bazzicano qui, mi piacerebbe capire perchè la cosa non ti/vi lascia perplessi, com’è successo a me.
Ciao!!!!