Anche Tremonti ha una casa a sua insaputa
07/07/2011 - Il ministro viveva nell’abitazione pagata di Milanese. Il quale “vendeva incarichi nelle società controllate dal ministero”, secondo il Gip Marco Milanese “nella sua qualita’ di consigliere politico del ministro dell’Economia ha promesso prima e assicurato poi l’attribuzione di nomine e
Il ministro viveva nell’abitazione pagata di Milanese. Il quale “vendeva incarichi nelle società controllate dal ministero”, secondo il Gip
Marco Milanese “nella sua qualita’ di consigliere politico del ministro dell’Economia ha promesso prima e assicurato poi l’attribuzione di nomine e incarichi in diverse societa’ controllate dal ministero ricevendo come corrispettivo somme di denaro o altre utilita’”. Lo scrive il gip di Napoli, Amelia Primavera, nella richiesta di arresto di Milanese trasmessa alla Camera dei deputati.
LE NOMINE - Le indagini, scrive il gip nell’ordinanza con cui ha accolto la richiesta di arresto dei pm di Napoli, “hanno consentito di acclarare al di fuori di ogni dubbio che Milanese abbia effettivamente assicurato la nomina di Guido Marchese (commercialista di Voghera oggi messo agli arresti domiciliari, ndr) a componente del collegio sindacale nelle societa’ a partecipazione pubblica Ansaldo Breda spa, Oto Melara spa, Ansaldo Energia spa, Sogin spa e Sace spa ricevendo dallo stesso la somma di 100mila euro”. Nell’ordinanza si fa anche riferimento alla nomina dell’ex consigliere di amministrazione dell’Enav, Fabrizio Testa, a presidente di Tecnosky, societa’ controllata dall’ente di assistenza al volo. Secondo i pm di Napoli la nomina sarebbe avvenuta proprio grazie all’intervento di Milanese. Secondo l’accusa il corrispettivo della nomina sarebbe stato pagato dalla Eurotech, societa’ che si occupa di difesa aerea, tramite l’acquisto della barca del deputato del Pdl “ad un prezzo di molto superiore a quello effettivo e di mercato”.
SOLDI ALLA POLITICA - I pm ricordano anche che Eurotech aveva “quasi contestualmente versato somme alla fondazione Casa della Liberta’ chiara articolazione di natura politica”. Secondo quanto si legge nell’ordinanza, Milanese sarebbe intervenuto anche non solo su nomine in Finmeccanica, ma anche nelle Ferrovie dello Stato. Sentito come teste, scrive il gip nell’ordinanza, l’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, “pur dichiarando di non ricordare chi gli avesse sottoposto per raccomandarlo il nominativo di Carlo Barbieri (sindaco di Voghera posto oggi ai domiciliari, ndr) ha confermato che la nomina era stata certamente a lui proposta dall’esterno della societa’”. Moretti ha anche precisato che “delle nomine per conto del ministero dell’Economia se ne era sempre occupato Milanese”. Circostanza, rileva il giudice, confermata anche da altri testimoni: “Secondo quanto riferito dal capo di Gabinetto Fortunato (Vincenzo, capo di gabinetto del ministero dell’Economia, ndr) e dal Direttore Parlato (Francesco, ndr), il ruolo svolto da Milanese nella sua qualita’ di consigliere politico del ministro dell’Economia era stato proprio quello di occuparsi delle nomine all’interno delle società controllate dal ministero dell’Economia per conto del Ministro Tremonti“.
LA CASA A SUA INSAPUTA – E poi c’è il grosso. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti utilizza a Roma un immobile di via Campo Marzio n. 24 di proprieta’ del Pio Sodalizio dei Piceni, che l’ha concesso in locazione al deputato Marco Milanese, consigliere politico del ministro fino al 28 giugno scorso, il quale paga un canone di 8.500 euro mensili. Lo scrive il gip di Napoli Amelia Primavera nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere contro lo stesso Milanese. Il gip definisce ‘assolutamente poco chiari’ i rapporti finanziari tra Tremonti e Milanese e, a proposito della locazione dell’immobile, ne spiega le ragione.Il gip rileva che ‘Milanese paga mensilmente’ per quella casa ‘un canone molto alto, il cui complessivo ammontare rispetto alle rate gia’ pagate risulta di oltre centomila euro’; aggiunge che un consulente, incaricato di verificare alcuni conti, ‘non ha rinvenuto’, a titolo di rimborso, ‘assegni o bonifici provenienti da Tremonti’.
