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Colpevoli per l’omicidio di Meredith: la sentenza su Amanda Knox e Raffaele Sollecito

Condannati a 25 e 28 anniLa sentenza su Amanda Knox e Raffaele Sollecito è infine arrivata. Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 per l’omicidio di Meredith Kercher. E ‘la Sentenza della Corte d’appello di Firenze. La corte ha inoltre imposto il divieto di espatrio per Raffaele Sollecito e nessuna misura cautelare per Amanda Knox.  Impassibili i familiari di Meredith Kercher alla lettura della Sentenza di condanna. Hanno stretto le mani ai loro legali e hanno scambiato qualche parola con il pg.  

(FILES) This file picture taken on March

LA REZIONE DI AMANDA – Amanda Knox e’ rimasta ”impietrita” appena saputa la sentenza di condanna, ma non ha pianto e non ha parlato. Cosi’ uno dei suoi legali, Carlo Dalla Vedova, che ha comunicato, via telefono alla studentessa americana che e’ a casa della madre, la decisione della corte d’appello di Firenze.  “Essendo stata in passato giudicata innocente, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Contro di me un apparato accusatorio inesistente”. Cosi’ Amanda Knox commenta, in una nota, la condanna dalla Corte d’Appello di Firenze. ”La mia famiglia ed io – sottolinea Amanda in una nota – abbiamo sofferto molto da questa persecuzione ingiusta. Quindi ha attaccato il sistema giudiziario italiano, osservando che e’ stata vittima di ”indagini grette e piene di pregiudizi, della riluttanza ad ammettere errori”. Contro di lei, secondo Amanda s’e’ ricorso a ”testimonianze inattendibili e un apparato accusatorio e probatorio inconsistente e infondato”. “Impugneremo la sentenza”. Cosi’ Giulia Buongiorno, legale di Raffaele Sollecito, al termine della sentenza. Un processo “vuoto di prove e di indizi. Lo abbiamo dimostrato. Questo e’ solo un passaggio”. Intanto la notizia fa il giro del mondo. Rispetto alla sentenza di condanna di primo grado emessa nel dicembre 2009 dalla Corte di primo grado di Perugia, i giudici d’appello di Firenze hanno aumentato di due anni e sei mesi la pena inflitta ad Amanda Knox perche’ hanno ritenuto aggravato il reato di calunnia commesso dalla ragazza americana nei riguardi di Patrik Lumumba.  

L’ULTIMA INTERVISTA DI AMANDA – A poche ore dal verdetto della Corte d’Assise d’Appello di Firenze per l’omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox racconta in un’intervista via Skype pubblicata dal New York Times le sue sensazioni. “Nulla potra’ cancellare l’esperienza di essere stata ingiustamente imprigionata”, afferma la giovane di Seattle. Amanda e’ stata descritta come una persona diabolica, scrive il giornale: “Ma io non sono cosi’, sono diversa da come mi hanno dipinta”, afferma. La studentessa americana spiega perche’ ha deciso di non essere in aula per la sentenza, a differenza del suo ex fidanzato Raffaele Sollecito: “Mi sarei messa nelle mani di persone che hanno dimostrato chiaramente di volermi in carcere per qualcosa che non ho fatto – racconta – E io non posso farlo. Proprio non posso”. “Le persone che mi accusano – conclude – sostengono che non puo’ essere fatta giustizia per Meredith sino a che io non verro’ condannata”

Meredith Kercher venne uccisa a Perugia la sera del primo novembre del 2007 e la vicenda giudiziaria legata al delitto è una delle piu’ controverse degli ultimi anni. Queste le tappe del giallo.

