Saviano e l’altra faccia di Facebook
15/12/2008 - Non si contano sul social network del momento i gruppi che inneggiano allo scrittore Roberto Saviano e gli esprimono una solidarietà immensa. Ma anche un uomo simbolo come lui può diventare il bersaglio di pesantissimi attacchi pubblici. I social network
Non si contano sul social network del momento i gruppi che inneggiano allo scrittore Roberto Saviano e gli esprimono una solidarietà immensa. Ma anche un uomo simbolo come lui può diventare il bersaglio di pesantissimi attacchi pubblici.
I social network come Facebook hanno il pregio di poter rappresentare, oltre a una valvola di sfogo o un’occasione per fare nuove conoscenze, anche uno strumento per poter “sfogare” idiosincrasie e antipatie che spesso, per conformismo, si preferisce mantenere nell’ambito del privato. E diventano
così un termometro – magari non preciso, ma comunque significativo – delle molteplici sfaccettature dell’opinione pubblica, un libro aperto su cosa la gente pensi, e sulle sua ambizioni, le difficoltà, le manie. Anche su temi come quello di Roberto Saviano, lo scrittore minacciato dalla camorra che ha ricevuto attestati di stima in tutto il mondo. Sono poche centinaia i dissidenti che hanno deciso di opporsi con piccoli gruppi alle centinaia di migliaia di fans e sostenitori delle attività di Saviano che si contano su Facebook in questi ultimi mesi. E lo hanno fatto a volto scoperto e senza peli sulla lingua, con messaggi pubblici in bacheche pubbliche di gruppi pubblici. Lo hanno dipinto come un Burattinaio, un camorrista, uno speculatore, uno da sistemare, uno che deve restituire i soldi della scorta, che ha scritto un libro che non serve una mazza, uno al quale Sandokan deve rompere il culo.
CHI È SAVIANO? – Nella descrizione del gruppo Saviano? No, grazie, ci si chiede se lo scrittore sia un santo o un finto. Non ha dubbi Alessadro Scaparro che alle 12.49 del 17 ottobre scrive: “La smettiamo di santificare questo burattinaio? Ci sono moltissime persone con la scorta e anche da dieci anni ma non per questo si mettono a frignare in televisione solo per fare ancora una volta ascolti, per apparire… Perché è questo quello che voleva apparire e ha messo su un bel teatrino con i suoi amichetti che gli ha fruttato parecchi soldi. Sulla scorta poi a parer mio è tutta una farsa, magari non lo sanno nemmeno loro della scorta, poveri ragazzi, ma tutto è stato architettato in un vero Truman show dove però non v’è l’attore ignaro bensi una gran quantità di ascoltatori”. Qualcuno a quanto pare vorrebbe che Saviano venisse “sistemato”. Grossomodo la stessa domanda ci viene riproposta altrove. Il gruppo in questione è “Saviano:
vittima… o popstar?“, nella cui descrizione si parla di un Saviano speculatore e di Gomorra come operazione di marketing: “In un paese in cui non esiste più una classe media, e le persone sono costrette a reinventarsi ogni giorno per poter sopravvivere, un ragazzo crea la sua fortuna, speculando sulle vite di un Paese intero. Un libro di denuncia dal quale è scaturito un allarmismo obbligato da parte delle autorità italiane… dico ‘obbligato’ perché quel libro non racconta nulla di nuovo. O quantomeno, nulla di cui le autorità non fossero già a conoscenza. Ora Roberto Saviano vive sotto scorta da ormai due anni, a spese ovviamente di tutti i cittadini italiani, e con un conto in banca probabilmente più grande della maggior parte delle persone su cui ha speculato. La camorra è una piaga sociale, e questo non lo mette in dubbio nessuno. La cosa che mi lascia perplesso è una sola: Gomorra ribellione alla malavita organizzata o una grande operazione di marketing ben riuscita? Fatemi sapere cosa ne pensate”. Le risposte sono piuttosto unanimi. I messaggi eloquenti. Scrive Federica Amicone: “Saviano, vattene, dall’Italia non ti vogliamo”. Si era spinto oltre Andrea Mina: “Borsellino e Falcone quelli erano eroi! Saviano restituisci i soldi della scorta! Se si sapesse quanto ci costi al giorno ci penserebbe la gente comune a creparti di mazzate!“. Per Demetrio Zavettieri l’opera di Saviano è stata del tutto inutile: “Senza dubbio popstar!!! Del resto oggi va tanto di moda parlare di ‘mafie’ ma nessuno affronta davvero il problema. Si tende solo a enfatizzare l’aspetto per un’esigenza di marketing, pur trascurando l’impegno sociale. Leggere un libro è sempre piacevole, ma far assurgere l’autore a eroe nazionale no, non ce n’è davvero bisogno. Grazie saviano… ma potevamo fare a meno di te!“.
