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Emma Bonino e il velo della discordia durante la sua visita in Iran

Il Giornale di oggi torna sulla storica visita di Emma Bonino a Teheran, risalente al 21 dicembre scorso, per raccontare un retroscena accaduto proprio all’arrivo del ministro degli Esteri in Iran. Una visita importante, quella della Bonino, e da lei fortemente voluta sette mesi dopo l’elezione di Hassan Rohani, che ha iniziato un processo di profondo cambiamento della politica dell’Iran. Durante l’incontro con il suo omologo iraniano, Mohammad Javad Zarif, Emma Bonino è comparsa davanti ai giornalisti con il capo coperto da un velo multicolore. Ed è proprio quel velo che sarebbe stato l’oggetto del contendere tra il ministro italiano e il capo del cerimoniale iraniano.

Emma Bonino Iran Velo

IL VELO PRIMA DI SCENDERE DALL’AEREO – In un articolo a firma di Gian Micalessin, Il Giornale parla di «umiliazione» del ministro Bonino, costretta a coprirsi il capo con un velo per poter anche solo scendere dall’aereo che l’ha portata a Teheran:

Ma all’improvviso il capo del cerimoniale iraniano si affaccia a bordo. Non è lì soltanto per darle il benvenuto. Avvolti sul braccio porta tre veli. Il ministro ha la possibilità di sceglierne colore e disegno,ma per poterscendere dall’aereo deve assolutamente accettare d’indossarne uno.

Guarda le foto:

IL BATTIBECCO CON IL CAPO DEL CERIMONIALE – La storia è raccontata anche dal quotidiano israeliano Haaretz, che a sua volta cita l’agenzia di stampa iraniana Jahan News, vicina all’ala più conservatrice del paese. Ma davanti all’aut-aut impostole dal cerimoniere iraniano, che le avrebbe detto di scegliere tra il coprirsi il capo e continuare la sua visita ufficiale o di fare ritorno in Italia seduta stante, Emma Bonino avrebbe reagito chiedendo di parlare con il ministro Javad Zarif che non sarebbe stato presente al suo arrivo in Iran:

[…] Visibilmente alterata, chiede ripetutamente al capo del cerimoniale di passarglielo. Javad Zarif rifiuta persino di dirle ciao. Il suggerimento, passato per bocca del capo cerimoniale, è semplice quanto impietoso. O Emma si
cala il velo sui capelli o può riaccendere i motori dell’aereo e tornarsene in Italia.
Per un minuto il ministro affoga i pensieri in una sigaretta. Quattro boccate nervose per decidere se mandare tutto in fumo o, invece, sfidare ed osare.

 

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LA SIGARETTA DI EMMA BONINO – Secondo Haaretz, il ministro Bonino si sarebbe mostrata addirittura «scioccata» e avrebbe insistito per sbarcare dall’aereo con i capelli scoperti. Il capo capo del cerimoniale a quel punto le avrebbe spiegato il protocollo: le donne, anche se facenti parte della diplomazia o della politica, devono rispettare l’usanza locale di coprirsi il capo. Alla fine, il ministro avrebbe capitolato, accettando di coprirsi il capo con un velo rosso, solo dopo quella famosa sigaretta.

 

L’articolo completo è disponibile sul quotidiano in edicola oggi.

(Photocredit: LaPresse)