Foto: Getty Images
Foto: Getty Images

AMANDA KNOX E RAFFAELE SOLLECITO, LA STORIA DEL CASO: Ecco la cronistoria, riportata dall’Ansa:

1 NOV 2007 – Meredith, studentessa inglese di 22 anni, in Italia per Erasmus, viene uccisa con una coltellata alla gola nel proprio appartamento. Il corpo viene trovato il giorno dopo in camera da letto, coperto da un piumone. A occuparsi delle indagini è la polizia con la squadra mobile del capoluogo umbro e il Servizio centrale operativo.
6 NOV – In carcere finiscono Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba Diya. Amanda, americana, di Seattle, all’epoca ventenne, è la coinquilina di Meredith e studia all’Universita’ per stranieri di Perugia. Sollecito, 24 anni, pugliese, laureando in ingegneria, ha da un paio di settimane una storia con Amanda. Lumumba, 38 anni, originario dell’ex Zaire, dal 1988 vive in Umbria dove gestisce un pub in cui lavorava Amanda. Tutti e tre si dichiarano estranei all’omicidio. Contro Patrick ci sono le dichiarazioni di Amanda, ma lui sostiene che si trovava nel suo locale.
9 NOV – Il gip convalida i fermi.

SOLLECITO KNOX, LE PRIME TRACCE: 15 NOV – Tracce del dna di Meredith e Amanda vengono rilevate su un coltello da cucina sequestrato a casa di Sollecito.
20 NOV – Patrick Lumumba viene rimesso in libertà dopo che dalle indagini è emersa la sua estraneità al delitto. Nello stesso giorno viene arrestato Rudy Guede, ivoriano di 21 anni, bloccato dalla polizia a Magonza, in Germania, dopo che gli investigatori palmari hanno individuato l’impronta di una sua mano insanguinata su un cuscino accanto al cadavere della studentessa inglese e a diverse tracce di Dna in casa.
6 DIC – Rudy è trasferito in Italia.
27 MAG 2008 – Il gip Claudia Matteini, su richiesta della procura, archivia il procedimento penale nei confronti di Patrick Lumumba.
19 GIU – I pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi depositano l’atto di chiusura indagini. Per loro Meredith Kercher fu uccisa da Amanda, Raffaele e Rudy per futili motivi.
16 SET – Il gup Paolo Micheli accoglie la richiesta di rito abbreviato per Guede.
18 OTT – I pm chiedono al gup di Perugia la condanna all’ergastolo per Guede e il rinvio a giudizio per Sollecito e la Knox.

AMANDA, RAFFAELE E RUDY, LE PRIME CONDANNE – 28 OTT – Il Gup condanna a 30 anni di reclusione Rudy e dispone il processo per Amanda e Raffaele.
18 GEN 2009 – Inizia il dibattimento per Sollecito e per la Knox.
18 NOV – Si apre davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Perugia il processo d’appello nei confronti di Rudy Guede.
5 DIC – La corte d’Assise di Perugia, escludendo le aggravanti, condanna Amanda a 26 anni di carcere e Raffaele a 25.
22 DIC – La corte d’Assise d’Appello riduce da 30 a 16 anni la pena inflitta a Rudy. Concesse le attenuanti generiche.
4 MAR 2010 – Depositate le motivazioni della sentenza di primo grado nei confronti di Amanda e Raffaele. Hanno ucciso spinti da un movente ”erotico, sessuale, violento”.
22 MAR – Depositate anche le motivazioni sulla condanna a Rudy Guede: ”concorse pienamente”, scrivono i giudici della Corte d’Assise d’Appello, all’omicidio di Meredith. 24 NOV – Si apre il processo d’appello per Amanda e Raffaele.
16 DIC – La Cassazione conferma la condanna a 16 anni per Rudy Guede. La pena diventa cosi’ definitiva.
18 DIC – La Corte d’assise d’Appello di Perugia accoglie la richiesta delle difese per una nuova perizia del Dna presente sul coltello considerato l’arma del delitto e sul gancetto del reggiseno di Mez. Gli accertamenti tecnici, diranno sei mesi dopo i consulenti della corte, ”non sono attendibili”.
4 OTT 2011 – La corte d’Assise d’appello assolve i due imputati dall’omicidio ”per non avere commesso il fatto” e ne dispone la scarcerazione. Il pg ne aveva chiesto l’ergastolo. 15 DIC 2011 – Depositate le motivazioni. Secondo i giudici di secondo grado i ”mattoni” su cui si e’ basata la condanna ”sono venuti meno”: c’e’ una ”insussistenza materiale” degli indizi, dalle tracce di Dna all’arma del delitto. E l’ordinamento ”non tollera la condanna dell’innocente”.
25 MAR 2013 – Il processo ad Amanda e Raffaele approda in Cassazione. Il pg chiede l’annullamento della sentenza di assoluzione, definita un ”raro concentrato di violazioni di legge e di illogicita”’.
26 MAR 2013 – La Suprema corte annulla la sentenza di secondo grado e rinvia alla Corte d’appello di Firenze per un nuovo processo.
30 SET 2013 – A Firenze si apre il nuovo processo di appello. Amanda e’ negli Stati Uniti, Raffaele non e’ in aula.
6 NOV – Sollecito rilascia dichiarazioni spontanee: “Sento nei miei confronti una persecuzione allucinante, senza senso”.
26 NOV – Il pg Alessandro Crini chiede condanne a 30 anni per Amanda Knox (compresi i tre già definitivi per la calunnia a Lumumba) e 26 per Raffaele Sollecito. Secondo il pg il movente non è un gioco erotico finito male ma una lite legata anche a vecchie ruggini fra Amanda e Meredith per le pulizie di casa.
17 DIC – Amanda invia una lettera alla Corte: ”Non sono presente in aula perché ho paura. Ho paura che la veemenza dell’accusa vi impressionera””.
20 GEN – Il pg Alessandro Crini chiede ”l’applicazione di una misura cautelare” nei confronti di Amanda Knox e Raffaele Sollecito in caso di condanna.