CAMORRISTA E SPECULATORE! – La descrizione del gruppo “Qualcuno sistemi Saviano” non ci aiuta però a scoprire quale sia la giusta interpretazione da dare al verbo “sistemare” utilizzato nel titolo, al massimo si cerca di accostare il modus agendi di Saviano a quello della camorra. Si legge nella presentazione: “Per tutti coloro che come me pensano che farsi i cazzi propri sia meglio che sparlare in giro per arricchirsi sulle spalle altrui!!! Non è anche lui un camorrista???”. Tra i messaggi di “Quelli che la lotta alla criminalità non è il libro di Saviano“, invece, ritorna di nuovo l’immagine dello scrittore speculatore. Pubblica Alessandro D’Amico: “Gli eroi sono ben altri. Due sono ben impressi nelle nostre memorie e nell’immagine qui sopra. Ormai tutti vogliono Saviano perché é quello che a trent’anni ha la scorta. Fa notizia. Tutti si sono già dimenticati del vero senso del libro. Manca solo che lo paragonino a Gandhi. E poi davvero mi metto a piangere!!! I veri eroi sono quelli che escono di casa per mille euro al mese e non sanno se la sera rientreranno. Ma non per questo finiscono in TV o a Stoccolma. E
poi spiegatemi che senso ha sensibilizzare i peruviani (così per dire), non doveva sensibilizzare i conniventi con la camorra? Gli hanno pure piratato il film. Bah… Sarò scemo… ma non capisco”. Era stata più diretta Fabiana Pezone: “Saviano? La speculazione fatta persona”.
SAVIANO, PEGGIO PER TE! – È la stessa Fabiana a rifarsi viva anche su un’altra bacheca, quella di “Saviano ti odio“. Qui specifica meglio ciò che aveva affermato solamente quattro minuti prima da un’altra parte: “Lui fa soldi, fama, film e premi… I Casalesi invece si beccano l’etichetta di camorristi quando invece il 90% è gente che va a lavoro in campagna tutte le mattine. Saviano dovrebbe prendere esempio e andare a zappare invece di fare il VIP in Sardegna speculando su un dramma così grande“. Domenico Gangemi invece si cimenta nel mandare consigli alla camorra: “Mado’, quello sta sfruttando tutti x avere il successo. Saviano di merda. Msg x la camorra… nn cacatelo proprio gli state facendo pubblicità”. Sembra essere d’accordo Matteo Michilli che aggiunge: “Ma quanta pubblicità si sta facendo, incredibile!!! Non cagatelo per niente”. Infine, gli affondi duri e puri di “Saviano ci hai rotto i coglioni“, gruppo che si presenta in maniera semplice, ma diretta, come i messaggi degli iscritti: “Per tutti quelli che come me hanno le palle abbottate da questo ennesimo martire… che prima fa i soldi e poi vuole lasciare l’Italia”. Scrive Lorenzo Forgione: “Spero che però adesso Sandokan gli spakki il culo!!!“. Luca Aiello rimprovera lo scritttore: “Saviano, ma forse pensavi che dopo l’uscita di Gomorra i Casalesi ti mandavano nu cartoccio e babbà?”. Un concetto simile è stato espresso da Andrea Scalpellini: “Nessuno gli ha chiesto di scrivere un libro così, che – peraltro – non serve a una mazza”. In perfetta sintonia col titolo del gruppo, poi, il messaggio di Stefano Landoni: “Hai rotto il cazzo, non sei nessuno!”.












sono a dir poco sconvolta …..digito per scherzo il mio nome sul motore di ricerca e ritrovo le MIE parole, il MIO nome e dei commenti assurdi su questo sito…capisco che ogniuno abbia un proprio punto di vista, ma le persone che hanno parlato di ME in questa sede avrebbero dovuto farlo su facebook dove avrei potuto democraticamente ed EDUCATAMENTE RISPONDERE alle loro illazioni..in ogni caso ci tengo a sottolinare che qui si lavora duro e chi vuole restare fuori dalla camorra ci riesce ampiamente: volere è potere.