E MILANESE PAGA – Quanto ad un assegno di 8.000 euro emesso dal ministro, nel febbraio 2008, in favore di Milanese, esso – secondo il gip – ‘attiene evidentemente ad altra partita economica tra i due, essendo isolato nel tempo’ ed essendo stato emesso ‘un anno prima della nascita del rapporto contrattuale con il Pio Sodalizio dei Piceni’. ‘Ne discende – scrive il gip, parlando del pericolo di inquinamento probatorio – la permanenza’, nonostante le dimissioni di Milanese dalla carica di consigliere politico del ministro, ‘uno stretto ed attuale rapporto fiduciario tra i due esponenti politici che prescinde, evidentemente dal ruolo istituzionale rivestito dal Milanese’.
GLI OROLOGI -Paolo Viscione – il titolare di alcune societa’ al quale Marco Milanese avrebbe rivelato lo stato di indagini a suo carico in cambio di ingenti somme di denaro, auto, gioielli ed altre ‘utilita” – indagato e interrogato il 19 dicembre dai pm di Napoli riferisce di aver acquistato e consegnato allo stesso parlamentare del Pdl degli orologi di lusso uno dei quali, a detta di Milanese, destinato al ministro Giulio Tremonti. E’ quanto emerge tra l’altro dall’ordinanza, trasmessa alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera, nella quale il Gip chiede l’adozione della custodia cautelare per Milanese.
Edit: dalla Eurotech riceviamo e pubblichiamo:
Egregio Direttore,
in riferimento all’ articolo uscito sulla vostra testata, la prego di voler pubblicare urgentemente una rettifica. Infatti, la scrivente Eurotech SpA, società con sede in Amaro (UD),attiva nel settore tecnologico, leader nei computer miniaturizzati ed ad alta capacità di calcolo, nel settore industriale, difesa, medicale e trasporti, le cui azioni sono quotate alla Borsa di Milano, Segmento STAR non ha alcun collegamento con la società Eurotech di Massimo De Cesare coinvolta nell’inchiesta, nè tantomeno con il sig. De Cesare, Marco Milanese o chiunque altro collegato a questa vicenda. Vi chiediamo pertanto di procedere ad una rettifica che specifichi la nostra estraneità, in maniera tale che sia eliminato qualsiasi dubbio circa il nostro coinvolgimento con la vicenda da Voi riportata.
Certi di una vostra pronta e soddisfacente
Cristiana della Zonca Head of Corporate Communication












Dobbiamo meravigliarci? naaaaaaaaaaaa
Una parola soltanto: LERCIUME!
Di solito il cittadino comune non sa ( o li scopre troppo tardi) i guai combinati dal marito, dalla moglie, dai figli, dai nonni, dalle sorelle, dai fratelli e ne paga le conseguenze. Questi (tutti unti e scelti dal Signore?) mortali fortunati non sanno (o scoprono in ritardo) di vivere in case pagate da altri, di possedere oggetti (naturalmente di grande valore) omaggiati per la loro bella faccia… E’ proprio vero la fortuna è cieca!
dagli sviluppi dell’inchiesta si può dedurre che siamo ritornati alle pratiche simoniache (vendita di incarichi) del xv xvi secolo ed abbiamo a parole un angelino propugnatore del partito degli onesti il nuovo Lutero….che coraggiosamente si presenta ai pm di napoli e comunica loro tutto quel che sa sulle suddette pratiche che uomini del partito avrebbero posto in essere… aspetta e spera…..erano tutte intecettazioni private con nessuna attinenza penale….blablabla