AMANDA, RAFFAELE E I PROTAGONISTI – Questi i protagonisti della vicenda processuale relativa all’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia la sera dell’1 novembre 2007.

Meredith SUSANNA CARA KERCHER – Era nata il 28 dicembre 1985 a Londra. In Inghilterra aveva frequentato l’Universita’ di Leeds. Giunta a Perugia circa un mese prima del suo omicidio grazie al programma Erasmus, all’Universita’ del capoluogo umbro studiava storia del cinema, letteratura inglese e lingua francese. La sua salma riposa ora in un cimitero alle porte di Londra dove vive la famiglia.

AMANDA KNOX – Nata a Seattle il 9 luglio del 1987 e’ cresciuta nella citta’ americana dove seguiva un corso di lingua e letteratura creativa nella locale Universita’ per stranieri. Appassionata di yoga e calcio, a Perugia viveva nella casa di via della Pergola insieme a Meredith e a due coinquiline italiane. Nel capoluogo umbro frequentava un corso di scrittura creativa. Durante il processo di primo grado, al termine del quale e’ stata condannata a 26 anni di reclusione, ha mostrato in aula maglie dedicata ai Beatles dei quali e’ appassionata. Nel giudizio di secondo grado, conclusosi con l’assoluzione, e’ invece apparsa sempre tesa. Vive a Seattle dove e’ tornata appena scarcerata.

RAFFAELE SOLLECITO – Nato a Bari il 26 marzo del 1984 e’ l’ex fidanzato della Knox che ha conosciuto a un concerto di musica classica. Nel 2003 si e’ iscritto all’Ateneo perugino laureandosi in informatica in carcere dopo il suo arresto. Sta seguendo ora il corso di specialistica in realta’ virtuale all’Universita’ di Verona e si laureera’ alla fine di marzo. I giudici della corte d’assise l’hanno condannato a 25 anni di carcere. Anche lui e’ stato assolto in appello. Lo scorso settembre ha pubblicato negli Usa il libro ”Honor bound” in cui racconta la sua versione dei fatti.

RUDY GUEDE – Originario di Agou, in Costa d’Avorio, dove é  nato il 26 dicembre del 1986 e’ arrivato in Italia all’eta’ di sei anni. Arrestato in Germania dopo l’omicidio e’ stato processato con il rito abbreviato e condannato definitivamente a 16 anni di carcere che sta scontando a Viterbo, dove studia.

PATRICK LUMUMBA – Nato a Kindu, in Congo, il 5 maggio del 1969, é giunto in Italia all’eta’ di 15 anni lavorando inizialmente nel settore della produzione di abbigliamento. Musicista, ha a lungo gestito un pub, chiuso dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta sull’omicidio Kercher. Venne arrestato in seguito alle dichiarazioni di Amanda e passò  circa due settimane in carcere prima di essere riconosciuto estraneo alla vicenda e prosciolto. La Knox e’ stata condannata a tre anni, gia’ scontati, per calunnia nei suoi confronti.