Parlo per me e per tutti gli abitanti della mia zona che sono esattamente come me: lavoratori e stanchi di essere etichettati come cammorristi solo perchè abitano qui. Vi ringrazio e spero che la questione sia chiusa perchè non ho nulla a che fare con questo sito.
mi sembra che sia la solita vecchia storia … appena uno inizia a dare fastidio si butta m***a addosso … e funziona !!
partendo da Grillo che, con tutti i suoi limiti (e non e’ mica gesucristo !!), dice cose vere che dovrebbero farci vergognare, arrivando a Saviano, che ha il grande merito di dire “si si … camorra nel sud … ma il foraggiamento arriva anche, a e volte soprattutto, da quelli che poi al nord si mettono la giacchetta e vanno a “laura’” nell’aziendina”, e che sparagnare i soldi mandano la monnezza tossica nelle campagne del casertano” … e ce ne sta a tonnellate !! vedi pecore, mucche, bufale e verdure della zona …
e non riesco a farmi capace di come si possano sparare cazzate tipo “si, ma grillo ha dichiarato 4 milioni di euro !” oppure “ma saviano sta facendo un sacco di soldi” come causa discriminatoria … della serie “senza imbrogliare non si fa una lira ??”
mah …
Io non sto aspettando di fare santificazioni. Coi santi sto indietro, sono rimasto a Paolo il romano e procedo molto a rilento. Figurati quando arrivo al turno di Saviano.Sarò morto prima io di lui, sicuramente.
Piuttosto, c’è il fatto di Falcone che fa ridere.
Demonizzato da chi, tecnicamente da giuristi i quali aborrivano l’idea di maxi processo come vulnus al diritto di difesa e dagli torto.
Politicamente da gente come Orlando che fa pappa e ciccia con i nuovi onesti che ieri come oggi rompono i coglioni coi massimi sistemi. La verità è che uno dovrebbe avere occhio sgombro sempre anche quando bisognerebbe ammettere che non ci sono battaglie purificatrici e che anche la lotta alla criminalità è un modo per regolare conti, fare quattrini etcetera.
Se qualcuno vi dicesse che per incastrare i Corleonesi uno come Buscetta, uomo di De Gennaro, ha fatto il nome di Contrada ed Andreotti su ordinazione, voi che pensereste, che v’abbiano rotto il giocattolo da fessi che vi eravate costruiti sull’esercito dei buoni o che vedere le imperfezioni del Bene il quale mentre vi serve una porzione di cazzi vostri si fa una fetta di cazzi suoi sia un salutare esercizio di vostra crescita personale e di consapevolezza di come vada il mondo ?
Io propendo per la seconda e vi consiglio di fare uguale se volete davvero padroneggiare quel minimo di verità sulle cose che gli altri vi consentiranno di conoscere.
Perciò dire che Saviano è uno che si arricchisce ed etcetera non toglie e non mette, è solo una epifanìa.
io credo ognuno sia libero di dire quel che vuole..anche se poi sono stronzate..il punto che io credo è che la gente sa che in questo stato regnano queste cose losche e la sensazione è di rassegnazione a volte e quindi uno come saviano può essere (anche se a mio avviso è sbagliato pensarlo) visto come uno speculatore di un male che in italia non passerà mai…ecco…non credo sia stupidità quella di chi non ci crede…ma rassegnazione a un’italia in mano alle persone sbagliate..
Io non capisco il concetto. E se Saviano scriveva un libro che non si comprava nessuno? Sarà mica una colpa aver scritto un libro interessante. E tra l’altro mi sembra che non si sia inventato proprio niente. E se gli hanno dato la scorta vorrà dire che evidentemente è in pericolo. Che evidentemente è un simbolo della gente onesta che combatte la camorra. Il fatto è che i camorristi erano abituati a spadroneggiare nel silenzio dei media, e tutta questa attenzione ottenuta grazie a Saviano gli sta immensamente sulle palle. Quindi reagiscono come possono, scompostamente, diffamando e dileggiando in attesa di sparargli se gli capita l’occasione.
Come non direbbe Mario io non sto ne con Massy, ne con Lucio, ne con il Grande. Ho capito solo ora che son padre, figlio e spirito santo.
Vi lascio con alcune strofe poetiche della mia vecchia e cara amica Giovanna
Io sono pronta,
se ho sbagliato, prontissima,
se è vero che ho sbagliato,
a riparare con totale silenzio mai
parlato nemmeno nelle valli
di paesi senza eco
per mancanza di montagne,
ma in incognito, se è lecito, e con
nulla che lo lasci trasparire
per non perdere la faccia con nessuno,
voi compresi,
e guadagnare, intanto, voi
oggi e per sempre.
Giovanna
Davvero una bella vita! Prova tu , che la sai tanto lunga, a scrivere qualcosa che pesta i calli a qualche boss, e poi mi spiegherai cosa ci trovi di bello! Saviano è la persona più bella che poteva nascere a Napoli, la dimostrazione che non tutti i napoletani sono camorristi, come ripete lui stesso tante volte e noi crediamo a questo come al resto delle cose che dice e scrive.Oggi è il suo compleanno: tanti auguri Roberto! Che possano avverarsi tutti i tuoi sogni! ti vogliamo tanto bene!
Scusa.. non credo di aver capito.. cos’è che ci volevi comunicare con questo articolo? Perchè immagino che tu scriva su un giornale usando la tua libertà di espressione per comunicare qualcosa che sia più di un copia e incolla dei commenti di sconosciuti su facebook, vero?